Jul 02, 2020 Last Updated 3:28 PM, Jun 30, 2020

Gocce di jazz online per l’International jazz Day

Pubblicato in Eventi
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Per l’edizione 2020 della Giornata Internazionale del Jazz, il Jazz club Potenza di Gocce d’Autore organizza le sue celebrazioni rigorosamente sulla rete.

 

E lo fa con la straordinaria partecipazione di quarantadue musicisti, ospiti e non del club potentino in questi anni di attività, artisti di fama nazionale ed internazionale. Giovedì 30 aprile per tutta la giornata si potrà ascoltare musica jazz eseguita dai più acclamati musicisti del momento dalle pagine della rivista culturale online www.goccedautore.it e rilanciata sulle pagine social del club e del Circolo culturale Gocce d’Autore.

I musicisti che hanno accettato l’invito del Jazz club Potenza, diretto da Toni De Giorgi, a celebrare l’inusuale Jazz Day sono: Alfonso e Dario Deidda, Max Ionata, Fred Nardin Thomas Bramerie, Frank Agulhon, Fabrizio Bosso, Roberto Tarenzi, Lorenzo Tucci, Francesca Leone, Guido Di Leone, Seby Burgio, Michela Sabia&Schott Hamilton, Bruno Montrone, Pasquale Fiore, Paolo Benedettini, Marco Bovi, Antonio Caps, Byorn Solli, Adam Pache, Emanuele Cisi, Dino Rubino, Rosario Buonaccorso, Pierrik Pedron, Gianluca Di Ienno, Giovanni Amato, Pietro Lussu, Vincenzo Florio, Jesse van Ruller, Roberto Piana, Alex Orciari, Carlo Atti, Alberto Bonacasa, Daniele Scannapieco, Mimmo Lanzieri, Aldo Vigorito, Eddy Palermo, Daniele Basirico, Mauro Salvatore, Elio Coppola, Valeria Castagliuolo.

Assoli o in formazione, i contributi musicali che gli artisti hanno donato al club sono in tutto diciotto, tutti da ascoltare comodamente dal divano di casa. Un modo per non interrompere la tradizione dei concerti jazz che ha sempre visto una grande partecipazione di appassionati e cultori del genere musicale e soprattutto per proseguire quel dialogo tra i musicisti e la musica che l’emergenza Coronavirus ha interrotto.

L’International Jazz Day è la giornata che riunisce musicisti di ogni parte del mondo per celebrare la musica jazz che nel 2011 l’Unesco ha dichiarato patrimonio immateriale dell’umanità. Da allora, ogni 30 aprile, gli appassionati di questo genere musicale si riuniscono e organizzano a livello internazionale eventi, jam session e concerti per omaggiare questa “musica popolare ma colta” che negli anni ha sempre portato con sé i valori dell’inclusione e della pace.

Eva Bonitatibus

Introduzione di Toni de Giorgi

 

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Eva Bonitatibus

Giornalista pubblicista

I libri sono la mia perdizione. Amo ascoltare le storie e amo scriverle. Ma il mio sguardo curioso si rivolge ovunque, purché attinga bellezza e raffinatezza.

La musica è il mio alveo, l’arte la mia prospettiva, la danza il mio riferimento. Inguaribile sognatrice, penso ancora che arriverà un domani…

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