Jul 03, 2020 Last Updated 3:28 PM, Jun 30, 2020
Eva Bonitatibus

Eva Bonitatibus

Giornalista pubblicista

I libri sono la mia perdizione. Amo ascoltare le storie e amo scriverle. Ma il mio sguardo curioso si rivolge ovunque, purché attinga bellezza e raffinatezza.

La musica è il mio alveo, l’arte la mia prospettiva, la danza il mio riferimento. Inguaribile sognatrice, penso ancora che arriverà un domani…

“Senza filo” è la prima raccolta di poesie di Chiara Albano, giovane autrice potentina appassionata di lettere e canto, che sarà presentata giovedì 2 luglio alle 18,00 sul terrazzo del Museo Archeologico Nazionale della Basilicata "Dinu Adamesteanu" - Palazzo Loffredo - a Potenza.


 

La silloge raccoglie venti componimenti che descrivono la dimensione intima dell’autrice. Versi che inneggiano alla vita, ai sogni, alle speranze, che esprimono i sentimenti dell’amicizia, della solidarietà, dell’amore. Poesie immediate che invitano a volgere lo sguardo verso l’alto, che raccontano di vite che continuano a pulsare anche dopo la morte, di sorrisi come guida. Versi delicati che sfiorano l’anima e che accarezzano il cuore del lettore.

L'evento, organizzato dal Circolo culturale Gocce d'Autore in collaborazione con la Direzione del Polo museale della Basilicata, vedrà la partecipazione, oltre che dell'autrice, di Donato Verrastro, di Marina Lorusso, di Toni De Giorgi, di Eva Bonitatibus e dell'artista Pasquale Palese.

La pubblicazione, edita da Vitale Edizioni, contiene venti poesie che tracciano un itinerario interiore della poetessa. "Chiara Albano, in una poesia libera e ‘anarchica’ rispetto alle sovrastrutture linguistiche, lascia in queste pagine un filo che orienta alla speranza e che il lettore ha l'opportunità di cogliere per riannodare, in forma del tutto originale, il proprio itinerario esperienziale", scrive Donato Verrastro nella postfazione. Alessandro Bellomarini nella prefazione mette invece in evidenza le parole chiave della raccolta “valore e crescita” riferite alla giovane poetessa che ha già ricevuto riconoscimenti per la sua poetica.

Eva Bonitatibus

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“… la vita si è fermata,

questa strada è lunga e vuota,

questa musica è il mio tutto non riesco a farne a meno… “

 Ospitiamo volentieri il video realizzato da Gianni Mercury e Dino De Angelis durante i giorni critici della pandemia. Le parole e la musica, composte da loro, inducono a riflettere sul valore della vita. Ci sentiamo anime trafugate, perse nel deserto dei ricordi, alla ricerca di un rifugio per i nostri pensieri. Una vita rovesciata che facciamo fatica a rimettere al suo posto. Le immagini che accompagnano le parole e le note resteranno per sempre nella memoria della comunità che ha vissuto questa triste esperienza senza avere il potere di cambiare, nell’immediato, il corso della storia. Grazie ai due artisti per la straordinaria sensibilità e per la poesia espressa attraverso la loro arte.

Eva Bonitatibus 

L’arte criptata e filtrata attraverso la musica e le parole serve ad indurre riflessioni. Pertanto, in questo particolare momento storico, è sembrato opportuno sottolineare il senso di smarrimento personale e collettivo, attraverso questo progetto. Così Gianni Mercury e Dino De Angelis si sono immaginati di evidenziare una condizione comune a tanti altri contesti, in cui l’umanità ha dovuto fronteggiare improvvisamente il trascorrere di giornate uguali a loro stesse al punto da vivere delle vite improvvisamente rallentate, con spazi dilatati di tempo e con molte immagini che, in questi mesi di lockdown, la mente ha elaborato privilegiando un senso di introspezione.

Le immagini a corredo del video hanno poi fatto il resto, attraverso le riprese di una città d’un tratto spoglia delle sue caratteristiche di colore e di vitalità, una città svuotata all’improvviso di presenze che la rende del tutto simile quasi ad una vera e propria ghost town.

Dino e Gianni hanno sempre raccontato storie di luoghi, di uomini e di tempi, e sono pertanto sensibili ad affrontare tematiche che si avvicinano ad una modalità in cui la narrazione e la musica si fondono in un unico progetto.

https://www.youtube.com/watch?v=d4j8WOf_6AQ&t=68s

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Letture

La lettura ai tempi del confine. Attività fondamentale per accompagnare le lunghe giornate in casa. Ma oggi che le restrizioni si stanno allentando invitiamo coloro che hanno apprezzato la compagnia di un buon libro a proseguire con la pratica della lettura. L’esortazione è di continuare a cibarsi di buoni libri e ora che si può finalmente sconfinare, di correre nella libreria più vicina per fare nuove provviste. In questo numero della rivista, il cui tema è proprio il confine, mi piace suggerirvi alcuni testi che attraversano l’argomento. Lupare rosa, di don Marcello Cozzi, è la storia delle donne confinate dalla ‘ngrangheta nell’oblio. L’amico speciale di Luca Guardabascio è invece una lettura che sprona ad andare oltre i confini. La lunga vita di Marianna Ucrìa di Dacia Maraini è la vicenda di una donna forte e coraggiosa che ha rifiutato i confini valicandoli. Infine Pranzi di famiglia di Romana Petri, un esempio di come i confini siano labili.

Buona lettura!

Lupare rosa. Storie di amore, sangue e onore

Lupare rosa

di Marcello Cozzi

Editore: Rubbettino

Si parla spesso delle donne della ’ndrangheta e le si dipinge con un cliché che le vorrebbe tutte occupare ruoli da comprimario, terribili vestali dell’organizzazione criminale, custodi silenziose dei sentimenti dell’odio e della vendetta. Il nuovo libro di don Marcello Cozzi – ex vicepresidente di Libera e oggi coordinatore (sempre in Libera) del tavolo di confronto interreligioso – ci racconta una pagina diversa di questa storia: quella delle donne, delle mogli dei boss che sognano una vita diversa e che hanno cercato di scappare da quella gabbia fatta di violenza e paura che le teneva prigioniere. Si intitola «Lupare rosa. Storie di amore, sangue e onore», il libro di don Marcello che Rubbettino lancia questa settimana in libreria. Sono tante le storie narrate nel libro, storie che, come scrive Giancarlo Caselli nell’introduzione, disegnano piccoli pezzi di un universo difficile da capire.

L'amico speciale

 

L'amico speciale

di Luca Guardabascio

Editore: Newton Compton

Tra i bambini della Tonnara, un quartiere povero di Palermo, Saro spicca per la sua intelligenza. Ha solo dieci anni ma sogna in grande: vuole fare il carabiniere come suo zio Mario, nonostante l'odio che il padre nutre per quell'uomo e per la divisa che indossa. Il migliore amico di Saro, Carmelo, detto 'u Cinese, è un tredicenne affetto da sindrome di Down, che vive in una povera casa insieme alla nonna. I loro giorni trascorrono in strada, tra giochi sotto il sole, le angherie dei ragazzi più grandi e piccoli furti, quando la fame si fa sentire. Finché una sera tutto cambia. In fuga da casa insieme con Carmelo, dopo aver assistito a una scena che lo ha sconvolto, Saro attraversa Palermo in un viaggio che dura una notte. Una notte costellata di incontri con chi inizia a vivere quando cala il buio: un professore costretto a lavori umilianti per pagare i suoi strozzini, una vecchia signora che ormai vive di fronte alle slot machine, una prostituta sola e sfruttata ma capace di regalare affetto ai due ragazzini. E mentre il quartiere si desta, preoccupato per la loro scomparsa, e ribolle per vecchi dissidi esplosi tra i suoi abitanti, Saro e Carmelo si trovano ad affrontare un evento più grande di loro. Una fuga iniziata anche per gioco può avere un epilogo tragico. In una Palermo affascinante e contraddittoria, in cui si stagliano personaggi violenti ma anche figure profondamente umane, la storia di un'amicizia intensa, capace dei gesti più eroici.

La lunga vita di Marianna Ucrìa

 

Ucria

di Dacia Maraini

Editore: Rizzoli

Vincitore premio Campiello 1990

Marianna appartiene a una nobile famiglia palermitana del Settecento. Il suo destino dovrebbe essere quello di una qualsiasi giovane nobildonna ma la sua condizione di sordomuta la rende diversa: "Il silenzio si era impadronito di lei come una malattia o forse una vocazione". Le si schiudono così saperi ignoti: Marianna impara l'alfabeto, legge e scrive perché questi sono gli unici strumenti di comunicazione col mondo. Sviluppa una sensibilità acuta che la spinge a riflettere sulla condizione umana, su quella femminile, sulle ingiustizie di cui i più deboli sono vittime e di cui lei stessa è stata vittima. Eppure Marianna compirà i gesti di ogni donna, gioirà e soffrirà, conoscerà la passione.

Pranzi di famiglia

 

Pranzi di famiglia

di Romana Petri

Editore: Neri Pozza

A fine novembre, con il cielo di Lisbona carico di pioggia, Vasco Dos Santos chiude la sua galleria in Travessa dos Fieis de Deus sempre più tardi. Non ha alcuna voglia di tornare a casa da sua sorella Rita, divenuta ormai intrattabile. Nata deforme e, grazie al coraggio e alla tenacia della madre Maria do Ceu, «ricostruita» attraverso una lunga e dolorosa serie di operazioni, Rita è ormai costantemente in preda all'ira. La morte di sua madre, dell'unica persona capace di preservare l'armonia familiare, ha inasprito oltre ogni misura i suoi rapporti non soltanto con Vasco, ma anche con la sorella Joana, la cui bellezza è così abbagliante da risultare dolorosa, e con il padre Tiago, che anni prima, per sfuggire alla tragedia della figlia, ha abbandonato la famiglia e si è legato a Marta, una donna rancorosa che lo spinge a recidere ogni legame con il suo passato. Tuttavia, da uomo pragmatico quale è, Tiago ha trovato un modo per mantenere un, seppur fragile, contatto con i figli: la domenica, ogni domenica della sua vita, la dedica al pranzo con loro. Una cosa frettolosa, niente di troppo familiare. Un flebile omaggio alla volontà di Maria do Ceu di tenere uniti i figli. È in uno di questi pranzi che i tre fratelli si ritrovano a condividere una scoperta sorprendente: nessuno di loro conserva ricordi del passato. Perché hanno rimosso tutto? La loro vita è stata infelice al punto da volerla dimenticare quasi completamente? Spetterà a Rita ricostruire la storia della famiglia attraverso i documenti ufficiali emersi dagli archivi di Stato, scoprendo una realtà ben diversa da quella che Maria do Ceu aveva raccontato. Nel frattempo, a turbare ulteriormente gli «squilibri» di questa complicata famiglia portoghese sarà l'arrivo di Luciana Albertini, un'eccentrica, visionaria pittrice italiana che farà breccia nel cuore di Vasco.

Eva Bonitatibus

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Per l’edizione 2020 della Giornata Internazionale del Jazz, il Jazz club Potenza di Gocce d’Autore organizza le sue celebrazioni rigorosamente sulla rete.

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La realtà è in tutta questa stanza, nella rete che annulla ogni distanza,

(…)  nella rete che diventa prigione.

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