Feb 24, 2024 Last Updated 9:23 AM, Dec 12, 2023
Eva Bonitatibus

Eva Bonitatibus

Giornalista pubblicista

I libri sono la mia perdizione. Amo ascoltare le storie e amo scriverle. Ma il mio sguardo curioso si rivolge ovunque, purché attinga bellezza e raffinatezza.

La musica è il mio alveo, l’arte la mia prospettiva, la danza il mio riferimento. Inguaribile sognatrice, penso ancora che arriverà un domani…

"Pietro Basentini e la sua arte" è il titolo della mostra retrospettiva organizzata dal Circolo culturale Gocce d'Autore per volere della famiglia, in programma dal 10 al 17 dicembre p.v. Un evento che vuole ricordare la figura e l'opera di uno degli artisti più completi e prolifici della Basilicata. Basentini, infatti, non fu solo musicista cultore della canzone popolare lucana che portò la sua voce nei teatri di tutt’Italia e in Europa. Fu anche conduttore e ospite di trasmissioni televisive Rai e sui canali di Radio Uno e Radio Due, autore di spettacoli, della commedia musicale La breve illusione scritta in occasione del Bicentenario della Repubblica Napoletana, per la quale vinse il primo premio al concorso bandito dalla Regione Basilicata. Come ricercatore nel 1964 pubblicò con Aldo La Capra L’assenza imposta con il Gruppo Editori-Napoli, mentre nel 1986 con Irene Grenci diede alle stampe La canzone popolare e civile in Basilicata con la presentazione di Cosimo Damiano Fonseca. Prese parte anche a concerti lirici come voce recitante. Il suo ultimo recital portato in giro - Cant, canzon, e cunt’ - propose, attraverso le canzoni popolari del sud, la storia del nostro Risorgimento vista dai vinti e mai raccontata sui libri di scuola.

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Sabato 9 dicembre alle 18,30 nella Chiesa di Santa Lucia si terrà la presentazione del libro di Biagio Russo, Victor Salvi, il signore delle arpe, Lavieri ed.

All'evento, organizzato dal Circolo culturale Gocce d'Autore in collaborazione con la Congregazione Santa Lucia, porterà i saluti Maria De Luca Picione, priora della Congregazione. Il dialogo con l’autore Biagio Russo sarà tenuto dalla giornalista Eva Bonitatibus, intervallato dalle arpiste Antonella Pecoraro e Francesca Stella dell'associazione Arpa Viggianese.

Alle 17,30 le due musiciste porteranno i suoni natalizi nel borgo di Santa Lucia così da ricreare le atmosfere di un tempo quando, in occasione della novena di Natale, i musicanti di arpa viggianese si recavano tra le vie del centro storico potentino a portare le liete note.

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"La gente è pazza" di Antonella Berni, FuoriAsse Edizioni, è la raccolta di racconti che sabato 11 novembre alle 18,30 verrà presentata nella sede del Circolo culturale Gocce d'Autore, in via C. Pisacane 5 a Potenza.

Si tratta di storie di quotidianità, racconti brevi, vivaci e grotteschi, crudeli, conditi dall’attualità vorace e assurda che ha colpito il nostro mondo negli ultimi anni. Al centro, noi esseri umani, con i nostri pregiudizi, il nostro sguardo, uguale e diverso da quello degli altri. E il nostro essere spinti, senza riserve, da una vitalità assoluta, anche quando intorno a noi il mondo sembra essere coercitivo a tutto ciò. Antonella Berni e le sue storie sono uno sguardo variopinto sul mondo. I suoi racconti sono per tutti e su tutti. Dagli outsider agli incompresi, dalla borghesia ai freak, per ricordarci che non ne siamo usciti migliori, ma soltanto ancora umani.

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L’arte, il grande megafono

"Damiano and Friends" di Angelo Accardi

L’arte casta non è arte. Deve invece essere pericolosa. Lo affermava Pablo Picasso, il pittore spagnolo, fondatore, insieme a Georges Braque, del Cubismo. Della funzione dell’arte come atto rivoluzionario e come sfida verso il mondo convenzionale abbiamo parlato con Marisabell Calitri, storico dell’arte accreditato al MIC, Fascia I, specializzata presso l’Università di Firenze. Nell’analizzare il rapporto tra arte e dissenso, Calitri ci ha fatto compiere un viaggio nella storia dell’arte con riferimenti puntuali a quegli artisti che sono diventati icone nel mondo dell’arte, non solo contemporanea, aiutandoci a comprendere la chiave di lettura dei loro codici linguistici.. 

Tra le funzioni sociali dell'arte vi è quella di esprimere il proprio punto di vista rispetto ad un determinato argomento, che può essere di denuncia o anche di condivisione. Ma quando l'arte esprime il proprio dissenso, cosa succede?

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La storia della ragazzina

che voleva bene

a suo fratello

Patto fatto. Fatto patto. Il racconto di Antigone dovrà continuare a passare di bocca in bocca, di generazione in generazione, di popolo in popolo, di tempo in tempo. Come il vento, dovrà continuare a viaggiare e con la sua forza inarrestabile bucare l’oblio, scuotere la memoria, soffiare l’immortalità. Perché Antigone continui a vivere, perché il suo coraggio faccia scuola sempre, perché la sua ribellione sia da insegnamento, perché la giustizia prevalga sopra ogni cosa e perché la verità non venga mai negata.

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