Apr 24, 2024 Last Updated 9:23 AM, Dec 12, 2023
Rocco Infantino

Rocco Infantino

Giornalista pubblicista, batterista sconveniente.

Leggo. Mi incuriosisce la fisica quantistica. Mi piace il jazz. Scrivo in privato, uso il Garamond. Credo nella sezione aurea, nell’entanglement, nel dualismo onda particella. Preferisco i film francesi, i cibi semplici, le persone semplici, i problemi semplici.

Il mio orario del cuore sono le cinque e venti. Detesto usare Domodossola nel gioco “Nomi, cose, città” e vivrei volentieri a Londra, Parigi e Roma, come la maggior parte delle vallette degli illusionisti. Fin da ragazzo ho l’età che descrive J. L. Borges in Limites. Se non svolgessi un lavoro in ambito giuridico legale, probabilmente avrei voluto essere quello che fischia nella canzone Lovely head dei Goldfrapp.

In What We Trust

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Spesso si ha come l’impressione che tutto accada molto rapidamente, troppo semplicemente, senza nessun motivo plausibile e senza alcun significato vero. In diversi casi sembra quasi che la causa preceda l’effetto per pura provvidenziale avventura.

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Primomaggio

primomaggio

Posto che per mio limite non mi riesce di stabilire quand’è che sia cessata ogni forma di occupazione, tale da potersi considerare il popolo e la nazione effettivamente sovrani nelle proprie scelte, tra le due recenti trascorse ricorrenze del venticinque aprile e del primo maggio, ecco che mi veniva più facile qualche riflessione sull’ultima. E comunque, il tempo gioiosamente liberato dalla giornata non lavorativa, volentieri l’ho speso nella lettura/rilettura di un paio di volumi che sono ormai come dei classici.

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editoriale 1

«Amo quell’ora in cui […] il mondo si fa chiaro a poco a poco / pur se con ciò, non insavisca affatto. / Io più del mattino amo l’albore». La televisione di Stato entra in tutte le case come l’acqua potabile, la luce e il gas; pare un servizio essenziale e si paga assieme alla corrente elettrica.

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scrivere

L’australiana – Mary MacKillop, una donna contro le convenzioni, Edizioni San Paolo, 2016, è un ritratto di una religiosa australiana proclamata santa da Papa Benedetto XVI nel 2010.

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Miracoli a Milano

editoriale 1Insomma sono lì un mercoledì mattina di febbraio, Piazza Duomo 12, in una sala al piano primo del Palazzo Reale, più o meno a mezzo del percorso, col naso a circa due bracci da questa enorme tela di più di quattro metri per più di due sulla quale a olio quattrocento e rotti anni prima Pietro Paolo Rubens, durante il suo soggiorno italiano, spiega una potente immagine della circoncisione di Gesù per i gesuiti genovesi.

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