May 09, 2021 Last Updated 7:14 AM, Apr 27, 2021

Nel parco

Pubblicato in Racconti Inediti
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Andavo lentamente a piccoli passi verso il parco deserto, era mattino, il sole rendeva tutto luminoso come non mai, avevo bisogno di respirare l’aria fresca di Primavera.

 

Intorno a me solo silenzio, solitudine. Su una panchina stava seduto e ricurvo un nonno avanti con gli anni, sembrava dormisse. Sulle sue gambe zompettavano due piccoli passerotti che beccavano le poche briciole cadute dalla bocca di quel nonno solo.

Il cinguettio diveniva più insistente e assordante in tanto silenzio, forse a voler richiamare la sua attenzione e il nonno incuriosito decise di parlare con loro. Iniziò un insolito dialogo:

«Nonno perché sei solo?»

«Cari uccellini il vostro canto mi tiene compagnia, la mia famiglia è lontana, i miei nipoti sono al riparo dai pericoli delle malattie.»

«Nonno possiamo stare con te per un po’?»

«Certo miei piccoli amici, ma dove abitate?»

«Nei pini di questo parco e allietiamo col nostro canto la sua solitudine».

Il nonno allora prese dalla tasca della sua giacca un sacchetto di grano e ne distribuì alcuni chicchi ai passerotti canterini.

Io assistevo emozionata a quella tenera scena e rimasi ancora un po’ ad ascoltare quel cinguettio che il silenzio rendeva più piacevole.

Il nonno però volle sapere la loro storia e disse: «Ora però’ raccontatemi di voi».

I passerotti si innalzarono felici in un breve volo e raccontarono di essere una coppia innamorata, il maschietto aveva già preparato più nidi in modo da consentire alla sua innamorata di scegliere quello più gradito per deporre le uova e far crescere la loro famiglia ora che la Primavera faceva capolino nell’aria.

«Ma dove avete trascorso il vostro inverno?»

«Abbiamo trovato un’accogliente signora, molto gentile, che metteva ogni giorno sul suo balcone il cibo per noi in un piattino e dell’acqua in una ciotola. Fummo però costretti ad andar via perché un giorno, dietro i vetri, apparve il musetto di un gattino... forse pensava di trasformarci nel suo pranzo, così volammo in questo parco e ci riparammo nel cavo di questo pino.».

Il nonno sorrise accarezzò la loro testolina e la coppia felice spicco il volo e tornò a cinguettare felice.

Il nonno li guardò ancora un po’ poi s’incamminò col suo bastone, ed io avevo avuto per quel giorno un po’ di gioia e la voglia di raccontare ai miei nipoti di quell’incontro straordinario.

Tina

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