May 22, 2022 Last Updated 6:10 PM, May 19, 2022

Herbarium. I fiori sono rimasti rosa In evidenza

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Il Palazzo dei Musei di Reggio Emilia aprirà il 29 aprile p.v. le sue porte a una mostra davvero singolare dal titolo “Herbarium. I fiori sono rimasti rosa”. Un progetto nell’ambito del festival di Fotografia Europea, terza tappa di “Incontri! Arte e persone”, l’iniziativa dedicata all’incontro tra fragilità e creatività voluta da Reggio Emilia Città senza Barriere e promossa dal Comune emiliano e da Farmacie Comunali Riunite.  

L’incontro tra la creatività dell’artista Alessandra Calò, la fantasia di sei persone con fragilità e le preziose collezioni botaniche custodite ai Musei Civici, oltre ad aver offerto nuove opportunità̀ di inclusione sociale ed esperienza artistica, hanno generato un importante e bellissimo mix che vedrà il suo risultato nell’esposizione dell’erbario installativo.

 

Nella sua pratica, Alessandra Calò è solita attualizzare antichi procedimenti di stampa, realizzando la maggior parte del suo lavoro off camera e proponendo così un fare alchemico che riporta a tempi passati. Proprio la ricca e antica collezione di erbari conservata presso Palazzo dei Musei, che per la loro fragilità e valore storico non sono esposti al pubblico, ma custoditi in eleganti contenitori che ne lasciano trapelare tutta la preziosità, ha incuriosito l’artista. Oggi questi erbari, nati ad uso e consumo dell’uomo, permettono di approfondire temi legati all’ambiente e “viaggiare” nel tempo creando delle connessioni tra passato e presente. Il nuovo erbario, ispirato al grande quaderno di Antonio Cremona Casoli e all’erudita raccolta di Filippo Re, è anche frutto anche di un’indagine sul territorio.

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“Esplorando gli archivi dei musei Civici, ho scoperto l’erbario del giovane Antonio Casoli Cremona che è diventato per me uno spunto per riflettere su nuovi modi di concepire l’immagine - afferma l’artista Alessandra Calò -. Se gli erbari “classici” nascono per scopi di ricerca e catalogazione, quello del 14 enne Antonio ha la purezza e la curiosità di chi ancora non conosce il rigore della scienza ma si cimenta in una pratica con spirito romantico e di sperimentazione. Con quello stesso spirito ho deciso di affrontare questo percorso laboratoriale con sei persone fragili, proponendo loro la realizzazione di un originale erbario rayografico, dove il concetto di bellezza si sarebbe allargato fino ad includere l’imperfezione, la fragilità e la marginalità, grazie all’osservazione di erbe spontanee - per molti denominate “erbacce” - presenti nei dintorni della nostra sede operativa: Palazzo dei Musei. Restando fedele al mio modus operandi, dove la sovrapposizione di immagini e simboli crea una nuova visione del reale, nasce l’opera. Herbarium, potrei definirlo il risultato di un percorso condiviso, durato quattro mesi, dove la pratica artistica si fonde con la sensibilità dei gesti e lo sguardo stupito di Cinzia, Valentina, Paolo, Flavia, Valentina e Caterina. Lo stesso di quando, sfogliando le pagine di un antico erbario, scoprono che i fiori sono rimasti rosa”.

L’intero processo, gli esperimenti di stampa e il fare laboratoriale, sono ospitati in un nuovo ambiente di Palazzo dei Musei. Lo spazio, accessibile da via Secchi, si presenta come una vera e propria vetrina, un affaccio sulla città, un ponte in dialogo tra il luogo della memoria e lo spazio della vita collettiva. Il materiale raccolto e realizzato liberamente sarà esposto nella forma di un erbario installativo in occasione del Festival di Fotografia Europea (29 aprile – 12 giugno 2022), coinvolgendo anche l’inedito cortile interno retrostante il laboratorio grazie al gruppo de I Senzamai, operosi custodi del Parco San Lazzaro, e Art Factory.

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Alessandra Calò con i ragazzi del laboratorio

Alessandra Calò

Alessandra Calò è un’artista che utilizza differenti mezzi per approfondire temi legati alla memoria, all’identità femminile e al linguaggio della fotografia. Pratica dominante nel suo lavoro è il recupero e la reinterpretazione di materiali d’archivio attraverso i quali non intende attuare una rievocazione nostalgica del passato ma proporre una nuova visione della realtà. Nel corso degli anni si è specializzata in antiche tecniche di stampa fotografica con le quali realizza opere, installazioni e libri d’artista. Le sue opere fanno parte di importanti collezioni, e vengono esposte in prestigiose mostre e festival internazionali: Giornata del Contemporaneo (AMACI), Festival della Filosofia (Modena), Circulation(s) Festival de la jeune photographie européenne (Parigi), Les rencontres (Arles), Fotografia Europea (Reggio Emilia), Open House (Roma).Nel 2019 il suo libro Secret Garden, riceve la menzione d’onore al Premio Bastianelli come miglior libro fotografico pubblicato in Italia. (www.alessandracalo.it)

Per maggiori informazioni www.fotografiaeuropea.it www.musei.re.it

A cura della redazione

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