May 22, 2022 Last Updated 6:10 PM, May 19, 2022

Il pittore di Ortigia dagli strani canoni In evidenza

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È proprio vero. Non si muore mai per davvero se si lascia in dono qualcosa di sé agli altri.  Salvatore Accolla, sarebbe un siracusano come tanti, se non fosse che, a farlo uscire fuori dai canoni del cittadino medio, è il suo estro, la sua arte, così come la sua umanità, almeno stante ai racconti di quanti hanno avuto la fortuna di conoscerlo, nel suo angolo di corso Matteotti, dove amava sedersi per dipingere e vendere i suoi quadri insieme al suo inseparabile cane Righel. Corso Matteotti, nel quartiere di Ortigia, la parte più antica della splendida città di Siracusa, che si candida a diventare una delle città più sostenibili del mediterraneo. Questa, però, è un’altra storia…

 

Come sempre è capitato, Salvatore Accolla, pittore autodidatta, è tra gli artisti del nostro bel paese e non solo, un po' bistrattato ed emarginato in vita, quanto rivalutato dopo la sua morte avvenuta ad ottobre del 2020. Un personaggio strano, secondo i canoni normali che la nostra società ci impone sin dalla nascita. Un artista che ha conosciuto i silenzi e le urla del manicomio, che amava andare a letto alle 5 di pomeriggio per alzarsi nel silenzio della notte, quel silenzio foriero di un nuovo giorno, di una nuova speranza, di un nuovo incontro.  Eppure, quasi come una favola di un cartoon, scritta da quello che potremmo definire “uno sceneggiatore della vita”, da un articolo su un importante quotidiano nazionale, grazie alla sensibilità della giornalista che ha avuto la fortuna di conoscerlo di persona, comincia piano piano l’ascesa di questo pittore dal tratto malinconico quanto poetico.

Tratti, in fondo, comuni a quelle personalità sensibili da cui molto spesso rifugiamo. Per paura di un confronto o di uno scontro, non lo so. Probabilmente non con la persona ma con la nostra stessa anima che si e ci riflette… Un giovane imprenditore siracusano, Benedetto Speranza, già prima della pubblicazione di quell’articolo, aveva deciso di preservare le opere di Accolla e di pubblicare un catalogo curato dalla critica d’arte veronese, Daniela Rosi. Quando Daniela Rosi arrivò a Ortigia, dopo aver letto su "Il fatto quotidiano" l'articolo su Accolla scritto da Veronica Tomassini, incontrò anche il giovane regista Paolo Boriani che stava lavorando a un docufilm sulla sua vita: "Accolla (e il cavallino rosso a Siracusa)". Da qui iniziarono diverse collaborazioni che portarono l'opera dell'artista Salvatore Accolla in diverse città italiane, facendolo conoscere ben oltre i confini di Siracusa.

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Francesco Italia, sindaco di Siracusa

Intanto, proprio in questi giorni e proprio nel quartiere di Ortigia, l’amministrazione comunale di Siracusa, ha deciso di patrocinare un murale proprio al suo concittadino artista, che, in fondo, ci fa dono, attraverso la sua arte, quanto i suoi occhi ma soprattutto il suo cuore sono stati capaci di ritrarre, di raccontare, di far parlare attraverso pennelli, tele, colori, intensità e sfumature. Un progetto ideato e realizzato dall'artista Marcos Gia, con la preziosa collaborazione di Clara Venuto, Marly e Giuppy Uccello. L’idea della realizzazione del murale ha lo scopo di raccontare l’arte del Maestro e omaggiarlo attraverso un'opera di arte urbana.

“L’arte – dichiara il sindaco di Siracusa, Francesco Italia – in questo caso quella legata ai pennelli di Accolla, è sinonimo di libertà che, mai come in questo momento, è un dono prezioso soprattutto per le generazioni più giovani. Investire in cultura e dare lustro ad un concittadino che proprio della sua libertà e della sua arte ha fatto i suoi motivi di vita, va nella direzione di fortificare la storia della nostra comunità e di un paese intero”.

Domenico Ciancio

Domenico Ciancio

Un incompreso lucano, italiano, europeo. Della mia passione, la comunicazione, ne provo a fare il mio mestiere. Con i proventi della mia prima passione alimento le mie tante altre passioni: viaggiare, leggere, ascoltare musica, golf, formula 1, mangiare e sorridere con le persone che amo e che incontro nella mia vita.

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