Jun 15, 2021 Last Updated 1:13 PM, May 27, 2021

In viaggio con le mappe letterarie In evidenza

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Tra i primi libri a inventare una mappa immaginaria, autentica forma d’arte, è Utopia di Thomas More, l’isola nella quale si realizza un esempio di società perfetta. Giocando sull’ambiguità del suo significato – luogo ottimo Εὐτοπεία o non-luogo Οὐτοπεία - lo scrittore inglese lo concretizza nel neologismo riflettente la congiunzione delle due accezioni, ovvero "l'ottimo luogo (non è) in alcun luogo". E di questo ottimo luogo immaginario che non esiste in alcun luogo, ha realizzato la sua mappa a forma di luna crescente. More mette sotto assedio il lettore con giochi di parole che nella loro ambiguità contengono la veridicità dell’opera. Giocando anche noi con i libri diventati mappe letterarie e opere artistiche di indiscusso valore, vi proponiamo una serie di titoli interessanti che vi condurranno molto molto lontano.

 

Buon viaggio e buona lettura!

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Le terre immaginate. Un atlante di viaggi letterari. Ediz. a colori

Traduttore: Paolo Bianchi, Laura Serra

Curatore: Huw Lewis-Jones

Editore: Salani

Le mappe hanno la capacità di portarci altrove, piene come sono di meraviglie e possibilità. In questo libro scrittori e illustratori di fama internazionale ci parlano dei loro "viaggi", passando in rassegna non solo le mappe che compaiono nei loro libri, ma anche quelle che li hanno ispirati e gli schizzi che hanno realizzato durante il processo di scrittura. Philip Pullman ci racconta della carta geografica che ha disegnato per il suo primo romanzo; Robert Macfarlane riflette sul suo amore per le cartine, nato con la lettura dell'«Isola del tesoro»; Joanne Harris ci svela la sua fascinazione per le rappresentazioni vichinghe dell'universo; Daniel Reeve illustra il suo lavoro per i film dello «Hobbit»; Miraphora Mina rievoca la creazione della Mappa del Malandrino per «Harry Potter». E tanto altro ancora... Tra le molte illustrazioni, che includono anche bozzetti inediti degli autori, ci sono mappe del mondo conosciuto nel Medioevo, mappe tratte dai classici della letteratura e dalle storie più amate, mappe provenienti da libri fantasy, d'avventura, di fantascienza, da Atlantide a Westeros, da Narnia a Utopia, da Mercatore a Tolkien, in una vasta gamma di generi e artisti.

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Atlante dei luoghi letterari. Terre leggendarie, mitologiche, fantastiche in 99 capolavori dall'antichità a oggi

Traduttore: Stefano Chiapello

Curatore: Laura Miller

Editore: Mondadori Electa

La scrittura elegante e le immagini de "l'Atlante dei luoghi letterari" ci guidano in un viaggio attraverso quattromila anni di narrativa - dall'"Epopea di Gilgamesh" a "Due anni, otto mesi e ventiquattro notti" di Salman Rushdie - alla scoperta dei mondi immaginari più amati della letteratura. Laura Miller ha interpellato scrittori, critici e accademici di fama mondiale, che ci accompagnano nell'esplorazione di quasi cento mondi fantastici, in un'antologia che per la prima volta affianca i classici alla letteratura popolare e alla narrativa contemporanea: ci troviamo così a passare dall'"Odissea" ai "Viaggi di Gulliver", dalle "Cronache di Narnia" di C. S. Lewis alle "Città invisibili" di Calvino, da "1984" di Orwell al "Racconto dell'ancella" di Margaret Atwood, dall'America di "Infinite Jest" di David Foster Wallace al Giappone di "1Q84" di Murakami. Per facilitare la consultazione, le opere sono articolate in cinque grandi capitoli, ordinati cronologicamente: "Miti e leggende antiche" (fino al 1700), "Scienza e romanticismo" (1701-1900), "L'epoca d'oro del fantastico" (1901-1945), "Il nuovo ordine del mondo" (1946-1980), "L'era digitale" (1981-presente).

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I signori delle mappe. La storia avventurosa dell'invenzione della cartografia

di John Noble Wilford

Traduttore: Maura Lonzari

Editore: Garzanti

In questa storia delle mappe e dei loro creatori dalle prime osservazioni dell'antichità fino alle fotografie satellitari, John Wilford racconta le vicende di cartografi di ogni epoca e cultura: seguendo così l'ideale percorso che ha ispirato gli astronomi dell'antica Grecia, i coraggiosi navigatori del Rinascimento e gli esploratori che hanno mappato il selvaggio West, assistiamo alla metodica triangolazione del regno di Francia compiuta dal toscano Cassini sotto il Re Sole; ci avventuriamo lungo il corso del Rio delle Amazzoni con Humboldt, scopriamo le avventure di Gerardo Mercatore e di Francis Beaufort, di Charles Mason e Jean Fernel. E, una volta mappato l'intero pianeta, compresi i continenti sommersi dai ghiacci, ecco dirigere lo sguardo verso gli spazi celesti: le prime carte dinamiche, la Luna, Marte. Passando così da tavolette d'argilla ad antichi rotoli di pergamena cinesi sino alle più recenti immagini di pianeti lontani, scopriamo atti eroici, rivalità personali, scontri tra potenze, errori madornali e intuizioni brillanti, in un libro capace di diventare un originale inno al genio dell'uomo e alla sua illimitata curiosità.

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Storia delle terre e dei luoghi leggendari. Ediz. illustrata

di Umberto Eco

Editore: Bompiani

La nostra immaginazione è popolata da terre e luoghi mai esistiti, dalla capanna dei sette nani alle isole visitate da Gulliver, dal tempio dei Thugs di Salgari all'appartamento di Sherlock Holmes. Ma in genere si sa che questi luoghi sono nati solo dalla fantasia di un narratore o di un poeta. Al contrario, e sin dai tempi più antichi, l'umanità ha fantasticato su luoghi ritenuti reali, come Atlantide, Mu, Lemuria, le terre della regina di Saba, il regno del Prete Gianni, le Isole Fortunate, l'Eldorado, l'Ultima Thule, Iperborea e il paese delle Esperidi, il luogo dove si conserva il santo Graal, la rocca degli assassini del Veglio della Montagna, il paese di Cuccagna, le isole dell'utopia, l'isola di Salomone e la terra australe, l'interno di una terra cava e il misterioso regno sotterraneo di Agarttha. Alcuni di questi luoghi hanno soltanto animato affascinanti leggende e ispirato alcune delle splendide rappresentazioni visive che appaiono in questo volume, altri hanno ossessionato la fantasia alterata di cacciatori di misteri, altri ancora hanno stimolato viaggi ed esplorazioni così che, inseguendo una illusione, viaggiatori di ogni paese hanno scoperto altre terre.

Eva Bonitatibus

Eva Bonitatibus

Giornalista pubblicista

I libri sono la mia perdizione. Amo ascoltare le storie e amo scriverle. Ma il mio sguardo curioso si rivolge ovunque, purché attinga bellezza e raffinatezza.

La musica è il mio alveo, l’arte la mia prospettiva, la danza il mio riferimento. Inguaribile sognatrice, penso ancora che arriverà un domani…

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