Oct 24, 2020 Last Updated 8:29 AM, Oct 5, 2020

I sogni non costano nulla In evidenza

Pubblicato in Musicare
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Ai sogni non far assegnamento. Oppure: chi crede ai sogni, si trova in mano un pugno di mosche. O anche: chi di giorno sogna, va a dormir con la testa rotta.

Questi sono alcuni dei proverbi popolari più in uso che mettono in guardia le persone rispetto ai sogni e alle loro aspettative. Frutto di una saggezza antica di cui molto è stato detto, i detti antichi raccontano in poche e scelte parole verità profonde sulle quali grandi speculazioni filosofiche vengono condotte.

Ma al di là di questo, i proverbi hanno un fascino e una musicalità che viene fuori man mano che si pronunciano. Provate a ripeterli uno dietro l’altro, come a formare una cantilena:

  • Chi sogna d'esser signore, si sveglia mendico.
  • Ciò che dice il sogno non dar mente, che spesso i sogni ingannano la gente.
  • I sogni dorati, lasciano svegliandosi, gli uomini affamati.
  • Il sogno è ubbia, e il crederci è pazzia.
  • Non bisogna fidarsi dei sogni.
  • Non dar retta ai sogni.

Giochi a parte, io ritengo che sognare sia un diritto di ogni essere umano e Visto che i sogni non costano nulla bisogna semPre farlo in grande.

Qualche anno fa Luciano Ligabue ha scritto la canzone “Sono sempre i sogni a dare forma al mondo” e nel ritornello recita così:

Sono sempre I sogni a dare forma al mondo

Sono sempre I sogni a fare la realtà

Sono sempre I sogni a dare forma al mondo

E sogna chi ti dice che non è così

E sogna chi non crede che sia tutto qui

Prendendo spunto dai versi di Ligabue, ho provato a pensare ad un mondo in cui nessuno avesse creduto nei propri sogni ed ho visto un mondo che probabilmente si discostava poco dall’età della pietra.

I maggiori inventori le maggiori imprese (tecnologiche, umane, sportive, ecc.) sono partite dai sogni e dalla determinazione di realizzarli, ecco perché oltre a sognare dobbiamo cercare sempre di raggiungere quel sogno e metterne sempre in atto un più grande.

Chi dice che i sogni devono stare in cassetto è come chi si compra un bell’abito e non lo indossa mai, prima o poi quell’abito passerà di moda oppure puzzerà di vecchio e si avrà il rimpianto di non averlo indossato.

Vincenzo Pernetti

Vincenzo Pernetti

Informatico prestato alla cultura

Ho tanta voglia di cimentarmi in nuove avventure come il progetto Gocce d'Autore

Pur non essendo un grande appassionato di libri e di arte adoro seguire iniziative di tipo culturale al fine di aprire i miei orizzonti

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