May 09, 2021 Last Updated 7:14 AM, Apr 27, 2021
Eva Bonitatibus

Eva Bonitatibus

Giornalista pubblicista

I libri sono la mia perdizione. Amo ascoltare le storie e amo scriverle. Ma il mio sguardo curioso si rivolge ovunque, purché attinga bellezza e raffinatezza.

La musica è il mio alveo, l’arte la mia prospettiva, la danza il mio riferimento. Inguaribile sognatrice, penso ancora che arriverà un domani…

Cinque consigli di lettura come le cinque dita della mano e come i cinque sensi dell’uomo. Dalla filosofia al romanzo al saggio scientifico alla raccolta di racconti, i nostri suggerimenti spaziano da un genere all’altro comprendendo i grandi nomi della letteratura universale. Sono libri profondi e divertenti che tracciano un percorso, quasi un sistema venoso e arterioso, nel labirinto dei gusti letterari personali.

Buona lettura!    

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Catturare i corpi, fermarli nel loro rapporto con il tempo, renderli immortali nell’istante in cui vengono colti. Raccontare la loro storia attraverso uno sguardo altro, differente, lontano che mette in luce, o meglio, sotto la luce, gli elementi che ne caratterizzano il profilo.

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“C’era un ordine che si annunciava con l’arrivo della primavera ed era più grande di noi, un ordine che ogni anno riportava le cose al loro posto.”            

(Giuseppe Catozzella da “Italiana”, Mondadori)

Primavere. Ai "tempi di nuovi inizi" e alla bramosia di insperate rinascite dedichiamo questo numero della rivista. Frutto di una divagazione speculativa sul richiamo della stagione dell’armonia che offre il passo ad un rinnovato vigore, il tema si presta a numerose declinazioni. Sfumature che digradano dalla letteratura all’arte, alla filosofia alla musica, alle scienze alla tecnologia consentendo di comprenderle tutte nel giro di uno sguardo. Viaggiando da una all’altra, come api colte da frenesia, cerchiamo i semi freschi della fioritura in cima alla collina. Ma la primavera pare essere ancora molto lontana. E anche la collina.

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Tra i primi libri a inventare una mappa immaginaria, autentica forma d’arte, è Utopia di Thomas More, l’isola nella quale si realizza un esempio di società perfetta. Giocando sull’ambiguità del suo significato – luogo ottimo Εὐτοπεία o non-luogo Οὐτοπεία - lo scrittore inglese lo concretizza nel neologismo riflettente la congiunzione delle due accezioni, ovvero "l'ottimo luogo (non è) in alcun luogo". E di questo ottimo luogo immaginario che non esiste in alcun luogo, ha realizzato la sua mappa a forma di luna crescente. More mette sotto assedio il lettore con giochi di parole che nella loro ambiguità contengono la veridicità dell’opera. Giocando anche noi con i libri diventati mappe letterarie e opere artistiche di indiscusso valore, vi proponiamo una serie di titoli interessanti che vi condurranno molto molto lontano.

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Nell’ultimo anno della rivista ci siamo raccontati intessendo con le parole una sottile trama che ci ha tenuti insieme e ci ha sorretto durante il suo attraversamento. Come camminando su un ponte tibetano, abbiamo con prudenza appoggiato i piedi prima su un gradino e poi sull’altro, sbirciando, per quanto possibile, il vuoto che si apriva tra le intercapedini, e aggrappandoci, anche questo per quanto possibile, ai cavi sospesi insieme a noi.

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