Dec 07, 2021 Last Updated 7:57 AM, Dec 1, 2021

Un percorso virtuoso In evidenza

Pubblicato in Editoriale
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Ha certamente una dimensione olistica.

È la stessa scissione tra sillabe a lasciarlo intendere.

A rendere il concetto, per così dire, circolare.

Parliamo di Benessere.

 Di Ben-Essere.

Uno “stato” del corpo e della mente, che nella sua potente trasversalità, consente di elevare la qualità della vita.

Nello spazio e nel tempo.

Che guida le scelte, che tempera lo spirito, che illumina i processi.

Che restituisce determinazione nell’affrontare le grandi sfide del destino.

Che accompagna e che giustifica.

Che si pone come possibilità di gioia e di arricchimento.

Che si fa radice e visione.

Che rimanda azioni ed effetti generativi nei luoghi che abitiamo.

Che allontana le derive esclusive.

Un moto e un’attitudine.

Quello che i giapponesi hanno incluso nell’“omoiyari”, e che è raccontato magistralmente nel volume “Il pensiero giapponese. Viaggio nello stile di vita del Sol Levante” (Giunti ed.) dalla professional organizer Le Yen Mai. Parliamo di un “atteggiamento che si manifesta sia nelle azioni più semplici – come cedere un posto a sedere oppure preoccuparsi di non infastidire gli altri durante un viaggio, o ancora avere riguardo per i propri vicini di casa nella quotidianità – sia nei gesti più importanti, nei confronti di persone conosciute o sconosciute. Si tratta di gentilezza gratuita e intuitiva che mira soltanto a soddisfare il benessere di chi ci circonda, lontano da obiettivi egoistici”.

Un percorso virtuoso, infine, che ci “salva” e ci “libera” e che ci aiuta a comprendere che c’è tutta una nuova forma di benessere fuori da sé stessi.

“L’aiuto incondizionato verso gli altri, la cura e il riguardo nei confronti di chi ci circonda, senza chiedere nulla in cambio e senza aspettarsi una ricompensa che faccia il proprio interesse (…) indicano che il vero bene sta solo ed esclusivamente nel bene che si fa per gli altri”.

Una indicazione preziosa da cui ripartire.

Il viaggio in questo universo sarà capillare.

Buona Lettura!

Virginia Cortese

Virginia Cortese

Giornalista pubblicista

Appassionata e onnivora lettrice

Considero i libri come finestre sulla vita, da aprire costantemente per imparare come comportarsi sulle strade del mondo.

I miei libri guida sono La Nausea di Sartre, Amore Liquido di Bauman e Il Libro del riso e dell’oblio di Kundera.

Mi piace contemplare e vivere il Bello, perché sono convinta che sia davvero l’antidoto al male. Adoro l’arte, la corrente espressionistica è senza dubbio quella che mi rappresenta in modo totale, il mio quadro del cuore è Notte Stellata sul Rodano di Van Gogh.

Una visione romantica e di prospettiva sulle cose non può esulare dal ri-conoscersi in un’opera lirica, la mia è La Bohème di Puccini.

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