Jun 16, 2021 Last Updated 1:13 PM, May 27, 2021

Il corpo tra diritto e istinto In evidenza

Pubblicato in Editoriale
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Nella storia, tra gli studiosi, è da sempre innato il concetto del diritto quale fondamentale recupero di una dimensione sociale e umana in grado di avvicinare il corpo delle leggi alla comunità e ai cittadini. D’altro canto il diritto è una dimensione intersoggettiva: esso è relazione tra più soggetti e si contrassegna per la sua intrinseca socialità.

 

L’essere umano ha bisogno di quella socialità e quindi anche del diritto, ma quando quest’ultimo si confonde tra concetti astratti e DPCM sorgono contraddizioni che conducono inevitabilmente allo scontro tra le due entità. Il diritto non prescinde dall’uomo ma è parte di esso, umanità e socialità sono termini essenziali entro cui si realizzano le finalità del diritto.

Ma dove è finito l’istinto dell’essere umano? Nei sui limiti, nei suoi vincoli, nella sua quotidianità?

L’analisi del comportamento umano, il movimento degli occhi, i gesti ripetitivi come l’accarezzarsi i capelli o l’attorcigliarsi le mani, il ballare, l’istinto! Ad oggi possiamo affermare che l’uomo si è fermato, il diritto ha prevaricato sull’istinto, oppure siamo stati influenzati da ciò che non avremmo mai potuto immaginare? Un virus.

La mia testa mi dice che ci siamo fatti afferrare da ciò che controllerà il nostro prossimo futuro, non nego niente ma probabilmente abbiamo offerto il soggetto migliore per influenzarci, altro che AI ed influencer, la nostra libertà ormai è un miraggio.

Siamo in una galera con le sbarre d’oro, per chi può lavorare e vivere, per chi non può è ancora peggio. È un suicidio e il nostro corpo nel frattempo grida di muoversi, ci sprona a farlo, ha necessità di dialogare perché lui comunica a prescindere dalla ragione. Il nostro corpo ci sta reclamando, sarebbe bello pensare di non voler far nulla avendo però la libertà di poter fare… Io stesso mi sento in gabbia, ma per fortuna la mia mente è libera e vorrei condividere con chi mi legge la mia passione per la danza, vita per me, ARTE, ma oggi solo un ricordo.

E allora vi invito a fare con me questo esercizio, sedetevi comodi e rilassate la muscolatura il più possibile, in modo da mantenere senza fatica la postura seduta.

Avvertite il vostro peso sulla sedia e il pavimento sotto la pianta dei piedi.

Avete la mandibola ed il resto dei muscoli rilassati.

È una sensazione piacevole.

Chiudete gli occhi e fate tre profondi respiri addominali.

Durante la prima espirazione contate lentamente 3-3-3.

Durante la seconda contate 2-2-2.

E durante la terza 1-1-1.

Dopo la terza espirazione, ripetete mentalmente che siete del tutto tranquilli e rilassati.

Niente può strapparvi a questo piacevole stato di serenità.

Cominciate a rilassare di più il collo.

Poi fate passare il rilassamento sulle spalle, poi braccia, raggiungente le dita.

La cassa toracica si rilassa e la sensazione scende verso l’addome, fianchi e gambe.

Tutto.

Ecco prendetevi il vostro tutto o meglio il tutto per il vostro corpo, abbiamo una sola vita, e non possiamo permetterci di non viverla!

Vito Coviello

Vito Coviello

informatico per caso...

Cerco da anni di essere chi sono...

sicuramente ambizioso, e pronto a scalare montagne, sono semplicemente umano.

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