Oct 05, 2022 Last Updated 6:31 AM, Oct 4, 2022

Alla scoperta dei “punti cardinali” Gli itinerari della Netural Walk, una passeggiata naturalistica tra la bellezza delle “tante Basilicata” della nostra Lucania In evidenza

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Cosa accomuna un gruppo di persone provenienti da ogni parte del mondo che, ogni anno, decide di darsi appuntamento per andare alla scoperta della Basilicata? Ma è ovvio! La sua storia, tradizioni, usi e costumi che appartengono ancora a una terra magica, a tratti misteriosa e ancora poco conosciuta ma accogliente, affascinante, goduriosa… Per alcuni la tutela di queste singole peculiarità è puro campanilismo. Per altri, invece, ricchezza storica ed antropologica da non disperdere ma da tramandare alle nuove generazioni.

 

Ogni anno, dicevamo, persone provenienti da ogni parte di Italia ma anche da molti paesi europei e di oltre oceano, partecipano alla NeturalWalk, che, dal 2013, attraverso un itinerario ben dettagliato va alla scoperta della Basilicata. Un viaggio eco sostenibile di una settimana da fare a piedi. Ogni giorno un nuovo cammino. Ogni giorno un nuovo approdo. Ogni giorno una nuova scoperta. Ogni giorno una nuova immersione nella cultura e nelle tradizioni dei borghi della Lucania. «Ho vissuto undici anni di scoutismo e avevo una terribile nostalgia di quei momenti di condivisione all’aria aperta, di quei lunghi cammini che si chiamavano hike, in cui, a piedi, attraversavamo boschi e pianure e dormivamo in tenda, dove capitava, spesso sotto le stelle». Così il ricordo di quei momenti di Mariella Stella, lucana doc, che insieme ad Andrea Paoletti, architetto piemontese trapiantato a Matera, divenuto il suo compagno di vita ma anche delle tante passioni e progetti, diede vita alla prima Netural Walk. Un progetto inclusivo e sperimentale che rientra nella mission di un’altra iniziativa, Casa Netural, in cui Mariella e Andrea coniugano territorio e innovazione sociale. «Mi è sembrata una bella idea – ci racconta Mariella – quella di scoprire e raccontare l’innovazione “umana”, sociale e delle relazioni arrivando nei posti come facevano gli antropologi negli anni ‘50, a piedi appunto. E noi come Lucania dobbiamo molto a persone come Ernesto De Martino, che hanno raccontato segreti e magie di cui nemmeno noi eravamo consapevoli fino in fondo».

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Circa 800 km percorsi in nove anni per una media di 90/100 km per NeturalWalk. Per ogni edizione a partecipare sono circa 20 persone, per lo più italiani, ma anche internazionali. Nel 2014, infatti, c’erano tre persone dal Belgio, nel 2015 da New York, l’anno scorso da Londra. È sempre una sorpresa. Al pari delle tante scoperte, mani strette, sorrisi, condivisioni che accomunano ogni singola NeturalWalk, non solo per i partecipanti ma per gli stessi abitanti dei borghi lucani visitati. Uno degli scopi di questa “lunga passeggiata” è l’interazione con la popolazione per vivere a pieno la cultura di quel luogo.

In tutti questi nove anni, però, qualcosa di simpatico sarà pure capitato, chiediamo a Mariella. «In ogni NeturalWalk organizziamo incontri meravigliosi dei camminatori con la comunità locale. La cosa speciale è che questi incontri li lasciamo fare completamente alla gente del posto. Diciamo: accoglieteli come meglio sapete fare e così vengono fuori occasioni uniche di incontro e scambio, come quando siamo andati a Grassano e in una cantina antica, oltre ad organizzarci la cena, ci hanno fatto incontrare il poeta del paese che vestito da viandante ci ha fatto pescare dal suo cesto poesie di ogni tipo, scritte da lui negli anni e che diventavano una sorta di vaticinio per ognuno di noi. Oppure ricordo la quadriglia in piazza a Castelluccio a cui parteciparono anche gli abitanti, o ancora la cena di comunità in piazza a Tricarico con oltre cento persone, tra cui il grande maestro Antonio Infantino, il primo sindaco di Tricarico, prossimo ai cento anni e il cugino di Rocco Scotellaro». Se è vero che ogni viaggio è la scoperta di un itinerario culturale è altresì vero che è un itinerario verso la crescita personale e umana di chi lo compie e di chi ha la bellezza di accogliere chi viene da fuori. 

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«Abbiamo avuto una conferma – ci dicono Andrea e Mariella – e cioè che la Basilicata è bellissima, ricca di paesaggi diversi, sfaccettata e molto vergine e che ha al suo interno mille risorse naturali e umane di cui spesso i suoi abitanti non sono consapevoli. Nei più adulti c’è un senso di abbandono e un certo pessimismo rispetto al futuro della regione, nei giovani che sono rimasti c’è voglia di riscatto e anche buone idee ma è necessario, assolutamente urgente, parlare di impresa nei paesi, sviluppare iniziative imprenditoriali che siano capaci di valorizzare le bellezze presenti creando anche economia. Credo che il nostro passaggio e l’incontro con i camminatori che ci accompagnano sia per loro ispirazione e una spinta ad attivarsi concretamente. In alcuni paesi i percorsi che abbiamo inaugurato al nostro passaggio con l’aiuto delle guide locali sono diventati itinerari turistici proposti oltre l’appuntamento della NeturalWalk».

Ma che spazio hanno la lettura e i libri durante la NeturalWalk? «I camminatori sono sempre accompagnati da un libro, che viene letto nei momenti di relax lungo il cammino, ma spesso l’incontro con i libri è anche negli inediti festival o negli eventi letterari che incrociamo nei paesi al nostro passaggio e che d’estate sono molto frequenti. Qualche anno fa abbiamo distribuito ai camminatori un taccuino su cui scrivere le emozioni del cammino per poi condividerle con gli altri, in modo che la lettura sia anche emozionale, e poi spesso le comunità organizzano la loro accoglienza attraverso poesie e romanzi che raccontano i loro territori e che ci ripropongono leggendoci dei brani o facendoli interpretare a compagnie teatrali del posto. Nel 2020, ad esempio, in Val D’Agri, abbiamo ascoltato le letture delle meravigliose poesie di Sinisgalli e Scotellaro sul bordo di un ruscello, sotto una quercia, un’emozione unica».

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Per quanti volessero partecipare alla prossima edizione della NeturalWalk la data è dal 23 al 27 agosto nella Valle del Marmo Platano e dell'Ofanto: «Cammineremo per vedere le stelle grazie all’Osservatorio Astronomico di Castelgrande e arriveremo nei borghi “a punta di scarponcino” alla scoperta del Paese delle Fiabe, fino alla Positano d’Irpinia. E dopo tanto cammino, assaporeremo prodotti autentici, come la patata di montagna di Muro Lucano e la podolica a km 0 di Pescopagano, raccontati direttamente dai produttori. Sarà un viaggio speciale nella natura, dalla terra al cielo».

«Mariella, Andrea, non potete non avere un motto».

«Certo che sì: Scopri i territori, esplora le comunità».

 

Domenico Ciancio

Domenico Ciancio

Un incompreso lucano, italiano, europeo. Della mia passione, la comunicazione, ne provo a fare il mio mestiere. Con i proventi della mia prima passione alimento le mie tante altre passioni: viaggiare, leggere, ascoltare musica, golf, formula 1, mangiare e sorridere con le persone che amo e che incontro nella mia vita.

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