Dec 07, 2021 Last Updated 7:57 AM, Dec 1, 2021

Mindfulness: il viaggio nella consapevolezza del proprio se nel qui ed ora In evidenza

Pubblicato in Dialogare
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La mindfulness, o l’arte della consapevolezza di sé, ci insegna a vivere nel momento presente nonostante la nostra capacità, sempre più costante e naturale, di rifugiarci nel passato o di preoccuparci per il futuro. Ancora di più in un momento storico come questo, in cui una pandemia globale ha bussato alle porte della mente, del cuore, della nostra anima, delle nostre certezze, delle nostre fragilità.

La mindfulness ci insegna a vivere il momento presente senza pensare al passato o preoccuparci del futuro ma semplicemente ci insegna a stare nel qui ed ora, a calmare la nostra mente, a liberarci dalle nostre ansie, dalle nostre paure, cosi da ritrovare la pace ed il benessere mentale. Sono sempre di più le multinazionali che al proprio interno offrono corsi di mindfulness ai propri dipendenti e sono sempre di più i personaggi famosi e i grandi manager che la praticano quotidianamente con evidenti miglioramenti di performance e di benessere. La mindfulness trova sempre più applicazione anche negli ospedali, cosi come nelle carceri e in altri ambiti molti delicati. Buona parte degli insegnamenti che oggi leghiamo alla mindfulness sono studi iniziati dal biologo statunitense e Professore Emerito di Medicina e fondatore della Stress Reduction Clinic e del Center for Mindfulness in Medicine, Health Care and Society presso la University of Massachusetts Medical School, Jon Kabat-Zinn che, nel 1979, sviluppò un protocollo per introdurre la meditazione in contesti clinici particolari dopo un percorso personale di pratica zen che lo incuriosì al punto da avviare una serie di studi e di ricerche.

Per saperne di più ho incontrato il dottor Rosario Esposito, psicologo e psicoterapeuta e didatta della scuola di psicoterapia cognitiva di Napoli, la scuola di specializzazione per formare psicoterapeuti. Esposito è istruttore mindfulness e conduce corsi di MBSR - Mindfulness Based Stress Reduction. Si è formato con Jon Kabat-Zinn e con l’Università del Massachusetts ed è autorizzato a condurre i corsi di MBSR.

Dottor Esposito, negli ultimi anni la mindfulness viene consigliata e praticata per imparare a vivere il momento presente.

La Mindfulness è la possibilità, la capacità di poter stare nel momento presente attraverso la percezione sensoriale che riguarda quello che la persona sta facendo in quel momento, sui suoi pensieri, emozioni e del contesto.

Che differenza c'è tra mindfulness e meditazione?

Il termine meditazione si riferisce a diverse pratiche accomunate dalla capacità di essere presenti al qui e ora. Lo si può fare in due modi. Uno è la possibilità di concentrare l’attenzione su un solo oggetto che può essere una frase, il proprio respiro, una fiammella. L’altro, invece, è la possibilità di avere un’attenzione a 360 gradi a tutto quello che circonda e che stiamo vivendo nel momento presente.  Questa è propriamente detta mindfulness. Diciamo quindi che la mindfulness è un tipo particolare di meditazione.

Qual è il rapporto tra mindfulness e religione?

Il rapporto non deve essere confuso. Possiamo dire che la mindfulness è un particolare stato psicofisiologico. Si può praticare questo stato sia per fini laici che religiosi. Di fatto tutte le religioni prevedono la capacità e/o la possibilità di questa forma di meditazione. Nella religione cattolica-cristiana, ad esempio, il termine meditazione si riferisce a riflessioni su alcuni testi, mentre viene definita contemplazione questo particolare stato meditativo. Ma possiamo dire che in tutte le religioni esiste una pratica riferibile allo stato mindfulness. L’obiettivo di Jon Kabat-Zinn è stato proprio quello di utilizzare la pratica mindfulness senza gli aspetti spirituali e trascendentali al fine di alleviare le sofferenze emotive e per il benessere della persona.

In un mondo in cui si corre, la mindfulness ci insegna a riappropriarci del momento presente. Perché è importante vivere nel qui ed ora e non nel passato o nella proiezione del futuro?

Per far riposare il nostro corpo. Noi reagiamo continuamente alle situazioni che viviamo ma anche a quello che ci immaginiamo avendo noi una capacità di rappresentarci passato e futuro. Di solito, perché siamo iperprudenti, la nostra immaginazione tende al negativo. Questo fa sì che il nostro corpo è sempre in allerta. Quindi la possibilità di vivere il momento presente, che per lo più è un momento tranquillo, in cui non accade nulla di pericoloso, fa sì che il nostro corpo reagisce adesso, in questo momento, con tranquillità e serenità.  Rappresentandoci sempre cose negative sottoponiamo il nostro corpo ad uno stress continuo, la mindfulness crea le condizioni per farlo riposare. Questa è uno dei tanti benefici della pratica mindfulness.

Quanto è difficile svuotare la mente da tutti gli stimoli che riceviamo ogni giorno?

È molto difficile perché gli stimoli sono tanti. Ci sono stimoli che servono e che sono utili. Ci sono tanti stimoli, invece, di cui noi siamo vittime soprattutto per interessi commerciali ed economici. Proprio per questo motivo, una pratica di meditazione serve a discernere quello che può essere utile da quello inutile o dannoso.

Rabbia, frustrazione, delusione, aspettative. In che modo possiamo lavorare su noi stessi per vivere una vita più serena e consapevole?

Le emozioni citate fanno parte semplicemente della vita per cui dobbiamo imparare ad accettarle per quelle che sono. Le aspettative, invece, meritano un discorso diverso, perché è proprio con l’aspettativa che noi attiviamo il nostro corpo rispetto al senso di pericolo e di preoccupazione. Vivere nel momento presente significa non vivere nelle aspettative. Per cui, togliendo l’aspettativa rimaniamo meno delusi e meno preoccupati riuscendo a godere di quello che stiamo vivendo, anche del dolore.  

Questa pandemia ci ha visti più soli, disorientati e spaventati. In che modo una pratica costante della mindfulness può aiutarci a superare questo momento e aiutarci ad affrontare il futuro con la mente del bambino curioso e fiducioso?

La possibilità di guardare le cose come se fossimo dei bambini curiosi è uno degli aspetti importanti della mindfulness che può aiutare molto, ma oltre ad una pratica costante io penso che in questi casi sia molto importante il gruppo, l’appartenenza e la condivisione con gli altri. Questo è molto utile. Si può praticare da soli ma anche in gruppo. In questo momento di emergenza è di grande aiuto la pratica e la condivisione di gruppo.

In quali campi la mindfulness ha dato più risultati?

Io personalmente l’ho conosciuta nel 1999 grazie alla pubblicazione di una ricerca scientifica ormai famosa che dimostrava come un corso di mindfulness di due mesi riduceva del 50% le ricadute della depressione. In ambito psicopatologico è utilizzata per ansia, depressione, disturbi ossessivi compulsivi, disturbi di personalità e caratteriali, disturbi da trauma. Viene inoltre utilizzata nel benessere della persona e per lo stress: nell’insonnia, nei fumatori, nelle dipendenze, nell'abbassamento di pressione. Adesso è molto impiegata nei contesti organizzativi per rivedere alcuni aspetti della leadership o del team come in uso in molte aziende multinazionali.

Domenico Ciancio

Domenico Ciancio

Un incompreso lucano, italiano, europeo. Della mia passione, la comunicazione, ne provo a fare il mio mestiere. Con i proventi della mia prima passione alimento le mie tante altre passioni: viaggiare, leggere, ascoltare musica, golf, formula 1, mangiare e sorridere con le persone che amo e che incontro nella mia vita.

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