Dec 08, 2022 Last Updated 3:12 PM, Nov 24, 2022

“Le parole degli altri mi hanno fatto riscoprire le mie”

Pubblicato in Dialogare
Letto 568 volte

dialogare 1

Enrico Ianniello, attore, traduttore di testi teatrali e scrittore, ha presentato a Potenza, presso la libreria Ubik, il suo nuovo romanzo intitolato “La compagnia delle illusioni”.

Una storia incentrata sull’avventura di Antonio Morra, un uomo disposto a tutto pur di tornare ad esercitare l’arte che maggiormente ama. Si è raccontato così ai nostri lettori di www.goccedautore.it.

 

Quando ha scoperto la passione per la scrittura e per la recitazione?

Per la recitazione molto presto, avevo 18 anni quando ho cominciato la scuola di “Gassman” a Firenze. Ho studiato e cominciato subito a lavorare. Quindi facendo due conti veloce veloce … sono trent’anni che faccio questo mestiere, quello dell’attore.

E lo fa benissimo!

Grazie mille. Contemporaneamente ho sempre scritto. Questa è una cosa che si dice no?!? (ride) Ho sempre avuto il romanzo nel cassetto. Ma ho sempre scritto per il teatro e ho tradotto per il teatro dal catalano e dal castigliano - perché vivo da molti anni in Spagna – testi di spettacoli che hanno avuto un discreto successo anche in Italia. Dal lavoro di traduzione e adattamento ho capito che il rimaneggiare le parole degli altri mi ha fatto riscoprire le parole mie.

A questo punto, parlando anche della sua vita da attore, quali sono i sacrifici di un attore?

In precedenza i sacrifici non li ho mai sentiti come tali, mi piaceva talmente tanto fare questo mestiere che non ho mai fatto fatica a fare niente. Ultimamente però stare lontano dalla famiglia mi comincia costare un po’.

Una curiosità personale com’è lavorare con Terence Hill?

E’ stato bello. In realtà è da un po’ che non lavoriamo più insieme perché lui nelle ultime due stagioni non c’era. È stato fondamentale per me perché ti rendi conto di lavorare con un mito. Come tutti i miti riesce, anche senza fare niente, a far si che la gente proietti su di lui immagini legate alla propria infanzia, ai propri ricordi, ai grandi film che hanno fatto lui e Bad Spencer insieme. Eravamo circondati continuamente da fans che venivano sul set semplicemente per vederlo.

Ancora una domanda. Le nuove generazioni si trovano a vivere in un momento storico-politico un po’ particolare e dal futuro incerto. Lei cosa si sente di consigliare loro?

Una domandina da niente proprio. È difficile perché da un lato io sono portato a fare un passo indietro, nel senso che ho quasi cinquant’anni e con un figlio di quasi quindici. Tendo a dire che in realtà il futuro è loro quindi dovranno essere loro ad insegnare a me come si sta negli anni che stanno per arrivare. Allo stesso tempo, quello che posso dire è cercare di non perdere il contatto con le attività che si fanno vis a vis, di stare meno tempo sugli schermi e di continuare a fare quelle cose che si fanno insieme agli altri. Dallo sport, al cinema, al teatro. Non perché gli schermi siano brutti eh? Ci perdo tanto tempo anche io  e sono divertenti, ma mai quanto fare le cose con qualcun altro.

Grazie!

Chiara Albano

Chiara Albano

Dottoressa Magistrale in “Scienze filosofiche e della comunicazione” presso “Università degli studi della Basilicata”.

Amo scrivere, leggere e cantare perché queste arti mi permettono di conoscere realtà diverse senza allontanarmi troppo da chi amo.

Altro in questa categoria: Sulla sua pelle »
Devi effettuare il login per inviare commenti

Numero 100

 

Puoi acquistare la copia

cartacea di Goccedautore.it

presso il circolo Culturale di Gocce d'autore

n100

copertina

Cercaci su Facebook

Gli ultimi articoli

s l1600