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Lunedì, 05 Giugno 2017 17:26

Lata 65

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Erano i primi anni Ottanta quando un giovane artista sconosciuto di nome Keith Haring riempiva con disegni di gesso le pareti della metropolitana di New York e le mura dei palazzi.

Li faceva al volo, di nascosto alle guardie o sotto gli occhi dei passanti, per poi scivolare velocemente via e confondersi tra la folla. Quei motivi erano semplici, ma davvero personali e di lì a poco sarebbero diventati un capitolo della storia dell’arte. Ma è stato Banksy, attivo già a Londra nei primi anni del 2000, a diffondere più di chiunque il concetto di arte di strada. Le sue decorazioni a spray comunicano tematiche sociali come il pacifismo, la brutalità della repressione poliziesca, la conformità della morale a regole di sola facciata, l’antiproibizionismo e il rispetto della libertà sessuale e di coscienza. La street art è dunque,  per definizione, un fenomeno giovane, ma non solo, in realtà  non ha età e abbatte gli stereotipi. Succede in Portogallo. Graffiti e street art spesso hanno contribuito a rendere più profonde le incomprensioni tra giovani e anziani, ma ora a Lisbona qualcosa sta cambiando. Gli organizzatori di Lata 65, un laboratorio d’arte urbana, sono convinti che semplicemente comunicando e trasmettendo le proprie passioni alle persone più anziane sia possibile colmare il divario tra generazioni differenti, oscurando la vasta gamma di stereotipi e luoghi comuni che riguardano il mondo dei non più giovani. E’ difficile intravedere una progettualità quando si diventa più anziani, si rimane intrappolati nei ricordi senza coltivare lo slancio creativo verso attività possibili nonostante l’età. Questa associazione  si sta impegnando per abbattere questi stereotipi e per trasformare gli anziani in veri e propri artisti di strada, fornendo loro bombolette di vernice spray, mascherine e guanti.

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A Lisbona l'iniziativa coinvolge un gruppo di almeno 100 anziani. L'architetto e fondatore di Lata 65, Lara Pebble Rodrigues, spiega che il suo obiettivo è quello di trasmettere l'arte di strada agli anziani, di utilizzarla come strumento per colmare il divario tra le generazioni. Inizialmente Lata 65 è nato come un workshop per anziani in pensione, ma dato l'entusiasmo manifestato il progetto è diventato un laboratorio permanente: "Una volta che gli allievi si sentono sicuri con i propri disegni, escono e verniciano col lo spray su muri liberi in città". L'associazione si occupa anche di individuare luoghi adatti della città dove realizzare dei graffiti. Si tratta di un vero e proprio progetto artistico dedicato agli anziani che prende le mosse dalla partecipazione a laboratori dove si imparano la storia della street art e l'utilizzo degli stencil. In questo modo gli anziani contribuiscono a migliorare l'aspetto delle zone più grigie e degradate della città. L'obiettivo principale di questo progetto è di aiutare gli anziani ad avvicinarsi a nuove forme d'arte contemporanea e soprattutto di farli divertire. Ovviamente alla base c'è il supporto di maestri ed artisti, che spiegano le varie tecniche prima di "armare" i creatori in erba, attraverso laboratori e workshop. Adulti ed anziani ,dunque, per  promuovere bellezza, arte e, soprattutto, un messaggio di speranza legato al sociale.

Da sempre la street art è stata considerata come veicolo di informazioni, provocatorio e incisivo, e oggi lo diventa ancora di più. Perché l'arte non conosce età. E neanche la gioventù, quella non anagrafica, quella che abbatte le concezioni di "vecchio" e "nuovo", di "antico" e "moderno".

Serena Gervasio

 

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