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Mercoledì, 28 Settembre 2016 06:13

Icone

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osservare icone 1 Riconoscibilità sul filo di indizi cromatici di primo impatto ma con gli esiti di una restituzione che oscilla tra originalità e produzione seriale.

Tratti, gocce, colature eseguiti per mezzo di una logica che ri-ordina ri-traendo attraverso una rivisitazione inaspettata e del tutto inedita. Questo è ciò che proverete alla mostra di quadri di Antonio Montanaro inaugurata il 22 settembre scorso presso la nuova sede del circolo culturale Gocce D’Autore a Potenza. Unica nel suo genere è in grado di ridare vita ai grandi personaggi presenti nell’immaginario collettivo e ciclicamente riproposti da televisione, pubblicità, siti web quali ad esempio: Ella Fitzgerald, Aretha Franklin, Billie Holliday, RayCharles, Luis Armstrong, Miles Davis, Totò, Barbra Streisand, Pierpaolo Pasolini e tanti altri ancora.

“Icone” (questo il titolo della mostra) è frutto del lavoro intorno alla vita di grandi personaggi che l’artista in questione osserva, legge e ascolta, dipingendoli con muta ammirazione, provando a coglierne la sfumatura intima, reale, giocando sul ruolo persona/personaggio e credo sia un equilibrio estremamente difficile da sostenere per chi si ritrova a vivere i panni del mito. Si tratta di icone riconosciute e reinventate attraverso una trama filiforme in una combinazione di linee e colori che danno una espressione realistica seppur, solo in apparenza, casuale e ingarbugliata.

osservare icone 2 Le numerose opere esposte, ci testimoniano la bellezza della contaminazione, la creatività di un’idea, la semplicità di un tratto che, attraverso la tela, ci fa percepire le note di una canzone e i colori e le immagini, restituiscono lo spirito di un mondo creativo ed eclettico. La sua tecnica artistica permette non soltanto una riproduzione dei tratti distintivi del soggetto, ma anche una raffigurazione grafica essenziale, minimalista, che attraverso i soli elementi caratterizzanti, rende inconfondibile la rappresentazione del soggetto ritratto. Leon Battista Alberti, nel suo De Pictura afferma che ”Una pittura commuoverà l’anima dello spettatore quando ogni uomo lì ritratto mostrerà i movimenti della sua anima”. Il ritratto ferma il tempo, ferma l’anima e la prega di aspettare il tempo di scambiare due parole. I ritratti di Montanaro raccontano a chi ha conosciuto e presentano a chi non ha conosciuto. Nato a Salandra (Matera) il 25 febbraio 1958,  si diploma all’Istituto d’Arte di Bari e all’Accademia di Belle Arti di Firenze. La passione per la pittura lo porta a maturare diverse esperienze in Italia e all’estero. Alle pur numerose esposizioni personali e collettive, ha sempre preferito l’attività di studio e il contatto diretto con i pubblico. Dopo  l’esperienza  con lo studio M&S, si stabilisce a Matera dove apre la galleria studio a pochi passi da una splendida veduta panoramica dei Sassi, tra palazzo Lanfranchi e il Museo Ridola.

 osservare icone 3La sua copiosissima produzione si sviluppa lungo un percorso articolato. Dal realismo, all' iperrealismo, dall’arte sacra agli omaggi d’autore, ai trompe l’oeil, all’arredo, per approdare ai più recenti segni dinamici del  dripping  che celebrano i grandi protagonisti della cultura del secolo scorso. Multiforme il ricorso ai materiali: tela, legno, mdf; come le varianti tecniche: olio, acrilici, smalti, vernici industriali, aerografo e pastelli ad olio. I suoi dipinti hanno raggiunto l’America, finendo in un film su Nina Simone, su una rivista di jazz e letteratura e in una brasserie di Londra in Lombard street. La Mostra presso il circolo culturale di Gocce D’Autore sarà visitabile fino al 9 Ottobre prossimo.

Serena Gervasio

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