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Sabato, 27 Febbraio 2016 12:01

Amando – 30 artisti parlano d’amore

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osservare amando 1Che sia carnale o platonico, privato o osservato, vissuto o anelato, l’Amore ci scuote e ci meraviglia, ci confonde e ci chiarifica, getta buio e luce sulle nostre esistenze. Non penso ci sia molto da dire o da spiegare, perché quando si parla d’amore il rischio più grave in cui si incorre è quello di essere banali. È sempre in agguato la tentazione di utilizzare qualche frase scontata e irritante capace di smontare tutta la bellezza ed il mistero di questo sentimento immenso e complicato, così talvolta matto e incontrollabile da parere soprannaturale. La storia della pittura è disseminata di opere che in qualche modo sono connesse all’amore. Nel percorso compiuto dall’arte per raffigurare il corpo, il volto e l’anima dell’uomo, l’immagine dell’amore occupa un ruolo centrale. Al contrario della letteratura e della filosofia, le arti visive hanno dovuto concentrare tutto in una sola immagine e svantaggiate rispetto ad altre espressioni artistiche, perché prive del fattore tempo. In duemila anni infatti è stato cantato, recitato, scritto e descritto in un’evoluzione temporale che nell’arte visiva può essere solo concentrata. La storia dell’immagine dell’amore è un viaggio interiore, attraverso il corpo e l’anima: l’amore è lo specchio attraverso cui l’uomo riflette le proprie passioni, il sentimento verso gli altri e il senso stesso della propria vita. Per una volta abbandoniamoci al Romanticismo, senza proferir parola ma facendo godere i nostri occhi, osservando chi, con tratti muti e colorati, ha saputo imprimere sulla tela un po’ di quell’emozione che ci fa sentire più vicini a qualcosa di soprannaturale ed incomprensibile alle nostre menti. “AMANDO – 30 artisti parlano d'amore”, questo il titolo della mostra che ha ospitato la Galleria Idearte a Potenza in occasione della festa di San Valentino.

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La mostra, a cura di Grazia Lo Re, è stata una occasione per parlare di amore tra arte e letteratura accompagnata dalla presentazione critica di Rino Cardone che ha ricordato gli artisti del passato che per primi hanno trattato il tema dell’amore: Picasso, Klimt, De Chirico, Canova, Magritte, Chagall e Hayez, che ispirò il grafico Federico Seneca per la sua campagna pubblicitaria dei baci Perugina. La lettura dei versi di alcune poesie di Pablo Neruda, Rabindranath Tagore, Novella Capoluongo e Katia Stain è stata curata da Eva Bonitatibus mentre Roberta Rita ha eseguito delle canzoni del repertorio d'amore, dei classici musicali del passato. Trenta gli artisti che hanno esposto in occasione della mostra: Irene Albano, Michele Barbaro, Enzo Bomba, Lucia Bonelli, Cesare Cassone, Massimo Chianese, Franco Corbisiero, Maria Ditaranto, Bruno Donzelli, Serena Gervasio, Anna Giannico, Mina Larocca, Vittoria Lasala, Pierluigi Lomonte, Salvatore Malvasi, Luigi Marchese, Giuseppe Miglionico, Carlo Mirabasso, Antonietta Montemurro, Susi Palamone, Pasquale Palese, Davide Perretta, Grazia Salierno, Rocco Sciandivasci, Giovanni Spinazzola, Luigi Sinisgalli, Katia Stain, Dino Ventura, Vittorio Vertone, Giusi Villano.
Gli artisti sono stati invitati ad esprimere qualcosa di così profondamente personale che aiuta tutti a connettere le nostre emozioni e il nostro spirito al poderoso flusso d’energia, consapevolezza e creatività Universale. Considerati come materia densa e leggera al tempo stesso, attraverso la capacità di vedere ciò che gli altri non vedono e con l’emergere di segni altrimenti nascosti e invisibili, hanno presentato  in quell’amore narrato le loro opere. Consegnate all’interno dello spazio espositivo al mistero e al buio della creazione, hanno ricercato quella luce capace di illuminarle, gli occhi dello spettatore. Le emozioni sono state riflesse nella densità della pennellata, nel tono dei colori e nell’espressione dei sentimenti. Ancora una volta l’arte fa bene sia all’anima che al corpo. Quindi ben vengano opere e trasmissioni come questa, testimoni di quel valore che spesso l’ uomo dimentica e, che in fondo basterebbe coltivare di più, ognuno nella propria anima.

“Tutto ciò che fai, fallo con amore, con un'attenzione tale che persino la cosa più insignificante del mondo diventa un'opera d'arte.”(Osho)

Serena Gervasio

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