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Domenica, 27 Settembre 2015 19:37

Pastorius, il simbolo del fusion

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musicare pastorius

John Francis Anthony Pastorius, nato a Norristown il 1º dicembre 1951 e conosciuto come Jaco Pastorius, è stato un bassista, compositore e produttore discografico di jazz, fusion e funky, annoverato tra i più grandi bassisti di tutti i tempi e tra le figure simbolo del genere fusion. Il suo primo approccio alla musica avvenne suonando la batteria. Successivamente per una frattura a un polso e, pur di non rimanere inattivo, iniziò ad esercitarsi con quello che sarebbe poi diventato il suo strumento, il basso. Suonava generalmente un basso elettrico fretless.

Con il suo stile particolare è riuscito a caratterizzare il basso come solista, e ridefinire il ruolo del basso elettrico nella musica, suonando simultaneamente melodie, accordi, armonici ed effetti percussivi. Per numerosi bassisti anche non inerenti al jazz (dal pop al rock) è stato ed è ancora un importante punto di riferimento.

Tecnica e talento uniti a una personalità decisamente sopra le righe: queste tre caratteristiche resero Pastorius la leggenda che conosciamo. Leggenda nata con l'approdo ai Weather Report, la mirabolante band jazz-fusion in cui Jaco iniziò a militare nel 1976. Ci arrivò consegnando un nastro con la sua versione di "Donna Lee" di Charlie Parker al leader Joe Zawinul l'anno precedente e rischiando seriamente di non far parte del gruppo. Ansioso di ricevere una risposta, aveva anticipato l'ascolto della cassetta con una telefonata a Zawinul - rimasta nella storia - in cui si definiva "il più grande bassista del mondo".

Il loro rapporto fu importantissimo e determinante per la carriera e la vita di entrambi. Zawinul ricoprì a lungo il ruolo di maestro e padre putativo di Jaco: quando il disturbo bipolare di Pastorius divenne più grave (peggiorato dagli abusi di alcol e droga), si creò una rottura insanabile tra i due. Nel frattempo - paradossalmente - la carriera solista del "più grande bassista del mondo" raggiungeva vette eccelse (memorabile il "Birthday Concert" del 1982 a Miami) con riconoscimenti e collaborazioni illustri (Pat Metheny e Herbie Hancock, tra i molti).

Pastorius lasciò i Weather Report e iniziò una fulgida carriera da solista, pubblicando il suo secondo album Word of Mouth. Suonò inoltre in alcuni album di Joni Mitchell quali Mingus, Hejira , Don Juan's Reckless Daughter , Shadows and Light con Pat Metheny, Lyle Mays, Michael Brecker e Don Alias.

L'alcolismo e la tossicodipendenza accentuarono il suo squilibrio mentale, che successivamente fu diagnosticato come disturbo bipolare; le sue relazioni con i responsabili dell'industria musicale e i gestori dei locali peggiorarono al punto da non trovare nessuno disposto a ingaggiarlo per un concerto.

A questo declino inesorabile fecero da contrappunto alcune esibizioni entrate nella storia del jazz, come l'esibizione che si tenne a Miami nel 1982, in occasione del suo trentunesimo compleanno, più nota come The Birthday Concert, contornata dalla partecipazione di musicisti come Michael Brecker, Bob Mintzer, Peter Erskine e altri e seguita poi da una tournée in Giappone con una sezione di fiati composta dai Brecker Brothers e Bob Mintzer. musicare pastorius1

Successivamente ci furono altre formazioni e gruppi più ristretti, con i quali Pastorius ebbe modo di esibirsi nei locali di New York: su tutti spiccano il trio con Hiram Bullock alla chitarra e Kenwood Dennard alla batteria, e il quartetto con Steve Slagle, Mike Stern e Adam Nussbaum, con cui registra l'album Live in New York, Volume 5. Nell'ultimo album, Live in New York, Volume 7, Kenwood Dennard viene rimpiazzato da Victor Lewis.

Jaco Pastorius mori’ il 21 settembre del 1987, a soli trentasei anni a causa delle percosse subite da un buttafuori durante una delle sue nottate a base di stupefacenti, venne prima cacciato da un concerto di Carlos Santana e poi dal "Midnight Bottle Club". Mori’ in ospedale poche ore dopo essere entrato in coma. 

Toni De Giorgi

 

 

 

 

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