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Mercoledì, 18 Ottobre 2017 19:34

Omaggio a Thelonius Monk

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Musicare 1

E’ doveroso ricordare nella rubrica “Musicare” il centenario della nascita di Thelonius Monk, straordinario pianista e compositore, celebre non solo come inventore del bebop,

ma anche per le tante eccentricità. Dotato di uno stile particolare, spesso si alzava dal pianoforte e ballava sul palco, oppure gironzolava per il locale e attaccava bottone con tutti. Monk iniziò a suonare il pianoforte all'età di 6 anni e dopo un’infanzia di povertà, emigrato con la famiglia dal sud degli Stati Uniti a New York, sentì un immediato richiamo verso la musica.

All'inizio degli anni quaranta, Monk era il pianista fisso del night club Minton's Playhouse di Manhattan. Gran parte dello stile di Monk si sviluppò durante questo periodo di apprendistato al Minton's, dove spesso partecipava a gare notturne di bravura tecnica con altri quotati musicisti jazz dell'epoca. L'ambiente del Minton's fu di importanza cruciale nello sviluppo dello stile bebop e portò Monk a stretto contatto con artisti del calibro di Dizzy Gillespie, Charlie Christian, Kenny Clarke, Charlie Parker e, successivamente, Miles Davis. Il suo stile dell'epoca venne descritto "hard-swinging" con l'aggiunta di incursioni nello stile di Art Tatum. Le influenze dichiarate da Monk includono Duke Ellington, James P. Johnson, ed altri pianisti stride.

Nel ‘44 debuttò su disco con il Coleman Hawkins Quartet. Hawkins fu uno dei primi musicisti jazz affermati a sponsorizzare Monk, e Monk ricambiò il favore in seguito invitandolo a prendere parte alle sessioni del 1957 con John Coltrane. Nel 1947 Monk effettuò la prima registrazione come band leader per la Blue Note.

Nell’agosto del ‘51 Monk venne fermato dalla polizia di New York City. A bordo con lui c’era  Bud Powell. Trovarono dei narcotici, proprietà di Powell, Monk rifiutò di testimoniare contro l'amico, e la polizia confiscò la sua tessera del sindacato dei musicisti che gli rese impossibile esibirsi dal vivo a New York. Monk trascorse così la maggior parte della prima metà degli anni cinquanta componendo, incidendo ed esibendosi fuori città.

musicare 2

Dopo un ciclo intermittente di sedute di registrazione per la Blue Note nel periodo 1947–1952, Monk venne messo sotto contratto dalla Prestige Records per i successivi due anni, dove incise diversi album con Sonny Rollins, Art Blakey, e Max Roach. Nel 1954, Monk partecipò alle sessioni che produssero gli album Bags' Groove e Miles Davis and the Modern Jazz Giants di Miles Davis.

In quell’anno Monk andò per la prima volta in Europa, eseguendo e registrando a Parigi il suo primo album di assoli pianistici su etichetta Disques Vogue. Nel backstage Mary Lou Williams gli presentò la Baronessa Pannonica "Nica" de Koenigswarter, membro della famiglia dei Rothschild e mecenate di svariati musicisti jazz a New York City (incluso Charlie Parker). La donna divenne un'amica intima di Monk per il resto della sua vita, ed egli scrisse in suo onore un pezzo pianistico intitolato, appunto, Pannonica.

Nel 55 Monk incise due album di standard jazz: Thelonious Monk Plays the Music of Duke Ellington  e The Unique Thelonious Monk (1956). Sull'LP Brilliant Corners, registrato a fine 1956, Monk invece eseguì principalmente pezzi da lui composti. La complessa title track, che contiene l'apporto del sassofonista Sonny Rollins, era così difficile da suonare che la versione finale dovette essere messa insieme montando diverse take della traccia stessa. L'album, tuttavia, fu il suo primo grande successo di pubblico.

Dopo aver ottenuto nuovamente la tessera del sindacato musicisti, Monk ricominciò in grande stile ad esibirsi a New York con un periodo di cinque mesi di fila al Five Spot Cafe a partire dal giugno 1957, guidando un quartetto con John Coltrane al sax tenore, Wilbur Ware al contrabbasso, e Shadow Wilson alla batteria. L'ingaggio al Five Spot terminò nel Natale 1957, Coltrane lasciò il gruppo per riunirsi alla band di Miles Davis, e il quartetto si sciolse. Monk tornò a suonare al Five Spot nel 1958, questa volta in gruppo con Griffin (e poi Charlie Rouse) al sax, Ahmed Abdul-Malik al contrabbasso, e Roy Haynes alla batteria.

musicare 3

Nel 62 Monk firmò un contratto con la Columbia Records, e  nel 1963 uscì  l’album Monk's Dream, che divenne il suo più grande successo in carriera, e il 28 febbraio 1964 Monk apparve sulla copertina di Time. Continuò poi a lavorare in studio, incidendo album famosi come Criss Cross (1963), Solo Monk (1965), Straight, No Chaser (1967), e Underground (1968), ma il suo periodo alla Columbia fu avaro di nuove composizioni originali in favore della pubblicazione di svariati album dal vivo, inclusi Miles & Monk at Newport (1963), Live at the It Club e Live at the Jazz Workshop, entrambi del 1964, quest'ultimo inedito fino al 1982. Nel novembre 1971 fu l’ultima volta in studio per l'etichetta britannica Black Lion, alla fine del tour mondiale dei "Giants of Jazz", gruppo formato da Dizzy Gillespie, Kai Winding, Sonny Stitt, Al McKibbon e Art Blakey.

Monk trascorse i suoi ultimi 6 anni di vita ospite nella dimora a Weehawken (New Jersey) dell'amica  Baronessa Pannonica de Koenigswarter. Durante tutta la permanenza non suonò piu’ il piano e si chiuse in un ostinato mutismo incontrando pochissime persone.  Morì di infarto il 17 febbraio 1982 e venne sepolto nel Ferncliff Cemetery di Hartsdale (New York). Nel 1993, gli venne assegnato postumo il Grammy Lifetime Achievement Award.

Toni De Giorgi

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