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Lunedì, 15 Luglio 2019 08:13

La ragazza di Ipanema nel ricordo di João Gilberto In evidenza

Scritto da 

tony

E si, proprio cosi. Ci ha lasciati alla tenera età di 88 anni il grande João Gilberto.

 

Ho cominciato ad amare la sua musica già a 15 anni, iniziando a suonare la famosa song Girl of Ipanema, il primo spartito che ho imparato a leggere che non fosse di musica classica, i miei studi di quei tempi. Da allora non ho piu' smesso di ascoltarla, suonarla e studiarla pensando ai capolavori come   'Desafinado', 'Samba de una nota só', 'Maria Ninguém', 'Saudade da Bahia', 'Rosa Morena' che sono diventati degli standard mondiali.

Chi fa musica o solamente chi l'ascolta non puo' non avere in casa un vinile di Joao Gilberto Prado Pereira de Oliveira, questo il suo vero nome. Era nato nel 1931 a Jazeiro, nello Stato di Bahia, nel nord-est del Brasile, ha cominciato a suonare la chitarra da autodidatta a 14 anni. A 18 si trasferì a Salvador de Bahia, dove si esibiva sulle onde di alcune radio locali, e l'anno dopo a Rio, fondò il gruppo Garotos de Lua.

E cosi dagli anni '50 João Gilberto con Antônio Carlos Jobim, Vinícius de Moraes e Carlos Lyra, rivoluzionò la musica popolare del suo Paese creando un genere inimitabile, la bossa nova.

L'album Chega de saudade, del 1959, fu spettacolare e da li ebbe inizio il lungo percorso e la collaborazione con il grande pianista e compositore Antônio Carlos Jobim.

Dal 1962 João visse per vent'anni a New York dove lavorò ancora con Jobim e con il sassofonista Stan Getz. L'album Getz/Gilberto, con la canzone Garota de Ipanema, conquistò il pubblico di tutto il mondo.

Nel 1968 uscì Ela É Carioca, un EP registrato durante la residenza in Messico. Nel 1973 uscì João Gilberto, a volte citato come l'"Album bianco" della bossa nova, con riferimento al White Album dei Beatles.

Nel 1976 fu la volta di The best of two worlds, in collaborazione con la cantante Miúcha, (sorella di Chico Buarque).

Amoroso uscì nel 1977 con l'orchestrazione di Claus Ogerman, che aveva fornito un suono simile alle registrazioni strumentali di Jobim verso la fine degli anni sessanta e all'inizio degli anni settanta. Come era stato per tutti gli album di Gilberto, anche questo conteneva principalmente composizioni di Jobim, mescolate con i più vecchi samba e melodie nordamericane degli anni quaranta. Nel 1980 fu prodotto Brazil, nel quale Gilberto collaborò con Gilberto Gil, Caetano Veloso e Maria Bethânia, che verso la fine degli anni Sessanta avevano fondato il movimento Tropicalia che aveva fuso la bossa nova con il rock.

João, prodotto nel 1991, aveva una particolarità insolita: la mancanza di qualunque composizione di Jobim, mentre erano presenti brani di Veloso e di compositori in lingua spagnola. Le canzoni lanciate da Tom Jobim e João Gilberto come Desafinado, Garota de Ipanema, Samba de uma nota só, Maria Ninguém (di Carlos Lyra), Saudade da Bahia, Rosa Morena, (le ultime due prese dal repertorio del musicista e cantante brasiliano Dorival Caymmi) e molte altre, diventarono (e sono tuttora) veri standard e resero la bossa nova uno dei generi più in voga negli anni sessanta influenzando tutta la musica mondiale. Di João Gilberto Miles Davis disse che avrebbe potuto suonare bene anche leggendo un elenco telefonico, mentre per Caetano Veloso, João Gilberto è meglio del silenzio.

João ci ha lasciti il 6 luglio 2019 a Rio de Jainero consegnandoci un patrimonio immenso di cultura non solo musicale.

Toni De Giorgi

Tag: João Gilberto, bossa nova, Ipanema

https://www.youtube.com/watch?v=lnHoNijneiU&authuser=0

https://www.youtube.com/watch?v=So718wk426c&authuser=0

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