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Domenica, 01 Febbraio 2015 17:46

Fabrizio Bosso e la sua musica

Scritto da 

musicare DeGiorgi Bosso

In questo articolo vi parlerò di Fabrizio Bosso. Un amico, un grande musicista che ho avuto il piacere di conoscere nel 2012 in occasione di una masterclass organizzata presso la Tumbao School di Potenza e che avrò il piacere di rivedere ed ascoltare il 18 febbraio 2015 sempre a Potenza nella rassegna Jazz & Entraintment presso il teatro Piccolo Principe. Bosso è un musicista a 360° gradi. Ha attraversato quasi tutti i generi musicali, dalla classica al pop. “Preferisco essere considerato musicista piuttosto che jazzista, ha raccontato in una delle tante interviste, anche se è vero che ho scelto il jazz, poi mi sono avvicinato anche all'elettronica e al pop, era un modo per portare il mio linguaggio in altri ambiti. Non sono nemmeno per le contaminazioni troppo estreme”. Un incontro importante in passato con Charlie Haden e la Liberation Orchestra: un impatto decisamente diverso. “Quell'esperienza, ha detto, mi ha fatto maturare molto: ho capito che si può comunicare con espressività e grande intensità suonando brani pianissimo. Erano cose che non conoscevo e le ho scoperte grazie all'approccio quasi cameristico che ha la Liberation Orchestra”.

 

Fabrizio inizia a suonare la tromba all’età di 5 anni. In famiglia ci sono diversi musicisti, compreso il padre. La madre ascoltava molta musica in casa, soprattutto di cantautori italiani e stranieri. Da qui’ ha cominciato a improvvisare sulle canzoni di Mina e Fabio Concato. Cominciava a sentire qualcosa di grosso, qualcosa di forte dentro, qualcosa che si chiama passione. Diplomato a 15 anni al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino, completa i suoi studi al St. Mary's College di Washington DC.

Nel 1998 Viene chiamato per quattro concerti nel tour italiano della Canergie Hall Orchestra diretta da John Faddis.

Nel 1999 E’ premiato come “Miglior Nuovo Talento” del jazz italiano nel referendum della rivista Musica Jazz.

Nel 2000 esce il suo primo disco “Fast Flight” in quintetto con Rosario Giuliani pubblicato per la RED RECORDS. Nel 2002 VIA VENETO JAZZ pubblica il primo disco degli High Five Quintet “Jazz for More”Prima apparizione sul palco dell’Ariston per il Festival di Sanremo, al fianco di Sergio Cammariere.

musicare BossoNel 2004 partecipa ad alcune date del tour europeo della Liberation Orchestra di Charlie Haden con gli arrangiamenti e la partecipazione di Carla Bley.

Nel 2005 partecipa alla creazione di “Uomini in Frac”, progetto dedicato alle canzoni di Domenico Modugno. Con lui Peppe Servillo, Furio di Castri, ma anche Javier Girotto e Rita Marcotulli.

Nel 2006 con gli High Five Quintet realizza l’album “Handful Of Soul” che consacra al successo Mario Biondi.In occasione del Brianza Open Jazz Festval nasce il Latin Mood, sestetto del quale è coleader con Javier Girotto. Vi partecipano Natalio Mangalavite, Luca Bulgarelli, Lorenzo Tucci e Bruno Marcozzi.

Nel 2007 Esordio discografico presso BLUE NOTE / EMI ITALIA con “You’ve Changed” in quartetto e archi con gli arrangiamenti di Paolo Silvestri.

Nel 2008 esce con BLUE NOTE / EMI ITALIA di “Five Four Fun” con l’High Five Quintet.Pubblica, sempre con BLUE NOTE/EMI “Sol!”, il primo disco con i Latin Mood.Per la prima volta, con gli High Five Quintet, suona al Blue Note di Tokyo, e in quella occasione registra il disco Live For Fun, pubblicato dalla EMI JAPAN.

 

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Nel 2009 vince il TOP JAZZ come miglior disco dell’anno con “Stunt”, in duo con Antonello Salis, pubblicato per la PARCO DELLA MUSICA RECORDS Pubblica per BLUE NOTE /EMI “Split Kick” con gli High FiveAncora al Festival di Sanremo, al fianco dell’esordiente Simona Molinari.

Nel 2010 partecipa al progetto di Aldo Romano “Complete Communion”, pubblicato con DreyfusPubblica “Spiritual” in trio con Alberto Marsico e Alessandro MinettoRealizza con PONY CANYON, per il mercato giapponese, il CD “Libero” in quartetto e la partecipazione di Roberto Cecchetto.Ancora Top Jazz 2010 come miglior trombettista. Torna al Festival di Sanremo, al fianco di Raphael Gualazzi.

Nel 2011 registra a Londra, agli Air Studios, “Fabrizio Bosso plays Enchantment L’Incantesimo di Nino Rota” con la London Symphony Orchestra, Claudio Filippini, Rosario Bonaccorso e Lorenzo Tucci e con gli arragiamenti e la direzione del M° Stefano Fonzi , pubblicato da Schema Record. Partecipa alla nuova produzione ” Memorie di Adriano”, tributo alla musica di Adriano Celentano, sempre con Servillo, Di Castri, Girotto e la Marcotulli.

Nel 2012 festival di Sanremo, come special guest di Nina Zilli. E’ ospite speciale su Canale 5 della trasmissione “Panariello non esiste”, si esibisce con James Taylor, Massimo Ranieri, Rocco Papaleo e Renato Zero. Pubblica con Schema Records il secondo disco con i Latin Mood “Vamos”Esegue in diretta su RAI 3 la sigla dell’ultima puntata della stagione della trasmissione Ballarò.Umbria Jazz lo chiama per eseguire le partiture di Gil Evans “Miles Ahead” e “Quiet Nights” con la Eastman Jazz Orchestra diretta da Ryan Truesdell.Rappresenta l’Italia con Antonello Salis al Santiago Jazz festivalPubblica per ABEAT l’album “Face to Face” in duo con Luciano Biondini.

musicare Bosso1

Nel 2013 festival di Sanremo nuovamente al fianco di Raphael Gualazzi. Condivide il palco con Gabriele Cassone per un repertorio “tra il Barocco e il Jazz” eseguito con l’Orchestra della Magna Grecia con gli arrangiamenti del M° Stefano Fonzi”Da vita a “WE LOVE YOU Jazz’n soul” dedicato ai grandi interpreti della Soul Music. Chiama accanto a sè Nina Zilli e la band composta da Julian Oliver Mazzariello, Egidio Marchitelli, Marco Siniscalco, Emanuele Smimmo. Il tour avrà inizio il 15 maggio per concludersi il 5 ottobre. A fine maggio tiene tre concert a Tokyo con il suo Enchantment Quartet e a fine giugno suona a Buenos Aires con i Latin Mood. In settembre è ospite d’onore della star britannica Ian Shaw sul palco del Ronnie Scott’s di Londra, registrando il sold out e grande apprezzamento da parte del pubblico del famosissimo Club londinese. Il 31 Ottobre, in occasione del Roma Jazz Festival, condivide il palco dell’Auditorium Parco Della Musica con Massimo Popolizio e Julian Oliver Mazzariello, per la prima dello spettacolo “SHADOWS le memorie perdute di Chet Baker”. Il 17 novembre a Torino un grande evento organizzato dal Moncalieri Jazz Festival per celebrare il suo 40esimo compleanno. All’Auditorium della RAI viene eseguito Enchantment, l’incantesimo di Nino Rota, con l’orchestra sinfonica nazionale della RAI e, nella seconda parte della serata si avvicendano sul palco tutti gli artisti che hanno accompagnato Fabrizio negli anni della sua carriera, da Lorenzo Tucci e Rosario Bonaccorso a Raphael Gualazzi, da Julian Mazzariello o Rosario Giuliani a Nina Zilli, da Alessandro Minetto e Alberto Marsico a Mario Biondi. Il 26 novembre esce PURPLE, il secondo lavoro discografico dello Spiritual Trio, con Alberto Marsico e Alessandro Minetto. Il disco esce per la Verve (Universal) e viene promosso in un lungo tour che attraversa l’Italia per culminare nei 4 concerti a Umbria Jazz Winter.

 

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Nel 2014 l’anno comincia con una trasferta dall’altra parte del mondo, a Jakarta, dove Fabrizio tiene un concerto in duo con Julian Oliver Mazzariello. Prosegue con la nascita del nuovo quartetto, composto da Mazzariello al pianoforte, Luca Alemanno al contrabbasso e Nicola Angelucci alla batteria. Con questa nuova formazione Fabrizio si dedica completamente alla sua musica.

 

Toni De Giorgi.

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