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Lunedì, 24 Novembre 2014 16:32

Chet Baker, trombettista e cantante statunitense

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musicare3Chet Baker si avvicinò alla musica sin da piccolissimo cantando nel coro della chiesa. La sua prima formazione musicale avvenne presso la Glendale Junior High School. A 16 anni lasciò la scuola e si arruolò nell'esercito dove iniziò a suonare nella banda del 298ª Armata dell'Esercito. Nel 1948 iniziò a studiare presso El Camino College di Los Angeles, nel frattempo si esibiva in jazz club, finendo per abbandonare gli studi al secondo anno di corso. Nel 1950 ritornò nell'esercito e divenne membro della Banda della Sesta Armata dell'Esercito al Presidio di San Francisco, continuando comunque ad esibirsi in numerosi club, tra cui il Bop City e il Black Hawkin.

Ottenne in seguito a dei test psichiatrici il congedo definitivo dall'esercito che gli permise di dedicarsi alla musica.

Dopo essersi trasferito nella California, tenne i primi concerti con la band del sassofonista Vido Musso e con il sassofonista tenore Stan Getz.

Il suo successo come trombettista arrivò nel 1951, quando fu scelto da Charlie Parker per suonare nella sua band in una serie di concerti sulla West Coast, successivamente nel quartetto di Gerry Mulligan. La band si distinse per l'interazione tra il sax baritono di Mulligan poi la collaborazione con i giganti del bebop Charlie Parker e Dizzy Gillespie. Baker divenne una delle punte di diamante del quartetto per via delle sue capacità espressive fuori dal comune: in particolare, divenne noto grazie all'interpretazione di My Funny Valentine nel primo LP della band, Gerry Mulligan Quartet.musicare1

Successivamente fondò una propria jazz band, dove oltre a suonare la tromba, copriva anche il ruolo di cantante. Nel 1954, Chet Baker vinse il premio di migliore strumentista nel sondaggio della rivista Down Beat, battendo tra gli altri anche Miles Davis, Dizzy Gillespie e l'astro nascente Clifford Brown.

Nel corso delle sue tournée venne spesso a suonare in Italia, dove nel 1959 e nel 1960 incise alcuni dischi con musicisti italiani quali Franco Cerri, Gianni Basso, Renato Sellani, Glauco Masetti, Franco Mondini e Fausto Papetti con il compositore Piero Umiliani, tra cui quella per i molto conosciuti brani del film Audace colpo dei soliti ignoti.

La carriera di Chet Baker fu caratterizzata dai suoi problemi di droga, che ebbero un impatto notevole sul successivo declino della stessa. In particolare, la sua dipendenza dall'eroina gli causò anche numerosi problemi legali, inclusa una detenzione di oltre un anno in Italia nel carcere di Lucca, e successive espulsioni da Germania Ovest e Inghilterra.

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Nel 1966 usci’ di scena a causa di gravi problemi ai denti anteriori, che dovette farsi estrarre. La causa di questi problemi non è mai stata completamente chiarita. Dopo qualche tempo, Dizzy Gillespie lo riconobbe nel commesso di una pompa di benzina e lo aiutò a rimettersi in sesto, facendogli anche trovare i soldi per sistemarsi la bocca. Baker dovette imparare a suonare la tromba con la dentiera, cosa considerata estremamente difficile, e il suo stile dovette adeguarsi. Dopo la sua disintossicazione (in parte) si trasferì a New York, dove ricominciò a registrare con altri rinomati musicisti jazz, come Jim Hall (con cui incise l'ottimo "Concierto"), per poi ritornare a vivere in Europa. Si trasferì fuori dagli Stati Uniti, frequentando soprattutto l'Europa, dove aveva diversi amici tra i musicisti. Nei suoi ultimi anni di vita frequentò molto il flautista italiano Nicola Stilo, che era una sua scoperta e che gli rimase accanto fino agli ultimi giorni di vita. Durante le sue visite in Italia, amava fermarsi a Roma dove la sera sapeva di poter incontrare molti dei suoi amici musicisti in un locale di Trastevere, il Manuia, in voga negli anni '80 e ritrovo di musicisti e gente dello spettacolo come il pianista e cantante brasiliano Jim Porto con cui poi inciderà Rio, vinile prodotto nel 1983 da Sandro Melaranci con arrangiamenti di Rique Pantoja, e viene in contatto con Monique Gardenberg, a quel tempo produttrice e agente di Djavan, che lo inviterà come ospite a due eventi del Free Jazz Festival del 1985 di Rio de Janeiro e di São Paulo, dove Chet potrà musicare2lasciare, come era suo desiderio, una testimonianza del suo talento al Brasile.

Il 13 maggio 1988, Chet Baker morì, cadendo da una finestra del Prins Hendrik Hotel di Amsterdam, probabilmente sotto l'effetto di droghe.

Toni De Giorgi

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