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Musicare

Di Toni De Giorgi

Erroll GarnerGocce d’autore da inizio ad una galleria di compositori che hanno fatto la storia della musica universale. Storie in bianco e in nero racconta la vita di un grande pianista jazz, Erroll Garner, un talento che strabiliò il mondo per la sua genialità rincorrendo le note su e giù per la tastiera del pianoforte.

Il pianista Erroll Garner nacque a Pittsburgh e suonava jazz, swing e be-bop. Divenne una leggenda negli anni ‘40 quando, a New York, si unitì all’icona del jazz Charlie Parker per le sue “Cool Blues Sessions”. Negli anni ‘50 Garner pubblicò qualche album solista, tra cui “Long Ago And Far Away” e “Concert By The Sea” e nel 1974 uscì l’album “Magician”. Garner aveva un talento speciale: nonostante non sapesse leggere la musica, poteva suonare composizioni classiche come quelle di Debussy, Rachmaninoff e Chopin. Ha anche composto “Misty”. Garner è morto nel 1977.

Aveva dimostrato le sue innate capacità pianistiche sin da piccolo, a soli dieci anni tenne una performance alla radio presso un programma riservato ai giovani musicisti. Gli esordi da musicista li consumò a Pittsburgh fino a quando nel 1944 decise di trasferirsi a New York. Dopo una breve collaborazione con il contrabbassista Slam Stewart, ebbe la sua occasione nel 1947 con il mito del momento: il sassofonista Charlie Parker. Partecipò alla session di Cool Blues e divenne famoso.

Da allora la sua carriera musicale è stata sempre in ascesa e il suo stile si è integrato con il be bop anziché scontrarsi. Ha inciso con le più importanti case discografiche di jazz, il suo brano Misty (1954) è diventato uno standard e il suo disco Concert by the Sea rimane uno dei dischi più popolari della storia del jazz.

Misty, originariamente concepito come brano strumentale nel tradizionale formato di 32 battute, è divenuto in seguito una canzone grazie al testo scritto da Johnny Burke. In questa veste è stata il cavallo di battaglia di Johnny Mathis, raggiungendo la 12ª posizione nella classifica dei singoli più popolari negli Stati Uniti nel 1959. Ne sono state interpretate numerose cover, delle quali le più notevoli sono probabilmente quelle di Ella Fitzgerald, Sarah Vaughan (1959), Billy Eckstine (1960), registrata dal vivo a Las Vegas (album: "No cover, no Minimum"), accompagnato da un ottetto guidato da Bobby Tacker; Frank Sinatra e Earl Grant (1961), Lloyd Price (1963), Johnny Hartman (1965) e, restando in ambito jazzistico, Carmen McRae (1990, all'indomani della scomparsa di Sarah Vaughn (album: "Dedicated to Sarah") e accompagnata dal Trio della pianista e cantante Shirley Horne). Da segnalare anche la "lettura" di Ray Stevens (1975) in una versione country. Oltre a queste, ne esistono anche una versione registrata da Julie London ed una strumentale degli Shadows. Nel 1991, la versione di Erroll Garner della canzone è entrata a far parte della Grammy Hall of Fame, seguita nel 2002 dalla versione di Johnny Mathis. La versione country realizzata nel 1975 da Ray Stevens è stata premiata con un Grammy per la categoria "Miglior arrangiamento dell'anno". Il brano è stato inciso anche dalla cantante italiana Mina, per l'album del 1983 Mina 25. Nel 1993 ne sono apparse due cover, una ad opera del chitarrista Larry Coryell per il suo album Fallen Angel e una del sassofonista Dave Koz per il suo album Lucky Man.

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Foto BlueShots Photography Rosario Claps

Procede a ritmo sostenuto la prestigiosa stagione musicale presso il "Jazz club Potenza" di Gocce d’Autore.

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