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Mercoledì, 22 Novembre 2017 21:28

L’arte nei libri In evidenza

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LEGGERE

Voglio dedicare questo numero della rivista ai libri che parlano d’arte. L’arte è bellezza ed è nutrimento per questo sono andata alla ricerca delle pubblicazioni recenti dedicate al mondo dell’arte.

 

Nel centenario dello scoppio della rivoluzione d'Ottobre troviamo sugli scaffali il libro testamento di un maestro di libertà, Tzvetan Todorov, che ripercorre i protagonisti dell’arte di quegli anni, e il suo ultimo saggio dedicato a Rembrandt che, come ha scritto Goffredo Fofi, Internazionale, è meglio di un romanzo. C’è poi il saggio di Busi sulla figura di Michelangelo, un racconto a tutto tondo dell’artista tra i più acclamati delle storia dell’arte. Ci sono poi i ritratti d’artista del Vasari e quelli più recenti di Accatino. A me non resta che augurarvi buona lettura e in questo caso buona arte!

L' arte nella tempesta. L'avventura di poeti, scrittori e pittori nella rivoluzione russa

artetempesta

Tzvetan Todorov

Editore: Garzanti Libri

La Russia dei primi anni del Novecento rappresenta una delle poche, meravigliose congiunture della storia in cui un numero stupefacente di grandi artisti si trova a convivere e a farsi intensa, febbrile comunità. Nelle parole di uno dei protagonisti di quegli anni, il poeta Vladislav Chodasevič, «tutte le strade erano aperte, con un solo obbligo: andare quanto più possibile veloce e lontano». Sono gli anni di Bulgakov e di Majakovskij, di Pasternak e Mandel’štam, di Šostakovič, Ėjzenštejn e di tanti altri, donne e uomini che la sorte gettò nella tempesta della Rivoluzione e del nascente regime sovietico. Cent’anni dopo, Tzvetan Todorov ha deciso di rievocare l’avventura di una generazione che dopo aver spesso accompagnato con entusiasmo i primi slanci antizaristi e libertari, si trovò di fronte a un potere progressivamente sempre più cieco e ottuso, ed elaborò strategie ora di opposizione, ora di compromesso, ora di drammatica resa: il suicidio, l’esilio, più spesso il silenzio. Todorov racconta questa miriade di traiettorie avventurose, laceranti, a volte semplicemente grottesche con la sua enorme cultura e la sua prosa avvincente, soffermandosi a lungo sulla figura complessa e per questo esemplare del grande pittore Kasimir Malevič. Ma nelle sue pagine risuonano anche gli echi della vicenda personale che portò nel 1963 l’autore a fuggire la cappa di piombo della natia Bulgaria e a rifugiarsi in Occidente. Anche per questo L’arte nella tempesta, pubblicato in Francia a un mese dalla scomparsa, resterà come il degno testamento di un grande maestro di studi e di libertà, una delle ultime grandi figure esemplari della cultura europea.

Il caso Rembrandt seguito da «Arte e morale»

Rembrandt

Tzvetan Todorov

Editore: Garzanti Libri

Quale relazione si instaura tra l'esistenza individuale di un uomo e un'opera d'arte destinata all'eternità? O, in altre parole, tra il vivere e il creare? Il rapporto tra il messaggio trasmesso da un'opera e la vita del suo creatore non è mai semplice: in questo studio dedicato al pittore Rembrandt, Tzvetan Todorov descrive la lezione umana che traspare dai suoi quadri e dalle sue incisioni, mettendola in relazione con quanto conosciamo dei suoi rapporti con le donne, le compagne, i figli, la famiglia. E ripercorre quel conflitto secolare tra l'arte e la morale per dimostrare che, alla base sia dell'una che dell'altra, vi è sempre e soltanto l'amore.

Michelangelo. Mito e solitudine del Rinascimento

Michelangelo

Giulio Busi

Editore: Mondadori

Generoso con gli umili, insofferente con i rivali, attaccatissimo al soldo, ascetico, trasgressivo, Michelangelo Buonarroti è il primo artista veramente moderno, capace di opporsi a tutto e a tutti, pontefici compresi, pur di esprimere se stesso. Scultore, pittore, architetto, poeta, durante la sua lunghissima vita (morì a quasi 89 anni) fu acclamato, strapagato, imitato, odiato. Troppo spesso, fu solo. Per necessità, per scelta, per destino. Senza lasciarsi intimorire né abbagliare dal mito del genio assoluto, Giulio Busi segue le tracce dell'uomo Michelangelo, che si sentiva fuori posto sia nelle botteghe di pittori e scultori sia nei salotti dei principi. Figlio di un'antica famiglia cittadina impoverita, nasce in provincia, tra i monti dell'Appennino toscano, dove il padre Lodovico è podestà di Caprese e Chiusi. Lui dovrebbe studiare latino e invece diviene apprendista di Domenico Ghirlandaio. Lo scopre Lorenzo il Magnifico, che gli dà protezione, mezzi, fiducia in se stesso. Innamorato di Firenze, se ne va appena può, per cercare fortuna a Roma. Affascinato dal moralismo visionario di Savonarola, lavora per i cardinali e scolpisce per i nemici del frate domenicano. Insofferente all'autorità, si piega al volere del terribile papa Giulio II, e per lui progetta una tomba fastosa (gli ci vorranno quarant'anni per finirla) e affresca la smisurata volta della Sistina. Sopporta a stento i Medici, i suoi benefattori, e ne riceve committenze e ricchi incarichi. Ama la bellezza maschile, si lascia affascinare da giovanotti eleganti e da qualche ragazzo di vita, ma s'infiamma d'amicizia per Vittoria Colonna, gran dama e specchio di virtù. Sempre insoddisfatto, inquieto, inarrivabile. Lungo le pagine di un racconto storicamente documentato e sorretto da una felice vena narrativa, Busi rivisita tutte le tappe di uno straordinario percorso creativo (dalla dolorosa bellezza mistica della Pietà vaticana, al titanismo della Cappella Sistina fino al dialogo con la morte della Pietà Rondanini) e di un egualmente straordinario percorso biografico. Da un amore all'altro, dal trionfo all'amarezza, arte e vita s'intrecciano, si fondono, si scontrano, in un'avventura esistenziale compiuta, come Michelangelo stesso ebbe a scrivere, «con tempestoso mar, per fragil barca».

Le vite de' più eccellenti architetti, pittori, et scultori italiani, da Cimabue insino a' tempi nostri. Ediz. illustrata

eccellenti

Giorgio Vasari

Editore: Einaudi

La prima delle due edizioni delle Vite - quella che qui si presenta - era comparsa a Firenze nel 1550: ed era una stesura del libro piú tesa e intensa rispetto alla successiva, edita diciotto anni dopo, dove Vasari molto aggiunge ed integra, ma anche spegne e banalizza. Per chi voglia aggiungere informazioni alle sue conoscenze e verificare ipotesi critiche non resta che ricordare, nei Saggi Einaudi, gli importanti Studi vasariani di Paola Barocchi. Per chi ricordi la magistrale ricostruzione moderna di Jacob Burckhardt della civiltà rinascimentale, sarà utile guida, anche per Vasari e la cultura moderna, il libro di Maurizio Ghelardi, La scoperta del Rinascimento.

Outsiders. Storie di artisti geniali che non troverete nei manuali di storia dell'arte

Outsider

Alfredo Accatino

Editore: Giunti Editore

Trentaquattro storie di uomini e donne che meritano un posto nell'arte del Novecento. Quel posto che la vita gli ha negato. Se ogni immagine è la storia di una storia, le storie che queste immagini raccontano - e le vite che ci stanno dietro - hanno a volte dell'incredibile, fanno scoprire che l'arte è un dono ingombrante, che una biografia artistica non necessariamente ha un lieto fine, che artisti mediocri hanno lasciato tante opere trascurabili e un capolavoro, oppure che alcuni creatori di capolavori sono stati trascurati perché nati nel posto sbagliato, o perché catalogati pazzi, omosessuali, antisociali, ebrei, o perché erano talmente poveri o malati da scomparire all'attenzione dei più. E queste storie da un'altra storia dell'arte, parallela e invisibile, ci insegnano a diffidare dalle categorie correnti - i maestri, gli epigoni, i minori... - e a scoprire, anche grazie alle illustrazioni, percorsi svolti con maestria e in abbondante anticipo sui tempi, a volte, o su binari che magari nessuno più avrebbe mai ripercorso. Piccoli racconti di vite difficili da ricostruire, per mancanza di fonti; schegge di creatività che lasciano sbalorditi; emozioni personali travasate in forme e colori che riescono qui a farsi finalmente condividere.

Eva Bonitatibus

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Eva Bonitatibus

Giornalista pubblicista

I libri sono la mia perdizione. Amo ascoltare le storie e amo scriverle. Ma il mio sguardo curioso si rivolge ovunque, purché attinga bellezza e raffinatezza.

La musica è il mio alveo, l’arte la mia prospettiva, la danza il mio riferimento. Inguaribile sognatrice, penso ancora che arriverà un domani…

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