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Martedì, 24 Luglio 2018 06:59

Che bellezza i libri!

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leggere aperto

I nostri consigli di lettura questa volta si rivolgono ai libri che parlano di bellezza, a quelli che usano il termine “bellezza” in tutte le sue declinazioni, a quelli che invitano i lettori a cercare la bellezza. Per questi mesi estivi, che siano di vacanza o ancora di lavoro, vi suggeriamo di trascorrere i vostri momenti di relax con un libro tra le mani che vi susciti lo stupore per la bellezza in esso contenuta.

 

E vi lasciamo con le parole di Kahlil Gibran e il suo inno alla bellezza: “La bellezza cammina fra di noi come una giovane madre quasi intimidita dalla propria gloria. La bellezza è una forza che incute paura come la tempesta scuote al di sotto e al di sopra di noi la terra e il cielo. La bellezza è fatta di delicati sussurri parla dentro al nostro spirito la sua voce cede ai nostri silenzi come una fievole luce che trema per paura dell’ombra. La bellezza grida tra le montagne tra un battito d’ali e un ruggito di leoni. La bellezza sorge da oriente con l’alba si sporge sulla terra dalle finestre del tramonto arriva sulle colline con la primavera danza con le foglie d’autunno e con un soffio di neve tra i capelli. La bellezza non è un bisogno ma un’estasi, non è una bocca assetata né una mano vuota protesa in avanti ma piuttosto ha un cuore infuocato e un’anima incantata. Non è la linfa della corteccia rugosa né un’ala attaccata a un artiglio. La bellezza è un giardino sempre in fiore e una schiera d’angeli sempre in volo. La bellezza è la vita quando la vita si rivela. La bellezza è l’eternità che si contempla allo specchio e noi siamo l’eternità e lo specchio.

La bellezza rubata

La bellezza rubata

di Laurie Lico Albanese

Traduttore: M. Baiocchi

Editore: Einaudi

Dalla seducente Vienna di inizio Novecento, scossa dalla rivoluzione di Freud e dai fermenti artistici della Secessione, alle devastazioni della Seconda guerra mondiale, La bellezza rubata è un'entusiasmante epopea d'amore, guerra e arte. Laurie Lico Albanese ha dato voce a due donne straordinarie, riportando alla luce la storia nascosta dietro il piú famoso quadro di Klimt. « La bellezza rubata è una vera opera d'arte, di quelle che inquietano e insieme riscaldano il cuore». Nella scintillante atmosfera della Vienna di inizio Novecento, Adele Bloch-Bauer, discendente di una facoltosa famiglia ebrea, fa il suo debutto nell'alta società. Tra frenetici giri di valzer e accese discussioni sul valore dell' avant-garde, la ragazza si lascia trascinare in un vortice di sensualità che la fa cadere tra le braccia del pittore Gustav Klimt. Adele diventa la sua giovane musa, modella per ritratti dall'erotismo sfacciato che sfidano le rigide convenzioni di un gusto accademico ormai sull'orlo della decadenza. Tempi di euforia ma anche di incertezza per un'Europa nella quale le teorie antisemite cominciano a prendere piede, sfociando, in meno di quarant'anni, in uno dei periodi piú bui della storia. Maria, nipote prediletta dell'ormai defunta Adele, assiste inerme all'invasione dell'Austria da parte dei nazisti; uno per uno, tutti i membri della sua famiglia vengono arrestati o uccisi, mentre i pochi superstiti sono costretti a fuggire all'estero. Il destino pone Maria davanti a un'ardua scelta: cominciare una nuova vita in America, mettendo a tacere per sempre il dolore dei ricordi, oppure combattere con i fantasmi del passato per mantenere viva la memoria dei suoi cari?

La chimica della bellezza

La chimica bellezza

di Piersandro Pallavicini

Editore: Feltrinelli

Massimo Galbiati, professore di chimica di una tranquilla università di provincia, e Virginio de Raitner, suo inossidabile ex collega ultracentenario, corrono verso la Svizzera a bordo di una vecchia Jaguar coupé, in compagnia di un bassotto fonofobico e mordace. Non è che si conoscano molto. Massimo è solitario, orgoglioso, non lecca i piedi a nessuno, tantomeno al vecchio professore, ed è stato uno dei migliori scienziati italiani nel campo della chimica che era d'avanguardia fino a dieci anni fa. Ma de Raitner lo ha convocato a sorpresa per farsi accompagnare a Locarno, verso un convegno avvolto nella più completa discrezione: e tu vuoi non andare? Vuoi non suscitare l'invidia feroce di tutto il dipartimento? Poi, quando il congresso inizia, Massimo scopre che è strapieno di premi Nobel e che gli speaker sono gli scienziati di grido di quella sua stessa vecchia, amata chimica ormai non più d'avanguardia. Una chimica sospinta da una scienza che sta scomparendo, quella della ricerca pura, guidata dalla bellezza della conoscenza, dalla meraviglia della scoperta. E il super-ottuagenario che c'entra? Ma è l'ospite d'onore! I privilegi e l'immenso potere di de Raitner, i Nobel riuniti in segreto, la chiamata di Massimo a fargli da accompagnatore: è tutto un mistero! Che si dipana sulle dolci acque del lago, in bilico tra la Grande Storia della chimica del Novecento e un'amicizia che nasce tra il professore che ha cinquant'anni e quello che ne ha più di cento.

La bellezza delle cose fragili

La bellezza cose fragili

di Taiye Selasi

Traduttore: F. Aceto

Editore: Einaudi

Kweku Sai è morto all'alba, davanti al mare della sua casa in Ghana. Quella casa l'aveva disegnata lui stesso su un tovagliolino di carta, tanti anni prima: un rapido schizzo, poco più che un appunto, come quando si annota un sogno prima che svanisca. Il suo sogno era avere accanto a sé, ognuno in una stanza, i quattro figli e la moglie Fola. Una casa che fosse contenuta in una casa più grande - il Ghana, da cui era fuggito giovanissimo - e che, a sua volta, contenesse una casa più piccola, la sua famiglia. Ma quella mattina Kweku è lontano dai suoi figli e da Fola. Perché il chirurgo più geniale di Boston, il ragazzo prodigio che da un villaggio africano era riuscito a scalare le più importanti università statunitensi, il padre premuroso e venerato, il marito fedele e innamorato, oggi muore lontano dalla sua famiglia? Lontano da Olu, il figlio maggiore, che ha seguito le orme del padre per vivere la vita che il genitore avrebbe dovuto vivere. Lontano dai gemelli, Taiwo e Kehinde, la cui miracolosa bellezza non riesce a nascondere le loro ferite. Lontano da Sadie, dalla sua inquietudine, dal suo sentimento di costante inadeguatezza. E lontano da Fola, la sua Fola. Ma le cose che sembrano più fragili, come i sogni, come certe famiglie, a volte sono quelle che si rivelano più resistenti, quelle che si scoprono più forti della Storia (delle sue guerre, delle sue ingiustizie) e del Tempo.

La linea della bellezza

La linea

di Alan Hollinghurst

Traduttore: G. Granato

Editore: Mondadori

Estate 1983: Nick Guest, vent'anni, è ospite a lungo termine dei Fedden nella prestigiosa magione di Notting Hill, a Londra. Nel loro mondo aristocratico e sofisticato, nei loro rituali e nei loro problemi viene presto coinvolto l'ingenuo Nick che, nell'ingannevole e promettente atmosfera di un'Inghilterra anni Ottanta, scoprirà che la ricerca della bellezza rappresenta per lui un vero e proprio tormento così come sesso, potere e denaro lo sono per i suoi amici. Una storia d'amore con un giovane di colore di umili origini gli farà scoprire di che materia è fatto l'amore, ma sarà la tempestosa vicenda sentimentale con un bellissimo miliardario a cambiargli l'esistenza, costringendolo a mettere in discussione se stesso e la società in cui vive. Sapientemente incastonata nel periodo thatcheriano, la vicenda di Nick attraverso lo sguardo acuto e impietoso di Hollinghurst, si trasforma nell'affresco di un periodo di transizioni e inquietudini cruciali per un intero paese, regalandoci l'opera matura e compiuta di uno dei più significativi scrittori inglesi contemporanei.

Storia della bellezza

Storia della bellezza

Curatore: U. Eco

Editore: Bompiani

La Bellezza non è mai stata, nel corso dei secoli, un valore assoluto e atemporale: sia la Bellezza fisica, che la Bellezza divina hanno assunto forme diverse: è stata armonica o dionisiaca, si è associata alla mostruosità nel Medioevo e all'armonia delle sfere celesti nel Rinascimento; ha assunto le forme del "non so che" nel periodo romantico per poi farsi artificio, scherzo, citazione in tutto il Novecento. Partendo da questo presupposto, Umberto Eco ha curato un percorso che non è una semplice storia dell'arte, né una storia dell'estetica, ma si avvale della storia dell'arte e della storia dell'estetica per ripercorrere la storia di un'intera cultura dal punto di vista iconografico e letterario-filosofico.

Eva Bonitatibus

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Eva Bonitatibus

Giornalista pubblicista

I libri sono la mia perdizione. Amo ascoltare le storie e amo scriverle. Ma il mio sguardo curioso si rivolge ovunque, purché attinga bellezza e raffinatezza.

La musica è il mio alveo, l’arte la mia prospettiva, la danza il mio riferimento. Inguaribile sognatrice, penso ancora che arriverà un domani…

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