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Leggere

libri

Serena Dandini, Carmine Abate, Dacia Maraini, Massimo Carlotto e Haruki Murakami sono i cinque autori che vi proponiamo in questo nuovo numero della rivista. Sono altrettanti romanzi pubblicati in questo mese di novembre che aspettano solo di essere acquistati e portati a casa. Dunque a noi non resta che augurarvi buone letture!

Il futuro di una volta

Serena Dandini

Rizzoli

C’è un momento preciso della vita in cui, se ti guardi indietro, senti che sei diventato adulto. È l’istante in cui accetti di essere fragile. Laury, quella svolta, non l’ha ancora avuta. A quasi settant’anni si sente una ragazzina assieme al suo gruppo di amici fricchettoni, un mucchio di teste leggere e generose che le hanno riempito la vita. Quel momento non è arrivato neppure per sua figlia Elena, trentasette anni e un anonimo posto da impiegata alla Softy. Dal suo ufficio guarda il mondo a distanza, senza mai abbandonare una dieta a basso contenuto di emozioni. È rimasto fermo allo stesso punto anche Yves, nonostante i continui giri sulla Senna con la sua chiatta. Ogni settimana cena al bistrot della bella Béatrice, per la quale ha un debole da tempo, eppure non ha mai trovato il coraggio di farsi avanti… Cosa hanno capito di se stessi, dopo tanti anni? Forse poco. Ma a volte è il destino a metterti davanti agli occhi quello che sei. Così, quando tutto precipita, Laury non può più fingere di essere la leonessa dei suoi vent’anni ed Elena deve ammettere che ha bisogno dei sentimenti. E Yves, il coraggio per lasciarsi andare, dovrà cercarlo a ogni costo.

La felicità dellattesa2

Carmine Abate

Mondadori

Una saga familiare che abbraccia quattro generazioni della famiglia Leto, più di un secolo di storie e tre continenti. La felicità dell'attesa racconta i destini – più che mai attuali – di quanti lasciarono le sponde del Mediterraneo per cercare fortuna altrove, approdando nella "Merica Bona": una terra dura eppure favolosa, di polvere e grattacieli, sfide e trionfi È qui, negli States, che un ragazzo partito nel 1903 dal paese arbëresh di Carfizzi, la mitica Hora di Abate, può diventare un campione di bowling noto in tutto il mondo: Andy "The Greek" Varipapa. Proprio lui è il mentore di Jon Leto, l'uomo che parte tre volte: per vendetta, per amore e per lavoro. A Los Angeles, grazie a Andy, Jon incontrerà una giovane donna circonfusa di un fascino magnetico, come il neo ammaliatore sulla sua guancia sinistra: Norma Jeane, non ancora nota con il nome che la renderà un mito...

LA BAMBINA E IL SOGNATORE

Dacia Maraini

Rizzoli

Protagonista è Nani Sapienza, un maestro adorato dai suoi alunni per la sua straordinaria abilità nel narrare storie. Nani viene visitato in sogno da una bambina con la stessa andatura da papera di Martina, la figlia morta anni prima a causa di una malattia. La bambina del sogno indossa un cappottino rosso e sembrerebbe essere la stessa che, una mattina, scopre essere scomparsa. Nani crede di aver visto la bambina scomparsa in sogno e contagia con la sua idea la cittadina provinciale di S., nonché i suoi stessi alunni di scuola elementare. La ricerca di Lucia, la bambina scomparsa, diventa una ricerca di sé, per Nani, e un confronto con il dolore mai sopito del passato.

Per tutto l'oro del mondo

Massimo Carlotto

Edizioni e/o

Una delle tante rapine nelle ville delle campagne del Nordest finisce in tragedia con un duplice e brutale omicidio. Nonostante gli sforzi, le indagini non portano a nulla. Due anni dopo Marco Buratti viene contattato per indagare sul crimine e scoprire i responsabili. Il suo cliente è giovane, il più giovane che gli sia mai capitato, ha appena dodici anni ed è il figlio di una delle vittime che lo ingaggia offrendogli venti centesimi di anticipo. Fin dall’inizio la verità appare sconvolgente e contorta, per certi versi inaccettabile. L’Alligatore e i suoi soci, Beniamino Rossini e Max La Memoria si ritrovano ben presto invischiati in una vicenda di oro e di vendetta che li obbliga a scontrarsi con bande di rapinatori e criminali insospettabili. Nulla è facile in questa inchiesta che si trasforma presto in una trappola infernale. Nessuno vuole pagare per i propri crimini, tutti vogliono arricchirsi mentre l’Alligatore e i suoi amici devono tutelare gli interessi del loro cliente. Massimo Carlotto, con questo romanzo, affronta un tema scottante come quello delle rapine nelle ville, nervo scoperto di un intero territorio che spesso reagisce in maniera scomposta.

La strana biblioteca

Haruki Murakami

Einaudi

Un ragazzo, tornando da scuola, entra in una strana biblioteca con una strana richiesta: vorrebbe un libro sulla riscossione delle tasse nell’impero ottomano. La bibliotecaria lo invita a recarsi nella stanza 107, dove il ragazzo incontrerà un bibliotecario calvo dalla faccia piena di piccole macchie. La curiosa ricerca si trasforma presto in un’avventura: attraversando corridoi il ragazzo sarà condotto in una stanza con uomo vestito di pelli di pecora, e i personaggi bizzarri non finiranno lì. Quello che il ragazzo scoprirà, tuttavia, è che la biblioteca in cui si è recato può risultare un luogo assai pericoloso…

A cura della Redazione

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Ultima settimana di ottobre e prima di novembre. A cavallo tra i due mesi sono pronti a partire nuovi libri dalle case editrici e dalle librerie. Viaggi promettenti che lettori avidi e curiosi non vedono l’ora di intraprendere comodamente sdraiati sulle proprie poltrone. A noi non resta che augurare a tutti una buona lettura!

leggere tempesta

di Camilla Läckberg

Farfalle Marsilio

Manca poco meno di una settimana a Natale. Adagiata contro le rocce grigie, con le sue casette di legno ammantate di neve Fjällbacka regala uno spettacolo particolarmente suggestivo, un paesino fiabesco affacciato sul mare di ghiaccio. Martin Molin, collega di Patrik Hedström alla stazione di polizia di Tanumshede, ha raggiunto la fidanzata Lisette sulla vicina isola di Valö per una festa di famiglia. Mentre il vento infuria, durante la cena il vecchio patriarca dall’immensa fortuna muore improvvisamente. Nell’aria si avverte un vago aroma di mandorle amare, e a Martin Molin non resta che cercare di far luce su quella morte misteriosa. Intanto, la violenta tempesta che agita le acque gelide dell’arcipelago non accenna a placarsi, e ogni contatto con la terraferma è interrotto. Sulle orme di Agatha Christie, in occasione dei suoi primi dieci anni di carriera Camilla Läckberg ha dato vita a una serie di racconti che, tema a lei caro, indagano le complesse dinamiche familiari, combinando adorabili scene d’intimità domestica all'inquietudine di oscuri segreti del passato.

leggere sempre

di Piergiorgio Pulixi

Edizioni e/o

La paura è più forte dell’amore e l’ispettore Mazzeo l’ha vissuto sulla sua pelle. Per la prima volta il poliziotto è tentato di lasciarsi tutto alle spalle e ricominciare da zero con Nicky, la ragazzina che gli è stata affidata. I suoi nemici non sono dello stesso parere e lottare per la sopravvivenza sarà di nuovo l'unica opzione possibile. Mazzeo, combattuto tra il desiderio di essere un capo freddo e temuto come Ivankov, il mafioso ceceno da cui è ossessionato, e l’amore fraterno per i suoi uomini, dovrà decidere una volta per tutte chi essere e da che parte stare, e scegliere tra l'amore per la sua “famiglia” e il potere. In un finale che cambierà per sempre il suo destino, Mazzeo scoprirà che la vendetta non è un'arte ma una scienza.

leggere giapponese

di Isabel Allende

Feltrinelli

L’epica storia d’amore tra la giovane Alma Belasco e il giardiniere giapponese Ichimei: una vicenda che trascende il tempo e che spazia dalla Polonia della Seconda guerra mondiale alla San Francisco dei nostri giorni.

“Ci sono passioni che divampano come incendi fino a quando il destino non le soffoca con una zampata, ma anche in questi casi rimangono braci calde pronte ad ardere nuovamente non appena ritrovano l’ossigeno.”

leggere padre

di Eva Cantarella

Feltrinelli

A fronte della crisi del concetto stesso di famiglia e di atroci episodi di cronaca che hanno scosso i parametri del rapporto genitori-figli, Eva Cantarella è venuta interrogandosi – forte dei suoi strumenti di studiosa del diritto e della cultura antica – sulla storia di quel rapporto che, insieme alla dinamica degli affetti, porta inevitabilmente con sé tensioni, conflitti, e molto spesso violenza. Questa conflittualità sembra legata alla sola modernità, ma affonda le sue radici lontano: nei miti teogonici, nella famiglia patriarcale, nelle storie, spesso sanguinose, che la letteratura testimonia con straordinaria evidenza; nella mitologia, nei poemi omerici e nella tragedia classica, dove il tema della famiglia diventa il teatro pieno d’ombre della ferocia, della vendetta, della ribellione. Un teatro che, se a tutta prima parrebbe non implicare uno scontro generazionale, in realtà lo contiene, lo nutre, lo agita. Ecco allora che il conflitto, così presente nell’attuale agenda politica, si lascia leggere anche alle origini della nostra civiltà là dove i giovani entrano in rotta di collisione con la gerontocrazia. Secondo modalità e procedure che la lettura del mondo antico porta progressivamente alla luce.

leggere Morimon

di Paolo Rumiz

Universale economica Feltrinelli

“Po era uno di noi. Po doveva parlare. Poi mi venne il nome, Morimondo, e ricordai”

Il Po, anzi Po senza articolo, è il grande fiume, il fiume per eccellenza. Forse ne sappiamo pochissimo, e conoscerlo significa lasciarlo apparire là dove muore un mondo perché un altro nasca. Paolo Rumiz ci racconta che quando gli argonauti, lui e il suo equipaggio, hanno cominciato a solcarne le acque è andata proprio così: Po visto dal Po è un Dio Serpente, una voce sempre più femminile – irruente e umile, arrendevole e solenne –, silente fra le sue rive deserte. Nessuno sembra scendere a reclamarlo, e sopra, a un’altezza che sembra distante secoli, passano ponti che poggiano su piloni ignari e indifferenti. È allora che bisogna ascoltarlo, è allora che le sue voci diventano richiami, inviti. È allora che il viaggio è una storia che viene da lontano, una storia di uomini stupefatti a cui è chiesta molta interiorità, molta memoria. Paolo Rumiz sa fare del Po un vero protagonista, per la prima volta tutto narrato a fior d’acqua, in un abbandono dei sensi inedito, coinvolgente, che reinterpreta i colori delle terre e dei fondali, i cibi, i vini, i dialetti, gli occhi che lo interrogano, lo sfiorano, lo scrutano. E poi ci sono gli incontri – con il “popolo” del fiume, ma anche con personalità legate dall’amore per il fiume: l’avventura sul Po diventa un romanzo, un viaggio interiore, un’avventura scavata nell’immaginazione, carezzata da fantasmi, a due passi dall’anima.

A cura della redazione

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Non possiamo non aprire la sezione dedicata ai consigli sulle letture d’autunno con Svetlana Aleksievich, Premio Nobel per la letteratura 2015. Abbiamo scelto di proporvi l’ultimo suo libro “Tempo di seconda mano”, edito nel 2013, che ha probabilmente giocato un ruolo decisivo per la scelta da parte del Comitato del Nobel. Questo libro ha inoltre vinto il “Premio internazionale per la pace degli autori tedeschi” (2013) e l'ordine francese di ufficiale delle Arti e delle Lettere (2014). Vi proponiamo, poi, un altro Premio, il Campiello, con “L’ultimo arrivato” di Marco Balzano. Tra le cinque proposte vi sono poi alcune novità con il ritorno del grande romanziere Wilbur Smith, lo scrittore pluripremiato Gianrico Carofiglio e il Premio Strega 2014 Antonella Cilento con un nuovo romanzo.

Buon divertimento!

leggere iltempo

di Svetlana Aleksievich

"Per me non è tanto importante che tu scriva quello che ti ho raccontato, ma che andando via ti volti a guardare la mia casetta, e non una ma due volte". Così si è rivolta a Svetlana Aleksievic, congedandosi da lei sulla soglia della sua casa, quella contadina bielorussa. La speranza di avere affidato il racconto della sua vita a qualcuno capace di vero ascolto non poteva essere meglio riposta. Far raccontare a donne e uomini, protagonisti e vittime e carnefici, un dramma corale, quello delle "piccole persone" coinvolte dalla Grande Utopia comunista, che ha squassato la storia dell'URSS-Russia per settant'anni e fino a oggi, è il cuore del lavoro letterario di Svetlana Aleksievic. Questo nuovo libro, sullo sfondo del grande dramma collettivo del crollo dell'Unione Sovietica e della tormentosa e problematica nascita di una "nuova Russia", costituisce il coronamento ideale di un lavoro di trent'anni: qui sono decine i protagonisti-narratori che raccontano cos'è stata l'epocale svolta tuttora in atto: contadini, operai, studenti, intellettuali, dalla semplice militante al generale, all'alto funzionario del Cremlino, al volonteroso carnefice di ieri forse ormai consapevole dei troppi orrori del regime che serviva. Nonché misconosciuti eroi sovietici del tempo di pace e del tempo di guerra, i quali non sanno rassegnarsi al tramonto degli ideali e alle mediocri servitù di un'esistenza che, rispettando solo successo e denaro, esclude i deboli e gli ultimi.

leggere lultima

di Marco Balzano

Sellerio

Negli anni Cinquanta a spostarsi dal Meridione al Nord in cerca di lavoro non erano solo uomini e donne pronti all’esperienza e alla vita, ma anche bambini a volte più piccoli di dieci anni che mai si erano allontanati da casa. Il fenomeno dell’emigrazione infantile coinvolge migliaia di ragazzini che dicevano addio ai genitori, ai fratelli, e si trasferivano spesso per sempre nelle lontane metropoli. Questo romanzo è la storia di uno di loro,di un piccolo emigrante, Ninetto detto pelleossa, che abbandona la Sicilia e si reca a Milano. Come racconta lui stesso, «non è che un picciriddu piglia e parte in quattro e quattr’otto. Prima mi hanno fatto venire a schifo tutte cose, ho collezionato litigate, digiuni, giornate di nervi impizzati, e solo dopo me ne sono andato via. Era la fine del ’59, avevo nove anni e uno a quell’età preferirebbe sempre il suo paese, anche se è un cesso di paese e niente affatto quello dei balocchi». Ninetto parte e fugge, lascia dietro di sé una madre ridotta al silenzio e un padre che preferisce saperlo lontano ma con almeno un cenno di futuro. Quando arriva a destinazione, davanti agli occhi di un bambino che non capisce più se è «picciriddu» o adulto si spalanca il nuovo mondo, la scoperta della vita e di sé. Ad aiutarlo c’è poco o nulla, forse solo la memoria di lezioni scolastiche di qualche anno di Elementari. Ninetto si getta in quella città sconosciuta con foga, cammina senza fermarsi, cerca, chiede, ottiene un lavoro. E tutto gli accade come per la prima volta, il viaggio in treno o la corsa sul tram, l’avventurarsi per quartieri e periferie, scoprire la bellezza delle donne, incontrare nuovi amici, esporsi all’inganno di chi si credeva un compagno di strada, scivolare fatalmente in un gesto violento dalle conseguenze amare. In quel teatro sorprendente e crudele, col cuore stretto dalla timidezza, dal timore, dall’emozione dell’ignoto, trova la voce per raccontare una storia al tempo stesso classica e nuova. E questa voce, con la sua immaginazione e la sua personalità, la sua cadenza sbilenca e fantasiosa, diventa quella di un personaggio letterario capace di svelare una realtà caduta nell’oblio, e di renderla di nuovo vera e vitale.

leggere il leone

di Wilbur Smith

Longanesi

Africa orientale, seconda metà del diciassettesimo secolo. Hal Courteney incarna la quintessenza di una vita vissuta pericolosamente: ha per moglie una nobile guerriera etiope che combatte al suo fianco, ha da parte un cospicuo tesoro e ha un ancor più cospicuo numero di nemici. Hal è convinto di aver seppellito per sempre il peggiore di questi, l'Avvoltoio, il responsabile dell'ingiusta condanna di suo padre. Ma l'uomo è invece sopravvissuto e, benché sfigurato e mutilato, è più combattivo che mai: l'unico scopo della sua vita ormai è uccidere Hal e la moglie.

leggere il bordo

di Gianrico Carofiglio

Rizzoli

Mentre sorseggia il cappuccino come ogni mattina, seduto in un bar nel centro di Firenze, Enrico Vallesi legge una notizia sul giornale: in un conflitto a fuoco con i carabinieri, è rimasto ucciso un rapinatore, da poco uscito di galera. Il nome della vittima riporta Enrico alla fine degli anni Settanta, al primo giorno di liceo, quando in una classe di quindicenni aveva fatto la sua comparsa Salvatore. più volte bocciato, turbolento, il compagno che gli aveva insegnato come difendersi dalla violenza della strada e superare a testa alta quel territorio straniero che è l'adolescenza. Ai ricordi di Enrico si alterna il racconto del suo ritorno nella città dalla quale era partito, quando non aveva ancora conosciuto gioie e delusioni del matrimonio e del suo mestiere di scrittore. Un ritorno a casa in cerca di risposte ai propri tormenti, per scoprire quello che tanti anni prima si era lasciato alle spalle, ma anche per capire cosa è diventata nel frattempo la sua vita.

leggere madonna

di Antonella Cilento

NNE

Tutto accade a Napoli nell’arco di sei mesi, benché la storia narrata potrebbe accadere in qualunque città d’Italia: Statine, studente in medicina a carico della nonna, è fra i volontari di una piccola associazione cattolica che cura disabili e ragazze madri, diretta da Simone Mennella su consiglio dell’avvocato Mimì Staibano e finanziata da don Cuccurullo, parroco alla moda. È una delle ragazze madri, Amalia, ad avviare la vicenda aggredendo Simone, ma sarà la presenza di Agata Sòllima, madre di uno dei ragazzi disabili, a catalizzare gli eventi. Fra violenza e comicità, ipocrisie e teatrali colpi di scena, La Madonna dei mandarini racconta di nuove povertà, economiche e morali, del conflitto tra essere e apparire, tipico dei nostri giorni, ma anche di desideri, vanità e della bellezza offesa.

A cura della redazione

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leggere

Ottobre profuma di libri. E noi vi invitiamo ad entrare nelle librerie e ad inspirare a pieni polmoni mantenendo gli occhi chiusi. Usate le mani per cercare il vostro libro: toccateli, odorateli, sentite il suono delle pagine che scorrono sotto le dita. Lasciatevi guidare dalle sensazioni generate. Solo alla fine apriteli e vedete se i vostri sensi vi hanno condotto lì dove volevate andare. Buon ottobre di letture!

leggere Lalberost

di Giuseppe Lupo

Marsilio

A conclusione di una serie di romanzi che hanno disegnato in questi quindici anni il destino delle genti di Lucania durante il lungo e drammatico attraversamento di un tempo a lungo sospeso tra il nuovo e l'antico, la fervida e generosa immaginazione di Giuseppe Lupo si condensa in un'unica, inarrestabile ascesa nel silenzio solitario degli uomini e nel racconto che i muri evocano delle generazioni durante tutto il secolo che ormai sta per chiudersi insieme al secondo millennio dopo la nascita di Cristo. Non è una saga questa di una Lucania diventata Lupania e neppure una mitica leggenda, piuttosto un paziente e amoroso rendiconto di una conquista, stanza sopra stanza, piano dopo piano, poi abbandonata per rivolgersi a nuove mete, in un altrove lontano; un bilancio tra storia e memoria dove i conti debbono in ogni caso quadrare, perché ormai vanno chiusi, e anche in fretta, con la vendita di tutta la “casa verticale”, ricorrendo a ogni forza ci venga dal riemergere dei ricordi, mentre le parole svaniscono in un definitivo silenzio. Lupo traccia un bilancio esistenziale e morale che va oltre il rimpianto, sfidando il futuro con l'entusiasmo del sogno e la concretezza del gesto: certo, molto intanto si è perso, scomparso nei tempi che sono stati, ma altro ci aspetta e la memoria così raddoppia la forza e lo slancio; in fondo il meglio ha radici nel passato da dove veniamo, ma le nuove foglie che crescono a primavera sono protese in avanti, alla ricerca della luce del sole.

leggere Seicome

di Melania Mazzucco

Einaudi

Una figlia, due padri, una famiglia normale. Un desiderio esaudito e un sogno spezzato. Il coraggio e la dolcezza per disarmare i pregiudizi. Eva ha undici anni ma sa già cos'è il dolore. L'ha scoperto quando suo padre Christian è morto all'improvviso. Eva sa già cos'è l'abbandono, perché anche suo padre Giose adesso non c'è più: si è ritirato in un casale sugli Appennini quando il tribunale, dopo la morte di Christian, ha deciso che non è lui il tutore più adeguato per sua figlia e ha preferito affidarla a uno zio che vive a Milano. Ma Eva conosce bene anche la felicità: perché lei, Christian e Giose sono stati una famiglia felice, unita e bellissima. E, per riacciuffare quella felicità, Eva è disposta a fuggire, ad attraversare l'Italia e tornare da Giose, per fargli tutte le domande che non gli ha mai fatto. Drammatico e divertente, veloce come un romanzo d'avventura, “Sei come sei” ci porta dentro l'amore tra un padre e una figlia, diversi da tutti e a tutti uguali, dentro i sentimenti che uniscono le persone al di là dei ruoli e delle leggi.

leggere Livelli

di Julian Barnes

Einaudi

Tre leggendari pionieri ottocenteschi rivivono fra le pagine dell'originale e struggente mescolanza di fatti e finzione che è "Livelli di vita": Fred Burnaby, colonnello della cavalleria della Guardia Reale inglese e viaggiatore per terre esotiche e inesplorate, la "divina" Sarah Bernhardt, la più grande attrice di tutti i tempi a detta di alcuni, e Félix Tournachon, il caricaturista, vignettista, aeronauta e celebre fotografo ritrattista noto come Nadar. Ad accomunarli, un'incomprimibile passione per il volo, l'impulso sacrilego a issarsi a bordo di una cesta di vimini appesa a un pallone e, affidandosi a un precario equilibrio di pesi e correnti, sganciarsi dal regno che ci è deputato per conquistare lo spazio degli dèi. Una buona metafora per ogni storia d'amore. Quella immaginata fra Burnaby e Sarah Bernhardt, ad esempio - l'aria, l'assenza di vincoli, l'eccentricità, lei; la concretezza, l'avventura, la disciplina, lui. O quella, cinquantennale, fra Nadar e l'afasica moglie Ernestine. Oppure la storia d'amore, durata trent'anni e poi proseguita, fra Julian Barnes e la moglie Pat Kavanagh. Storie in cui "metti insieme due cose che insieme non sono mai state e il mondo cambia", esempi di una "devozione uxoria" che travalica ogni barriera. Volare è esaltante e semidivino, volare è pericoloso. Un calcolo sbagliato, un vento contrario, un disegno avverso, o la casuale assenza di esso, e si può precipitare.

leggere Cheragazza

di Cathleen Schine

Mondadori

Lady è imprevedibile e anticonformista. Incurante del grande patrimonio che possiede, conduce una vita bohémienne al Greenwich Village di New York. E il 1964 e lei ha ventiquattro anni. Vive alla giornata, senza pensare al domani, fino al momento in cui il suo adorabile fratellastro Fin, rimasto orfano e solo al mondo a undici anni, si trasferisce a casa sua. Lady, naturalmente, non ha idea di cosa significhi crescere un ragazzino che non ha quasi mai visto e soprattutto è troppo distratta da tre pretendenti che a turno la sfiniscono di attenzioni per rubarle il cuore. Ma lei non intende sposarsi e vuole rimanere libera come l'aria, libera di viaggiare per il mondo e magari di tornare a Capri, il luogo dove si è sentita più a casa. Dal canto suo, Fin si ritrova catapultato in un ambiente lontano anni luce dalla quieta e bella fattoria dove è cresciuto, alle prese con una sorella che non conosce, bellissima, irresistibile, ma soprattutto inquieta e impulsiva. E mentre cerca affannosamente di adattarsi a un mondo di adulti strampalati, capisce che per il bene di entrambi non sarà Lady a occuparsi di lui, ma lui a dover crescere in fretta per potersi prendere cura di lei... Sullo sfondo dei mitici anni Sessanta, con il movimento per i diritti civili, la guerra in Vietnam, il pacifismo e Woodstock, in un momento storico di grande fermento.

leggere Miscel

di Martin Vargic

Mappe del Mondo, ma non come la conoscete. Un nuovo atlante è qui, una spettacolare guida visiva per come il mondo sembra davvero. Martin Vargic ha trasformato le informazioni con l'immaginazione, trasportando le infografiche di un territorio unico e vergine. Avrebbe potuto dire, ma lui preferisce mostrare ... quali altri paesi raccontare... quale Europa ci sarà tra 100 anni. La Miscellanea di Mappe Curiose di Vargic rivitalizza i fatti della vita, dati la miscelazione, il contesto e le connessioni in progetti particolari che rivelano tutto ciò che c'è da sapere sul nostro mondo moderno e in quale direzione sta andando. Questo atlante splendidamente illustrato contiene oltre 60 immagini delle creazioni cartografiche di Vargic.

A cura della redazione

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Letture letture letture. Nella sezione che invita a nuove ed emozionanti immersioni, vi segnaliamo alcune novità editoriali fresche di stampa. Si tratta di libri appena usciti dalle case editrici o che usciranno in questi giorni e che troverete sugli scaffali di tutte le librerie d’Italia. Buon settembre pieno di libri!

leggere 1

Sveva Casati Modignani

Milano, 1945. La guerra è finita, la città liberata, ma la vita quotidiana è segnata dalle ferite dei bombardamenti, la penuria di tutto, gli strascichi di odi e regolamenti di conti. È lo scenario che circonda la vita di Sveva ragazzina, protagonista di questo nuovo racconto autobiografico, dove piccoli fatti quotidiani assumono ai suoi occhi infantili grande importanza. Curiosa e anche un po' ribelle, osserva le dinamiche del mondo adulto e ne percepisce tutte le contraddizioni: convenzioni sociali, falsità, ipocrisie dai risvolti talvolta dolorosi. Al centro di un racconto molto personale e senza pudori è il rapporto sofferto con una madre severa e intransigente, che non esita a trattarla ingiustamente pur di salvaguardare la sua idea di perbenismo. Ma vi è anche l'affetto sconfinato per il padre, un uomo dolce e attento che non esita a proteggerla dalle piccole crudeltà della vita quotidiana. Dopo le prime pagine segnate dalle conseguenze della guerra appena finita, il racconto assume un registro ironico e leggero, che rispecchia la ritrovata serenità e la prospettiva di un benessere possibile. Il libro si chiude con un'appendice firmata dal fratello Lucio, nato dieci anni dopo di lei, che descrive dal suo punto di vista la vita di famiglia e in particolare la sorella, definita "la mia paladina".

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Romagnoli Gabriele

Non ingombrare, non essere ingombranti: è l'unica prospettiva che si possa contare fra quelle positive, efficaci, forse anche moralmente e politicamente buone. Gabriele Romagnoli ha avuto modo di pensarci in Corea, mentre era virtualmente morto, chiuso in una cassa di legno, per un bizzarro rito-esperimento. Nel silenzio claustrofobico di quella bara, con addosso solo una vestaglia senza tasche (perché, come si dice a Napoli, "l'ultimo vestito è senza tasche"), arrivano le storie, le riflessioni, i pensieri ossessivi che hanno a che fare con la moderazione. Il bagaglio a mano, per esempio. Un bagaglio che chiede l'indispensabile, e dunque, chiedendo di scegliere, mette in moto una critica del possibile. Un bagaglio che impone di selezionare un vestito multiuso, un accessorio funzionale, persino un colore non invadente. Il bagaglio del grande viaggiatore diventa metafora di un modello di esistenza che vede nel "perdere" una forma di ricchezza, che sollecita l'affrancamento dai bisogni, che non teme la privazione del "senza". Anche di fronte alle più torve minacce del mondo, la leggerezza di sapersi slegato dalla dipendenza tutta occidentale della "pesantezza" del corpo, e da ciò che a essa si accompagna, diventa un'ipotesi di salvezza. Viaggiare leggeri. Essere leggeri. Vivere leggeri. Gabriele Romagnoli centra uno dei temi decisivi della società contemporanea e della sopravvivenza globale e scrive una delle sue opere più saporite, il racconto di una rinascita, di un risveglio.

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Barreau Nicolas

Parigi è sempre una buona idea, si sa. Innamorati o no, vale sempre la pena di fare una passeggiata per le vie della Ville Lumière. Lì, in rue du Dragon, ci si può imbattere in un piccolo negozio con una vecchia insegna di legno, un campanello d'argento démodé sulla porta e, dentro, mensole straripanti di carta da lettere e cartoline illustrate: la papeterie di Rosalie Laurent. Talentuosa illustratrice, Rosalie è famosa per i biglietti d'auguri personalizzati che realizza a mano. Ed è un'accanita sostenitrice dei rituali: il café crème la mattina, una fetta di torte au citron nelle giornate storte, un buon bicchiere di vino rosso dopo la chiusura della papeterie. I rituali aiutano a fare ordine nel caos della vita, ed è per questo che ogni anno, per il suo compleanno, Rosalie fa sempre la stessa cosa: sale i 704 gradini della Tour Eiffel fino al secondo piano e lancia in aria un biglietto su cui ha scritto un desiderio. Ma finora nessuno è mai stato esaudito. Tutto cambia il giorno in cui un anziano signore entra nella papeterie. Si tratta del famoso scrittore per bambini Max Marchais, che le chiede di illustrare il suo nuovo libro. Rosalie accetta e ben presto i due diventano amici, La tigre azzurra ottiene premi e riconoscimenti e si aggiudica il posto d'onore in vetrina. Quando, poco tempo dopo, un affascinante professore americano, attratto dal libro, entra in negozio, Rosalie pensa che il destino stia per farle un altro regalo. Ma prima ancora che si possa innamorare, ha un'amara sorpresa.

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Gioconda Belli

Dopo aver dedicato la sua vita alla famiglia ed essere stata talmente assorbita dall'educazione dei figli e dalla carriera del marito Fernando, un chirurgo di alto livello, da aver messo nel cassetto tutti i suoi sogni (non ultimo quello di una laurea in Medicina), la bella Emma giunge alla soglia dei quarantotto anni ritrovandosi sola nella grande casa di famiglia: senza la compagnia dei figli ormai grandi e senza l'intimo coinvolgimento che un tempo la legava al marito. Ma ecco che un incidente mette Emma in contatto con una realtà nuova e riaccende in lei la fiamma della sensualità e della passione.

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La storia di Icaro

Marcel Roijaards

Un inguaribile Peter Pan di nome Icaro incarna la forza della fantasia, anche nelle situazioni più disperate, e sfida l’ottusità del potere con la sua irriverente gioia di vivere. “Ballavano sotto le stelle, si baciavano alla luce di un falò e gironzolavano per i vicoli bui del porto. Icaro mostrò ad Arianna l’altro capo del mondo. Lei lo condusse nel bosco. Circondati da un nugolo di farfalle, ammirarono meravigliose cascate dalla groppa di un cervo. In due era più bello.”

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Maurizio De Giovanni

C'è la morte nell'anima di Luigi Alfredo Ricciardi. Imprigionato nel guscio della solitudine più completa, che non permette a nessuno di intaccare, è sulla soglia della disperazione. All'ottavo appuntamento con i lettori del commissario dagli occhi verdi, più che mai protagonista in una indagine dove tutto è anomalo, Maurizio de Giovanni ci regala la meraviglia di un romanzo in cui le anime di ciascuno si rivelano fatte di vetro: facili a rompersi in mille pezzi, lasciano trasparire la fiamma che affascina e talvolta danna, e occorre allora il sacrificio della rinuncia, che può apparire incomprensibile ed esporre alla vendetta. Prende così forma un congegno narrativo misteriosamente delicato e struggente, vertiginoso e semplice, che spinge Ricciardi su strade rischiose. E lo costringe a fare i conti con sé stesso e i propri sentimenti. Mentre le pagine sembrano assumere la voce di una delle più celebri canzoni partenopee, per carpirne il più nascosto segreto.

A cura della Redazione

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“E le folate di vento , fischiano sulla lamiera di ruggine rovente ogni mio segreto”

leggere scirocco1 Aria, terra, fuoco e acqua…questi i quattro elementi protagonisti nella personale di pittura di Vittorio Vertone presso la pinacoteca di Potenza inaugurata il 25 Giugno e che ha ospitato ventuno sue opere ispirate dal libro di Aniello Ertico “Scirocco. Segni di folate e altri segreti”. I dipinti in mostra traducono in pittura i versi del libro e si accompagnano ad un cortometraggio che illustra il viaggio iniziatico della Regina di Saba che attraversa la Basilicata dagli aridi paesaggi dei calanchi fino al castello di Monteserico, per incontrare il saggio Salomone.

Macheda è da sempre stata motivo di grande ispirazione per diverse opere pittoriche e letterarie. Il famoso scrittore francese Gustave Flaubert inserirà nella sua opera "La tentazione di Sant'Antonio", composta tra il 1847 e il 1849, proprio la regina di Saba facendone un fantasma erotico che tenta di sedurre il santo asceta. L'opera di Flaubert fu poi fonte di ispirazione per l'omonimo quadro di Salvador D'Alì. Come non ricordare gli stupendi affreschi che Piero della Francesca tra il 1452 e il 1466 dipinse nella Cappella maggiore della chiesa di San Francesco ad Arezzo, ove elementi biblici e leggendari della vicenda della regina di Saba sono inseriti nel ciclo della Leggenda della Croce. Gabriele D'Annunzio, chiamava questo grandioso ciclo pittorico «il giardino di Piero». Decisamente più profano il pittore Paul Cézanne (1839-1906) che farà della regina un simbolo della femminilità nuda e tentatrice in un dipinto intitolato appunto "Tentazione di sant'Antonio", conservato al museo d'Orsay di Parigi.

Aniello Ertico ,invece, divide il racconto in ventuno componimenti in prosa poetica, ognuno dei quali racconta questo passaggio amoroso attraverso la sequenza crescente delle lettere dell’alfabeto nella cornice di quattro stagioni rappresentate dall’autore mediante 4 colori : il bianco ad indicare la purezza infantile e la sua interruzione data dal cammino compiuto; il verde a segnare le avventure adolescenziali; il blu a simboleggiare la maturità sessuale e la sua ascesi ed il rosso come accentuazione al ritorno.

leggere scirocco2Il pittore Vertone fortifica questi concetti attraverso le stesse scelte cromatiche ed ecco allora che i bianchi, nelle sue tele, esprimono il concetto di perfezione e di ascesi; il verde a manifestare le speranza e gli elementi che in natura simboleggiano il desiderio di riposo ;il blu ad esprimere quiete, passività e la e trascendenza, che l’Eterno e l’Infinito producono sulla vita dell’individuo ed infine le sue opere in rosso si traducono in energia vitale, passione e raccontano il dominio di una persona su di un’altra .Ogni evento del racconto è caratterizzato da un’immagine che fa si che il lettore si abbandoni ad essa in quanto luogo della psiche e rappresentazione simbolica della continua lotta del bene contro il male.

Entrambi hanno interpretato l’adolescenza sulfurea della regina di Saba, poi divenuta donna e sovrana: seducente e passionale, impulsiva e audace. Una figura, quella di Macheda che incontrerà, durante questo viaggio, i turbamenti del proprio essere femmina che è rappresentato nella trasfigurazione donna/terra, nel senso della sensualità, della fertilità, del pericolo e della seduzione, sospinti dalle folate di vento di Scirocco, a significare, in una sola parola, il Desiderio.

“Questo vento è lo spettro che mi succhia i capricci per restituirmi nella pancia desideri vergini da portare in dono per davvero.”

leggere scirocco3 Pittura e parole si uniscono nel tentativo di dare forma ai versi e accompagnano , insieme a questo vento caldo di scirocco, la regina di Saba durante tutto il suo viaggio raccogliendo e portando con sé sterpi, pietre, fossili, gli stessi presenti sulle tele di Vertone. Il viaggio si conclude con il costante gioco contrastante del maschio/femmina, voluto dallo scrittore che, “guardando dentro di sé”, prova a sedurre la donna cercando di capire tutti i suoi segreti più intimi.

“Ti offro la donna che mi popola per scoprire in te l’uomo che potrei essere per soddisfarti”

Serena Gervasio

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Questo non è un articolo. Proviamo ad incrociare alcuni pensierini, come talvolta si fa con le parole in certi passatempo. Vorrei che ci occupassimo, in un prossimo appuntamento, del costo dell’ignoranza - si, l’ignoranza ha un costo -, argomento che sulle prime potrebbe non avvincere, né risultare abbastanza flâneur per come appare questa rubrica. Faremmo due passi nell’emergenza culturale di un Paese, dove larga parte della popolazione è affetta da analfabetismo funzionale, si registra un basso livello di competenze della popolazione adulta ed un numero altrettanto basso di laureati e diplomati, dove le strutture che dovrebbero fornire accesso alla conoscenza, quelle pubbliche in primis, costituiscono un reticolo debole dal disegno irregolare, e dove la classe dirigente, e in essa i decisori politici, non spicca per migliore qualità, né per sensibilità verso questi temi. A questa escursione occorrerà probabilmente arrivare un poco preparati sul paesaggio, o sul contesto, avendo acquisito qualche elemento significativo sui fondamentali, così da tentare, in poche letture, di risultare non dico più informati, ma almeno più consapevoli. In entrambi i momenti verremo accompagnati da un medesimo autore. leg solimine1 Giovanni Solimine, docente universitario, già Presidente dell’Associazione Italiana Biblioteche, e attualmente membro del Consiglio superiore per i beni culturali e paesaggistici,  pubblicava nel 2010, per i tipi di Laterza, L’Italia che legge, un lavoro di analisi su dati ricavati dalle indagini di settore, con il quale avviava un profilo del lettore italiano: connotati, gusti, stile di vita, zona di residenza, livello di istruzione, reddito, grado di partecipazione alla vita culturale, eccetera. I dati sono di qualche anno fa, ma l’analisi è fatta tenendo conto degli scostamenti e delle ciclicità verificabili per questi fenomeni nel breve periodo e delle costanti nel medio e lungo periodo; dunque, attuale nelle sue linee fondamentali ed utile per poterne ricavare un ragionamento. Del volumetto immagino si possano dare diverse letture. La prima, di superficie, magari concentrata sul tema della lettura dei libri come fenomeno sociale confinante col fenomeno di costume. Come tale, incuriosiranno le conclusioni su certi luoghi comuni o su domande molto frequenti: è proprio vero che chi è abituato a leggere da piccolo, nel corso della vita legge più di altri? le nuove tecnologie fanno concorrenza alla lettura? segneranno la fine del libro? Quando però viene fuori che venti milioni di italiani considerano leggere una perdita di tempo, che i lettori forti sono soprattutto donne, che questi ultimi hanno un livello di reddito ed uno status sociale in genere elevati, il discorso si fa più interessante. Poi si verifica che i lettori forti vivono in prevalenza al nord e al centro del Paese e nei grandi centri urbani, e che, siccome per diventare lettori trovare dei libri certo aiuta, c’è una certa relazione tra l’attitudine alla lettura e l’utilizzo – e io farei attenzione anche alla concreta praticabilità – delle biblioteche; quindi, la loro distribuzione territoriale non è ininfluente, anzi. leg solimine2 E chi li produce, il libri? Si osserva anche in questo caso che l’industria del libro è concentrata nell’Italia settentrionale, dove viene pubblicato più dell’80% dei libri in commercio e dove sono concentrati i pochi, maggiori editori italiani. In definitiva si scopre una vera e propria disuguaglianza – una ennesima – tra cittadini del nord e dei grandi centri urbani e cittadini del sud del Paese, quanto alla concreta possibilità di entrare in contatto con i libri. Infine, si prende atto che nello scenario di crisi nel quale il Paese è stato fatto entrare in questi anni, queste differenze - geografiche, sociali - hanno mostrato una attitudine spiccata ad acuirsi, a radicalizzarsi. E allora: se l’ignoranza, come scopriremo, ha un costo, vogliamo domandarci chi è destinato a sopportarne il maggior peso? E se c’è qualcuno che un utile ne trae?

Rocco Infantino

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C’era un tempo in cui non potevi andartene in giro senza una copia, meglio se gualcita e rigorosamente di edizione economica, di Narciso e Boccadoro, o de Il lupo della steppa, o de Il gioco delle perle di vetro, stipata in una tasca dell’eskimo o dello zaino. Con ciò lasciando intendere d’aver interiorizzato anche Siddharta e d’essere già oltre. Da giovane avvertivo il fascino che Hermann Hesse esercitava su molti miei coetanei – a me non dispiaceva – per quella che veniva letta, tra le sue pagine, come una aperta critica alla cultura occidentale e alla educazione impartita alle giovani generazioni come indottrinamento finalizzato alla repressione degli slanci più istintivi e naturali dell’individuo, per il loro migliore adattamento ad una società borghese preoccupata soltanto di conservare sé stessa. Così, detta d’un fiato. Pure, molta curiosità destava, in effetti, la particolarità d’uno scrittore europeo di lingua tedesca, che si proponesse come un tramite verso culture orientali: quella indiana dapprima e, più convintamente, quella cinese poi. lg hesse1Di Hesse, tra i volumi acquistati ben dopo i vent’anni e con le prime paghe, conservo una copia de Una biblioteca della letteratura universale, per i tipi di Adelphi. Il primo degli scritti di questo volumetto, che presta il titolo alla raccolta, può certo esser letto come una guida per la formazione di una propria selezione ragionata di opere della letteratura mondiale, o pressappoco; in ciò ricorda, solo quanto a romanzi, racconti e poesia, i canoni che proponeva il medesimo Gabriel Naudé (dal quale partimmo tempo fa su queste stesse colonne) per una biblioteca estesa a tutte le scienze, in ogni campo della speculazione, dell’arte e della conoscenza. Per quanto interessante, quest’insieme di regole, per avvertimento dello stesso autore, porterà tuttavia ad un catalogo dall’aria “molto ideale e graziosa, ma troppo impersonale”. In ciò, al contrario, il consiglio che si può trarre è invece quello di costruirsi una raccolta di libri che sia certo equilibrata, ma che segua le nostre personali sensibilità ed inclinazioni, giacché il fine di questo gioco non è una sterile erudizione, bensì quello di “entrare, attraverso le porte per noi più accessibili, nel santuario dello spirito”. E quindi, “cominci ciascuno da quello che è in grado di capire e di amare”. Così, si finirà per scoprire che non esistono i cento più bei libri in assoluto, ma per ciascuno di noi si dà una possibile “scelta particolare basata su ciò che [sia] affine e comprensibile, caro e prezioso”lg hesse2 Il volumetto ospita riflessioni di Hesse anche sulla lettura. Quel che certo sorprende, ma non dovrebbe, è che l’autore affermi che si rischia spesso di leggere troppo. Troppo e male; che sia sbagliato leggere “per distrarsi”, come spesso accade, mentre invece si dovrebbe leggere per concentrarsi, e che nella cronaca della continua concorrenza sleale, così s’esprime, tra la lettura e le vita, leggere dovrebbe semmai aiutare a vivere, e non evitare di vivere. Esistono, invero, tipi diversi di lettori e, in più, ciascuno, nel corso della propria esperienza, è volta a volta un lettore diverso. Quello che viene esaltato, da Hesse, è un lettore “così personale”, “così se stesso”, da contrapporsi “in assoluta libertà a ciò che viene leggendo”. Egli è un lettore bambino, capace di giocare con le proprie letture non meno che con qualsiasi altra cosa, istintivamente cosciente che ogni verità è suscettibile di essere capovolta, che sa pensare per associazioni ed è al contempo consapevole degli altri processi del pensiero. E quando la fantasia e la facoltà associativa sono giunte al culmine, ecco che non si legge neanche più. Già l’ispirazione può nascere da qualunque scritto, anche un orario ferroviario, poi da qualunque immagine grafica, poi, infine, da qualunque parola, o immagine tout court: “il disegno di un tappeto o la posizione delle pietre in un muro avrebbero, per lui, lo stesso valore della più bella pagina”. E’, questo, il lettore che non legge più. Non ci si ferma, certo, a questo stadio; a leggere, generalmente, si ricomincia, ma con una nuova consapevolezza: direi guardando dentro ciò che si legge, vedendo ciò che si legge. Diradate le cortine del leggere “tutte le scienze e tutte le arti come uno scolaro legge la grammatica”, sottraendo, sottraendo come fossimo a cimentarci in una specie di decrescita alfabetica felice, a sperimentare una forma di rifiuto dell’accumulo delle righe per l’accumulo, della capitalizzazione infruttuosa dei testi, del testo, “da questo mostro mitologico” formato dagli infiniti libri di tante lingue e di millenni, arriveremmo alla pura esperienza dello spirito: riusciremmo a scorgere “il sembiante dell’uomo, da mille tratti contraddittorii magicamente ricomposto in unità”. Ecco, il libro può essere riposto, dismesso l’eskimo, lo zaino posato: il percorso ci conduce a riconoscere chi siamo.

Rocco Infantino

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