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Domenica, 15 Marzo 2015 19:43

Mater, l'evoluzione simbolica della donna in un percorso lungo millenni

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investire mater 1 Narra la leggenda che una chiesa di Parma custodisse il dipinto di una Madonna miracolosa. La voce si sparse per le campagne e i centri vicini e la Madre, immobile, ritratta nell'intimo momento dell'allattamento divenne meta di pellegrinaggio. Tanti fedeli, forse troppi, si accalcavano in adorazione attorno alla statua miracolosa, così fu deciso che la Vergine doveva essere protetta, per questo fu eretto un cancello e la Madonna non fu più chiamata per i suoi miracoli ma ricordata come Santa Maria della Steccata. Il santuario mariano, eretto nel cuore di Parma nel 1500, è meglio conosciuto come la Basilica Magistrale di S. Maria della Steccata, e si trova alle spalle del Palazzo del Governatore. Dalle finestre del Palazzo è possibile osservare i particolari decori che impreziosiscono la cupola della Basilica, statue di marmo e drappi di frutta che fuoriescono da vasi stracolmi di prosperità e abbondanza. Dietro quelle finestre, che si affacciano sul cuore della città da una prospettiva intima e raccolta si aprono stanze e corridoi che tracciano come un labirinto, l'originale percorso espositivo di opere d'arte. Dall'otto marzo il Palazzo del Governatore, definito come “il più grande e prestigioso luogo d'arte moderna” della città di Parma, ospita una mostra prestigiosa ed originale, che sotto alcuni aspetti rimanda alla leggendaria immagine della “Madonna della Steccata”. Titolo della mostra “Mater, Percorsi simbolici sulla maternità”, e infatti l'esposizione è un vero e proprio percorso emotivo e artistico, nella storia e nell'arte, tra reperti archeologici risalenti ad epoche lontanissime come la Dea Madre, risalente al IV millennio A.C. fino allo Space Venus di Salvador Dalì, alla Venere degli stracci di Michelangelo Pistoletto e all'Homo erectus di Aron Demetz, passando per la meravigliosa Artemide Efesia e al busto di Proserpina. Statue icone della fertilità e della femminilità, racchiuse nella leggenda più grande e complessa legata alla Natura e all'origine del mondo. Passando alle rappresentazioni pittoriche, tutte molto suggestive e di impatto non è facile staccare gli occhi dall'Annunciazione di Luca Signorelli, ricca di particolari dal forte significato simbolico o rimanere indifferenti davanti a la Pala di Villamagna, di Rosso Fiorentino, quasi contemporaneo di Signorelli ma dallo stile unico e inconfondibile per forme ed uso del colore. É impossibile non innamorarsi dell'Immacolata Concezione del Tiepolo un'immagine aggraziata, elegante e dinamica colta nel momento della preghiera con le mani giunte. Imponente la figura, ma luminosa e leggera come una piuma nell'aria. Tante le donne ritratte come Madonne, bellissime e suggestive che raccontano della MATERNITA' RIVELATA. 

investire mater 2

Avvicinandoci ai tempi moderni la rappresentazione della maternità perde la connotazione mistica, non è più enfatizzata ma ridimensionata nel contesto sociale dell'epoca industriale come dimostrano le rappresentazioni pittoriche di Francesco Hayez Il ritratto della Contessa Teresa Zumali e di Felice Casorati La famiglia Casolaro Girelli o la donna-Madonna rappresentata dal simbolista cremonese Antonio Rizzi ne la Madonna del riposo dove la madre addormentata tiene sul grembo un bambinello che sembra inviti al silenzio. Si parla quindi di passaggio dalla MATERNITA' SACRA ALLA MATERNITA' BORGHESE, fino ad approdare all'EMANCIPAZIONE DELLA FIGURA FEMMINILE DAI TEMPI ARCHETIPICI passaggio lento e graduale dal simbolismo alle avanguardie di un'epoca in cui la donna vive una femminilità, e quindi una maternità, concentrata su nuove consapevolezze come testimonia il personaggio di Valentina creato da Crepax.

Con l'immagine di una donna ritratta in un fumetto termina un meraviglioso percorso incentrato sulla evoluzione concettuale dell'umana consapevolezza dell'importanza della donna generatrice. La donna divinizzata in epoca antica si è trasformata in “mediatrice” tra Dio e l'umanità fino ad essere ridimensionata nel contesto sociale della rivoluzione industriale, perdendo l'aurea mistica che l'aveva avvicinata al Divino nella maternità e nella pietà fino a precipitare nella consapevolezza della propria umanità.

investire mater 3Oltre le opere, contano i numeri e il progetto espositivo di Mater di numeri ne ha, con le sue 170 opere provenienti da tutta Italia, del valore complessivo di 67 milioni di euro, esposte in uno spazio di 1300 metri quadrati rappresenta un investimento economico e culturale di alto livello tanto da essere stato approvato dall'Alto Patronato del Presidente della Repubblica. La mostra è stata ideata da Elena Fontanella (archeologa e giornalista) e curata dalla stessa Elena Fontanella, da Anna Maria Andreoli (studiosa, esperta delle opere di Gabriele D'annunzio) e Cosimo Damiano Fonseca (storico, esperto di Storia della Chiesa Cattolica) e coinvolge diversi studiosi di arte che hanno contribuito alla descrizione e valorizzazione di numerose opere alcune poco conosciute ma capaci di regalare l'emozione artistica della maternità. La mostra è visitabile fino al prossimo 28 giugno.

 

Anna Chiara Blasi

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