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Domenica, 20 Gennaio 2019 16:49

Auguri Matera, Capitale europea della Cultura 2019

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“Questa città è anche un simbolo del Mezzogiorno italiano che vuole innovare e crescere, sanando fratture e sollecitando iniziative".

E’ il saluto del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla cerimonia inaugurale dell’anno di Matera Capitale europea della Cultura 2019. Un evento seguito da tutto il mondo e che ha fatto rimbalzare l’immagine di una terra, la Basilicata, pregna di storia ma con lo sguardo rivolto al futuro. La scelta di Matera, prima città del Sud a essere stata scelta come Capitale europea della cultura, riveste un significato e un'occasione per tutto il meridione che da questo momento merita l’attenzione e il mantenimento delle promesse fatte dalla classe politica in questa circostanza. Prima fra tutte la rete infrastrutturale. Lo ha promesso il premier Giuseppe Conte, che dalla Cava del Sole, simbolo di rinascita della Città dei Sassi, ha parlato di investimenti per progetti innovativi e plausibili. 

E dopo il lungo countdown, partito dal giorno della designazione di Capitale Europea della Cultura nel lontano 17 ottobre 2014, il 19 gennaio 2019 è stata una grande festa a cielo aperto. Il coinvolgimento della popolazione è stato totale e la gioia di tutti, istituzioni e non, ha contagiato proprio tutti.

Protagoniste della cerimonia di apertura sono state le bande dei comuni lucani che incarnano la tradizione musicale del territorio e le bande marcianti delle Capitali Europee della Cultura passate, presenti e future che hanno sfilato tra i quartieri della città alternando sonorizzazioni a momenti di convivialità. Migliaia di lumini, al tramonto, hanno poi inondato di luce il Sasso Barisano, lasciato al buio per il progetto "Matera cielo stellato" di Francesco Foschino, con l'associazione Scorribande musicali. Le melodie di due cori polifonici, i Cantori materani e il coro Pierluigi da Palestrina, hanno risuonato in piazza Duomo, accompagnate dalle evoluzioni acrobatiche della compagnia dei Folli e la performance collettiva 4:33, brano totalmente silenzioso del compositore John Cage. Nel Sasso Caveoso, infine, i visitatori hanno scoperto le installazioni del progetto Lumen. E poi festa in ogni anfratto della città per tre giorni e per tre notti. E poi un ricco programma di eventi che accompagneranno per tutto il 2019 la città.

Una città magica che affascina e cattura per la sua storia millenaria e controversa e per aver dato a molti una lezione importante. Riscattarsi da un passato avvilente si può. Basta volerlo. E crederci. Ciò che da questo 19 gennaio 2019 dovrà caratterizzare Matera e la Basilicata tutta non sarà più l’immagine leviana, di arretratezza e povertà, ma di coraggio e di forza. E tutti i comuni lucani, a partire dal capoluogo, devono darsi una scrollata e emulare il buon esempio di Matera. I cittadini attendono, speranzosi, in un cambio di cultura che deve partire da tutti. Classe dirigente e popolo. Tutti uniti per un reale e congruo cambiamento.

Viva Matera!

Eva Bonitatibus

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Eva Bonitatibus

Giornalista pubblicista

I libri sono la mia perdizione. Amo ascoltare le storie e amo scriverle. Ma il mio sguardo curioso si rivolge ovunque, purché attinga bellezza e raffinatezza.

La musica è il mio alveo, l’arte la mia prospettiva, la danza il mio riferimento. Inguaribile sognatrice, penso ancora che arriverà un domani…

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