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Domenica, 03 Luglio 2016 22:46

ArDèsia e l’arte della ceramica

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ArDèsia è il luogo della creatività e della bellezza. Ma anche della fragilità e della delicatezza con cui la materia trova nelle mani dell’uomo la sua ultima destinazione. Si trova in un piccolo comune della Basilicata, Anzi, situato sul crinale della dorsale appenninica nella provincia di Potenza. In esso si lavora la ceramica artistica e si sperimenta l’estro delle due fondatrici: Antonella Rubertone e Maria Teresa Motta. Insieme hanno messo in piedi il laboratorio artigianale di via Lacava che produce oggettistica, bomboniere e complementi d’arredo decorati esclusivamente a mano.

 

ArDèsia, il cui nome è un acronimo, sta per Arte Design Desiderio e Donna. Ma Ardesia è anche il nome di una roccia utilizzata per realizzare tetti, pavimentazioni, gradoni di scale, nel design e nell'oggettistica di uso quotidiano. E’ anche il nome di un colore, ardesia appunto, la cui tonalità è un grigio con leggeri riflessi di azzurro. Dunque ArDèsia contiene in sé tutti i germi dell’arte: dalla manipolazione dei materiali alla nascita di un nuovo manufatto che soddisfi prima di tutto il gusto estetico e si sposi con l’ambiente nel quale è nato e al quale è destinato.

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Nato grazie al bando regionale sulla rivitalizzazione dei centri storici, ArDèsia sorge nel cuore del paese famoso per il suo Planetario Osservatorio astronomico e per il quarto più grande presepe poliscenico stabile d'Europa. La sua è una produzione di nicchia, spesso su commissione, che ha valicato i confini nazionali per approdare nei paesi oltre oceano. Per la Commissione regionale dei lucani all'estero ha realizzato piatti e targhe in ceramica destinati al Kebek, a Toronto e a Montreal, ha ideato cartoline con scorci di alcuni comuni lucani commissionati dalla Regione Basilicata e, dalla toponomastica su ceramica realizzata per il comune di Anzi, è approdata a New York nelle case di alcuni italoamericani che hanno apprezzato il valore e l’originalità dei prodotti ArDèsia. Antonella e Maria Teresa hanno inoltre partecipato a vari eventi e manifestazioni in giro per l’Italia: a Milano con l'Eni insieme ad altri artigiani lucani, poi a Roma al Premio Capitolium 2016 rassegna internazionale di Arte contemporanea presso le Sale del Bramante nella Basilica di Santa Maria del Popolo, oltre che a Potenza e nei comuni limitrofi in numerosi eventi artistici.

Il laboratorio artigianale, fatto di volte impreziosite da pietra antica, dispone di tutte le attrezzature per realizzare i numerosi manufatti: due forni, un tornio con relativo corredo, cabina a spruzzo e un forno a gas per la tecnica Raku. Le fasi di produzione sono varie: si parte dalla lavorazione dell'argilla, sia bianca che rossa, poi segue l'essiccazione in modo graduale e con una temperatura ideale di umidità. Si esegue la prima cottura a 930 gradi in modo che l'oggetto cotto diventi "biscotto", ossia la terracotta, per passare poi alla fase più creativa della smaltatura e della decorazione. Vi è poi una seconda cottura, a circa 1000 gradi, che dura due giorni. Dopodiché il pezzo è pronto.

Vi sono anche tipi diversi di lavorazione e di cottura, mi spiegano Antonella e Maria Teresa, cioè sull'argilla ancora umida si può applicare il colore e poi si passa all’essiccazione. Un mondo interessante che recupera lontane tradizioni che raccontano l’evoluzione della società, essendo l’arte della ceramica la storia stessa dell’umanità. Non dimentichiamo che è proprio grazie al rinvenimento di vasi in terracotta che si è ricostruita la storia delle grandi civiltà in virtù delle proprietà delle terrecotte: fragili ma non deperibili.

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Entrando nel laboratorio ArDèsia, nei pressi dell’ex Convento di Sant’Antonio, si può ammirare l’esposizione delle ceramiche che si arricchisce di vasi, piatti, piastrelle per la toponomastica, per gli interni, placche, oggetti vari. Le due fondatrici organizzano anche visite su appuntamento per illustrare ai visitatori le fasi della produzione e la nascita della ceramica artistica. Intanto, per chi ne abbia la curiosità, si può vistare la pagina facebook di ArDèsia (www.facebook.com/ardesia.ceramica) dove poter raccogliere tutte le informazioni e vedere in anteprima alcune delle loro creazioni. Oppure si può contattare direttamente il laboratorio scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o telefonando al 345.2400544.

I punti di forza di ArDèsia sono proprio Antonella e Maria Teresa, incontratesi quasi per caso ad un corso di addetto alla scenografia indetto dall’Agenzia Provinciale Orientamento Formazione Istruzione Lavoro (Apofil) di Potenza. Quell’incontro è stato fatale perché da lì sono nate nuove idee e nuovi progetti, in particolare è nata ArDèsia. Entrambe condividono la passione per l’arte e per i colori e, nonostante gli impegni familiari di entrambe, proseguono il loro percorso di aggiornamento professionale partecipando a corsi per ceramisti in tutt’Italia. Non solo. Entrambe sono impegnate con la promozione della loro arte tra partecipazione ad eventi e a bandi artistici (Biennale organizzata dalla Galleria Porta Coeli di Venosa).

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Sono una forza Antonella e Maria Teresa per il coraggio di intraprendere un’attività commerciale che si basa sull’arte più che sul bene di necessità investendo tutte sé stesse. Un credo che commuove perché quando ho chiesto loro cosa significhi ArDèsia per loro mi hanno risposto così: la mia gioia, ha detto Maria Teresa, una finestra da cui poter realizzare me stessa, ha replicato Antonella.

Eva Bonitatibus

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Eva Bonitatibus

Giornalista pubblicista

I libri sono la mia perdizione. Amo ascoltare le storie e amo scriverle. Ma il mio sguardo curioso si rivolge ovunque, purché attinga bellezza e raffinatezza.

La musica è il mio alveo, l’arte la mia prospettiva, la danza il mio riferimento. Inguaribile sognatrice, penso ancora che arriverà un domani…

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