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Lunedì, 25 Aprile 2016 16:45

A suon di musica…

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La Sicilia di Vincenzo Bellini, l’Emilia Romagna di Gaetano Donizetti, di Arturo Toscanini e di Giuseppe Verdi, il Canton Ticino di Ruggero Leoncavallo, la Lombardia di Amilcare Ponchielli, la Toscana di Giacomo Puccini. Sono le tappe di un fantastico viaggio alla riscoperta della tradizione musicale italiana, visitando le case museo dei più grandi musicisti e compositori che hanno scritto la storia della musica internazionale. La nostra redazione ve ne propone alcune, tra le più importanti, che da sud a nord attraversano tutto lo stivale. Buona musica e buona cultura!

Museo Belliniano

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La casa dove vide la luce Vincenzo Bellini il 3 novembre 1801, è oggi sede del Museo Belliniano. Il Museo consta di una saletta d'ingresso e da altre stanze. Nella sala A sono esposte vecchie immagini di Catania. L'alcova, sempre nella sala A, è il luogo dove nacque il compositore e dove era situato il suo letto nel corso della fanciullezza. Segue poi la sala B, che può essere considerata il cuore del Museo, dove sono conservati la maggior parte degli oggetti appartenuti al compositore. Nella sala C di particolare interesse sono il pianoforte, appartenuto a Bellini, e la famosa spinetta del nonno compositore, Vincenzo Tobia. La sala D è dedicata alla produzione artistica di Bellini: particolare menzione meritano le composizioni autografe custodite dal Museo. Nella sala E è invece custodita la bara entro la quale, nel 1876, il corpo di Bellini fu riportato a Catania dal cimitero di Père Lachaise, nel quale riposava accanto al suo amato Chopin. Una ricca biblioteca, di biografie, libretti d'opera, articoli su Vincenzo Bellini in particolare, ma anche sulla musica in generale può considerarsi il fiore all'occhiello del Museo.

Museo Donizettiano

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Per la storia della musica la città di Bergamo ha avuto, nel corso dei secoli, una parte di non secondaria importanza, avendo fra l’altro dato i natali a uno dei "grandi" del melodramma ottocentesco, Gaetano Donizetti (1797-1848). Nel Museo a lui dedicato si possono ripercorrere le tappe fondamentali della carriera del musicista bergamasco, dagli studi a Bergamo e Bologna sino alla creazione dei grandi capolavori e all’apogeo del successo a Parigi e a Vienna; la visita al Museo Donizettiano offre inoltre la possibilità di venire a contatto col mondo musicale e non solo musicale dell’epoca. In archivio sono oggi conservati importanti autografi musicali, edizioni a stampa originali, libretti d'opera, materiale epistolare autografo e in copia fotografica e una pregevole raccolta iconografica.

Museo Leoncavallo

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Il museo Leoncavallo si pone l'obiettivo di dare spazio adeguatamente visibile ad una collezione di documenti e di cimeli leoncavalliani di enorme valore sia per l'appassionato musicofilo, sia per lo studioso. Situato all'interno di alcuni locali della Casa Baccalà, nel centro storico di Brissago, con il suggestivo scenario offerto dal Lago Maggiore il museo si compone di tre locali: il primo accoglie i visitatori introducendoli alla figura del musicista; il secondo ospita l’esposizione documentaria; il terzo offre al pubblico una ricostruzione della sala da studio di Ruggero Leoncavallo a Brissago, ricreata mediante il mobilio, le librerie ed il pianoforte appartenute al Maestro.

Museo Ponchelliano

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Il museo ha sede nella modesta casa natale di Cremona del Maestro Amilcare Ponchielli e vi sono raccolte importanti testimonianze sulla vita storico-artistica dell’illustre Musicista. Il materiale esposto tende a sviluppare un percorso cronologico sulla vita e le opere del Maestro e comprende documenti autografi, fotografie, medaglie, musica, libretti d’opera delle prime rappresentazioni e spartiti per canto e pianoforte delle opere conosciute e meno conosciute. Il Museo svolge attività didattica e divulgativa con iniziative idonee a fare conoscere l’importanza del repertorio e della figura artistica del maestro Amilcare Ponchielli, promuovendo conferenze, concerti lirici ed incontri musicali.

Casa natale di Giacomo Puccini

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La casa dove nacque Giacomo Puccini (1858-1924) è oggi sede del Museo e della “Fondazione Puccini”. La famiglia Puccini si trasferì in questa casa di Corte San Lorenzo intorno al 1815. Proprio in questo anno il 22 Dicembre nacque Giacomo, ultimo musicista di una famiglia che aveva dominato la vita musicale lucchese. In questa casa Giacomo trascorse gli anni della gioventù, prima del trasferimento a Milano per proseguire gli studi. Rimase sempre molto legato alla casa natale e si adoperò affinché rimanesse di proprietà della famiglia. All'interno del Museo sono custoditi preziosi oggetti appartenuti al musicista: il pianoforte sul quale fu composta la Turandot, bozzetti, opere, costumi, onorificenze e riconoscimenti, lettere e fotografie. Una serie di fotografie costituisce una vera e propria galleria di famiglia.

Museo casa natale “Arturo Toscanini”

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Il Museo Casa Natale Toscanini fu inaugurato nel 1967 a Parma, a dieci anni di distanza dalla scomparsa del musicista e nel centenario della sua nascita. Il percorso museale è strutturato attraverso stanze tematiche dedicate alla vita privata e professionale di Toscanini, che evidenziano il carattere internazionale della sua carriera. Toscanini, con la sua attività di direttore d'orchestra, ha contribuito alla diffusione della musica classica negli USA. Il musicista parmense, ha dato, inoltre, un apporto decisivo alla cultura musicale italiana del tempo, eseguendo per la prima volta in Italia opere tedesche, francesi e russe.

Villa Verdi

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Villa Verdi è la proprietà che Giuseppe Verdi acquistò nel 1848, abitandovi a partire dal 1851 e rendendola progressivamente sempre più sua. In questo luogo il più celebre compositore italiano visse e lavorò, godendo di un isolamento necessario al suo genio creativo e al suo carattere, schivo e riservato. L'originaria casa padronale di campagna, acquistata da Verdi, divenne così in pochi anni la residenza dove i canoni estetici del tempo e i suoi personali trovavano una perfetta realizzazione che, ancora adesso, il visitatore più attento può comprendere e ammirare. Villa Verdi oggi, mantenuta nello stato conservativo dei tempi del grande compositore, rappresenta la migliore chiave di lettura per comprendere lo spirito immortale del genio e dell'uomo Verdi.

A cura della redazione

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