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Investire

Al cinquantottesimo minuto, in un silenzio sabbioso, soffia le prime quattro note, soltanto le prime quattro, interrompe la frase. La riprende dopo una lunga, lunga pausa, e completa, toccandone tutti gli angoli e anche gli spigoli, il tema de In a sentimental mood di Duke Ellington. In quella pausa ha dato consistenza di suono al silenzio, reso il peso delle frasi che prima di esser vibrate dalle labbra verso il cannello di ottone debbono trovare il proprio intimo significato, confermato le regole del bop che sono l’architettura stessa dell’anarchia jazzistica. Poche battute, giusto fino a quel is like a flame that lights the gloom, per chi se la passa nella mente nella sua forma canzone, fa qualche passo indietro, dietro la consumata sagoma dell’Hammond, lasciando che questi a sua volta prenda la fiaccola dell’improvvisazione e con la sua irregolare fiammella se ne vada, in un moto di note separate, insistite e scomposte, illuminando di momento in momento, ora archi, ora pezzi di contrafforti di una struttura musicale resa come un labirinto tridimensionale e impossibile, come una tavola di Escher. In questo incedere verso l’intimo e verso l’ignoto, il tocco rado e lieve delle spazzole sui piatti, immerso nel pulviscolo in cui si riducono gli armonici negli infinitesimi tintinnii dei rivetti è l’unico segno della batteria, la stessa che prima, altrove si direbbe, s’era già fatta più volte rutilante, roboante, polemica, turbolenta, estuosa, e qui soltanto scandisce il tempo che rimane per attraversare, al ritorno, questo wormhole, varcare lo stargate e ritrovarsi da questa parte. Più di un minuto ancora ci vuole perché soccorra una nota lunga, perché si possa tornare in sé stessi e tra gli altri, distinguere il palco, dove ancora suonano, il teatro, il mondo come pretendiamo di conoscerlo. amato1Domenica 20 dicembre 2015, teatro Piccolo Principe, il Giovanni Amato Organic Trio avviava la seconda stagione di Jazz & Entertainment, organizzata da Stoà Teatro, Tumbao School e circolo "Gocce d'autore", in collaborazione con il Comune di Potenza. Giovanni Amato, compositore, arrangiatore, concertista di lungo corso e dalle infinite collaborazioni, alla tromba. Antonio “Caps” Capasso, pianista ed organista, direttore e arrangiatore, all’organo Hammond. Luigi Del Prete, giovane e già esperto e premiato musicista, alla batteria. Questo, l’equipaggio che in un’ora e venti di spettacolo, spettacolo per pochi ma buoni, come dice lo stesso Amato superando con lo sguardo la luce dei riflettori sul proscenio, con le note spezzate, le frasi sofferte, arbitrarie e vertiginose, ha condotto un pubblico attento e rapito, tra standards e altri brani, oltre le porte del bebop.

Rocco Infantino

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investire cultora 1

A Roma si inaugura una nuova libreria. E questa qui, con i tempi che corrono, potrebbe essere già una notizia. Se specifichiamo, poi, che questa libreria nasce all’esito d’un processo più lungo? E’ il primo caso in Italia, infatti, di una libreria che nasce da una rivista on-line. Siamo ormai abituati a vivere in questa dimensione parallela dei social network dove tutto esiste ma solo virtualmente. Siamo ancora più abituati a ricevere notizie sul mondo dell’editoria che ci descrivono una situazione di crisi dove gli investimenti sullo “stampato” latitano, e le piattaforme digitali, più smart ed economiche, fioriscono. 

Eppure CULTORA ci insegna altro.

Da anni attivi sul web, Giubilei (editore) e Dell’Orco (direttore editoriale) hanno prima creato una piattaforma on-line che si occupa di cultura intesa in tutte le sue latitudini. Attualità, arte, cinematografia sono solo alcune delle aree d’interesse su cui la rivista Cultora si impegna a dare sempre nuovi spunti di riflessione ed approfondimento. Poi il secondo passo, quello più importante. Dal web al cartaceo, dal digitale al reale: l’apertura della LIBRERIA CULTORA.

Una scelta imprenditoriale coraggiosa, non v’è dubbio.

Il mercato dell’editoria e della distribuzione, soprattutto, sono profondamente cambiati rispetto al passato. Le modalità d’acquisto per un lettore si sono notevolmente evolute. L’esempio paradigmatico può senz’altro essere quello di Amazon: uno shop on-line, un emporio dove si può comprare tutto, anche i libri che vengono, quindi, recapitati comodamente a casa. La comodità, appunto, rappresenta in questo caso un evidente vantaggio per il lettore/consumatore, ma ne vale la pena? E la qualità?

La scelta di Cultora Libreria è una scelta di qualità. investire cultora 2

Come hanno specificatamente chiarito Giubilei e Dell’orco, la libreria nasce con la voglia di diversificare il mercato dell’editoria. Dare spazio agli autori che le grandi catene distributive ignorano. Letteratura indipendente, questo è il tema. Aprire una libreria oggi, dunque, rappresenta una sfida che si può vincere solo se s’investe in qualità.  A partire da questa considerazione nasce la voglia di aprire una libreria che possa offrire al lettore quello che non può trovare altrove, perfino nelle vaste catalogazioni degli shop on-line.

E’ il mestiere del librario.

Si apre una libreria nel 2016 perché si vuole tornare ad essere librai. Il rapporto con il lettore è tutto. Il consiglio, l’indicazione, il confronto così come la conversazione sulla letteratura rappresenta ormai solo un ricordo per chi sceglie di rifornire la propria biblioteca domestica attraverso le grandi catene distributive dove i commessi sono solo commessi. Con tutto il rispetto per i commessi, dal libraio ci si aspetta e si può pretendere di più.

Cultora libreria è un luogo d’incontro.

investire cultora 3Per completare la dimensione nuovamente “umana” della libreria, Giubilei e Dell’Orco hanno pensato di aprire le porte della libreria al mondo. Presentazioni, mostre e appuntamenti d’arte saranno in calendario per offrire ad autori, lettori, amanti ed appassionati di lettura, così come aisemplici curiosi (sale della terra) un luogo dove potersi esprimere. Un luogo dove poter studiare, leggere o lavorare: uno spazio di co-working, è così che i proprietari immaginano il futuro della libreria.

E’ il 2016 e due giovanissimi imprenditori investono sulla cultura.

E’ il 2016 e due giovanissimi scrittori investono sull’editoria indipendente.

E’ il 2016 e da internet si passa al cartaceo.

E’ il 2016 e forse qualcuno si è reso conto che non sempre l’evoluzione porta progresso ma molto spesso regresso, che la comodità non sempre è sinonimo di qualità, che l’accessibilità non è solo quella digitale.

Fortunato Picerno

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investire archeologia 1

Esiste un progetto che scavando nelle antiche radici della terra riporti i territori alla luce. Si tratta di un’iniziativa elaborata e promossa dal Consiglio regionale della Basilicata per valorizzare i numerosi siti archeologici presenti nell’area lucana al fine di incrementarne lo sviluppo economico e culturale che si intitola “Basilicata 2019. Scaviamo il futuro”. Obiettivo è di legare a questo importante segmento del patrimonio culturale la crescita del turismo nella Basilicata, terra ricca di storia e di tracce del radioso passato. Quattro i parchi archeologici e dieci i musei che raccontano una storia importante: a Venosa il parco archeologico racchiude i resti monumentali della colonia latina di Venusia (fondata nel 291 a.C.) dal Periodo Repubblicano all’Età Medievale e l’annesso museo ospitato nei camminamenti seminterrati di collegamento tra i bastioni del castello aragonese, costruito nel 1470 da Pirro del Balzo. investire archeologia 2A Grumento Nova il parco archeologico conserva i resti monumentali dell’antica città di Grumentum sorta nel corso del III sec. a.C. e nel museo viene illustrata la storia della città romana e dell’Alta Val d’Agri. Nel Parco archeologico di Metaponto sono riconoscibili tracce di una notevole quantità di monumenti che hanno segnato la vita civile e religiosa della colonia, dalle fasi iniziali della sua fondazione fino alla conquista romana avvenuta nel III sec. a. C. e il museo propone un quadro archeologico del territorio metapontino a partire dalla Preistoria sino al periodo Tardoantico. A Policoro si trova il parco archeologico di Siris-Herakleia, e in prossimità il museo in cui vengono presentati alcuni dei rinvenimenti più significativi relativi alle due città greche e ai centri indigeni dell’entroterra. Ci sono poi investire archeologia 3le strutture museali nazionali a Potenza, Melfi, Muro lucano, Matera, Tricarico e il Centro Operativo misto a Maratea. Insomma un territorio disseminato di ricchezza che aspetta la giusta strategia per essere fruito ed ammirato. La prima cosa da fare, ha detto il Presidente del Consiglio regionale lucano Piero Lacorazza, è creare le sinergie tra gli enti e i privati. Ha quindi chiamato in causa la Regione Basilicata, gli uffici che hanno lavorato alla programmazione comunitaria 2014/2020, le Sovrintendenze che stanno già lavorando con il Mibac e i Comuni nella progettazione di possibili azioni da collegare alla risorsa archeologica e paesaggistica della Basilicata. Un investimento di forze e di risorse per collegare l’archeologia lucana in più ampi scenari, creando una rete tra progetti già avviati in altre sedi come il percorso “Lungo la Via Herculia: Tra Storia e Sapori” e il “Grande Progetto Pompei, Museo della Magna Grecia di Taranto”. Affinché il progetto sia condiviso da tutte le forze operanti nel territorio e abbia ricadute concrete, è necessaria la partecipazione dell’imprenditoria privata che dovrà fare la sua parte per integrare e sostenere l’iniziativa. Il progetto sarà realizzato con il coinvolgimento dell’Autorità di gestione PoFse 2014-2020, Fesr 2014-2020, Psr 2014-2020, dell’Università degli Studi della Basilicata, della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici di Matera, del Mibac e delle Soprintendenze, dell’Ibam Cnr, oltre che dei Comuni interessati da siti di rilevante interesse scientifico e archeologico e dell’Unesco.

Eva Bonitatibus

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Investire idearte 1

Vent’anni di arte e di emozioni. Sono quelli vissuti dalla Galleria Idearte di Potenza, un punto di riferimento per artisti e amanti delle arti che in questo luogo hanno trovato la possibilità di esprimersi, di raccontare la propria arte e di ammirare le opere esposte. L’anima di Idearte è la sua direttrice, Grazia Lo Re, donna determinata e delicata che porta avanti la sua attività con entusiasmo e caparbietà. E’ lei che si occupa degli allestimenti e dei rapporti con gli artisti. Li contatta, fissa gli appuntamenti, concorda le opere da esporre, studia gli accostamenti, prepara i vernissage. Tutto è cura da Idearte. Dice infatti Grazia Lo Re: “Scelgo sempre e solo quello che mi piace. E per questo motivo  è sempre una grande emozione incontrare l'artista, scegliere i dipinti, allestire la mostra spostando e rispostando le opere fino a quando la mia personale emozione iniziale non diventi percettibile.” 

Lo spazio espositivo di Idearte è ampio e luminoso, facilmente raggiungibile poiché situato nella cinta periferica del capoluogo lucano e la sua vetrina è un invito esplicito ad entrare e ad immergersi nell’arte. Idearte è l’esatta trasposizione della personalità della sua direttrice: un ambiente elegante che in maniera discreta ed efficace racconta l’arte. La sua semplicità nella disposizione dei pochi elementi di arredo donano respiro all’opera e disvelano la filosofia sottesa all’intero progetto: esaltare la creatività dell’uomo in un luogo pulito e nitido. La Galleria è nata nel 1995 con un'impronta prettamente figurativa, il suo interesse viene rivolto generalmente ad opere di facile lettura e di impatto immediato. Ma il pubblico giovane dimostra di apprezzare molto anche le nuove tendenze artistiche con proposte che sono il risultato di una accurata e obiettiva ricerca estetica.Investire idearte 2

In vent’anni tanti sono gli artisti ospitati, fra i più conosciuti citiamo Luca Alinari, Franz Borghese, Ennio Calabria, Bruno Donzelli, Claudio Malacarne, Pino Procopio, Mimmo Rotella, Antonio Tamburro, Vanni Viviani. Fra i lucani gli artisti Ginetto Guerricchio e Italo Squitieri. E tra le mostre che hanno catalizzato l’attenzione del pubblico al primo posto Grazia Lo Re ama ricordare, per particolarità progettuale e partecipativa, quella tenuta nel 1997 in collaborazione con la Scuola Materna "2 noci" di Potenza. Per dialogare insieme - Disegni, dipinti e forme plastiche di bambini da 3 a 6 anni il titolo della mostra realizzata con le grandi opere di piccoli artisti. Un esempio di sensibilizzazione ai temi dell’arte partendo dalle fasce d’età più piccole con le quali avviare un dialogo sulla necessità di creare una “cultura della bellezza” che parta proprio dai banchi di scuola, che trovi supporto nelle famiglie e che prosegua nei luoghi istituzionalmente votati all’arte. 

Investire idearte 3Una Galleria d’arte che è anche un luogo di incontro. Entrando trovi sempre qualcuno e i dialoghi si intrecciano, si infittiscono, si fanno interessanti. Può capitare di trovare un acquirente che chiede informazioni oppure un artista passato a salutare la Gallerista. E lei è sempre pronta a riceverli nel suo salotto, ad offrire un caffè ed un gustoso cioccolatino. E il suo sorriso accoglie tutti e non si smorza neanche quando si affronta il delicato discorso del mercato delle opere d’arte. “Questi ultimi anni sono stati molto difficili, ha detto Grazia Lo Re, tanto da non poter parlare di un mercato di opere d'arte nella piccola realtà della città di Potenza. Chi decide di comprare sceglie per soddisfare le proprie esigenze, artistiche e di spazio, senza porsi il problema della firma o della presenza dell'artista nel mercato.” Una punta di amarezza che non toglie dallo sguardo celeste di Grazia l’orizzonte verso cui è proteso. Ha infatti aggiunto subito dopo: “Non vi sbarazzerete di me e della mia galleria almeno per i prossimi venti anni!!!”

Eva Bonitatibus

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Pitture 1Esiste un luogo nella Basilicata preistorica che conserva tracce di presenza umana risalenti a circa diecimila anni fa. Si tratta di pitture rupestri situate nell’agro di Filiano, in provincia di Potenza, rinvenute circa cinquant’anni fa dall’archeologo di cui porta il nome il sito, Francesco Ranaldi. La scoperta già allora fu sensazionale poiché si tratta di un sito unico in tutta la Basilicata, e oggi torna all’attenzione del grande pubblico grazie ad una pubblicazione curata dalla Pro loco e dal Comune di Filiano che contiene e raccoglie tutte le ricerche e gli studi sul sito prodotti in questi anni.

I dipinti su roccia sono di rosso ocra e raffigurano uomini e animali in una scena di caccia.

Le pitture rientrano nel filone storico-artistico europeo di cui quelle della grotta Pitture 2  spagnola di Altamira rappresentano un preciso riferimento. Il Riparo Ranaldi si trova in località Tuppo dei Sassi a 879 metri di altezza, all’interno della Riserva Naturale statale “I Pisconi”, in una zona boscosa, sotto un riparo a volta naturale che forma un mezzo arco. L’archeologo racconta la sua sensazionale scoperta descrivendo minuziosamente i disegni rinvenuti. Si legge nella sua relazione: “(…) nella parete verticale di fondo un rettangolo lungo in senso verticale cm 65 e largo cm 52 sulla cui superficie, in parte sfaldata ai margini per l’azione secolare del gelo, appaiono dipinte composizioni di figure in folto assembramento. Uomini e animali: cervidi e capridi, illustranti una generica scena di caccia tutta sparsa senza alcuna coordinazione geometrica. Due animali sono catturati e trattenuti al laccio da due uomini le cui forme sono delineate dalla sovrapposizione di due corpi ovali uniti da uno stretto e basso tronco. (…) La stessa associazione di uomo e animale sembra ripetersi una terza volta in minori proporzioni in altro a sinistra. (…) In alto, sempre a destra, è dipinta la figura più interessante: un grosso ente maschile alto cm 18 a tre corpi ovali sovrapposti formanti braccia gambe e testa: divinità o stregone?”.

Figure schematico-lineari zoomorfe e atropomorfe che raccontano un mondo basato sull’economia della caccia tribale, cui adegua le proprie credenze e i propri riti religiosi. Dunque elementi che riportano gli studiosi a ritenere che dette pitture risalgano all’età mesolitica o epipaleolitica. Al di sopra del Riparo, negli anni successivi, è stata individuata un’incisione raffigurante un erbivoro, databile nell’età dei metalli.

Pitture 3Il sito riveste importanza capitale, potrebbe far parte degli itinerari dei “Cammini preistorici rupestri” ma c’è un ostacolo di natura burocratica che impedisce la fruizione dell’area. La località è di pertinenza del Corpo Forestale dello Stato che detiene le chiavi del sito e i tempi per la richiesta del rilascio dei permessi è lentissimo. L’amministrazione comunale di Filiano sta cercando di sbloccare la situazione per ottenere la gestione diretta del sito archeologico che vanta la presenza di un Centro visite, di un ampio parcheggio, di un sentiero acciottolato e di personale volontario qualificato per le visite guidate.

Occorre dunque investire ancora tempo ed energie per poter consentire la reale valorizzazione e promozione del patrimonio storico e artistico del territorio.

Eva Bonitatibus

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investire libri1

Leggere aiuta a parlar meglio. Leggere aiuta a scrivere meglio. Leggere aiuta la memoria. Leggere aiuta ad entrare nella mente degli altri. Leggere aiuta a sviluppare la fantasia. Leggere aiuta l’intelligenza emozionale. Leggere aiuta a combattere lo stress. Leggere aiuta a comprendere meglio il mondo. Leggere aiuta l’apprendimento. Leggere aiuta l’immaginazione. Leggere aiuta a sognare. Leggere aiuta a crescere.

Diventare grandi con un libro tra le mani è molto più gratificante che crescere davanti ad uno schermo (che sia tv o ipad o iphone). Non occorre essere medici o insegnanti per dimostrare quanto la lettura di buoni libri solleciti e migliori le funzioni intellettive delle persone, non solo quelle in fase di crescita. Basta osservare i loro comportamenti ed ascoltare le loro conversazioni. Chi non è abituato sin da piccolo a destreggiarsi tra le pagine di un libro è rozzo, è un sensibile a metà, manterrà per sempre una sola e unica visione del mondo. La sua. Non sarà mai incline a comprendere le ragioni degli altri, né avrà un atteggiamento proteso verso l’altro.

E’ per questo che bisogna abituare i bambini sin da piccoli a leggere e ad ascoltare leggere. Ed è per questo che, dopo la famiglia, la scuola deve investire in attività di promozione e sollecitazione alla lettura. Sulla scia di questo riconosciuto bisogno si inserisce per il secondo anno consecutivo l’iniziativa “Libriamoci: giornate di lettura nelle scuole”, promossa dal Centro per il libro e la Lettura (MiBACT) e dalla Direzione generale per lo studente (MIUR). Sei giorni di letture per avvicinare alla lettura il mondo della scuola, da quella dell'infanzia alle secondarie, con il supporto di scrittori, scienziati, autori, uomini politici, sportivi, giornalisti, artisti, personaggi della cultura e dello spettacolo.   

investire libri 2Centinaia le scuole italiane che hanno aderito a Libriamoci con proprie iniziative volte a far comprendere che leggere non è solo un’attività funzionale allo studio, bensì alla partecipazione di tutti per la comprensione di testi e la discussione di contenuti. Sull’argomento è intervenuto, tra gli altri, lo scrittore e giornalista Massimo Gramellini il quale ha affermato che il mondo nel quale viviamo è sempre più incapace di immaginare. “L’immaginazione è come un muscolo, ha detto Gramellini, che se non viene allenato pian piano si atrofizza. La lettura è una palestra indispensabile per rimettere in forma il muscolo dell’immaginazione.”

Anche Gocce d’autore entra nelle scuole munita di libri, musica e tanto entusiasmo. L’invito è troppo allettante per non parteciparvi e se lo scorso anno l’esperienza è stata positiva, quest’anno la si replica raddoppiandola. Due Istituti superiori del capoluogo lucano sono il luogo delle letture ad alta voce svolte da scrittori, giornalisti, attori con l’immancabile supporto della musica e dell’arte. Inoltre, in occasione del 750° anniversario dalla nascita di Dante è prevista per giovedì 29 ottobre l’iniziativa “Dante a mezzogiorno”, un flash-mob di tutte le scuole d’Italia, che per 5 minuti o un’ora leggeranno le opere del sommo poeta.

Investire nei libri dunque è possibile. Basta crederci e volerlo. D’altronde, cosa sarebbe la nostra vita senza libri?

http://www.fiction.rai.it/dl/RaiFiction/programma.html?ContentItem-bf74f7e1-c3c3-4419-8535-6526ba91eaa2&refresh_ce

Eva Bonitatibus

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fant1

Esiste ancora il filo di Arianna. Lo abbiamo usato questa volta per unire alcuni punti dell’immaginario labirinto nel quale vogliamo continuare a vivere. Gli snodi del percorso che proponiamo raggruppa sviluppo turistico, crescita economica e conservazione del patrimonio culturale ed ambientale. Un filo dunque che riannoda passato e presente e che nell’intessere la sua magnifica tela consente a noi tutti di ammirare l’immagine che ne scaturisce. Quella di un territorio sano che sa mantenere saldi i propri fasti e sa ancora utilizzarli per continuare a vivere. Un esempio di questa impresa sono i Parchi letterari, istituzione che opera su tutto il territorio nazionale per la promozione di forme di turismo responsabile.

In particolare i Parchi letterari si occupano di turismo culturale con attenzione anche al Patrimonio Immateriale attraverso la promozione di manifestazioni finalizzate alla valorizzazione della letteratura orale e scritta, delle cerimonie, delle tradizioni imprenditoriali, artigianali ed enogastronomiche.

“La salvaguardia e alla valorizzazione dei luoghi dell'ispirazione letteraria nati dall'idea e dall'opera di Stanislao Nievo, sono elementi di grande importanza per promuovere nel territorio nazionale e internazionale la conoscenza del nostro paesaggio culturale nel suo complesso, facendone allo stesso tempo un motore economico”, si legge nella presentazione sulla pagina web dell’organismo.

investire 1E la accresciuta necessità di tutelare da un lato e di divulgare dall’altra forme di turismo che non possono prescindere dalla storia che ogni luogo custodisce, ha visto la nascita, in questi giorni, di un nuovo Parlo letterario. Si tratta del Parco letterario Federico II di Svevia a Melfi, in provincia di Potenza. E’ il terzo in Basilicata, con quello dedicato ad Albino Pierro a Tursi e a Carlo Levi ad Aliano. Gli imminenti impegni del nuovo Parco annovera la realizzazione di un grande museo e una biblioteca per realizzare a Melfi la “casa della cultura”, la possibilità di coniare una moneta per insignire persone degne di riconoscimento di ordine intellettuale, sociale, economico e di ogni attività legata allo sviluppo del territorio. Figura poi tra le ambizioni del parco la volontà di creare un evento in ricorrenza dei mille anni della città fortificata. Si parla di Melfi 2018 e della sua fondazione, avvenuta nel 1018.

A cura della Redazione

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inv de chirico

Conoscere Roma attraverso un inusuale percorso turistico: le case–museo dedicate a grandi artisti, scrittori e musicisti che hanno avuto contatti con la capitale durante i loro soggiorni. Undici in tutto le tappe per chi vuole conoscere una Roma diversa e inedita. Una forma di investimento nel patrimonio culturale, architettonico e artistico italiano che consente di fruire di questa grande ricchezza attraverso una mappa tra i crocevia e i simboli della cultura europea. In particolare si potranno visitare le case–museo degli scultori Andersen, Canonica e Crocetti, dei poeti Goethe e Keats-Shelley, degli scrittori Pirandello e Moravia, dei pittori De Chirico e Trombadori, del musicista Scelsi e dell’anglista Praz. Un invito ai turisti di tutto il mondo di sperimentare nuove forme di viaggio, alla volta di una cultura che fu avanguardia e innovazione e che oggi conserva il proprio volto impresso nelle architetture che ne furono il baluardo. Buona passeggiata!

Museo Hendrik Christian Andersen

inv Andersen L’edificio che ospita il Museo è stato costruito tra il 1922 e il 1925 su disegno dello stesso artista norvegese nella tipologia della “palazzina con annesso studio di scultura”. Al Piano Terra la Galleria e lo studio accolgono monumentali statue, busti e disegni per il World Center of Communication. Nel 1999 Villa Helene viene presa in carico dal Ministero dei Beni culturali. Dal martedì alla domenica dalle 9 alle 19,30. Ingresso Gratuito. www.museoandersen.beniculturali.it

Museo Pietro Canonica a Villa Borghese

Atmosfere di fine secolo in questo museo piccolo ma prezioso situato nel cuore di Villa Borghese. Diverse sono le prospettive che il museo offre al visitatore: l’appartamento privato racconta l’universo intimo delle memorie e degli affetti dell’artista; l’atelier testimonia la sua perizia tecnica; le sale espositive rappresentano un percorso didattico e informativo sulle diverse tecniche di scultura. Dal martedì alla domenica: orario invernale dalle 10 alle 16; orario estivo dalle 13 alle 16. Ingresso Gratuito. www.museocanonica.it

Museo Venanzio Crocetti

Voluta dal maestro la struttura nasce per ospitare uno studio di grandi dimensioni che gli consenta di realizzare la Porta dei Sacramenti, opera alla quale lavora per quattordici anni. L’abitazione, arredata ancor oggi come allora, testimonia il carattere meditativo dell’artista e l’esposizione permanente, disposta in cinque sale, accoglie le opere realizzate in oltre settant’anni di attività. Dal lunedì al venerdì dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 19; sabato dalle 11 alle 19. Ingresso Gratuito. www.fondazionecrocetti.it

Casa-Museo Mario Praz

Situata in Palazzo Primoli la casa del celebre anglista offre al visitatore 10 ambienti dove sono esposti gli oltre 1200 pezzi (tra dipinti e sculture, mobili e arredi) della sua Raccolta. Queste opere contribuiscono a ricostruire una casa piena di fascino e di carattere quale poteva esistere realmente a metà dell’Ottocento. Acquistata dallo Stato la Raccolta è stata ricollocata con la stessa disposizione datale dal collezionista negli ambienti dove visse gli ultimi anni della sua vita. Dal martedì alla domenica dalle 9 alle 13 e dalle 14,30 alle 18,30. Ingresso Gratuito. www.museopraz.beniculturali.it

Casa di Goethe

La casa di Goethe conserva lettere, libri, disegni che riguardano il viaggio del inv Goethe poeta inItalia a cui è dedicata la mostra permanente. Al secondo piano si trova la Biblioteca storica degli artisti tedeschi in Italia. Essenzialmente si tratta dell’unico museo tedesco nel nostro Paese. Dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18. Ingresso: 5,00 euro; ridotto 3,00 euro; Carta famiglia: 13 euro; Gratis: bambini fino a 10 anni e soci ICOM. Visite guidate su appuntamento 35 euro / (max. 25 persone); gratis per gruppi di studenti. www.casadigoethe.it

Keats-Shelley House

La Keats-Shelley House si trova in quella che fu l’ultima dimora di John Keats. La casa fu aperta la prima volta al pubblico nel 1909 e ha sempre contribuito alla diffusione della cultura romantica. Al suo interno i visitatori troveranno lettere, manoscritti, ritratti e reliquie dei romantici e degli altri grandi scrittori influenzati da Keats, come Oscar Wilde, Walt Whitman, Jorge Luis Borges. Lo spazio museale comprende un ampia terrazza, un bookshop, una sala proiezioni e ospita regolarmente mostre temporanee e conferenze pubbliche. Dal lunedì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18. Ingresso: 5,00 euro; sotto i 18 anni e oltre i 65 anni: 4,00 euro; sotto i 6 anni: gratuito. www.ksh.roma.it

Fondazione Isabella Scelsi. Museo Casa Scelsi

Aperto al pubblico dal 1996 il museo nasce per volere dello stesso Giacinto Scelsi che ci ha lasciato le sue opere, la sua musica, le sue poesie e il “luogo” dove per lunghi anni ha vissuto e creato. Qui troviamo il pianoforte ancora in uso che il Maestro suonava da virtuoso, i raffinati oggetti orientali ricordo dei suoi viaggi in Oriente, il celebre dittico di Dalì “Coppia con le teste piene di nuvole”. Un grande terrazzo inoltre regala ai visitatori un’emozionante vista su Roma. Dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13. Su prenotazione allo 0669920344 o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  www.scelsi.it

Casa Museo Alberto Moravia

Situato nel quartiere “Della Vittoria” l’appartamento di Alberto Moravia si trova all’ultimo piano di un palazzo anni 30 affacciato sul Tevere. La casa conserva tracce di vita quotidiana, dei suoi viaggi e interessi. Le molte opere d’arte alle pareti e la ricca documentazione d’archivio testimoniano i rapporti con artisti e scrittori: da Mario Schifano a Dacia Maraini, da Renato Guttuso a Toti Scialoja sino a  Pier Paolo Pasolini e Bernardo Bertolucci. Primo sabato del mese alle ore 10 e 11. Casa-Museo Ingresso Gratuito. Visita guidata archivio e biblioteca su prenotazione dal lunedì al venerdì alle ore 10 e 14 al costo di 5 euro. Prenotazioni per il pubblico: 06 39728186 – 348 3206721.www.casaalbertomoravia.it inv Moravia

Casa Museo Luigi Pirandello. Istituto di Studi Pirandelliani e sul teatro contemporaneo

La casa è l’ultima dimora dello scrittore e sede dal 1962 dell’Istituto di Studi Pirandelliani e sul teatro contemporaneo a cui è affidata la custodia e la valorizzazione della Biblioteca e dell’archivio ivi presenti ancora consultabili. Nella Casa sono conservati anche altri fondi archivistici e librari, la biblioteca dell’artista, la targa del Premio Nobel, alcuni quadri di Fausto Pirandello, la divisa della Reale Accademia d’Italia, gli effetti personali dello scrittore. Lunedì e Martedì: ore 9.00-14.00; Mercoledì, Giovedì e Venerdì: ore 9.00 – 18.00. Prenotazione al numero 0644291853 o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Ingresso Gratuito. www.studiodiluigipirandello.it

Fondazione Giorgio e Isa De Chirico

La Casa Museo raccoglie una collezione di dipinti che vanno dalla fine degli anni 20 sino alla metà degli anni 70 e offre un percorso privilegiato attraverso la pittura dechirichiana. Una seconda parte della casa, aggiunta alla fine degli anni 70, ospita la produzione del periodo metafisico mentre al piano superiore la dimora custodisce l’Atelier dell’artista. Dal martedì al sabato e ogni prima domenica del mese dalle ore 9 alle 13. Visite guidate (italiano e inglese) ore 10, 11, 12.  Ingresso: 7,00 euro; Ridotto – sotto 18 anni, sopra 65 anni: 5,00 euro; Gratuito – sotto 12 anni. Il pagamento dei biglietti avverrà presso la Casa-museo il giorno stesso della visita. www.fondazionedechirico.org

Studio del Pittore Francesco Trombadori

inv TrombadoriLo studio del pittore della “Scuola Romana” si trova all’interno del Parco storico di Villa Strohl-Fern al centro del “Parco dei Musei”. La Villa fu una celebre colonia di artisti attiva per più di 80 anni e tra i suoi ospiti si ricordano Rainer Maria Rilke, Arturo Martini e Carlo Levi. Dichiarato particolarmente importante e vincolato dal Ministero dei Beni Culturali e Ambientali  vi sono conservati arredi d’epoca, alcune opere, l’Archivio e la Biblioteca del pittore.Tutti i giorni della settimana dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 19. Ingresso Gratuito solo su prenotazione al numero 3392036276 oppure Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. www.strohlfern.it.

 

 

A cura della redazione

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