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Al Museo Archeologico Provinciale Michele Lacava di Potenza è visitabile la mostra Dal paesaggio ideale al pittoresco della collezione di Camillo d’Errico fino al prossimo mese di ottobre. L’esposizione costituisce la prima ricognizione organica sulla raccolta di paesaggi allestita dal celebre amatore lucano vissuto nella seconda metà del XIX secolo a Palazzo San Gervaso, in provincia di Potenza.

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ArDèsia è il luogo della creatività e della bellezza. Ma anche della fragilità e della delicatezza con cui la materia trova nelle mani dell’uomo la sua ultima destinazione. Si trova in un piccolo comune della Basilicata, Anzi, situato sul crinale della dorsale appenninica nella provincia di Potenza. In esso si lavora la ceramica artistica e si sperimenta l’estro delle due fondatrici: Antonella Rubertone e Maria Teresa Motta. Insieme hanno messo in piedi il laboratorio artigianale di via Lacava che produce oggettistica, bomboniere e complementi d’arredo decorati esclusivamente a mano.

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Simbolo fortemente evocativo, la spirale è tra le più antiche raffigurazioni dell’età del Paleolitico superiore rinvenuta nelle Grotte di Latronico, in provincia di Potenza.

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Riceviamo e pubblichiamo un interessante contributo sulla pittura contemporanea e la sua originalità dal nostro affezionato lettore Canio Franculli.

La pittura è esposta nei musei. Il museo è un luogo progettato ex novo o espressamente riadattato quale area al servizio dell’esposizione e della valorizzazione dell’opera d’arte.

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Riceviamo e pubblichiamo l’intervento del Professor Canio Franculli sulla “misura” dell’arte.

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La Sicilia di Vincenzo Bellini, l’Emilia Romagna di Gaetano Donizetti, di Arturo Toscanini e di Giuseppe Verdi, il Canton Ticino di Ruggero Leoncavallo, la Lombardia di Amilcare Ponchielli, la Toscana di Giacomo Puccini. Sono le tappe di un fantastico viaggio alla riscoperta della tradizione musicale italiana, visitando le case museo dei più grandi musicisti e compositori che hanno scritto la storia della musica internazionale. La nostra redazione ve ne propone alcune, tra le più importanti, che da sud a nord attraversano tutto lo stivale. Buona musica e buona cultura!

Museo Belliniano

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La casa dove vide la luce Vincenzo Bellini il 3 novembre 1801, è oggi sede del Museo Belliniano. Il Museo consta di una saletta d'ingresso e da altre stanze. Nella sala A sono esposte vecchie immagini di Catania. L'alcova, sempre nella sala A, è il luogo dove nacque il compositore e dove era situato il suo letto nel corso della fanciullezza. Segue poi la sala B, che può essere considerata il cuore del Museo, dove sono conservati la maggior parte degli oggetti appartenuti al compositore. Nella sala C di particolare interesse sono il pianoforte, appartenuto a Bellini, e la famosa spinetta del nonno compositore, Vincenzo Tobia. La sala D è dedicata alla produzione artistica di Bellini: particolare menzione meritano le composizioni autografe custodite dal Museo. Nella sala E è invece custodita la bara entro la quale, nel 1876, il corpo di Bellini fu riportato a Catania dal cimitero di Père Lachaise, nel quale riposava accanto al suo amato Chopin. Una ricca biblioteca, di biografie, libretti d'opera, articoli su Vincenzo Bellini in particolare, ma anche sulla musica in generale può considerarsi il fiore all'occhiello del Museo.

Museo Donizettiano

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Per la storia della musica la città di Bergamo ha avuto, nel corso dei secoli, una parte di non secondaria importanza, avendo fra l’altro dato i natali a uno dei "grandi" del melodramma ottocentesco, Gaetano Donizetti (1797-1848). Nel Museo a lui dedicato si possono ripercorrere le tappe fondamentali della carriera del musicista bergamasco, dagli studi a Bergamo e Bologna sino alla creazione dei grandi capolavori e all’apogeo del successo a Parigi e a Vienna; la visita al Museo Donizettiano offre inoltre la possibilità di venire a contatto col mondo musicale e non solo musicale dell’epoca. In archivio sono oggi conservati importanti autografi musicali, edizioni a stampa originali, libretti d'opera, materiale epistolare autografo e in copia fotografica e una pregevole raccolta iconografica.

Museo Leoncavallo

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Il museo Leoncavallo si pone l'obiettivo di dare spazio adeguatamente visibile ad una collezione di documenti e di cimeli leoncavalliani di enorme valore sia per l'appassionato musicofilo, sia per lo studioso. Situato all'interno di alcuni locali della Casa Baccalà, nel centro storico di Brissago, con il suggestivo scenario offerto dal Lago Maggiore il museo si compone di tre locali: il primo accoglie i visitatori introducendoli alla figura del musicista; il secondo ospita l’esposizione documentaria; il terzo offre al pubblico una ricostruzione della sala da studio di Ruggero Leoncavallo a Brissago, ricreata mediante il mobilio, le librerie ed il pianoforte appartenute al Maestro.

Museo Ponchelliano

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Il museo ha sede nella modesta casa natale di Cremona del Maestro Amilcare Ponchielli e vi sono raccolte importanti testimonianze sulla vita storico-artistica dell’illustre Musicista. Il materiale esposto tende a sviluppare un percorso cronologico sulla vita e le opere del Maestro e comprende documenti autografi, fotografie, medaglie, musica, libretti d’opera delle prime rappresentazioni e spartiti per canto e pianoforte delle opere conosciute e meno conosciute. Il Museo svolge attività didattica e divulgativa con iniziative idonee a fare conoscere l’importanza del repertorio e della figura artistica del maestro Amilcare Ponchielli, promuovendo conferenze, concerti lirici ed incontri musicali.

Casa natale di Giacomo Puccini

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La casa dove nacque Giacomo Puccini (1858-1924) è oggi sede del Museo e della “Fondazione Puccini”. La famiglia Puccini si trasferì in questa casa di Corte San Lorenzo intorno al 1815. Proprio in questo anno il 22 Dicembre nacque Giacomo, ultimo musicista di una famiglia che aveva dominato la vita musicale lucchese. In questa casa Giacomo trascorse gli anni della gioventù, prima del trasferimento a Milano per proseguire gli studi. Rimase sempre molto legato alla casa natale e si adoperò affinché rimanesse di proprietà della famiglia. All'interno del Museo sono custoditi preziosi oggetti appartenuti al musicista: il pianoforte sul quale fu composta la Turandot, bozzetti, opere, costumi, onorificenze e riconoscimenti, lettere e fotografie. Una serie di fotografie costituisce una vera e propria galleria di famiglia.

Museo casa natale “Arturo Toscanini”

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Il Museo Casa Natale Toscanini fu inaugurato nel 1967 a Parma, a dieci anni di distanza dalla scomparsa del musicista e nel centenario della sua nascita. Il percorso museale è strutturato attraverso stanze tematiche dedicate alla vita privata e professionale di Toscanini, che evidenziano il carattere internazionale della sua carriera. Toscanini, con la sua attività di direttore d'orchestra, ha contribuito alla diffusione della musica classica negli USA. Il musicista parmense, ha dato, inoltre, un apporto decisivo alla cultura musicale italiana del tempo, eseguendo per la prima volta in Italia opere tedesche, francesi e russe.

Villa Verdi

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Villa Verdi è la proprietà che Giuseppe Verdi acquistò nel 1848, abitandovi a partire dal 1851 e rendendola progressivamente sempre più sua. In questo luogo il più celebre compositore italiano visse e lavorò, godendo di un isolamento necessario al suo genio creativo e al suo carattere, schivo e riservato. L'originaria casa padronale di campagna, acquistata da Verdi, divenne così in pochi anni la residenza dove i canoni estetici del tempo e i suoi personali trovavano una perfetta realizzazione che, ancora adesso, il visitatore più attento può comprendere e ammirare. Villa Verdi oggi, mantenuta nello stato conservativo dei tempi del grande compositore, rappresenta la migliore chiave di lettura per comprendere lo spirito immortale del genio e dell'uomo Verdi.

A cura della redazione

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Un omaggio alla poesia. In questo numero della rivista vogliamo dedicare la rubrica “investire” alle strutture museali che continuano a far vivere la poesia e i poeti attraverso le loro attività. Vi invitiamo ad intraprendere un fantastico viaggio alla scoperta delle case-museo della poesia che compongono il già ricco patrimonio culturale italiano. Buon divertimento!

Casa delle Arti - Spazio Alda Merini

Casa Alda MeriniNella ex-tabaccheria comunale di via Magolfa, a un passo dal Naviglio Grande a Milano, rivive il ricordo della poetessa Alda Merini, una personalità straordinaria, dolce e generosa. Al piano superiore è riprodotta una delle stanze dell’abitazione della poetessa, con un percorso poetico intitolato 'Sono nata il ventuno a primavera' che ripropone su pannelli la sua biografia e alcune delle sue poesie. Lo spazio, la cui gestione è stata affidata dal comune di Milano all'associazione "La Casa delle Artiste" propone l'organizzazione di corsi, attività, eventi, un caffè letterario e una libreria cartacea e multimediale. Si propone di tenere viva l'opera letteraria e l'eredità umana di Alda Merini contribuendo alla valorizzazione della poesia e di tutte le forme artistiche ad essa correlate.

 

Orari di apertura museo: giovedì, venerdì, sabato e domenica dalle 18:00 alle 22:30. Per visite oltre l’orario previsto contattare il 3317570256

La casa natale di Giovanni Pascoli

Casa PascoliLa casa natale di Giovanni Pascoli, monumento nazionale dal 1924 e proprietà dello Stato, è il luogo che ha profondamente segnato l'infanzia del poeta, il quale ha vissuto in questa casa fino ai sette anni di età, continuando a frequentarla anche nel periodo giovanile. Il ricordo del periodo sereno trascorso a San Mauro è rievocato in molte poesie con grande nostalgia e affetto, soprattutto per il fortissimo legame con la famiglia e l’attaccamento alla propria terra d'origine. Casa Pascoli ha subito notevoli danni durante la seconda guerra mondiale, ragione per cui è stata ristrutturata in modo da ripristinare la struttura originaria; c'è un'unica stanza però che è rimasta intatta e si presenta al visitatore così com'era durante l’infanzia del poeta, la cucina. Essa conserva l'antica travatura in legno del soffitto, il grande focolare domestico, l'acquaio in pietra ed è arricchita con utensili, mobili d'epoca e cimeli di famiglia. L'altra sala al piano terra viene utilizzata come saletta espositiva; ogni anno il Museo Casa Pascoli promuove, qui e nella saletta al primo piano, mostre documentarie e fotografiche di interesse pascoliano e di storia locale. Al primo piano si trovano invece la camera in cui nacque Giovanni Pascoli, con l'antica culla in legno e il mobilio dello studio di Bologna, quando il poeta insegnava letteratura italiana all’Università. Il Museo Casa Pascoli promuove ogni anno laboratori didattici per le scuole, visite guidate ai luoghi pascoliani, mostre, letture di poesia. Oltre alla conservazione di un ricchissimo archivio di volumi, carteggi e documenti pascoliani, il Museo cura anche la pubblicazione di cataloghi che raccolgono ricerche inedite di interesse pascoliano e di storia locale.

Contatti:

Museo Casa Pascoli

Tel.: 0541.810100

Fax: 0541.934084

Direttore: Rosita Boschetti

www.casapascoli.it

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Casa Carducci

Casa museo CarducciCasa Carducci è un istituto del Comune di Bologna  per la conservazione e la fruizione pubblica, per la valorizzazione e lo studio della biblioteca e dell'archivio di Giosue Carducci (1835-1907), nella casa, con gli arredi e le suppellettili originali, dove lo scrittore ha abitato dal 1890 fino alla morte raccogliendo e organizzando un cospicuo patrimonio di memorie e di cultura. È un organismo complesso e originale: casa museo, dimora storica con giardino e monumento in onore del poeta, raccolta di oggetti e documenti carducciani, centro di informazione specializzata sulla produzione dello scrittore, nonché punto di riferimento per gli studi letterari ottocenteschi. Inaugurato il 6 novembre 1921, l’istituto si è aperto, dal 1997, alla vicenda della scrittura novecentesca e contemporanea attraverso l'acquisizione di librerie e archivi di studiosi e di intellettuali attivi a Bologna e di significativo valore per la cultura letteraria italiana. Sezione speciale della Biblioteca dell'Archiginnasio, Casa Carducci è officina dell’Edizione Nazionale delle Opere del letterato.

Piazza Giosuè Carducci, 5

40125 Bologna, Italia

Tel. 051. 347592 fax 051. 4292820

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La Casa-museo Albino Pierro 

museo Albino PierroL’abitazione di Albino Pierro è collocata nel centro storico del rione di San Filippo in piazza Plebiscito a Tursi in provincia di Matera (Basilicata). Il palazzo, denominato “’U Paazze” dal poeta, è una struttura composta da un seminterrato che si affaccia su vico Garibaldi e da due piani rialzati su corso Umberto I. Dal palazzo si ha un’incantevole vista panoramica sul torrente Pescogrosso, sul convento di San Francesco e sui dirupi del rione Rabatana. Dopo la morte di Pierro, i piani superiori del palazzo sono stati adibiti a biblioteca Pierro, dove vengono custoditi molti libri appartenuti al poeta e molte sue opere. Oggi il palazzo Pierro e l’annessa biblioteca sono meta di turisti e studiosi italiani e stranieri. Candidato al Premio Nobel per la Letteratura, difensore appassionato del dialetto natio, Albino Pierro ha cercato di salvarlo dall’oblio fissando per sempre sulla carta i suoni della sua gente («Quella di Tursi, il mio paese in provincia di Matera, era una delle tante parlate destinate a scomparire. Ho dovuto cercare il modo di fissare sulla carta i suoni della mia gente», in 'A terra d'u ricorde). Il Museo della Poesia Pierriana è la sede del Centro Studi “Albino Pierro” Onlus creato all’interno della Casa-Museo di Pierro a Tursi, dove sono custoditi e narrati i luoghi, gli attrezzi, gli usi ed i costumi che il Maestro lucano ha raccontato nelle sue poesie.

 

 

La Casa di Albino Pierro è aperta al pubblico il Sabato e la Domenica dalle ore 15.30 alle ore 19.00

CENTRO STUDI “ALBINO PIERRO” ONLUS  

Via E. Berlinguer - 75028 Tursi (MT) 

Presidente: Francesco Ottomano 

tel. 333.6401629 

Vice Presidente: Luigi De Lorenzo - tel. 320. 2745706              

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A cura della redazione

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“Quel respiro segreto del cuore”

A Torrevecchia Teatina, centro Abruzzese di circa 4mila anime, dal 2011 si trova il Museo più amato d’Italia: il Museo della lettera d’amore. Situato al centro tra Chieti, Pescara e Francavilla al Mare, Torrevecchia Teatina custodisce nel settecentesco Palazzo Ducale Valignani i segreti più reconditi degli amanti di tutto il mondo. Lettere che svelano storie di uomini e donne che hanno usato l’espediente letterario per comunicare le loro emozioni e intraprendere una relazione epistolare sentimentale. Il Museo della lettera d’amore, unico al mondo, raccoglie le lettere dei partecipanti al concorso omonimo internazionale istituito nel 2000 dall’Associazione culturale AbruzziAMOci e propone al visitatore percorsi alternativi per vivere intensamente l’esperienza amorosa. Tutto viene infatti affidato ai sensi che faranno da guida agli appassionati del genere letterario. La visita al Museo si articola in stanze "multisensoriali", in cui il visitatore può ascoltare i suoni, percepire olfattivamente i profumi, osservare immagini che tutte insieme dovranno donargli il "gusto" completo della lettera, per cui egli sarà in grado di decodificare l'interezza del messaggio. La parte divertente dell’inusuale viaggio sarà scoprire il segreto custodito nella lettera d’amore presa in esame.

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Altro percorso riguarda la ricostruzione e le collocazioni storiche e ambientali lontane e opposte date dalle epistole, oggetto di un laboratorio in cui si realizzano conoscenze e prodotti in esposizione nel BOOKSHOP. La forza del Museo è inoltre l’allestimento innovativo e tecnologicamente all'avanguardia che consente una fruizione veloce e multimediale. Il Museo, si legge nel sito web, si rivolge ai giovani e a tutti coloro che sono stati resi analfabeti del sentimento, deprivati in parte della gioia unica e inimitabile di interpretare la ricchezza delle nostre parole e dei sentimenti che da esse vengono veicolate: l'impossibilità che oggi gli uomini hanno di riconoscersi nella storia propria lingua, nella ricchezza e nella dinamica del proprio dire le parole più profonde e di viverle: quelle dell'amore. Una sezione del Museo è dedicata a Papa Giovanni Paolo II ed è costituita dalle lettere che i fedeli hanno lasciato, come testimonianza di fede e di amore, il giorno della cerimonia funebre di papa Giovanni Paolo II, accanto al feretro esposto in Piazza San Pietro. Circa 1500 testimonianze che arricchiscono il già cospicuo patrimonio del Museo, ormai luogo di riferimento non solo letterario ma anche spirituale.

investire museoletteredamore 3Anche quest’anno è stata bandita la XVI edizione del Concorso Lettera d’Amore, con prevede premi consistenti per i vincitori, in scadenza il 30 giugno. Non è prevista alcuna tassa d’iscrizione. Si potrà partecipare con una composizione in prosa mirata all'espressione del sentimento d'amore rivolta a un destinatario qualsiasi (persona reale o immaginaria, animale, oggetto, luogo o paesaggio).

Gli orari di apertura del Museo sono i seguenti: tutte le domeniche dalle 9 e 30 alle 12 e 30 e dalle 15 e 30 alle 17 e 30. L’ingresso è gratuito. Per info contattare i recapiti 0871.360784 / E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Eva Bonitatibus

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