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Abbiamo già detto altrove che un libro è anche un oggetto. Come un oggetto, viepiù siccome oggetto dal contenuto sconosciuto all’origine, spesso lo compriamo attratti verso di esso da chissàcché.

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racconto 1

Avete mai udito il silenzio, quello che ti fa male dentro, quello che ti fa avvertire il vuoto? Non credo. Eppure quel giorno io l’ho sentito. Nessuna cicala cantava, non si udiva nemmeno una voce, nemmeno la mia, ero diventata muta. Avevo la testa vuota, non riuscivo a pensare, a muovermi, ero paralizzata. Doveva esser chiaro che quello era un segno, quel silenzio che ti corrode non avrebbe portato nulla di buono, era un presagio, ma non potevo rendermene conto, non ero padrona di me stessa, mi ero persa.

Avvertii un brivido, una sensazione strana e nella mia mente si fece spazio un pensiero, uno strano ricordo, sentivo di aver riposto tutta la fiducia in una persona, non ricordavo il nome o le sembianze, ma mi ero appena resa conto che non ne avevo più per me, e di lì a poco mi avrebbe fatto comodo un po’ di coraggio e di prontezza d’animo. Quel ricordo sbiadito era ancora lì nella mia testa, a questo seguì la sensazione, o meglio la certezza di esser stata abbandonata… Dove era quel qualcuno a cui avevo dato tanto di me stessa?

C’era una strana calma nell’aria, il vento aveva smesso di soffiare, le nuvole avevano coperto il sole, l’aria era diventata rovente e il mare era immobile e piatto come una tavola. Non c’era nessuno sulla spiaggia, nonostante fosse luglio inoltrato, le bandiere che segnalavano la pericolosità del mare erano immobili, e le barche erano tutte rientrate nel porto. Era come se tutti sapessero cosa stesse per accadere, tutti si erano rifugiati nelle loro case, sbarrando porte e finestre, tutti eccetto me. Io ero immobile, sul bagnasciuga con le gambe incrociate, non potevo far altro che guardare e prendere atto che di lì a poco quella calma sarebbe stata solo un vago ricordo. Nonostante tutto fosse immobile e rovente, avevo stranamente freddo, un altro brivido mi percorse la schiena, lì di fianco a me c’era una maglietta, che prima non avevo notato, poco importava, avevo freddo e così la indossai, mi andava grande, doveva essere di un ragazzo, mi guardai intorno in cerca di quel qualcuno, ma non vidi nessuno, ero sola. Un gabbiano poggiato sul remo, di una barchetta di legno ormai consumato, spiccò il volo, provai a seguire la sua traiettoria con lo sguardo, ma quando sbattei le palpebre questi era sparito, che stessi sognando? Mi strofinai gli occhi e li sentii bruciare, non mi ero resa conto di avere le mani bagnate dell’acqua di mare, tentai di asciugarli con la maglietta, ma dovetti tenerli chiusi a lungo prima di riuscire a riaprirli, e quando lo feci qualcosa era cambiato.

Il vento aveva ripreso a soffiare, scompigliandomi i capelli, i granelli di sabbia si alzarono sospinti dal forte soffio gelido, creando una nube giallastra che mi impediva la vista. Il mare calmo fino ad un istante prima, divenne leggermente mosso, e poi degli enormi cavalloni si alzarono all’orizzonte e con tutta la violenza che possedevano si diressero verso la riva. Provai ad alzami per tentare di scappare, ma il mio corpo era come pietrificato, non potevo sfuggire a quella tempesta. Quando la prima onda mi travolse caddi distesa sulla sabbia bagnata, era come se una possente frusta mi avesse colpito, non ebbi il tempo di reagire che arrivò la seconda ondata che mi riempì la bocca e le narici di acqua salata, impedendomi di respirare, la terza fu ancora più rapida e violenta e così venni trascinata in acqua. Avevo freddo e respiravo a fatica, la corrente mi stava portando sempre più a largo, tentai di aggrapparmi ad una boa, la mano serrata intorno all’anello, il braccio teso nel tentativo di trattenere tutto il corpo, ma le onde veloci e possenti non mi davano il tempo di riprender fiato, combattevo con un nemico di gran lunga più potente di me. Cominciai a non sentire più il braccio, chiusi gli occhi nel tentativo di concentrarmi e resistere, ma fu un attimo, un dolore secco all’altezza della spalla mi colpì, era come se mi avessero appena amputato il braccio, riaprii gli occhi terrorizzata da quello che avrei visto, ma fortunatamente il braccio era ancora al suo posto, sfortunatamente avevo lasciato la presa, e l’arto stanco non rispondeva più ai miei comandi. La corrente continuava a trascinarmi e ogni tentativo di opporsi era vano. Provai a lottare, a resistere, a gridare aiuto ma era tutto inutile, ero sola in mezzo alla tempesta che impazzava. Ero stanca, disperata e così chiusi gli occhi e lasciai che le onde mi travolgessero, che la marea mi portasse lontano e il vento gelido mi frustasse.

Ad un tratto mi ritornò in mente la persona in cui avevo riposto tutte le mie speranze, era un ragazzo alto, moro, ma la sua immagine nella mia testa era ancora confusa, sbiadita e lontana come la voce che mi ripeteva “Ti starò sempre accanto, nella burrasca io sarò lì a salvarti”. Eppure non era giunto nessuno in mio soccorso, di quel ragazzo rimaneva soltanto quella promessa mancata e la maglietta ormai zuppa e fredda, di molte taglie più grande che mi impediva i movimenti. Nella disperazione e tentando di non inghiottire altra acqua me la tolsi e lasciai che la prendesse il mare, mi sentii subito più libera. Avevo gettato via l’ultimo pezzo che ancora mi legava a quel giovane che chissà dove si trovava in quel momento, probabilmente al sicuro nella sua casa, ma poco importava in quegli attimi non potevo aspettare che qualcuno mi salvasse, e nemmeno lasciare che il mare mi risucchiasse e mi annegasse senza lottare, senza provare a resistere, senza tentare, seppur soffrendo, a salvarmi.

Aveva cominciato anche a diluviare, le onde non accennavano a quietarsi, speravo almeno che non lampeggiasse. Potevo sopportare i cavalloni, il freddo, il vento, la pioggia, ma un fulmine che colpisce l’acqua è mortale. Cominciai a nuotare più veloce che potevo, mi faceva male tutto, ogni due metri tornavo indietro di uno e mezzo, il mare non voleva lasciarmi andare. La riva era lontana, ma pensai a me, alla mia vita e questo bastava a non farmi mollare, meritavo una seconda occasione. Non c’era nessuno a salvarmi, e allora? Non faceva differenza, mi sarei salvata da sola, avevo abbastanza forze, nonostante mi sentissi stanca e debole nel corpo, avevo trovato una spinta più potente, un vigoroso sostegno, la forza di cui avevo bisogno era tutta lì, nel mio cuore.

Sentii il cuore esplodere, tutto il dolore provato non contava più niente, tutte le volte che ero caduta o che ero stata abbandonata mi avevano fortificata. In quel momento che ero sola ad affrontare il nubifragio non provai più paura, non avevo bisogno di qualcuno, perché in realtà sola non ero, avevo me stessa. Continuai a nuotare, nonostante le onde mi riportassero indietro, continuai a nuotare sempre più veloce, con maggiore energia, finché a stancarmi non fui io ma il mare. Pian piano il vento divenne più debole, le onde più piccole e la corrente non era poi così tanto forte da potermi ostacolare. Nonostante le braccia e le gambe indolenzite raggiunsi la riva, distrutta ma felice, avevo vinto, ce l’avevo fatta.

Le nuvole divennero rade, il sole tornò a splendere e il cielo ad essere azzurro. Il vento si era ormai placato, e il mare era nuovamente limpido e piatto. Cominciò ad arrivare la gente, adulti, bambini e ragazzi, tutti ignari di quella tempesta, di quella lotta sia fisica che interiore che avevo dovuto affrontare. Mi avviai verso la pineta, distrutta nel fisico ma rinata nello spirito. Ad un tratto alle mie spalle sentii una voce, la stessa voce che avevo sentito nella mia testa in mezzo al mare, la stessa voce che aveva promesso di essermi sempre accanto. Mi voltai e lo vidi, il ragazzo era alto e snello, gli occhi neri, così come i suoi capelli, la sua pelle era leggermente abbronzata, indossava solo i bermuda, la sua maglietta ormai era in fondo al mare. Mi guardava come se fossi una bambina, ma una bambina va protetta, ed io non ero più una bimba indifesa, ero capace di cavarmela da sola, di sopravvivere o meglio di VIVERE. Biascicava delle scuse, delle giustificazioni per la sua assenza, che non riuscivo a comprendere, aveva visto la burrasca e sapeva che ero stata travolta da quelle onde rabbiose e possenti, ma me l’ero dovuta vedere da sola. Mi voltai e ripresi il mio cammino, non avevo bisogno di scuse, non avevo bisogno di altre promesse che non sarebbero state mantenute. Sapevo esattamente cosa volevo, una persona con cui condividere tutto, giornate di sole splendente e giorni di diluvio universale, finché non avessi trovato quella persona non avrei avuto bisogno di nulla. Avevo me stessa e mi bastava.

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investire 1

Il battesimo è avvenuto in una calda sera d’estate nelle terre culla della civiltà mediterranea.

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Il volo

“Jonathan è quel vivido

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La frase del poeta e scrittore francese Jean Cocteau da il titolo alla foto che Maria Scruci, insegnante, ha inviato alla nostra redazione e che noi pubblichiamo con piacere sul n. 33.

fotografia

A cura della redazione

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editoriale 1

Foto di Carla Di Camillo

Settembre segna il tempo delle ripartenze. Finisce l’estate e riprendono tutte le attività lasciate in stand by prima di mollare gli ormeggi. Anche per la nostra rivista il mese di settembre rappresenta il momento di rimettersi a lavoro, di riprendere il dialogo lasciato alla fine di luglio con gli oltre tre milioni di lettori. Ma questo settembre, di questo 2016, è qualcosa di più per la “famiglia” di Gocce d’autore: è il segno della rinascita. Ricominciamo infatti le nostre attività culturali in una nuova sede allocata in un antico stabile ristrutturato, costituita per metà dalla libreria Mondadori, per metà dal nostro Circolo culturale. Situata nella via principale del centro storico della città di Potenza, via Pretoria, luogo di “struscio” e di incontri, la nuova sede si pone come polo multiculturale a servizio della cittadinanza.

editoriale 2

Foto di Carla Di Camillo

Tre piani di cultura, al primo la libreria, al secondo il Circolo culturale, al terzo i laboratori didattici, la nuova sede si presenta come un salotto ricco ed accogliente che offre ai passanti del centro una valida alternativa ai caffè o alle sale da te. Qui si possono gustare altri tipi di prodotti: dai libri alla musica all’arte senza trascurare le occasioni di nuove relazioni da intessere e da ordire. L’inaugurazione della nuova sede, dalla stampa locale definita “caffè letterario”, è avvenuta il 5 settembre scorso alla presenza di una folla curiosa e impaziente di entrare, e dalle massime autorità municipali. Era infatti presente il Sindaco della città di Potenza, Dario De Luca, e l’assessore comunale alla cultura, Roberto Falotico. Entrambi hanno apprezzato l’impegno degli ideatori di questo nuovo spazio abitato dalla cultura, ed entrambi hanno auspicato una rinascita del centro storico del capoluogo lucano a partire dalla nuova realtà.

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Foto di Carla Di Camillo

Dal canto nostro, abbiamo voluto sottolineare il desiderio di fare qualcosa di più, di offrire qualcosa di più a noi stessi e agli altri. Sognare non è un reato, noi lo abbiamo fatto per molti mesi e forse è arrivato il tempo delle realizzazioni. Abbiamo considerato questo progetto sin dagli albori una sfida, una vera e propria provocazione alla crescita intellettuale, all’evoluzione della mentalità da provinciale a globale. E’ un rischio e ne siamo consapevoli, ma si sa, chi non risica non rosica. Così, rimboccate le maniche, abbiamo lavorato per un’estate intera, chiusi tra le mura di pietra antica di questa nuova casa per tirar fuori il gioiellino che poi è diventato. Senza aiuti e senza sostegni finanziari di alcun tipo. L’impresa è esclusivamente privata, poggiata sulle nostre finanze, su quelle che la cultura dovrà essere in grado di produrre da oggi in poi. A Potenza.

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Foto di Carla Di Camillo

Ma noi siamo fiduciosi oltremodo, entusiasti e stanchi al tempo stesso, la porta del nuovo palazzetto è aperta da mane a sera. Sarà la casa degli scrittori, dei musicisti, degli artisti, degli amanti dei libri, della musica e dell’arte, degli aspiranti scrittori, musicisti e artisti, di chi ama pensare in grande, di chi ha lo sguardo lungo, di chi non guarda l’orologio, di chi vuol lasciarsi il grigiore alle spalle, di chi vuol star bene, di chi sa apprezzare. L’atmosfera è quella giusta, luci basse e colori caldi. Ci siamo portati dietro il corallo delle pareti e le parole del copridivano, le letterine sparse sono già sui muri e anche la chiave di violino ha trovato il suo posto sulla parete antica, insieme alla lettrice e al sassofonista. Il pianoforte a coda troneggia al centro della sala contornata da librerie zeppe di libri. Ogni cosa è al suo posto. Ora non resta che cominciare, partendo proprio da qui. Vi aspettiamo!

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Foto di Carla Di Camillo

Eva Bonitatibus

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“La libreria va pensata come una farmacia. Per curare i dolori dell’esistenza”(Cotronei)

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Mai frase fu più appropriata per parlare di uno straordinario esperimento socio-culturale, di promozione di agio, di bellezza, di solidarietà, di comunità.

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cultura 1

Il pallottoliere di Youtube mi informa che sono il visualizzatore numero novecentosette, mentre rivedo il nuovo video dei Pietranuda,

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MCHELANGELO

Scadenza: 10 ottobre 2016

Il Premio Internazionale “Michelangelo Buonarroti” si articola in sette Sezioni e si pone l’obiettivo di scoprire e valorizzare nuovi talenti artistici ed è aperto agli artisti professionisti e a quelli non professionisti, agli studenti e a tutti coloro che desiderano esprimere la propria creatività. Ogni artista potrà partecipare con una o più opere anche a più sezioni. Il tema è libero.

A) Poesia a tema libero (Compresa Poesia Dialettale e Lingua Straniera)

B) Libro di poesie edito (Compresi libri in versione Ebook)

C) Racconti (Compresi in Lingua Dialettale e Lingua Straniera)

D) Libro di narrativa edito (Compresi libri in versione Ebook)

E) Pittura

F) Scultura

G) Fotografia

Sezione A – POESIA a TEMA LIBERO (compresa Poesia Dialettale e Lingua Straniera) Partecipano alla prima sezione le Poesie inedite ed edite anche già premiate in altri concorsi, senza limite al numero dei versi. Saranno ammesse un massimo di n. 2 (DUE) poesie per ogni Autore. Per la Poesia Dialettale o in Lingua Straniera deve essere allegata la traduzione in Lingua Italiana. Tra tutti gli Autori saranno proclamati CINQUE Vincitori Assoluti.

Premi:  PRIMO € 500,00 Cena d’Onore degli Autori con un familiare, Ospitalità in B&B con un familiare sabato 26 Novembre 2016 e una Pergamena Personalizzata  SECONDO € 400,00 – TERZO € 300,00 – QUARTO € 200,00 – QUINTO € 100,00 Cena d’Onore degli Autori con un familiare e una Pergamena Personalizzata  Ai 15 FINALISTI sarà assegnata una Pergamena Personalizzata  Premio speciale della Critica ai Poeti che si saranno particolarmente distinti  Le cinque poesie vincitrici saranno lette in pubblico e raccolte con le opere premiate delle altre sezioni nella pubblicazione distribuita ai presenti il giorno della Premiazione, sabato 26 novembre 2016. Solo per chi ne farà richiesta è previsto l’Attestato di Partecipazione.

Sezione B – LIBRO DI POESIE EDITO (comprese pubblicazioni Ebook) Partecipano alla seconda sezione i Libri di Poesie Editi a partire dagli ultimi dieci anni (2006), è inclusa la partecipazione dei libri di poesie editi in formato Ebook. Si può partecipare con n. 1 (UNO) elaborato. Tra tutti gli Autori saranno proclamati QUATTRO Vincitori Assoluti.

Premi:  PRIMO € 400,00 Cena d’Onore degli Autori con un familiare Ospitalità in B&B per due persone sabato 26 Novembre 2016 e una Pergamena Personalizzata.

 SECONDO € 300,00

– TERZO € 200,00

– QUARTO €.100,00 Cena d’Onore degli Autori con un familiare e una Pergamena Personalizzata

 Ai 15 FINALISTI sarà assegnata una Pergamena Personalizzata

 Premio speciale della Critica agli Autori che si saranno particolarmente distinti

 I libri vincitori saranno segnalati con le opere premiate delle altre sezioni nella pubblicazione distribuita ai presenti il giorno della Premiazione, sabato 26 novembre 2016 Solo per chi ne farà richiesta è previsto l’Attestato di Partecipazione.

1 Sezione C – RACCONTO (compresi in Lingua Dialettale e Lingua Straniera) Partecipano alla terza sezione i Racconti inediti ed editi, anche già premiati in altri concorsi. Per i racconti in Lingua Dialettale o Lingua Straniera deve essere allegata la traduzione in Lingua Italiana.

Si concorre con n. 1 (UNO) Racconto per ogni Autore. “La lunghezza del racconto va da un minimo di 5 ad un massimo di 20 cartelle. Per cartella si intende un testo della lunghezza di 1800 battute, spazi inclusi (il numero di caratteri andrà quindi da un minimo di 9000 ad un massimo di 36000 battute, spazi inclusi).All’interno del file contenente il racconto dovrà essere indicato solo il titolo dell’opera. L’impaginato deve avere le seguenti caratteristiche: – carattere Times New Roman corpo 12, interlinea 1,5; – testo giustificato; – numero di pagine; – evitare inoltre doppi spazi e doppi invii”. Tra tutti gli Autori saranno proclamati TRE Vincitori Assoluti. Premi:

 PRIMO € 300,00 Cena d’Onore degli Autori con un familiare – Ospitalità in B&B con un familiare sabato 26 Novembre 2016 e una Pergamena Personalizzata

 SECONDO € 200,00

– TERZO € 100,00 Cena d’Onore degli Autori con un familiare e una Pergamena Personalizzata

 Ai 15 FINALISTI sarà assegnata una Pergamena Personalizzata  Premio speciale della Critica ai racconti che si saranno particolarmente distinti  I racconti vincitori e finalisti saranno segnalati con le opere premiate delle altre sezioni nella pubblicazione distribuita ai presenti il giorno della Premiazione, sabato 26 novembre 2016 Solo per chi ne farà richiesta è previsto l’Attestato di Partecipazione.

Sezione D – LIBRO DI NARRATIVA EDITO (comprese pubblicazioni Ebook) Partecipano alla quarta sezione tutti quei Libri di Narrativa Editi, inclusa la partecipazione dei libri in formato Ebook, con pubblicazione a partire dal 2006. I libri possono essere già stati premiati in altri concorsi. L’ iscrizione potrà avvenire con n. 1 (UNO) elaborato. Tra tutti gli Autori saranno proclamati

QUATTRO Vincitori Assoluti. Premi:

 PRIMO € 400,00 Cena d’Onore degli Autori con un familiare, Ospitalità in B&B con un familiare sabato 26 Novembre 2016 e una Pergamena Personalizzata 

SECONDO € 300,00

– TERZO € 200,00

– QUARTO €.100,00 Cena d’Onore degli Autori con un familiare e una Pergamena Personalizzata

 Ai 15 FINALISTI sarà assegnata una Pergamena Personalizzata  Premio speciale della Critica ai Libri di Narrativa Editi che si saranno particolarmente distinti  I libri vincitori saranno segnalati con le opere premiate delle altre sezioni nella pubblicazione distribuita ai presenti il giorno della Premiazione, sabato 26 novembre 2016. Solo per chi ne farà richiesta è previsto l’Attestato di Partecipazione.

Sezione E – PITTURA Partecipano alla quinta sezione le opere, anche già premiate in altri concorsi, realizzate in piena libertà stilistica e tecnica (olio, tempera, acrilico, inchiostro, vinile, acquerello, grafite, matita, collage, etc.) e su qualsiasi supporto (tela, carta, legno, plastica, ferro, etc.).

Le misure massime consentite per ogni opera sono di cm. 100×120. Sono ammesse fino a n. 3 (TRE) opere per ogni artista.

Tra tutti gli Autori saranno proclamati DIECI Vincitori Assoluti.

Premi:

 PRIMO € 500,00 Cena d’Onore degli Autori con un familiare – Ospitalità in B&B con un familiare sabato 26 Novembre 2016 e una pergamena Personalizzata 

SECONDO € 400,00 -TERZO € 300,00 – QUARTO €. 200,00 e una Pergamena Personalizzata  QUINTO n.1 (UNO) buono del valore di €.100,00 da spendersi nel negozio di Belle Arti PietrasantArte di Pietrasanta (LU) e una Pergamena Personalizzata

 dal SESTO – al DECIMO: Abbonamento annuale omaggio alla nota rivista ArteIN e una Pergamena Personalizzata

 Ai 15 FINALISTI sarà assegnata Una pergamena Personalizzata  Premio speciale della Critica alle opere che si saranno particolarmente distinte

 L’ESPOSIZIONE delle opere dei finalisti e vincitori sarà aperta al pubblico dal 26 al 27 novembre 2016 nelle prestigiose Sale delle Scuderie Granducali del Palazzo Mediceo di Seravezza (LU) – Patrimonio UNESCO e saranno raccolte, con le opere premiate delle altre sezioni, nella pubblicazione distribuita ai presenti il giorno della Premiazione, sabato 26 novembre 2016. Solo per chi ne farà richiesta è previsto l’Attestato di Partecipazione.

2 Sezione F – SCULTURA Partecipano alla sesta sezione le sculture, anche già premiate e pubblicate, aventi le seguenti caratteristiche: Opera scolpita (nel marmo,nella pietra, nel legno, nell’avorio), plasmata in materia cedevole (argilla, cera), fusa (metalli, plastica) o ottenuta dalla saldatura di pezzi metallici o dall’aggregazione di materiali diversi tridimensionali. Le misure massime consentite per ogni opera sono max: base cm. 35, profondità cm. 35, altezza cm. 35.

Sono ammesse fino a n. 3 (TRE) opere per ogni artista. Tra tutti gli Autori saranno proclamati SEI Vincitori.

Premi:  PRIMO € 300,00 Cena d’Onore degli Autori con un familiare – Ospitalità in B&B con un familiare sabato 26 Novembre 2016 e una Pergamena Personalizzata

 SECONDO € 200,00 – TERZO € 100,00 e una Pergamena Personalizzata  QUARTO n.1 buono del valore di €.100,00 da spendersi nel negozio di Belle Arti PietrasantArte di Pietrasanta (LU) e e una pergamena Personalizzata  QUINTO e SESTO: Abbonamento annuale omaggio alla nota rivista ArteIN e una Pergamena Personalizzata  Ai 15 FINALISTI sarà assegnata una Pergamena Personalizzata  Premio speciale della Critica alle opere che si saranno particolarmente distinte.  L’ESPOSIZIONE delle opere dei finalisti e vincitori sarà aperta al pubblico dal 26 al 27 novembre 2016 nelle prestigiose sale delle Scuderie Granducali del Palazzo Mediceo di Seravezza (LU) – Patrimonio UNESCO e saranno raccolte, con le opere premiate delle altre sezioni, nella pubblicazione distribuita ai presenti il giorno della Premiazione, sabato 26 novembre 2016. Solo per chi ne farà richiesta è previsto l’Attestato di Partecipazione.

Sezione E) FOTOGRAFIA

Partecipano alla sezione Fotografia gli scatti su supporto analogico in b/n e a colori, fotografie digitali in b/n e a colori, elaborazioni digitali in b/n e a colori, opere realizzate al computer e stampate su qualsiasi supporto. Il formato delle stampe originali non dovrà superare i cm.100×120. Sono ammesse fino a n. 3 (TRE) opere per ogni artista. Tra tutti gli Autori saranno proclamati TRE Vincitori. Premi:

 PRIMO € 500,00 Cena d’Onore degli Autori con un familiare e Ospitalità in B&B con un familiare sabato 26 Novembre 2016 e Una pergamena Personalizzata.  SECONDO € 400,00 – TERZO € 300,00 e una Pergamena Personalizzata  QUARTO Soggiorno a Spoleto, Patrimonio Unesco. 03 giorni/02 notti pacchetto per 02 persone comprensivo di pernottamento e prima colazione in hotel 3* in camera doppia, visita guidata della città per mezza giornata e una Pergamena Personalizzata  QUINTO – SESTO – SETTIMO: Abbonamento annuale omaggio alla nota Rivista “ArteIN” e una Pergamena Personalizzata  Ai 15 FINALISTI sarà assegnata una pergamena Personalizzata  Premio speciale della Critica alle opere che si saranno particolarmente distinte L’ESPOSIZIONE delle opere dei finalisti e vincitori sarà aperta al pubblico dal 26 al 27 novembre 2016 nelle prestigiose sale delle Scuderie Granducali del Palazzo Mediceo di Seravezza (LU) – Patrimonio UNESCO e saranno raccolte, con le opere premiate delle altre sezioni, nella pubblicazione distribuita ai presenti il giorno della Premiazione, sabato 26 novembre 2016. Solo per chi ne farà richiesta è previsto l’Attestato di Partecipazione. PREMIO SPECIALE “Michelangelo Buonarroti” Oltre ai premi elencati nelle varie sezioni la Giuria assegnerà, a sua insindacabile discrezione:  Una Pergamena Personalizzata  Soggiorno a Roma 03 giorni / 02 notti, pacchetto per 02 persone comprensivo di pernottamento in hotel 3* in camera doppia con servizi privati, trattamento di pernottamento e prima colazione, 02 ingressi ai Musei Vaticani e Cappella Sistina.

Per info: www.premiomichelangelobuonarroti.org

Vincenzo Pernetti

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Un soffio.

Una sostanza d’affetti.

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