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racconti inediti

Se ne stava sull’uscio da quando, adolescente, i suoi occhi erano incorniciati da  capelli di grano. Ricci come i capricci delle nuvole assediate da un vento particolarmente corteggiatore, ma non gradito.

Aspettava che qualcuno la invitasse a entrare. O che una mano amica la spingesse dentro. Dolcemente.

Alle spalle aveva il mondo dell’infanzia, caldo e rassicurante. Lo sentiva suo. Si sentiva a casa.

La vestina e le calzettine bianche erano piccole. Piccoli erano il sole, la luna, le nuvole, il vento, le gocce di pioggia e i fiocchi di neve, i fulmini e i tuoni. Anche le stelle erano piccole, che confondeva con quelle disegnate sul cappello di fatina che indossava i giorni di Carnevale.

Si sentiva protetta in quel mondo di lillipuziani, come rondine nel nido.

Se ne stava sull’uscio, come sull’uscio del vicolo, in attesa che l’amichetta rispondesse alla sua domanda: “Regina, reginella, quanti passi mi darai?”.

Non sapeva che la monarchia non c’era più dopo il referendum popolare del 1946. C’era solo nelle favole e in qualche gioco. Con l’adolescenza era arrivata la repubblica. E bisognava abbandonare l’uscio ed entrare nella stagione della democrazia, dove imparare a cercare le risposte, diventando architetti e manovali della propria vita. Non era più tempo di chiedere a qualcuno quanti passi fare, a meno che non volesse affidare ad altri il proprio destino.

Quante volte aveva dovuto accontentarsi di fare passi da lumaca, quando avrebbe voluto farne da gazzella.

L’adolescenza era l’età in cui scegliere se essere lumaca o gazzella, ma soprattutto era l’età dell’ESSERE, dopo l’AVERE dell’infanzia coniugato in tutti i tempi e modi, anche sgrammaticando di qua e di là.

L’uscio era la porta da attraversare per entrare nella vita, nella quale se si È, si HA.

Avere è più facile che essere. Un verbo ingannatore, se coniugato senza quello dell’identità di ognuno.

Sull’uscio sosta il mendicante, che vive di quello e di quanto che gli danno gli altri. Proprio come nel gioco “Regina reginella...”. L’uscio è la casa di chi casa non ha. E’ la casa della solitudine.

Lei è ancora lì sull’uscio. Sono passati tanti anni, ma solo per il calendario. L’anima è rimasta bambina. Non può  andare incontro alla vita,  potrebbe smarrirsi .

Un angelo, per tanto tempo, nel suo andirivieni spesso sostava vicino a lei, per invitarla a oltrepassare l’uscio. Le ha regalato anche mappe perché più facile fosse il suo cammino.

Quell’angelo non sa più come muovere le sue ali. Un ultimo sforzo ed è volato laddove avrebbe voluto portare quella ragazza.

Un giorno la vide china su un foglio di carta. Si sentì chiamare e porre questa domanda: “Di che colore sono io? ”.

L’angelo le rispose: “Ho visto quando Dio ti ha fatta d’arcobaleno. Rimanendo sull’uscio, i colori si sono stinti. Sei diventata di un colore incolore,  anonimo, che manco Lui sa definire.

Il colore del non colore…..

 Il colore delle persone che hanno mani in tasca, pensieri senza voce, ombre di gesti.

L’angelo volò via per sempre.

Nudo è l’arcobaleno,

nude  le emozioni

nude le parole

che fanno sobbalzare i

gesti …

 E poi… e poi… e poi…

l’uscio… dolcemente… si chiuse.

Carmen Cangi

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Mellotron

Scritto da

osservareSe si pensasse ad un mellotron  ci verrebbe in mente una “tastiera  in grado di  trasmettere i suoni di altri strumenti” e, paragonandolo all’arte, forse, penseremmo ad un’opera in grado di trasmetterci i pensieri e le emozioni di terzi.

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immaginare 1

“Viaggiare è una scuola di UMILTA’,

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i giorni si aprono

Mi è capitato di partecipare ad un paio di incontri in queste ultime settimane molto interessanti. Si è parlato della cultura tout court, quella nella quale viviamo e quella che dovrebbe sollevare le nostre vite. Le occasioni sono state servite su un piatto d’argento dal Circolo culturale Gocce d’autore di Potenza, che ha invitato il giornalista-inviato del Corriere della Sera Carlo Vulpio, autore del libro L’Italia nascosta, e dalla Fondazione Leonardo Sinisgalli di Montemurro che ha dato alle stampe La Basilicata di Leonardo Sinisgalli nella civiltà delle macchine.

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segni 1

"Un luogo è uno spazio abitato.

Senza lo spazio non può esserci luogo, ma lo spazio in sè non basta a fare luogo, perché uno spazio diventa luogo se e quando è esperito, usato, consumato, e perennemente trasformato dalla presenza umana."

(Giancarlo De Carlo architetto genovese del primi del ‘900)

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BRENO

Premio Letterario San Valentino Breno - L'amore non è possesso

VII Edizione

SCADENZA: 23 DICEMBRE 2016

Il Comune di Breno indice la VII edizione del Premio letterario San Valentino Breno “L’amore non è possesso”. Il tema è: L’amore non è possesso. L’invio è esclusivamente a mezzo Email e non deve superare la lunghezza di 4/6 fogli o cartelle di formato A4, margine 3 cm per ogni lato, carattere Arial dimensione 12, interlinea 1,5.

Le opere da inviare devono essere inedite ed è possibile partecipare alla selezione esclusivamente con un’opera. La partecipazione è gratuita.

Al vincitore verrà consegnato un premio di € 1.000,00 e un’opera grafica del Maestro Carlo Alberto Gobbetti. Il vincitore potrà inoltre usufruire di un pernottamento per due persone offerto dall’Hotel Giardino di Breno per la serata di premiazione. Avrà in tal modo l’occasione di conoscere il patrimonio culturale brenese e dei dintorni (siti archeologici, medievali, incisioni rupestri ecc.).

L’invito alla cerimonia è rivolto implicitamente a tutti i partecipanti, ai quali verrà rilasciato un attestato di partecipazione consegnato in quell’occasione, oppure disponibile per il ritiro nelle giornate successive presso il Comune di Breno.

La premiazione si terrà l’11 Febbraio 2017 alle ore 20.30 presso il Palazzo della Cultura alla presenza della Commissione tecnica di valutazione e delle autorità.

L’aggiudicazione del premio sarà comunicata al primo classificato che dovrà garantire la presenza alla cerimonia di proclamazione e premiazione. Qualora la presenza non fosse confermata si procederà a scorrere la graduatoria contattando gli altri autori in ordine di valutazione.

Per tutte le info si rimanda la sito http://www.comune.breno.bs.it

Vincenzo Pernetti

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Sono apparizioni distratte, le nubivaghe sensazioni invernali.

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caos

CAOS

Nella quiete del crepuscolo di una serata di inizio settembre,

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SULLY

SULLY

Il 15 gennaio 2009 un aereo della US Airways decolla dall'aeroporto di LaGuardia con 155 persone a bordo. L'airbus è pilotato da Chesley Sullenberger, ex pilota dell'Air Force che ha accumulato esperienza e macinato ore di volo. Due minuti dopo il decollo uno stormo di oche colpisce l'aereo e compromette irrimediabilmente i due motori. Sully, diminutivo affettivo, ha poco tempo per decidere e trovare una soluzione. Impossibile raggiungere il primo aeroporto utile, impossibile tornare indietro. Il capitano segue l'istinto e tenta un ammarraggio nell'Hudson. L'impresa riesce, equipaggio e passeggeri sono salvi. Eroe per l'opinione pubblica, tuttavia Sully deve rispondere dell'ammaraggio davanti al National Transportation Safety Board. Oggetto di un'attenzione mediatica morbosa, rischia posto e pensione.

 

NATALE AL SUD

UN NATALE AL SUD

Peppino, un carabiniere del nord, e Ambrogio, un ex impiegato del sud con velleità di cantante neomelodico, sono sposati rispettivamente con la lombarda Bianca e la partenopea Celeste. Ognuna delle coppie ha un figlio: Riccardo e Simone, entrambi youtuber, entrambi fidanzati solo virtualmente con due ragazze, Giulia e Ludovica, incontrate sull'app di dating Cupido 2.0, che fra le varie amenità offre ai single la possibilità di partecipare ad un ritrovo annuale in un lussuoso resort. Poiché i genitori ritengono necessario che i propri figli incontrino dal vivo le loro ragazze fanno in modo che i quattro giovani partecipino a quel raduno, e decidono di pedinarli in loco. Lì troveranno anche una blogger in cerca dell'uomo ideale e un influencer innamorato di se stesso, un autista romano a caccia di avventure e una performer di burlesque.

 

FREE

FREE STATE OF JONES

1862. Guerra civile americana. L'infermiere dell'esercito sudista Newt Knight, avendo assistito a troppe ingiustizie, decide di disertare per riportare a casa il cadavere del giovane nipote a cui non è stato prestato soccorso dopo che era stato ferito. Giunto a casa è testimone di altri soprusi commessi dai soldati confederati nei confronti della popolazione. Da quel momento Knight comincia a raccogliere intorno a sé uomini e donne di razza bianca e nera pronti ad opporsi alla prepotenza militare. Accade così che la contea Jones del Mississippi si costituisce in uno Stato Libero sotto la guida di Knight che non è intenzionato ad arrendersi.

 

FREE

AMORE E INGANNI

Langford, Regno Unito, fine XVIII secolo. Lady Susan è rimasta vedova per l'improvvisa morte del marito. Lascia quindi la residenza di Langford insieme alla figlia Frederica per stabilirsi a Churchill, dai parenti del defunto consorte. La cognata Catherine diffida fortemente di Lady Susan, ma sembra non potere nulla contro lo schema della fascinosa vedova, che intende sedurre il fratello di Catherine, Reginald, e maritare la figlia con il ricchissimo ma ebete Sir James Martin.

 

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