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cinema

 

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Passengers

A bordo della nave stellare Avalon si sta compiendo la più grande migrazione di massa dalla Terra verso una colonia tutta da costruire ed abitare, su un nuovo pianeta, Homestead II. Cinquemila persone viaggiano addormentate in capsule all'avanguardia. Durante lo scontro con un meteorite, però, la nave riporta un incidente imprevisto e una capsula si sblocca. Jim si sveglia, così, con novanta anni di anticipo sulla data prevista. Poi è la volta di Aurora. Soli, senza alcuna possibilità di tornare indietro, i due sono condannati a finire la loro vita sulla Avalon. Ma la nave va in avaria e a rischiare la vita ora sono molti di più.

 
   

 

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Sing

Il koala Buster Moon si è innamorato del teatro all'età di sei anni e al teatro ha dedicato la sua vita. Ha anche accumulato una discreta serie di fiaschi e di debiti e ora è ricercato dalla banca a cui ha chiesto un prestito e dai macchinisti che reclamano lo stipendio. Come salvare capra e cavoli? Buster ha un'idea geniale: un talent show. Apre quindi le porte del suo teatro ad una lunga fila di aspiranti cantanti e performer e sceglie i suoi gioielli: Rosita, maialina madre di 25 figli piccoli, Mike, topino vanitoso e vocalist d'eccezione, Ash, porcospina dal cuore rock e Johnny, scimmione dall'animo blues. Ci sarebbe anche Meena, elefantina portentosa, apparentemente troppo timida per esibirsi in pubblico...

 

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Collateral Beauty

Howard è il manager di maggior successo di una grande azienda. Colpito dalla tragedia della morte della figlia di sei anni, non riesce a tornare a vivere. I suoi tre migliori amici e colleghi di lunga data vengono a sapere che ha scritto delle lettere, al Tempo, all'Amore e alla Morte, e assoldano tre teatranti perché impersonino queste entità astratte e dialoghino con Howard, scuotendolo e riportandolo alla consapevolezza che la sua vita non è finita.

 

 

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Il cliente 

Emad e Rana sono due coniugi costretti ad abbandonare il proprio appartamento a causa di un cedimento strutturale dell’edificio. Si trovano così a dover cercare una nuova abitazione e vengono aiutati nella ricerca da un collega della compagnia teatrale in cui i due recitano da protagonisti di “Morte di un commesso viaggiatore” di Arthur Miller. La nuova casa era abitata da una donna di non buona reputazione e un giorno Rana, essendo sola, apre la porta (convinta che si tratti del marito) a uno dei clienti della donna il quale la aggredisce. Da quel momento per Emad inizia una ricerca dell’uomo in cui non vuole coinvolgere la polizia.

 

 

 

 

di Vito Coviello

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Rogue One: A Star  Wars Story1

 
 

 

Jyn Erso è la figlia di Galen Erso, un ingegnere scientifico ribelle, costretto dall'Impero alla costruzione di un'arma di distruzione di massa nota come la Morte Nera. Jyn ha cercato per quindici anni di dimenticare il padre, dandolo per morto, finché un pilota disertore non le ha consegnato un messaggio urgente segreto, proveniente da Galen stesso. Insieme al capitano Cassian Andor e al suo droide imperiale riprogrammato dai ribelli, la ragazza parte allora alla ricerca del genitore e di uno spiraglio per fermare i piani apocalittici del malvagio imperatore.

 Miss Peregrine - La casa dei ragazzi speciali

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Jacob ha sedici anni, una madre distratta e un padre pragmatico. Timido e impacciato è cresciuto col nonno, Abraham Portman, sfuggito alle persecuzioni naziste e riparato in un orfanotrofio diretto da Miss Peregrine. Di quell'infanzia, spesa in un'isola a largo del Galles, Abraham racconta meraviglie incantando Jacob e cogliendone la natura peculiare. Perché Jacob, proprio come suo nonno, è un ragazzino speciale che scoprirà la sua vocazione in circostanze drammatiche. Alla morte del nonno, ucciso dal suo peggiore incubo, Jacob decide di lasciare la Florida per il Galles, alla ricerca di qualcosa che possa spiegare le sue ultime volontà. Spiaggiato sull'isola, scopre molto presto che Miss Peregrine non era un'invenzione di una mente senile ma una giovane donna che accudisce ragazzi con doni speciali. Doni che mostri avidi e voraci vorrebbero possedere.

 Natale a Londra - Dio salvi la Regina

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I romani Erminio e Prisco sono i figli di un boss detto Er Duca, al momento nei guai con Equitalia. Per aiutare il padre a saldare il suo debito Erminio, definito da tutti un idiota totale, decide di mettere in vendita il ristorante che Er Duca possiede a Londra e chiede l'aiuto del fratello Prisco, che però ha abbandonato da tempo il business di famiglia per diventare un integerrimo boy scout. Erminio riesce a convincere Prisco e insieme si recano a Londra, dove scoprono che il ristorante deve un milione a uno strozzino soprannominato Robocop. È a questo punto che Prisco, ritrovato l'antico spirito imbroglione, decide di formare una banda e architettare una truffa da un milione e mezzo.

 Poveri ma ricchi

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La famiglia Tucci vive a Torresecca, paesino vicino a Zagarolo, e non ha mai conosciuto il benessere. Danilo, il padre, intreccia mozzarelle e sogna la Formula Uno; Loredana, la madre, è casalinga con l'ossessione della pulizia (perché "i germi s'ingrifano al tramonto") e un talento speciale per i supplì; la figlia Tamara fa la cassiera al super e precede ogni sua opinione con "hashtag"; Marcello, lo zio, è un disoccupato cronico col diploma di perito agrario; Nicoletta, la nonna, passa le giornate davanti alla tv e ha una cotta per Gabriel Garko. Parrebbe la famiglia del Professore Matto se non ci fosse il piccolo Kevi (senza "n"), saggio ben oltre i suoi anni e incomprensibilmente acculturato, a salvare la reputazione del gruppo. Ma i Tucci si vogliono bene e nonostante i piccoli screzi quotidiani sono una famiglia unita, perciò quando vincono 100 milioni di euro alla lotteria la loro vita viene rivoluzionata.

 

 

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IMG 3492Sabato 10 dicembre, con inizio previsto alle ore 21.00, presso il Jazz Club del circolo culturale Gocce d’Autore a Potenza, era di scena il Mino Lanzieri trio, con la speciale partecipazione di Reuben Rogers.

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periltreno

Il fatto culturale che più mi ha colpito nei giorni scorsi è stato il treno. Da qualche giorno la Basilicata, dalla quale scriviamo, è collegata alla linea ferroviaria ad alta velocità, attraversata fin giù fino a Taranto, da due corse quotidiane di treni.

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scrivere 1

Il suo nuovo romanzo “L’amore a due passi” è un inno a tentare la sorte

L’amore è invisibile, ci ha insegnato il compianto e amato Pino Mango nella sua ultima creazione musicale.

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Raccontiinediti 1

Un  insolito natale

Quel Natale in Lapponia se lo ricordano ancora: un freddo tagliente aveva gelato tutto in maniera spietata. Il paesaggio, uomini e cose sembravano incellofanate nel ghiaccio. Le renne, stremate dal freddo, si  scambiavano boccate d’alito. Babbo Natale, tra un eeeccì e un brrrr, pensava come esaudire le richieste ricevute da milioni di bambini: la fabbrica di giocattoli aveva le macchine bloccate. Nei  magazzini c’erano solo sacchi di polvere di stelle lasciata in cielo la notte di S. Lorenzo. Polvere abituata a vedere come si realizzavano i desideri di tante persone. Lui la raccoglieva ogni anno, ma non sapeva che fosse magica.  Chiamò  Peppiniello e Idarella, i suoi giovani aiutanti, e ordinò loro di partire per paesi e città. Avrebbero sparso la polvere di stelle la notte di Natale. Quella specie di neve d’oro creò ovunque uno stupore indescrivibile. I bambini se ne riempivano le tasche e giocavano a fare palle come fossero di neve che nell’aria divennero i giocattoli che avevano chiesto in dono. Ognuno di loro si senti un piccolo Babbo Natale e la polvere  di stelle continuava a seminare giocattoli lungo le strade. Ogni paese era divenuto una fabbrica di giocattoli nella  quale le macchine erano le mani dei bambini. 

Carmen Cangi

I bambini a Natale

Ho conosciuto e conosco, bambini che attendono il Natale già dal mese di Ottobre di ogni anno; i loro occhietti luminosi già inseguono immagini magiche e letterine sulle quali scrivere le loro richieste di doni. Un tempo si scriveva la letterina al proprio papà e la si metteva sotto il piatto nel giorno di Natale, le parole scritte non erano richieste di giocattoli, bensì frasi di affettuosità e buoni propositi. Col tempo i negozi di dolciumi si sono arricchiti di cioccolatini panettoni…fra questi anche uno specialissimo calendario dell’AVVENTO illustrato con simboli natalizi e ventiquattro finestrelle da aprire dal giorno uno Dicembre fino al ventiquattro, ogni finestrella donava un dolcino dalle svariate forme natalizie. Il quadretto faceva bella mostra di se nelle camerette dei bimbi fortunati che facevano a gara per aprire la finestrella del giorno. Avvenne che, a preparare originali calendari dell’avvento, fosse una bimba che amava esprimere la sua creatività inventando ogni anno un calendario nuovo, con immagini tenere e ricche di atmosfere natalizie. Successe tanto tempo fa che i nonni in una scuola raccontassero i loro alberi di Natale fatti di ramo di pini raccolti nel bosco e addobbati da mandarini, fichi secchi, castagne e noci, e per simulare una magica caduta di neve, l’albero veniva innevato da ciuffi di ovatta. Come erano belli… Ogni idea, del passato e del presente, rallegra tutti noi durante questa festa che dovrebbe durare tutto l’anno.

Nency

Un Babbo nero

Mi chiamo Wendy e vivo in Inghilterra. Tra poco è Natale e in giro c’è tanta soffice neve, la gente canta. Come ogni anno, mio papà mi ha portato davanti ai Grandi Magazzini, dove tanti Babbi Natale erano pronti ad ascoltare le richieste dei bambini come me. Come erano belli, paffuti e con le barbe bianche e i vestiti rossi. I bambini s’azzuffavano per andarci. Andavano ad abbracciarli tutti, meno uno. Quell’unico Babbo Natale se ne stava solo, abbacchiato e sembrava volersene andare via. Aveva la pelle nera. Ho chiesto a papà perché da lui non ci andava nessuno. Mi ha risposto cose che non ho capito bene.

Allora ho deciso, ho mollato la sua mano e sono corsa ad abbracciare quel Babbo nero. Lui mi ha sorriso coi denti bianchissimi  e gli occhi gli sparivano tra cappello e barba.

Sono rimasta così contenta nel vederlo sorridere, che ho dimenticato di dirgli quello che desidero per questo Natale. Sono tornata indietro, ma lui non c’era più.

Nell’aria fatta silenziosa ho sentire uno scampanio lontano.

Sono sicura che comunque si ricorderà di me, e questo sarà un Natale speciale.  

Enzo D’Andrea

Un gran bel Natale

Spesso a Natale accadono cose che non ci aspettiamo e così fu per Toni quel 23 dicembre. “Vieni Toni a papà gli è preso il coccolone, c’ha gli occhi sbarrati e non parla, io vado a chiamare il dottore, tu corri a casa” così gridava Anna entrando al Bar Centrale. Toni, stava chiacchierando, infilandosi ai tavoli di tressette, cercando di scroccare un bicchiere di vino, e c’era quasi riuscito, quando era arrivata la sorella, donna di passata bellezza, ridotta, per sostenere la famiglia, a andare a servizio sottopagata e sfruttata. Attraversò il corso con le luci della festa e i pochi negozi che esponevano oggetti che non poteva comprare. Andando verso casa, pensava sta tirando le cuoia, quel vecchiaccio rancoroso e avaro, uno in meno a criticare e finalmente qualcosa su cui mettere le mani, sarebbe stato un gran bel Natale finalmente. Prese le scale dell’Assunta, pensava al Natale, finalmente, che bel regalo, se n’era andato il vecchiaccio. Correva sui gradini di pietra sconnessi senza badare a dove metteva i piedi. Qualcosa gli attraversò la strada, forse un gatto. Inciampò, e volò tre metri più avanti battendo la testa. Campò, ancora abbastanza, per pensare che scarogna proprio a natale e lui, il vecchiaccio me lo troverò davanti a San Pietro che mi dice “sei in ritardo come al solito, neanche a natale hai rispetto”

Edoardo Angrisani

Lo spirito del Natale

Mancavano due settimane al Natale quando Marta fu svegliata in piena notte dal rumore di stipi a battente aperti e subito richiusi bruscamente di là in cucina. Spaventata, si girò verso il lato del letto occupato da suo marito e si stupì che lui non ci fosse. Poi, dopo un istante di esitazione, capì chi era il responsabile di quel baccano.

“Franco, che stai facendo? Ti sembra l’ora di rovistare nella dispensa?” urlò

“Cerco lo spirito del Natale!” rispose lui senza battere ciglio vedendola comparire in vestaglia, col braccio alzato a ripararsi dall’orribile luce a neon, sulla soglia della zona giorno.

“Eh?” chiese lei con tanto d’occhi.

Che diavolo significava quella frase, detta poi da lui che non era in guerra col Natale solo per aver firmato un patto di non belligeranza con lei, che era invece un’autentica baccante di Santa Claus. Mai però che avesse mosso un dito per aiutarla ad allestire l’albero o a disporre l’infinità di addobbi che intasava ogni angolo libero della casa. Iniziò allora a preoccuparsi seriamente per la salute mentale del suo uomo, ripensando alla settimana che aveva avuto, col posto di lavoro appeso a un filo e il terzo stipendio consecutivo congelato. E che stupida egoista che era stata, tutta affaccendata nei suoi preparativi come se nulla fosse! Tornò a dormire in silenzioso raccoglimento, mentre ancora si sforzava di capire. Il mattino seguente, però, tutto le fu chiaro: trovò Franco che giaceva come svenuto sul divano, col telecomando nella mano sinistra e nell’altra una bottiglia semivuota di quella grappa fortissima che avevano comprato in Trentino ai mercatini un anno prima: lo Spirito del Natale! 

 

di Vito Cuccaro

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osservare 1

Questa settimana la sede di Gocce d'autore ospita la mostra personale di pittura di Lucio Rofrano intitolata “COLORI come PAROLE”, inaugurata domenica 11 dicembre e visitabile fino al 26 dicembre 2016.

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Caffe Gambrinus

A Natale proponiamo un dono diverso: un buon caffè letterario! In Italia ce ne sono tanti, la nostra redazione ne ha selezionati alcuni. Da Napoli a Torino, dieci le tappe dei caffè che hanno segnato la storia della vita culturale italiana. Alcuni sono veri e proprio monumenti, altri custodiscono le memorie dei grandi nomi della letteratura mondiale. Ecco alcune idee per trascorrere un Natale diverso. Auguri!!

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Il dono

Ci sono molte cose, credo, che possono avermi fatto del bene senza che io ne abbia ricevuto profitto…un periodo di gentilezza, di perdono, di carità, di gioia…

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