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Era ancora di moda Ms-Dos1 (1994), ingombranti scatole metalliche (computer) che con soli 4Mb di Ram2, ti assicuravano intrattenimento nei lunghi pomeriggi invernali e non… a quei catodici monitor che finalmente erano diventati a colori. In questo universo adolescenziale, impensabile oggigiorno, basato più sulla propria fantasia che su scenari e contestualizzazioni realistici, si presentava al mondo uno dei primi giochi RTS ( strategici in tempo reale) Warcraft: Orcs & Human sviluppato dalla Blizzard Entertaneiment.

Il videogioco (1994)

war 1

Siamo nel mondo di Azeroth, gli orchi, invadono le terre degli umani dai territori di Draenor, attraverso un portale magico creato dal Guardiano Medivh con l'assistenza dello stregone Gul'dan, dando origine al primo conflitto noto come la Prima Guerra. Guerra vinta dagli orchi, che distrussero il regno di Stormwind e portato alla creazione dell'Alleanza, una coalizione di umani, elfi, nani e gnomi per contrastare l'avanzata dell'Orda degli orchi. Le gesta dell'Alleanza sono narrate dagli altri episodi della serie.

war 2

Il videogioco, oltre che ad una serie lunghissima di episodi, 12 milioni d’iscritti, può contare su romanzi, fumetti, manga, giochi da tavola ecc. e il film: Warcraft – l’inizio, in uscita in Italia il 01/06/2016.

war 3

Il pacifico regno di Azeroth è sul piede di guerra e la sua civiltà è costretta ad affrontare una terribile stirpe di invasori: i guerrieri Orchi in fuga dalla loro terra agonizzante e pronti a colonizzarne un’altra. Quando il portale che collega i due mondi si apre, un esercito va incontro alla distruzione, mentre l’altro rischia l’estinzione. Da fronti opposti, due eroi affronteranno un conflitto che deciderà il destino delle loro famiglie, dei loro popoli e della loro terra.

I personaggi:

war 4

{youtube} RhFMIRuHAL4{/youtube}

note

1.Ms-Dos: Microsoft Disk Operating System, Sistema Operativo prodotto da Microsoft basato su interfaccia testuale, predecessore dei sistemi operativi Windows basati su interfaccia grafica.

2. Ram (Random Access Memory) Oggigiorno la dimensione minima standard è di 4 GB, circa 1 milione di volte in più.

  Di Vito Coviello

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enrico rava

 

Uno spazio condiviso.

Una nuvola di luce.

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Alice Attraverso lo Specchio

alice

 

Nel 150° anniversario dalla pubblicazione del primo libro, il mondo incantato creato da Lewis Carroll torna sul grande schermo nel nuovo film Disney Alice Attraverso lo Specchio. Alice Kingsleigh (Mia Wasikowska) ha trascorso gli ultimi anni seguendo le impronte paterne e navigando per il mare aperto. Al suo rientro a Londra, si ritrova ad attraversare uno specchio magico, che la riporta nel Sottomondo dove incontra nuovamente i suoi amici il Bianconiglio, il Brucaliffo, lo Stregatto e il Cappellaio Matto (Johnny Depp) che sembra non essere più in sé. Il Cappellaio ha perso la sua Moltezza, così Mirana (Anne Hathaway) manda Alice alla ricerca della Chronosphere, un oggetto metallico dalla forma sferica custodito nella stanza del Grand Clock che regola il trascorrere del tempo. Tornando indietro nel tempo, incontra amici - e nemici - in diversi momenti della loro vita e inizia una pericolosa corsa per salvare il Cappellaio prima dello scadere del tempo.

 

Un americano a Parigi

americano

Jerry Mulligan, finita la guerra, è rimasto a Parigi per dipingere. Vive in un localino dove il letto e il tavolino rientrano nel soffitto e nella parete e va a esporre i quadri, che nessuno compra, a Montparnasse. Viene abbordato da una ricca, attempata americana che gli compra un quadro. Ma poi conosce la giovane e graziosa commessa della quale si innamora, senza sapere che la ragazza sta per sposare il suo amico Paul. Un altro personaggio è il musicista-genio (Levant), che suona tutti gli strumenti dell'orchestra. Alla fine tutto va a posto. L'amore trionfa.
Sulla base di questa trama quasi banale, "alla musical", Minnelli regista e Kelly ballerino-cantante-attore-coreografo, costruiscono non solo un capolavoro del cinema, ma un'opera composita che figura benissimo nell'arte del Novecento. Naturalmente è determinante la musica di George Gershwin che compose forse la sua più importante sinfonia, fatta apposta per far brillare le prerogative del cinema.

Now You See Me 2 - I maghi del crimine

maghi

I Quattro Cavalieri (Jesse Eisenberg, Woody Harrelson, Dave Franco e Lizzy Caplan) affrontano una seconda avventura portando in tutto il mondo l'illusione a nuove vette di stupore. Un anno dopo aver ingannato l'FBI e aver conquistato il favore del pubblico con i loro spettacoli di magia alla Robin Hood, gli illusionisti ritornano con una nuova performance, nella speranza di smascherare le pratiche immorali di un magnate della tecnologia. L'uomo dietro il loro ritorno è Walter Mabry (Daniel Radcliffe), un prodigio della tecnologia che minaccia la vita e la reputazione dei Cavalieri agli occhi del mondo. La loro unica speranza è di mettere in scena una spettacolare esibizione senza precedenti per riabilitare il loro nome e rivelare la mente dietro al complotto.

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scrivere Parmenide sempre lui ancora luiNon è che me ne stessi seduto in cima a un paracarro, come avrebbe soffiato Paolo Conte, ma pensavo comunque ai fatti miei. Riflettevo, documentandomi, sui rimedi, pretesi o riconosciuti, per risvegliare ad attività la ghiandola pineale.Ciò che mi si prometteva era nientemeno che la rinascita a un livello superiore di coscienza, nel quale partecipare della vita dell’Universo come parte di questo corpo esteso. Ben più che regolare i ritmi sonno veglia, insomma.

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Tu corri io sto

C'è una cura che è fatta di bene,

ma il bene che cos'è?

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raccontinediti clipinsequenza 1

I versi che la redazione ha scelto di pubblicare in questo numero della rivista appartengono ad una giovane studentessa di una terza classe di un Istituto Superiore di Potenza che ha preso parte alla Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore organizzata dal Circolo culturale Gocce d’autore lo scorso 23 aprile. Il componimento è il frutto di un laboratorio svolto nel corso dell’anno scolastico e poi approdato ai festeggiamenti del libro con il reading di letture.

La felicità nel volto di un bambino

e nello sguardo

la bellezza dell’innocenza.

La freschezza del mare

con le sue onde allegre

infrangersi al sole della battigia.

Le ore luminose del mattino

rotte dal suono delle campane

della domenica in festa.

Il fieno

ruvido d’estate,

come la pelle da lungo esposta al sole

degli anziani,

dediti instancabilmente al lavoro dei campi.

Sacchi di frumento,

il grano ormai colto

e la terra inaridita

ma pronta al prossimo ciclo di vita.

Chiara Bovino

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Exhibition

Scritto da

osservare stones 1Si chiama Exhibition ed è la prima grande mostra dedicata interamente ai  Rolling Stones. L'esposizione è stata inaugurata il 6 aprile da Mick Jagger, Keith Richards, Ronnie Wood e Charlie Watts in persona e durerà fino al settembre 2016 alla Saatchi Gallery di Londra.

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musicare ciaobbking 1

Riley B. King il suo vero nome, B.B. King il nome d’arte, è stato uno dei chitarristi più celebri e importanti di sempre:

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Una speranza c’è…è il titolo della fotografia che Rosario Oliveto ha inviato alla nostra redazione. Fasci di luce che si fanno strada tra nubi cupe, squarci di speranza che si aprono tra cortine di sconforto.

A cura della redazione

Una speranza ce

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editoriale maternitàdolente 1Ancora sulla mamma. E’ il mese di maggio che lo richiede. E’ il desiderio di esternare ancora una volta il sentimento di gratitudine nei loro confronti. Non sono una mammona, ma sono una mamma e quando diventi madre cambia la tua posizione di figlia. E’ una questione di prospettive, muta lo sguardo ed il pensiero, da centro dell’attenzione diventi polo d’attrazione perché i figli ti gravitano intorno senza mai distaccarsi del tutto. Il pensiero sulle mamme mi è stato sollecitato più volte in queste due ultime settimane grazie alle pagine di alcuni libri: ho incontrato una mamma a cui hanno ucciso il figlio ed ho incontrato un figlio che ha perso una mamma. Ecco, le due prospettive. La prima è la protagonista di una brutta storia accaduta ormai quasi trent’anni fa in Basilicata e ricostruita in un libro presentato alcuni giorni or sono a Potenza. Aspettando giustizia è il titolo, che racchiude già il senso della storia, scritto da Angelo Jannone, colonnello dei Carabinieri in congedo e pubblicato da Secop edizioni. Il romanzo racconta la tragica scomparsa di Luca Orioli e di Marirosa Andreotta, due ragazzi di appena vent’anni, trovati morti nella vasca da bagno di casa della ragazza nel lontano 1988. Da allora non è mai stato trovato il colpevole, il caso venne archiviato come incidente causato da folgorazione e dopo tre decenni la mamma di Luca piange suo figlio senza sapere perché sia morto e chi lo abbia ucciso. Una storia che racconta le omissioni compiute da un’investigazione frettolosa e approssimativa, un libro che descrive le pene patite dai genitori di questo ragazzo. Ed ho conosciuto Olimpia, la mamma di Luca, una donna piccina di statura ma immensa nell’anima. Un angelo in terra perché sopravvivere ad un simile dolore non è umano. E lei ha ancora la forza di lottare, nonostante le bugie e i maltrattamenti e le ingiurie e la menomazione. Si, perché perdere un figlio è una menomazione. E’ come non avere più una parte del proprio corpo. Ma lei è grande perché ha Luca dentro di sé che le da l’energia per andare avanti e lei lo ascolta, lo asseconda, parla di lui ovunque. “E’ un modo per tenerlo in vita”, ha detto. Si commuove, piange, ma non smette di raccontarlo a noialtri che fatichiamo a trattenere il pianto. Il suo dolore diventa il nostro, e l’affetto delle persone, dei ragazzi soprattutto, le asciuga per un po’ le lacrime. E i suoi piccoli occhi celesti tornano a sorridere.

La seconda storia invece è legata ai ricordi di un figlio che ha preso la via del mare alla ricerca dell’armonia interiore. Lui si chiama Roberto Soldatini, è un violoncellista famoso, direttore d’orchestra, compositore e docente di musica, alla sua seconda prova con la scrittura. Sinfonie mediterranee è il titolo del libro presentato a Gocce d’autore la scorsa settimana, edito da Nutrimenti Mare, in cui l’autore racconta le tappe del suo viaggio nel Mediterraneo a bordo della sua barca-casa lunga 15 metri. Una sorta di diario di bordo che svela la bellezza dei luoghi visitati, gli imprevisti della navigazione, il gusto per la sfida. In solitaria assoluta Roberto Soldatini solca i mari per sei mesi e annota i suoi sentimenti e le sue considerazioni nei suoi libri. Riaffiorano i ricordi e si riaprono le ferite. La mamma in quel luogo di tanti anni prima. E’ ancora lì, ad Amalfi, col suo cappotto tortora a guardare le onde che s’infrangono sugli scogli. E la nostalgia prende il sopravvento con tutta la rabbia che sente ancora dentro perché due mesi più tardi un tumore se la porterà via per sempre. Ma lui è un altro angelo sulla terra che sopporta il dolore e va avanti. La sua musica è la sua medicina, il mare la sua culla.

Sono storie di ordinaria sofferenza? Non so, non so se la sofferenza possa definirsi ordinaria. Non si è mai pronti a soffrire, la sofferenza ti coglie impreparato punto e basta. E allora da madre e da figlia mi chiedo: è la lotta per rimanere vivi che ci tiene in piedi, o è la brama di una serenità dimenticata? Anelo un orizzonte di salvezza!

Eva Bonitatibus

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