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Vito Coviello

informatico per caso...

Cerco da anni di essere chi sono...

sicuramente ambizioso, e pronto a scalare montagne, sono semplicemente umano.

jeegrobot

Doveva esser ladro per forza il supereroe ITALIANO e di Roma Enzo Ceccotti non è nessuno, vive a Tor Bella Monaca e sbarca il lunario con piccoli furti sperando di non essere preso. Un giorno, proprio mentre scappa dalla polizia, si tuffa nel Tevere per nascondersi e cade per errore in un barile di materiale radioattivo. Ne uscirà completamente ricoperto di non si sa cosa, barcollante e mezzo morto. In compenso il giorno dopo però si risveglia dotato di forza e resistenza sovraumane. Mentre Enzo scopre cosa gli è successo e cerca di usare i poteri per fare soldi, a Roma c'è una vera lotta per il comando, alcuni clan provenienti da fuori stanno terrorizzando la città con attentati bombaroli e un piccolo pesce intenzionato a farsi strada minaccia la vicina di casa di Enzo, figlia di un suo amico morto da poco. La ragazza ora si è aggrappata a lui ed è così fissata con la serie animata Jeeg Robot da pensare che esista davvero. Tutto sta per esplodere, tutti hanno bisogno di un eroe.

 

TIRAMISU

Antonio Moscati (Fabio De Luigi) è sposato con Aurora (Vittoria Puccini), una donna dolce ma tutta d'un pezzo. Nella loro vita bazzicano spesso il cognato di Antonio, il cinico Franco (Angelo Duro), trentenne divorziato con una figlia di sette anni e che cambia modella ogni settimana, e Marco (Alberto Farina), perennemente depresso perché la sua enoteca è sempre vuota a causa del suo atteggiamento sciatto e disfattista, e di conseguenza ha accumulato tanti debiti. Antonio fa il rappresentante di prodotti farmaceutici, e gira con poco successo ed entusiasmo gli studi dei medici della mutua, cercando ogni giorno di vendere le sue garze e le sue bende.

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imm

Mentre sull'atollo di Bikini gli Stati Uniti sono impegnati con gli esperimenti sulla bomba H, a Hollywood Eddie Mannix si deve occupare di trovare una soluzione ad un altro tipo di problemi. Eddie è un fixer, cioè colui che deve tenere lontani dagli scandali in cui si vanno a ficcare le star che stanno lavorando ai film di un grande Studio. Deve quindi far sparire foto osé e cercare di camuffare gravidanze fuori dal matrimonio. Quando poi accade che scompaia il protagonista di un film su Gesù, nei panni di un centurione romano, la situazione si complica. Anche perché costui è stato rapito da un gruppo di ferventi comunisti.
Sono davvero pochi i registi in attività forniti di una solida conoscenza di tutti i generi cinematografici e della loro evoluzione nel corso della storia del cinema. I fratelli Coen fanno di diritto parte di questa ristretta cerchia. Il loro pregio ulteriore è quello di saperli declinare secondo letture che vanno dal dramma di impianto intellettuale alla commedia più brillante.

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ATT

la storia inizia a Londra, dove il primo ministro britannico è deceduto in circostanze misteriose. Il suo funerale è un evento a cui devono partecipare i leader del mondo occidentale ma quello che inizia come il più protetto evento sulla Terra si trasforma in un piano mortale per uccidere i leader più potenti al mondo, devastando tutti i luoghi storici noti nella capitale britannica. Solo tre persone possono sperare di fermare tutto questo: il presidente degli Stati Uniti, il suo formidabile capo dei servizi segreti e un agente inglese del MI-6 che giustamente non si fida di nessuno.

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GOOD

Un pilota di droni con sede a Las Vegas combatte i talebani tramite telecomando per dodici ore al giorno, poi torna a casa in periferia e alle faide con la moglie e i figli per le rimanenti dodici. Ma il pilota sta cominciando a mettere in discussione la missione. Sta creando più terroristi di quelli che sta uccidendo? Sta combattendo una guerra senza fine? Il racconto di un soldato con implicazioni epiche.

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Tutti al cinema!

Remember

remember

Zev Guttman, ebreo affetto da demenza senile, è ricoverato in una clinica privata con Max, con cui ha condiviso un passato tragico e l'orrore di Auschwitz. Max, costretto sulla sedia a rotelle, chiede a Zev di vendicarli e di vendicare le rispettive famiglie cercando il loro aguzzino, arrivato settant'anni prima in America e riparato sotto falso nome. Confuso dalla senilità ma determinato dal dolore, Zev riemerge dallo smarrimento leggendo la lettera di Max, che pianifica il suo viaggio illustrandone i passaggi. Quattro le identità da verificare, uno il colpo in canna per chiudere una volta per tutte col passato. Tra America e Canada, Zev troverà il suo 'nazista' e con lui una sconvolgente epifania.

 

Zoolander 2

zoolander2

E' stato il modello più famoso al mondo. Le sue espressioni hanno cambiato radicalmente il mondo della moda. Ora Derek Zoolander deve tornare nel mondo dell'alta moda per salvare le popstar del mondo in Zoolander 2. La cosa più cool di Zoolander 2 è Zoolander. Inventato da Ben Stiller qualche anno prima del film del 2001, questo personaggio continua a sfilare con disinvoltura sul confine tra satira fashion e pura idiozia. L’attore ha reso protagonista Derek Zoolander di un tour promozionale esilarante, facendo il manichino in vetrina per Valentino, palleggiando dentro lo stadio Bernabeu, replicando la foto dei Beatles in Abbey Road o entrando nel Guinness dei Primati con l’autoscatto fatto dal selfie stick più lungo del mondo. Zoolander fa ridere e qualunque sia lo sguardo, Blue Steel o Magnum, il risultato non cambia (e neanche lo sguardo). Derek è il nostro eroe, perché è il riflesso di un ego che ci appartiene e che non si ferma di fronte al ridicolo. Ed è in tal senso portatore involontario di un grande messaggio: se non ti senti stupido, non lo sei.

Curiosità: L’anteprima per i fan è stata prodotta da Paramount e in gran parte girata a Roma: la pellicola vede per la prima volta insieme la Fiat 500X e uno dei più famosi personaggi cinematografici della moda. Il tutto con un registro narrativo ironico, inaspettato e fuori dagli schemi, che si sposa alla perfezione con lo spirito non convenzionale della Fiat 500X, una vettura-simbolo del design italiano venduta in oltre 100 Paesi del mondo.                                                                                                                                   fiat 500x zoolander 2

Perfetti sconosciuti

Perfetti Sconosciuti

 

Ognuno di noi ha tre vite: una pubblica,una privata, una segreta

Cosa succede se ad una cena tra amici, mogli e mariti decidono di mettere i propri cellulari sul tavolo e permettere a tutti di leggerne il contenuto? E' questa l'idea di partenza di Perfetti sconosciuti, commedia diretta da Paolo Genovese, in uscita nei cinema l'11 febbraio, nella quale la sfida viene appunto lanciata una sera da Eva (interpretata da Kasia Smutniak). Da qui il via a una serie di rivelazioni e scoperte che metterà a rischio la tenuta di più di un matrimonio.

 

 

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L’amore, le considerazioni consumistiche su San Valentino, ogni anno dividono i romantici dai non, ma ciò nonostante l’argomento è inevitabile, fa parte della nostra quotidianità e soprattutto della nostra vita.

L’amore è universale, non è razzista e senza andare troppo indietro nel tempo credo che indiscusso sia la bellezza di:

Amor, ch'al cor gentil ratto s'apprende,
prese costui de la bella persona
che mi fu tolta; e 'l modo ancor m'offende.

Amor, ch'a nullo amato amar perdona,
mi prese del costui piacer sì forte,
che, come vedi, ancor non m'abbandona.

Amor condusse noi ad una morte.
Caina attende chi a vita ci spense».
Queste parole da lor ci fuor porte.

[Divina Commedia – Dante – Inferno – Canto V]

Detto ciò non si poteva non dedicare questa uscita a quei romanzi che parlano e vivono di amore come:

Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere di John Gray

marte venere

Si basa su un pensiero tanto semplice quanto efficace: gli uomini e le donne hanno due diversi modi di pensare, di parlare, di amare.

I comportamenti di uomini e donne assumono quindi spesso significati diametralmente opposti. Per esempio, tanto l’uomo in determinati momenti della sua giornata ha bisogno di “ritirarsi nella sua caverna”, in solitudine, quanto la donna, alle prese con le stesse problematiche del partner, sente di dover condividere i propri sentimenti con gli altri. Il dialogo, contrariamente a quanto si possa pensare, non è però impossibile, anzi: dal momento che si imparano a riconoscere e apprezzare le differenze tra i due sessi, tutto diventa più facile, le incomprensioni svaniscono e i rapporti si rafforzano. E, cosa più importante, possiamo imparare ad amare e a sostenere nel modo migliore le persone che sentiamo vicine.

Le notti bianchedi Fedor Dostoevskij

Le notti bianche

prende il nome dal periodo dell'anno noto col nome di "notti bianche", in cui nella Russia del nord, e quindi anche nella zona di San Pietroburgo, il sole tramonta dopo le 22.
L'autore ebbe a definirlo "un romanzo sentimentale", ma forse sarebbe più corretto definirlo una fantasia, a causa della trama piuttosto astratta.Il protagonista è un sognatore, un uomo isolato dalla realtà e incapace di intrattenere qualsiasi rapporto di amicizia.
Nel corso di una passeggiata notturna incontra, sul lungofiume, una ragazza. Il suo nome è Nasten'ka, ha diciassette anni e viene colpita dal carattere timido e impacciato di lui. 
L'uomo inizialmente prova solo simpatia per la ragazza, ben presto però il sentimento si trasforma e prende corpo. Il racconto si articola in quattro notti, nel corso delle quali i due si aprono l'uno all'altra. Il protagonista si mette a nudo, emergono il suo distacco dalla realtà e il suo mondo di fantasie, mentre lei trova in lui un ascoltatore che le permette di sfogare le proprie infelicità private.
Ella racconta che vive sotto il controllo di una nonna anziana e dispotica, una donna completamente cieca che esercita su di lei un controllo ossessivo, arrivando addirittura ad appuntare il proprio vestito a quello della ragazza con uno spillo. Nasten'ka sta aspettando ormai da un anno il suo innamorato, un inquilino della nonna che, dopo la sua dichiarazione d'amore, le aveva chiesto un anno di attesa, un anno nel quale avrebbe cercato di trovare un rimedio alla povertà, senza poterle prometterle nulla. L'anno passa, e Nasten'ka invia una lettera al ragazzo fissando un incontro per la notte. Ma l'incontro non avrà luogo. Quindi si ripromette di dimenticarlo, ma non riesce nell'intento, e anche in lei sembra fiorire lo stesso sentimento provato dal sognatore. La situazione però cambia all'improvviso, quando l'uomo, che non aveva dimenticato Nasten'ka, si reca all'appuntamento, la quarta notte. La ragazza si getta fra le sue braccia, e il protagonista comprende all'improvviso che quello che ha vissuto era poco più di una illusione.Scivolerà nuovamente nel suo rifugio interiore, nella solitudine dei sogni.

Il grande Gatsby” (titolo originale “The Great Gatsby”) di Francis Scott Fitzgerald

gatsby

Fu pubblicato per la prima volta il 10 aprile 1925. James Gatz è figlio di poveri contadini del North Dakota. Fugge di casa per cercare di cambiare se stesso, e riesce a conquistare la simpatia del ricco Mr Dan Cody, facendosi assumere a bordo del suo yacht. James adotta lo pseudonimo di Jay Gatsby quando viene inviato a Louisville per un addestramento militare. Qui conosce e si innamora di Daisy Fay, una ricca diciottenne, con la quale intreccia una storia d’amore. Gatsby parte per la guerra, ma prima i due amanti si giurano eterna fedeltà. Mentre è in Europa a combattere, Gatsby viene a sapere che Daisy ha sposato Tom Buchanan, un famoso giocatore di football americano di Chicago. Da questo momento, lo scopo della vita di Gatsby è quello di riconquistare la donna che ama, ad ogni costo.

Chocolat è un libro di Joanne Harris

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è martedì grasso quando nel villaggio di Lansquenet arrivano Vianne Rocher e Anouk, la sua dolce figlia. Vianne è una donna molto simpatica ed originale, crede nella cartomanzia e in altre “stramberie” che infastidiscono molto il curato della cittadina, e come se non bastasse modernizza il panificio per farne una pasticceria, la Cèleste Praline.

Lansquenet è una piccola città di provincia bigotta e chiusa, ove solo il curato Reynaud ha potere psicologico su tutti. E’ proprio il giovanissimo Reynaud ad essere la nemesi di Vianne: Lui rappresenta la comunità chiusa e soggetta ai pettegolezzi, Lei rappresenta l’altro, il diverso, il vento. Questo fa di Vianne una donna “fuori posto”, carattere che si accentuerà maggiormente con l’arrivo degli zingari nella piccola città.. ma non svelo altro.

Il libro ha come co-protagonista il cioccolato: è grazie ad esso che Vianne porta avanti la leggera polemica contro la Chiesa che rinchiude le menti e priva le persone dei piaceri della vita: il cibo, l’amore, l’amicizia vera

Tutta la storia è piuttosto lenta, i personaggi si aprono lentamente a noi e pian piano ci fanno vedere tutte le loro paure ed inquietudini, ma questa lentezza non fa male alla storia: Harris dona ad essa uno stile particolarmente fluido – proprio come il cioccolato fuso! – e leggero, che non annoia. Abbiamo tutto il tempo di gustare ogni dolcetto della Cèleste Praline affiancato da una delle squisite cioccolate calde di Vianne!

Per coloro ai quali invece l’amore è una ragione di vita e / o hanno bisogno di trasfusioni di amore i seguenti libri dovrebbero colmare il fabbisogno

Romeo e Giulietta

Via col vento di Margaret Mitchell.

Un bacio sotto la neve. Sisters in love series di Melissa Foster

Le ricette segrete della cucina dell'amore di Melissa Senate

Questo San Valentino, sorprendi la tua donna con un regalo molto speciale: la cronologia dei siti web su cui hai navigato.

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La ragazza del treno eBook

treno

La vita di Rachel non è di quelle che vorresti spiare. Vive sola, non ha amici, e ogni mattina prende lo stesso treno, che la porta dalla periferia di Londra al suo grigio lavoro in città. Quel viaggio sempre uguale è il momento preferito della sua giornata. Seduta accanto al finestrino, può osservare, non vista, le case e le strade che scorrono fuori e, quando il treno si ferma puntualmente a uno stop, può spiare una coppia, un uomo e una donna senza nome che ogni mattina fanno colazione in veranda. Un appuntamento cui Rachel, nella sua solitudine, si è affezionata. Li osserva, immagina le loro vite, ha perfino dato loro un nome: per lei, sono Jess e Jason, la coppia perfetta dalla vita perfetta. Non come la sua. Ma una mattina Rachel, su quella veranda, vede qualcosa che non dovrebbe vedere. E da quel momento per lei cambia tutto. La rassicurante invenzione di Jess e Jason si sgretola, e la sua stessa vita diventerà inestricabilmente legata a quella della coppia. Ma che cos'ha visto davvero Rachel? Nelle mani sapienti di Paula Hawkins, il lettore viene travolto da una serie di bugie, verità, colpi di scena e ribaltamenti della trama che rendono questo romanzo un thriller da leggere compulsivamente, con un finale ineguagliabile.

 

 

 

 

 

Una famiglia quasi perfetta eBook

famiglia

Un grande thriller Jenny è un medico, sposata con un famoso neurochirurgo e madre di tre adolescenti. Ma quando la figlia quindicenne, Naomi, non fa ritorno a casa dopo scuola, la vita perfetta che Jenny credeva di essersi costruita va in pezzi. Le autorità lanciano l’allarme e parte una campagna nazionale per cercare la ragazza, ma senza successo: Naomi è scomparsa nel nulla e la famiglia è distrutta. I mesi passano e le ipotesi peggiori – rapimento, omicidio – diventano sempre più plausibili, ma in mancanza di indizi significativi l’attenzione sul caso si affievolisce. Jenny però non si arrende. A un anno dalla sparizione della figlia, sta ancora cercando la verità, anche se ogni rivelazione, ogni tassello sembra allontanarla dalle certezze che aveva. Presto capisce che le persone di cui si fidava nascondono terribili segreti, Naomi per prima. Seguendo le flebili tracce che la ragazza ha lasciato dietro di sé, Jenny si accorgerà che sua figlia è molto diversa dalla ragazza che pensava di aver cresciuto… Una famiglia quasi perfetta, grande successo internazionale, è un thriller ad alta tensione da cui sarà difficile staccarsi

 

 

 

 

 

Mai avere paura. Memorie di un legionario non pentito

mai

Andrea Sceresini, Danilo Pagliaro

Ecco la guerra vista dalla parte dei cattivi, di chi la fa per scelta, non per dovere. Per scappare dalla vitaa dei "buoni" che Io ha tradito. E vivere precipitando fino in fondo nell'inferno, rispettando le regole del male. Una nuova vita, una fuga, una rinascita per morire di nuovo, veramente. Tutto quello che viene raccontato è vita vissuta e merita di essere letto. Per capire cos'è la guerra, cosa vuol dire uccidere (e morire).

 

Steve Jobs. Follemente grande

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Jessie Hartland

Pioniere dell'era digitale, inventore visionario, genio creativo: molte sono le definizioni date a Steve Jobs ma nessuna sembra descrivere pienamente la sua personalità caleidoscopica. Di lui ancora oggi sorprendono e affascinano le tappe di una vita fuori dagli schemi, a partire dall'abbandono dell'università, la scoperta del buddismo Zen e la carriera folgorante caratterizzata da una maniacale ossessione per il controllo. Questa graphic novel «stilosa» e divertente, irriverente e brillante – proprio come Jobs – racconta, nella sua versione più aggiornata, la classica storia dell'imprenditore americano, e quella di una delle persone più influenti del nostro tempo. Il racconto della vita non comune di Jobs coincide con quello dell'industria del personal computer e delle tecnologie derivate. Jobs creò la Apple a 21 anni, nel garage dei genitori, e riuscì a farla diventare l'azienda di maggior valore al mondo; acquistò la Pixar, società di computer grafica sull'orlo del fallimento, per trasformarla in uno studio di animazione di enorme successo; ha plasmato il gusto di un'intera generazione, creando oggetti di cui non possiamo più fare a meno, rivoluzionando settori come l'industria musicale, la telefonia mobile e i computer. È stato un perfezionista dispotico ed esigente, un ispiratore spesso impossibile da sopportare. Eppure, a distanza di anni dalla sua scomparsa, resta nell'immaginario collettivo come una figura irripetibile di imprenditore geniale che ha cambiato il nostro modo di pensare. Restituendoci il suo talento ineguagliato, così come le sue molte ossessioni, l'avvincente biografia di Jessie Hartland getta luce sui successi fulminei, le pesanti sconfitte e le infinite contraddizioni che costituiscono la vita e l'eredità, entrambe straordinarie, di un uomo follemente grande.

 

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joyJoy

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L'autentica scalata imprenditoriale di Joy Mangano, la donna che ha creato un impero dal nulla, e l'immaginario cinematografico a metà tra melodramma e working class movie. Come nella finzione, tocca che la Lawrence faccia da tutto da sola e non le difettano certo capacità e versatilità, ma l'occasione è sostanzialmente mancata.

Joy è una Cenerentola moderna: sogna un principe, ha una sorellastra che non perde occasione per denigrarla, e passa gran parte della giornata con le ginocchia a terra, a passare lo straccio sul pavimento. Sarà proprio il brevetto di un mocio a portarla dalle stalle alle stelle, ma la strada sarà tutta in salita, costellata di tradimenti, delusioni e umiliazioni, un po' come nelle soap opera che la madre, malata immaginaria, guarda giorno e notte, confondendo il sonno di Joy e annullando il confine tra fantasia e realtà

 

 

Point Break

pointBreak


Johnny Utah è un nome noto tra gli youtubers appassionati di sport estremi. È famoso per non aver mai avuto paura di nulla e per la tragedia che lo ha colpito e allontanato dal giro. Spinto dalla volontà di entrare nel FBI, per dimostrare le proprie capacità investigative, Johnny ritorna nell'ambiente e riesce a farsi coinvolgere dal gruppo di atleti estremi capeggiato da Bodhi. È convinto che siano loro i responsabili di alcune tra le più spettacolari rapine degli ultimi tempi, così come è convinto di aver intuito il loro piano: portare a compimento le "otto prove di Ozaki", un percorso verso l'illuminazione spirituale che spinge la sfida fisica oltre gli umani limiti.
Armato solo di una camicia a scacchi, Johnny parte per scalare a mani nude le Angel Falls venezuelane, acchiappare le onde del decennio a Maui e volare in wingsuit dentro il vuoto pneumatico di una lunga sequenza-chiave. {youtube}v=2j6JQNnlCZU{/youtube}

 

 

Steve Jobs

steveJobs

È il 1984 e manca pochissimo al lancio del primo Macintosh. Poi sarà la volta del NeXT nel 1988 e del iMac nel '98. Scortato dal suo braccio destro, la fedelissima Joanna Hoffman, nel backstage che muta col mutare dei decenni e dei costumi, Steve Jobs affronta gli imprevisti dell'ultimo minuto, immancabili contrattempi che si presentano sotto forma di esseri umani e rispondono al nome di Lisa, sua figlia, di Chrisann Brennan, la madre di Lisa, Steve Wozniak, il partner dei leggendari inizi nel garage di Los Altos, John Sculley, CEO Apple, Andy Hertzfeld, ingegnere del software.
Non poteva non dotarsi di un perfetto design strutturale, ovvero di un'eccellente e funzionale idea "grafica", il film di Danny Boyle sull'imprenditore visionario che ha inventato il mouse, le icone, l'iPhone, l'iPod e l'iPad, incarnando una concezione dell'innovazione che non inseguiva mai l'omologazione ma santificava l'anomalia. E non poteva non parlare, come tutto il cinema di Boyle, di un caso di "campo di distorsione della realtà", per usare le parole del biografo di Jobs, Walter Isaacson, a cui si ispira liberamente il film. Ma non è distorcendo le immagini, come ha fatto in passato, che Boyle poteva raccontare questa storia: per sorprenderci andavano rovesciate le carte in tavola e ci voleva un grande drammaturgo, un Aaron Sorkin, per esempio.
Birbante intelligenza, anziché annoiarci con il racconto a tutti già noto di un successo professionale accompagnato da una serie di insuccessi sul fronte umano e personale, Sorkin racconta appunto il contrario: un successo umano, ottenuto faticosamente, attraversando anni di insuccessi professionali, aspettative frustrate, persino umiliazioni pubbliche. Certo, Jobs è testardo, arrogante, sfruttatore, "incompatibile" con il resto del mondo, e non c'è bisogno di rettificare: consapevole delle sue debolezze, saldo nei suoi difetti, solo così il ritratto di Steve Jobs è quello di un essere umano, imperfetto come ogni altro, creatore, però, di prodotti imperituri, senza peccato originale. In questa consapevolezza dei propri limiti morali e comportamentali, che Sorkin affida al protagonista del racconto, c'è quasi un'idea di sacrificio, per cui il leader rinuncia all'umana comprensione e al gradimento del popolo per lasciare un segno nella storia, a beneficio dei posteri. Cresceranno e capiranno, come Lisa, che assurge così a emblema dello spettatore critico, destinato a cedere al fascino dell'intelligenza al lavoro.
Ambientato interamente dietro le quinte, Steve Jobs ci illude magicamente di entrare a conoscenza di un retroscena mitizzato, dove le dure parole degli amici vanno effettivamente a segno dietro le lenti di Fassbender, anche se non c'è il tempo di leccare la ferita, e dove pagare una follia per smussare gli angoli di un cubo di plastica è una questione vitale, perché incarna quell'idea di bellezza e di "moto all'uomo" che Windows non ha mai contemplato (geniale la stringa di dialogo con la quale Jobs liquida lo schematismo del sistema operativo concorrente). Così facendo, il film racconta davvero, con più sapienza che retorica, un direttore d'orchestra, e non lascia che la metafora resti una frase vuota, ad uso di critici cinematografici senza fantasia. Racconta un artista la cui personalità fa la differenza; qualcuno che possiede tanto la tecnica quanto la capacità interpretativa e sa alla fine far suonare ogni singolo strumento in accordo con la propria concezione generale dell'opera d'arte.

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L'abbiamo fatta grossa

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Arturo è un investigatore privato così male in arnese da inseguire i gatti scappati dalle case altrui e da abitare presso una vecchia zia col mito del marito defunto. Yuri è un attore di teatro che, da quando la moglie l'ha lasciato, non ricorda più le battute: dunque si ritrova disoccupato e senza un soldo. Le strade di Arturo e Yuri si incontrano quando l'attore chiede all'investigatore privato di pedinare per lui l'ex moglie e il suo nuovo compagno. Ma quando i due macapitati, invece di registrare una conversazione fra i due innamorati, intercettano un dialogo ambiguo e fuorviante le cose si ingarbugliano e si innesca un gioco degli equivoci che costringerà la "strana coppia" Arturo-Yuri a rocambolesche avventure e improbabili travestimenti.
Carlo Verdone si lancia in questo nuovo progetto, da lui diretto, interpretato e sceneggiato insieme a Pasquale Plastino e alla new entry (per un film di Verdone) Massimo Gaudioso, assicurandosi che la commedia nasca più dalle situazioni che dalla capacità dei due attori protagonisti di creare gag e improvvisazioni comiche. Sarebbe una buona idea, se non ci fosse una sorta di vizio di forma: Verdone e Albanese, fisicamente, sono molto simili (a cominciare dal fatto che entrambi "non usano il phon dal 1982"), e la sceneggiatura avrebbe dovuto fare ampiamente leva su questa somiglianza per creare un rapporto a specchio fra due opposti, in cui uno fosse il dark side dell'altro. Invece la comicità dei due, con qualche variante regionale, è uniformemente segnata dalla stessa vena maliconica (intuibile fin dalla musica che accompagna i titoli di testa) e la costruzione dei due personaggi non è abbastanza polarizzata, né abbastanza sovrapponibile: i due non sono né contrari, né identici (anche se declinati in modo diverso).
Anche la professione di Yuri non viene sufficientemente utilizzata a scopo comico: ci si aspetterebbe che Yuri si butti a capofitto nelle incarnazioni che l'equivoco di volta in volta richiede, invece è Arturo quello più pirotecnico e pronto a improvvisare. Il risultato è che Verdone, qui in grande forma comica, giganteggia su Albanese, che finisce per apparire come la spalla del comico romano. E Verdone una spalla nel film ce l'ha già, molto più efficace: è la giunonica Lena, interpretata dalla cantante lirica armena Anna Kasyan, vera scoperta del film. Kasyan ha tempi impeccabili, un'esuberanza e una comicità fisica istintive che travolgono immancabilmente Arturo-Carlo, ben felice di lasciarsi investire, o di opporre al fiume in piena della donna il suo miglior cialtrone e il suo miglior nevrotico. La trama è divertente ma non raggiunge mai l'effetto valanga comico che una farsa, come dovrebbe essere questa, ha bisogno per sfondare, e si limita a farci sorridere per l'Arturo reminescente del Sergio di Borotalco (quello del "cargo battente bandiera liberiana") o per lo Yuri che chiede "scusissima" a tutti. Solo negli ultimi venti minuti il film diventa quello che avrebbe potuto essere: una satira dolente e assai politica dell'Italia di oggi, in cui le brave persone si muovono con difficoltà sempre crescenti. Straziante (e ficcantissimo) l'elenco delle cose che Yuri e Arturo farebbero se avessero un po' più di denaro, amarissima la loro rivincita finale sul cinismo del mondo, quel mondo in cui la maggior parte della gente non ha mai visto un pezzo da 500 euro, così che chi ne maneggia a centinaia ha campo libero per fregare tutti gli altri.

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The Hateful Eight   l' 8° film di Tarantino

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Lungo i sentieri rocciosi del Wyoming, una diligenza corre più forte del vento. Un vento che promette furia e tempesta. Ultima corsa per Red Rock, la diligenza si arresta davanti al Maggiore Marquis Warren, diligence stopper e cacciatore di taglie nero che ha servito la causa dell'Unione. Ospitato con riserva da John Ruth, bounty hunter che crede nella giustizia, meno negli uomini, Warren lo rassicura sulle sue buone intenzioni. Il viaggio riprende ma il caratteraccio di Daisy Domergue, canaglia in gonnella condotta alla forca, lo interrompe di nuovo. La sosta imprevista incontra e carica tra chiacchiere e scetticismo Chris Mannix, un sudista rinnegato promosso sceriffo di Red Rock. Incalzati dal blizzard, trovano rifugio nell'emporio di Minnie dove li attendono un caffè caldo e quattro sconosciuti. Interrogati a turno dal diffidente John Ruth probabilmente nessuno è chi dice di essere.
Secondo western e ottavo film per Quentin Tarantino, The Hateful Eight è ossessionato dalla nozione di identità, reale o supposta dei suoi personaggi e di una nazione perennemente indecisa fra opzione morale e violenza brutale.

The Hateful Eight assicura che l'Ultra Panavision 70, glorificazione dello spazio orizzontale, può 'servire' otto bastardi in un interno. Perché Tarantino sceglie di ripristinare un formato abbandonato nel 1966 non tanto e non solo per distendere i paesaggi del Wyoming ma per filmare le interazioni degli attori dentro uno spazio chiuso. Riparati in un rifugio e disposti come pedine su una scacchiera, gli otto hateful di Tarantino agiscono in primo piano e sullo sfondo.

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L’Ipotesi del Male

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C'è una sensazione che tutti, prima o poi, abbiamo provato nella vita: il desiderio di sparire. Di fuggire da tutto. Di lasciarci ogni cosa alle spalle. Ma per alcuni non è solo un pensiero passeggero. Diviene un'ossessione che li divora e li inghiotte. Queste persone spariscono nel buio. Nessuno sa perché. Mila Vasquez invece è circondata dai loro sguardi. Ogni volta che mette piede nell'ufficio persone scomparse dove lavora, centinaia di occhi la fissano dalle pareti della stanza dei passi perduti, ricoperte di fotografie. Per lei, è impossibile dimenticare chi è svanito nel nulla. Forse per questo Mila è la migliore in ciò che fa: dare la caccia a quelli che il mondo ha dimenticato. Ma se d'improvviso alcuni scomparsi tornassero con intenzioni oscure? Sembrano identici a prima, questi scomparsi, ma il male li ha cambiati. Alla domanda su chi li ha presi, se ne aggiungono altre. Dove sono stati tutto questo tempo? E perché sono tornati?

david

L' ultimo dei marziani. David Bowie raccontato dal poprock italiano

È stato l'uomo caduto sulla Terra, l'icona glam Ziggy Polvere di Stelle, l'etereo Duca Bianco; e poi, dopo aver attraversato indenne e mutante gli anni Ottanta e Novanta, si è trasformato nel Grande Assente. Ma cosa ha significato sino ad oggi David Bowie per la musica e la cultura italiane? E di tutte le sue persone sonore e visive, quali si sono più a fondo innestate nelle nostre memorie? A rispondere - con riflessioni, ricordi, provocazioni, aneddoti e invenzioni letterarie - sono 25 nomi fra i più diversi, per età e background, del nostro panorama poprock. Ne scaturisce un'inedita e multiforme fuga di voci che accompagna e scandisce, contrappuntandoli con toni italici, i capitoli di una biografia aggiornata alle più recenti vicende della parabola bowiana.Con interventi di Manuel Agnelli, Andy, LeLe Battista, Paolo Benvegnù, Pierpaolo Capovilla, Giulio Casale, Ivan Cattaneo,Tommaso Cerasuolo, Andrea Chimenti, Federico Fiumani, Dino Fumaretto, Garbo, Cristiano Godano, Francesco Messina, Enrico Molteni, Morgan, NicoNote, Alessandro Raina, Mara Redeghieri, Enrico Ruggeri, Umberto Palazzo, Marco Parente, The Niro, Tricarico, Massimo Zamboni.

piovono

Piovono Morti

C'è un farmacista sospettoso: forse un dipendente gli ruba soldi dalla cassa. C'è anche una madre in pena: sua figlia è scomparsa e bisogna assolutamente ritrovarla. Eugène Tarpon, perennemente alle prese con finanze disastrate, accetta di occuparsi di entrambi i casi. Come a volte succede, i due imbrogli ne nascondono un terzo, ben piú articolato e pericoloso. L'azione si fa subito perdifiato, e coinvolge personaggi imprevedibili: poliziotti corrotti, nazisti bretoni, reduci della guerra di Spagna, moderni santoni piú o meno imbevuti di misticismo. Tarpon però sembra avere capito la lezione della sua precedente avventura: la migliore difesa è l'attacco. E allora, davvero, si salvi chi può. Come in Un mucchio di cadaveri, alle prese con la figura piú classica del poliziesco americano, Manchette distilla l'irriverenza del suo approccio in un romanzo dal ritmo scatenato dove non mancano inseguimenti, sparatorie e violenze di ogni tipo, e dove i cadaveri si ammucchiano con sorprendente rapidità, come piovuti da un cielo gonfio di nubi.

occhi

Nei tuoi Occhi

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Per ripagare i sacrifici dei genitori, Maria ha lavorato giorno e notte fino a diventare quello che è: il ritratto del successo. Lei è bella, di quella bellezza scura e appassionata che hanno le donne latine, eppure non ha una relazione, tutta presa prima dalla laurea e poi dal posto nello studio legale più importante della zona. Qualcosa, però, mette in pericolo la sua carriera e Maria sente il bisogno di rientrare a Wilmington e cercare la protezione della sua famiglia. Colin sta facendo del suo meglio per ridare un significato alla propria esistenza. Non ha ancora trent'anni, ma la violenza lo ha già segnato profondamente e lui non vuole più correre il rischio di finire in prigione. Le sue giornate sono scandite dallo studio, dalla palestra, e dal lavoro nel bar di Wilmington, la città dove vive ora grazie a una coppia di amici che gli fa da famiglia, proteggendolo da se stesso. È affascinante e lo sa, ma in questo momento una relazione è l'ultimo dei suoi pensieri. Come sempre il destino mescola le carte, e lo fa in una notte di pioggia torrenziale, quando Maria rimane con una gomma a terra e Colin non può fare a meno di fermarsi ad aiutarla. È l'inizio di qualcosa, forse, una promessa di futuro. Che rischia di essere distrutto dai demoni del loro passato. E che soltanto chiamando quella promessa amore può diventare la loro realtà. La storia di Colin e Maria.

uccidere

È così che si uccide


La pioggia di fine estate è implacabile e lava via ogni traccia: ecco perché stavolta la scena del crimine è un enigma indecifrabile. Una sola cosa è chiara: chiunque abbia ucciso la donna, ancora non identificata, l’ha fatto con la cura meticolosa di un chirurgo, usando i propri affilati strumenti per mettere in scena una morte. Perché la morte è uno spettacolo. Lo sa bene, Enrico Mancini. Lui non è un commissario come gli altri. Lui sa nascondere perfettamente i suoi dolori, le sue fragilità. Si è specializzato a Quantico, lui, in crimini seriali. È un duro. Se non fosse per quella inconfessabile debolezza nel posare gli occhi sui poveri corpi vittime della cieca violenza altrui. È uno spettacolo a cui non riesce a riabituarsi. E quell’odore. L’odore dell’inferno, pensa ogni volta. Così, Mancini rifiuta il caso. Rifiuta l’idea stessa che a colpire sia un killer seriale. Anche se il suo istinto, dopo un solo omicidio, ne è certo. E l’istinto di Mancini non sbaglia: è con il secondo omicidio che la città piomba nell’incubo. Messo alle strette, il commissario è costretto ad accettare l’indagine… E accettare anche l’idea che forse non riuscirà a fermare l’omicida prima che il suo disegno si compia. Prima che il killer mostri a tutti – soprattutto a lui – che è così che si uccide.

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The Revenant: Redivivo 

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Ispirato al romanzo del 2004 di Michael Punke The Revenant: A Novel of Revenge, Hugh Glass, interpretato da un grosso, barbuto Leonardo di Caprio, leggendario, ma realmente esistito, cacciatore di pellicce della Pennsylvania che a 36 anni, nel 1823, si avventura con una spedizione di cento uomini a risalire il Missouri per arrivare al Montana passando per il Sud e Nord Dakota, ma viene aggredito da un grizzly, Glass resta ferito, ma così gravemente che tutti gli altri pensano che ne avrà per poco, così restano con lui solo due uomini, John Fitzgerald e Jim Bridger interpretati da Tom Hardy e Will Poulte, con il compito, quando arriverà il momento, di fare i becchini e seppellirlo, ma quelli, convinti che non ne valga la pena e sotto attacco da parte degli indiani, lo derubano pure delle armi e lo mollano solo al suo destino. Glass però ce la fa e una volta riprese le forze, inizia il suo pericolosissimo viaggio di ritorno senza paura di morire perché è già morto, in cerca di vendetta tra indiani feroci e altri perigli.

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Film del regista messicano Alejandro Gonzalez Inarritu, premio Oscar per Birdman, Una delle particolarità del film riguarda la scelta del regista di utilizzare solo l’illuminazione naturale in inverno; perciò il tempo giornaliero a disposizione era pochissimo.  Le montagne canadesi, la superba recitazione di Di Caprio, la storia di questo cacciatore e del suo viaggio vendicatore, rendono questo film uno dei più attesi del 2016.

La storia di Hugh Glass approdò già al cinema nel 1971 in un film western diretto da Richard C. Sarafian intitolato Man in the Wilderness e interpretato da Richard Harris and John Huston che arrivò in Italia come Uomo bianco va col tuo Dio. E infatti il trailer, pur considerando la qualità tecnica e la differenza temporale, ricorda non poco quello del nuovo lavoro di Inarritu

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La corrispondenza

lacorrispondenza

Una giovane studentessa universitaria impiega il tempo libero facendo la controfigura per la televisione e il cinema. La sua specialità sono le scene d'azione, le acrobazie cariche di suspence, le situazioni di pericolo che nelle storie di finzione si concludono fatalmente con la morte del suo doppio. Le piace riaprire gli occhi dopo ogni morte. La rende invincibile, o forse l'aiuta a esorcizzare un antico senso di colpa. Ma un giorno il professore di astrofisica di cui è profondamente innamorata sembra svanire nel nulla. E' fuggito? Per quale ragione? E perché lui continua a inviarle messaggi in ogni istante della giornata?
Con queste domande, che conducono la ragazza lungo la strada di un'indagine molto personale, inizia la storia del film, una storia d'amore dei nostri tempi, tutto ciò che vi si racconta è assolutamente realistico. E' una storia sull'amore che non conosce ostacoli di nessuna natura.

Regista Giuseppe Tornatore, i protagonisti Olga Kurylenko e Jeremy Irons

CREED

Creed

Creed è lo spin-off di Rocky con Sylvester Stallone. Il film riunisce inoltre il regista Ryan Coogler con la star di Prossima fermata Fruitvale Station Michael B. Jordan nei panni del figlio di Apollo Creed.

Adonis Johnson non ha mai conosciuto suo padre, il famoso campione del mondo dei pesi massimi Apollo Creed, morto prima che lui nascesse. Eppure, non si può negare che la boxe sia nel suo sangue, così Adonis va a Philadelphia, il luogo del leggendario incontro tra Apollo Creed e il duro di nome Rocky Balboa.

Una volta arrivato nella città dell'amore fraterno, Adonis rintraccia Rocky e gli chiede di diventare il suo allenatore. Nonostante continui a insistere di essere fuori dal gioco una volta per tutte, Rocky vede in Adonis la forza e la determinazione che aveva visto in Apollo - il feroce rivale che diventò il suo più caro amico. Dopo averlo preso sotto la sua ala, Rocky allena il giovane combattente, anche se l'ex campione sta combattendo un avversario più letale di chiunque abbia mai affrontato sul ring.

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cinema star 1Oltre ai cinepanettoni il cinema offre sempre alternative, ovviamente la qualità delle stesse è solo soggettiva. Non si può però non citare STAR WARS il risveglio della forza, sicuramente sarete stati invasi da spot, speciali, curiosità, spoiler, pareri ma l’unica verità su questo film è che percorre ben 38 anni di storia attraversando generazioni di appassionati e sognatori di viaggi nello spazio infinito e pertanto immersi nella storia di Star Wars dal 1977 anno di uscita del primo episodio, che solo dopo circa 20 anni è diventato il IV episodio nell’ordine cronologico della storia...

Luke Skywalker è scomparso. La mappa con il luogo in cui si è nascosto suscita l'attenzione di molti: di Primo Ordine, organizzazione paramilitare che si richiama all'Impero Galattico cercando di restaurarne l'autorità, e della Resistenza, gruppo di repubblicani decisi a contrastare l'autoritarismo di Primo Ordine. Quando Kylo Ren, malvagia pantomima di Darth Vader, scopre che la mappa si trova all'interno di un droide, si scatena una caccia all'uomo senza tregua, che coinvolgerà Finn, uno Stormtrooper che ha deciso di non uccidere, e Rey, una ragazza che vive rivendendo cianfrusaglie recuperate da astronavi.

Regia di J.J. Abrams.

Con Harrison Ford, Carrie Fisher, Mark Hamill, Anthony Daniels, Peter Mayhew.

Da mercoledì 16 dicembre 2015.

 

 

Se avete finito di viaggiare nello spazio e volete ritornare sulla terra potete farlo Con Irrational Man dell’instancabile Woody Allen

cinema irr 2

Abe Lucas, professore di filosofia ormai privo di qualsiasi interesse per la vita, si trasferisce nell'Università di una cittadina. Preceduto da una fama di seduttore incontra la collega Rita Richards che cerca di attrarlo a sé per mettersi alle spalle un matrimonio fallito. C'è però anche la migliore studentessa del corso, Jill Pollard, che subisce il suo fascino e progressivamente gli si avvicina. Un giorno i due ascoltano, del tutto casualmente, la disperata lamentela di una madre che si è vista togliere la tutela di un figlio da parte di un giudice totalmente insensibile a qualsiasi esigenza umanitaria. Abe, in quel preciso momento, sente di poter fare qualcosa per quella donna e, con questo, di poter ridare un senso alla propria vita.

Joaquin Phoenix, per questa pellicola è ingrassato di ben 15 chili, dichiarando che era necessario farlo per dare più verità al personaggio.

Durante il film appare il libro di Dostoevskij Delitto e castigo, utilizzato per la quarta volta da Allen come fonte di ispirazione dichiarata, dopo Crimini e misfatti (1989), Match Point (2005) e Sogni e delitti (2007).

Regia di Woody Allen.

Con Jamie Blackley, Joaquin Phoenix, Parker Posey, Emma Stone, Meredith Hagner.

Da mercoledì 16 dicembre 2015

 

Finiti con i festeggiamenti dell’Epifania immergetevi nella storia vera della crisi USA 2008 e lo slogan del film dice tutto: Se non puoi battere le banche, fagliela pagare!!!

 

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La grande scommessa

 

Nell'anno 2005, il mercato immobiliare americano appariva più stabile e florido che mai. Chiunque chiedesse un mutuo, preferibilmente a tasso variabile, era quasi certo di ottenerlo. Per questo, quando Michael Burry si presentò in diverse banche per scommettere sostanzialmente contro l'andamento del mercato, nessuno gli negò la possibilità di farlo, e anzi gli risero alle spalle. Michael Burry, però, aveva visto quello che il mondo non vedeva ancora: una pericolosa e crescente instabilità del sistema, peggiorata dalla vendita smodata di pacchetti azionari pressoché nulli, etichettati in maniera fraudolenta.

Oltre a fruire della regia di Adam McKay (Anchorman, Fratellastri a 40 anni) può contare su un cast stellare a dir poco impressionante che include i Premi Oscar Christian Bale, Melissa Leo e Marisa Tomei e i candidati all’Oscar Brad Pitt, Ryan Gosling e Steve Carell.

 

Christian Bale interpreta l’eccentrico neurologo californiano Michael Burry diventato manager di fondi. Burry dopo aver scoperto una vera e propria bomba a orologeria su prodotti finanziari destinati a un inevitabile default, inventa uno strumento finanziario chiamato “derivato di copertura” per mandare in tilt il mercato immobiliare in forte espansione, con grande disappunto dei proprietari e degli investitori coinvolti nella speculazione.

Ryan Gosling è Jared Vennett, personaggio basato sull'operatore finanziario (trader) della Deutsche Bank Greg Lippmann; Steve Carell è Mark Baum, personaggio basato su Steve Eisman un manager di fondi speculativi; Brad Pitt è Ben Rickert, personaggio basato su Ben Hockett head trader e partner della società d'investimenti Cornwall Capital i cui fondatori iniziarono in un garage con 110.000$ e un fondo speculativo su cui guadagnarono 120 milioni di dollari quando il mercato crollò.Il cast è completato da Karen Gillan, Tracy Letts, Hamish Linklater, John Magaro, Stanley Wong, Byron Mann, Rafe Spall, Jeremy Strong, Finn Wittrock e Max Greenfield.

Regia di Adam McKay

Con Brad Pitt, Christian Bale, Ryan Gosling, Steve Carell, Marisa Tomei. mostra più attori »

Da giovedì 7 gennaio 2016 al cinema

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Il paese dell’alcol

Mo Yan

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Il grande autore di "Sorgo rosso" torna in Italia con un altro capolavoro, edito da Einaudi nella collana "Supercoralli" e in libreria dal prossimo 4 gennaio: Mo Yan, premio Nobel per la letteratura nel 2012, ha stupito la critica con il suo "realismo allucinato" e con "Il paese dell’alcol" riconferma questa affascinante definizione. Il protagonista del libro è l'ispettore Ding Gou'er, che si trova ad indagare sulla presunta possibilità di acquistare, in alcuni ristoranti, della carne di neonato. L'ispettore si recherà per questo a Jiuguo per scoprire se le accuse pervenute sono fondate: completamente offuscato dall'alcol, avrà grandi difficoltà a risolvere il mistero.

Il destino del Numero Dieci: Lorien Legacies [vol. 6]

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Oggi è il giorno per cui ci siamo addestrati. Il giorno che tutti noi abbiamo sempre temuto. Per anni abbiamo combattuto nell'ombra, convinti di poter sconfiggere il nemico prima che il mondo scoprisse il nostro segreto. Ma ci siamo sbagliati. Loro ormai si credono invincibili, al punto che sono usciti allo scoperto: hanno attaccato la città di New York e non si fermeranno finché non avranno annientato il genere umano. Vorrei poter restare con John e aiutarlo a difendere tutte quelle persone innocenti, ma c'è bisogno di me altrove. Devo andare in Messico alla ricerca del Santuario, il luogo in cui gli Anziani hanno nascosto un potere antichissimo, un potere così straordinario e pericoloso che potrebbe salvare la Terra… oppure distruggerla. Tuttavia devo correre il rischio.

Perché loro hanno ucciso il Numero Uno in Malesia.
Il Numero Due in Inghilterra.
Il Numero Tre in Kenya.
Il Numero Otto in Florida.
Io sono il Numero Sei, anche se da oggi i numeri non contano più.
Oggi è l’inizio della fine

 

È tutta vita

Fabio Volo

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Stavano così bene insieme, cosa è successo alla loro vita? Cosa è successo ai due chiusi in una camera d'albergo con il cartello "non disturbare" sulla porta? Dove sono finite la passione, la complicità? Il romanzo è un'immersione nella vita quotidiana di una coppia, nell'evoluzione di un amore. Racconta la crisi che si scatena alla nascita di un figlio e, ancora di più, racconta di quando qualcosa rompe l'incantesimo tra due innamorati. E suggerisce, lascia intravedere una risposta, una via d'uscita. È come se i protagonisti dei suoi romanzi più amati, "Il giorno in più" o "Il tempo che vorrei", si ritrovassero ad affrontare quello che viene dopo l'innamoramento, la responsabilità e la complessità dello stare insieme per davvero. Volo sorprende per la capacità di fotografare e dare un nome ai sentimenti, perfino quelli meno nobili e non per questo meno comuni. Si tratta di un romanzo diretto, sincero, spudorato. Leggendolo capita di ridere e commuoversi, come quando qualcosa ci riguarda da vicino.

 

Il quadro maledetto

Fabrizio Santi

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Può un viaggio di piacere trasformarsi in una pericolosa avventura? Theodor Klinsmann, un professore tedesco, è arrivato in Italia per far visita alla zia, che ormai da anni vive in Toscana. Ma quella che doveva essere una vacanza, si rivela presto ben altro. Theodor si trova infatti coinvolto in una vicenda che ruota attorno a un famigerato dipinto dai poteri occulti. Pare che il quadro, nel corso dei secoli, sia apparso e scomparso in luoghi sempre diversi, rendendo folli coloro che hanno avuto la sventura di ammirarlo. Messe da parte prudenza e razionalità, il professore si lancia alla ricerca del dipinto, deciso a svelarne una volta per tutte il segreto. Ad aiutarlo, un amico musicista, Riccardo, e Irene, una donna affascinante e misteriosa. I tre si trovano catapultati in una sorta di percorso iniziatico che li porta a esplorare i sotterranei di Roma, a fare i conti con gli adepti di una setta segreta, a chiedere l’aiuto di preti e bibliotecari esperti di antichità e reliquie. Qual è l’enigma che si nasconde dietro la storia di quel quadro? Chi lo ha dipinto? In una specie di caccia al tesoro, indizio dopo indizio, Theo scoprirà una verità che lo costringerà a mettere in discussione tutto ciò in cui crede…

 

Keepcalm e difenditi dagli stronzi

Fabio Farini

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Consigli, tecniche e suggerimenti per stare alla larga da chi non ci merita.
Se ne trovano ovunque e non solo ai giardinetti. Alla riunione di condominio, al lavoro, sulla metro o nel bel mezzo del traffico metropolitano. Quelli più scaltri hanno imparato anche a celarsi dietro le sembianze del partner, della suocera, del gatto o del forno a microonde. Sono gli stronzi, sono malintenzionati e vogliono conquistare il nostro pianeta. Che lo siano per insicurezza, paranoia, narcisismo, o non risolti traumi provenienti da un’altra galassia, per noi non fa differenza. Ci manterremo calmi e quieti e useremo questo libro a mo’ di crocifisso e aglio contro i vampiri che vogliono succhiarci tempo, energie e spazio. Affinché possano tornare da dove sono venuti e sciogliersi come liquame al sole. Difendiamoci dagli stronzi e rimandiamoli al paese loro.

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Come ogni buon anno che si rispetti, il Cinema non ci fa mancare i Cinepanettoni…

Anche se sembra finita la competizione tra Boldi (matrimonio al Sud),uscito a novembre, e De Sica il dicembre Italiano sarà pieno di uscite come “Vacanze ai Caraibi” con De sica, Natale con Boss con Lillo e Greg, “Il professor Cenerentolo” con Pieraccioni e non si può non citare l’uscita prevista per il 1 gennaio 2016 del film di Checco Zalone “Quo Vado” ovviamente la guerra sarà al botteghino.

Vacanze ai Caraibi dal 16/12/15 al Cinema

cinema vacanze caraibi

Regia di Neri Parenti.

Con Christian De Sica, Massimo Ghini, Angela Finocchiaro, Luca Argentero, Ilaria Spada.   

Christian De Sica scopre che la sua giovane figlia intende sposare un attempato signore: “Massimo Ghini”. Giorgio e la moglie (Angela Finocchiaro) sono assolutamente contrari ma quando scoprono che Ottavio è ricchissimo e che potrebbe risolvere qualche loro problemino finanziario, cambiano idea senza sapere che il futuro genero è in realtà uno squattrinato. Tra Fausto (Luca Argentero) e Claudia (Ilaria Spada) scoppia un'irrefrenabile passione che li induce a mollare su due piedi i rispettivi partner. Forse avrebbero fatto meglio a conoscersi più a fondo perché tra loro c'è un'insormontabile incompatibilità. Cosa può succedere a un technological addict (Dario Bandiera) se naufraga su un'isola deserta col tablet che gli ha sempre regolato la vita e scopre che non c'è campo?

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Natale con Boss dal 17/12/2015 al Cinema

cinema natale BOSS

Regia Volfango De Biasi.

Con Lillo, Greg, Francesco Mandelli, Paolo Ruffini, Giulia Bevilacqua, Francesco Di Leva, Francesco Pennasilico, Peppino Di Capri, Enrico Guarneri

 

Alex e Dino (Lillo e Greg) sono due affermati chirurghi plastici abituati a cambiare i connotati dei loro pazienti con pochi e delicati colpi di bisturi. Leo e Cosimo (Paolo Ruffini e Francesco Mandelli) invece sono due maldestri poliziotti sulle tracce di un pericoloso e potente boss di cui nessuno conosce il volto. Alex, Dino, Leo, Cosimo e il Boss inciamperanno l'uno nella vita dell'altro, in una commedia piena di equivoci, colpi di scena e grandi risate, in cui ognuno alla fine cercherà di... salvare la 'faccia'

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Il Professor Cenerentolo dal 07/12/15 al Cinema

cinema prof cene

REGIA: Leonardo Pieraccioni.
Con Leonardo Pieraccioni, Laura Chiatti, Massimo Ceccherini, Davide Marotta, Flavio Insinna, Sergio Friscia, Nicola Acunzo, Manuela Zero, Lorena Cesarini, Nicola Nocella

Umberto è un ingegnere che ha tentato una rapina in banca ed è stato colto con le mani nel sacco. Per questo sta scontando oltre tre anni di pena nel carcere di Ventotene, ma può frequentare la biblioteca locale e girare film educativi insieme ai compagni di sventura e al direttore della prigione. Durante la proiezione del suo ultimo film Umberto incontra Morgana, una bella insegnante di ballo che lo scambia per un operatore culturale e pare interessata a frequentarlo. Umberto dunque alimenta l'equivoco e inizia ad inventarsi mille occasioni per sgattaiolare fuori di prigione, nonostante il rientro obbligato a mezzanotte, come un moderno Cenerentolo.

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Quo Vado dal 01/01/2016 al Cinema

cinemaquo vado

Un film di Gennaro Nunziante. Con Checco Zalone, Eleonora Giovanardi, Sonia Bergamasco, Maurizio Micheli, Lino Banfi.

Il nuovo film con Zalone racconta la storia di Checco, un ragazzo che ha realizzato tutti i sogni della sua vita. Voleva vivere con i suoi genitori evitando così una costosa indipendenza e c'è riuscito, voleva essere eternamente fidanzato senza mai affrontare le responsabilità di un matrimonio con relativi figli e ce l'ha fatta, ma soprattutto, sognava da sempre un lavoro sicuro ed è riuscito a ottenere il massimo: un posto fisso nell'ufficio provinciale caccia e pesca. Con questa meravigliosa leggerezza Checco affronta una vita che fa invidia a tutti. Un giorno però tutto cambia. Il governo vara la riforma della pubblica amministrazione che decreta il taglio delle province. Convocato al ministero dalla spietata dirigente Sironi, Checco è messo di fronte a una scelta difficile: lasciare il posto fisso o essere trasferito lontano da casa. Per Checco il posto fisso è sacro e pur di mantenerlo accetta il trasferimento. Per metterlo nelle condizioni di dimettersi, la dottoressa Sironi lo fa girovagare in diverse località italiane a ricoprire i ruoli più improbabili e pericolosi, ma Checco resiste eroicamente a tutto. La Sironi esausta rincara la dose e lo trasferisce al Polo Nord, in una base scientifica italiana col compito di difendere i ricercatori dall'attacco degli orsi polari. Proprio quando è sul punto di abbandonare il suo amato posto fisso, Checco conosce Valeria, una ricercatrice che studia gli animali in via d'estinzione e s'innamora perdutamente di lei. Inizia così un'avventura fantastica nella quale Checco scoprirà un nuovo mondo, aprendo la sua piccola esistenza a orizzonti lontanissimi.

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