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Redazione

contest bando acqua

Contest per fotografi e videomakers

Scadenza: 23 aprile 2015

L'Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali del CNR (sede di Potenza), in collaborazione con la Regione Basilicata, ha bandito un contest multimediale “#Mulilu – Porta all’Expo il tuo mulino”rivolto a fotografi e videomaker di tutta Italia. Il contest ha lo scopo di favorire la diffusione del messaggio culturale legato all’utilizzo dell’acqua come fonte economica e produttiva, ma anche come possibile risorsa energetica per lo sviluppo sostenibile del territorio. 

L’iniziativa avrà ampia divulgazione sui canali web e social collegati al progetto Acqua 2015, che ha l’obiettivo di diffondere la consapevolezza sul tema dell’Acqua come fonte di vita, nutrimento, alimentazione.

La domanda di partecipazione, completamente gratuita, dovrà essere presentata secondo le modalità previste dal bando di concorso entro e non oltre il 23 aprile 2015.

La commissione giudicatrice sarà formata da cinque membri rappresentati da due componenti della Regione Basilicata, da un esperto in comunicazione e da due referenti dell’IBAM CNR. I lavori della giuria si concluderanno il 30 aprile 2015. La premiazione avverrà il 5 maggio 2015 a Potenza.

I vincitori del concorso avranno la possibilità di presentare le proprie opere multimediali nel Padiglione Italia di EXPO 2015. Maggiori dettagli in merito ai premi sono riportati all’interno dell’art.7 del bando di concorso.

Per tutte le info e per scaricare il bando si allega il link: http://bit.ly/1GKn1dW

A cura della redazione

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scrivere Mariolina Venezia

Mariolina Venezia e la sua terra. Ospite in passato di Gocce d’autore con il suo romanzo Maltempo (Bompiani), la scrittrice di origini materane la incontriamo come direttore artistico di un Festival della letteratura. Si tratta di “RaccontaMatera” che si terrà nella città dei Sassi dal 7 al 12 aprile. Innovativa è la formula che coinvolge sei scrittori, invitati a vivere e condividere le suggestioni della “Terza Città più Antica del Mondo”, e a raccontarle al pubblico materano in un Reading pubblico dei loro sei racconti inediti, che si terrà il 12 aprile presso la Casa Cava.

Antonio Pascale, Anilda Ibrahimi, Paolo di Paolo, Nadia Terranova, Marcello Fois e naturalmente Mariolina Venezia sono i sei protagonisti della prima edizione di “RaccontaMatera”. Vincitori di premi quali lo Strega e il Campiello, si danno appuntamento nella città dei Sassi per sei giorni, per respirarne gli odori, sperimentarne la bellezza, metterla poi su carta raccontando l’esperienza di questa scoperta che, sempre, lascia senza fiato. Il grande entusiasmo con cui gli autori hanno accolto questo invito racconta del profondo appeal che la Città di Matera ha maturato nel contesto culturale italiano ed internazionale.

Aperitivi con l’autore e interviste incrociate daranno vita al nuovo appuntamento con la letteratura in cui gli autori parleranno dei loro libri, si intervisteranno a turno e saranno intervistati dai giornalisti.

 

A cura della redazione

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inediti ricordo 1

Secondo racconto sul misterioso ritrovamento dell’Agfa in un mercatino di Vienna. In questo numero della Rivista pubblichiamo quello di Polpografo 2015, allievo de “La bottega dello scrittore”, il laboratorio di scrittura organizzato dal Circolo culturale Gocce d’autore a Potenza. Lui comincia così…

Io sono Ismael. Non quell' Ismael,  lui fu più fortunato di me scampò solo al leviatano. Io sono Ismael l'ebreo, scampato a Treblinka dove ho visto atrocità tali da far sembrare una grande balena dei mari australi, che affonda una nave con capitano e equipaggio, solo un episodio da romanzo.

Oggi ho 91 anni e vivo in una grande città europea, dove ci sono migliaia e migliaia di cittadini di tutti i colori e le razze che non devono portare stelle, triangoli o bandierine. perché di fronte al governo di questa civilissima nazione tutti sono apparentemente eguali e con gli stessi diritti.

Io sono un ebreo. Ho 91 anni, e si vede che sono ebreo.

Ho scelto io di portare la Kephia, di digiunare al sabato e di andare a pregare il mio Dio in sinagoga.

Oggi è un giorno importante, è l'ultimo giorno di apertura del mio negozietto di antiquariato, situato ad un angolo della Via dei Carbonai con un vicolo che porta direttamente alla cattedrale di Santo Stefano, non lontano dall'antica Pasticceria Demel. Qui io e Hanna, il mio amore, prima della grande tragedia, spesso prendevamo il tè con una fetta di torta.

Un giorno del 1938, Hanna sparì e non la vidi mai più.

Ormai non ho più la forza di andare avanti, sono decisamente vecchio per il commercio e quindi ho deciso di dare via tutto e vendere il negozio ad una società edilizia che vuol istallare nel mio, e in altri negozietti vicini, uno di quegli orrendi fast food americani.

Ho resistito per molto tempo.  Adesso basta! la cifra che mi è stata offerta è buona e un ottima sanità pubblica mi ha offerto un posto in un buon ospizio per anziani dove trascorrere gli ultimi anni o forse gli ultimi mesi della mia vita.

Ma dove sono rimasto...?  a volte mi capita di perdere il filo del discorso.

 Sono vecchio. Ho 91 anni. Sono ebreo, sono scampato a Treblinka e ho perso praticamente tutti quelli che conoscevo, anche Hanna il mio amore.

Oggi vendo tutto, tutto quello che ho in negozio, anche quella piccola Agfa... quella che ho trovato in un cassetto di un vecchio comodino, a casa mia. La usavo da giovane mi pare, ma non ricordo bene...adesso, però, vi lascio, vedo due persone davanti alla porta... stanno guardando con interesse il cartello che in cinque lingue dice “svendita per chiusura definitiva”.

Sono Marco, vengo da una cittadina del Sud dell'Italia, ho fatto il bancario per trentacinque anni, poi ho deciso di dire basta e di fare altre cose, come  curare maggiormente i miei hobby: la scrittura e la fotografia.  Da qualche mese ho anche un amore, Adriana.

Questo è il primo viaggio che facciamo insieme. Siamo  rapiti dall'atmosfera di questa stupenda città, anche se è un po' fredda, ci piace camminare per le vie del centro cercando di arrivare senza fretta alla grande cattedrale.

Ed eccoci qui, dopo aver preso una cioccolata ed una fetta di torta dalla antica pasticceria Demel, camminiamo sulla Kaltbrunner Strasse (Via dei Carbonai).  Abbiamo deciso di prendere un vicoletto per tagliare fino alla Grande Cattedrale di Santo Stefano,  quando all'angolo vedo la vecchia bottega.

Mi attira il cartello in cinque lingue, di colore rosso, “svendita per chiusura definitiva”, do un occhiata dentro,  guardo il vecchio: è un po' curvo,  magro molto magro, lo osservo meglio, sul cranio ossuto porta la Kephia.

Sussurro ad Adriana “è ebreo!” , lei mi risponde  “....e allora?”.

Io non la ascolto nemmeno ed entro.... classica domanda da turista “parla Italiano?” e lui “un po'” E poi “siete turisti?” e io  dico tra me: ma non si vede? Penso alla mia Nikon che denota, ballonzolando sul giaccone, la mia identità,appunto, di turista.

“si turisti italiani” e lui “gentili, turisti italiani”

“Si gentili turisti italiani” penso ad uno sfottò,  mi irrita un po' la cosa

Mi guardo in giro, e la vedo la piccola Agfa Billy Clapp, gli chiedo quanto la macchina, lui 40 euro

Io sono troppi 40 euro, e lui posso fare 30 e io meglio 25...

E lui “ va bene tu sei contento, io sono contento che Dio ci benedica”  Annuisco sorridendo e  poi gli chiedo “parla bene l'italiano perché?”

Cambia espressione si rabbuia all'improvviso,“ho conosciuto un italiano nel campo...è stato tanto tempo fa, ma adesso basta, andate, sono brutti ricordi...inediti ricordo 2

Sono Ismael, l'ebreo, ho 91 anni, sono sopravvissuto a Treblinka, non ho più nessuno. Non ho più un amore, stasera ho venduto la piccola Agfa,  non ricordo bene, ma forse è la macchina con cui ho fatto le ultime foto alla mia Hanna.

E' venuto il momento di chiudere per l'ultima volta bottega, ho fretta, devo fare le valige, domani mattina un assistente sociale mi verrà a prendere per portarmi in un bel posto al limite di un bosco, confesso di avere un po' di paura, l'ultimo viaggio non è stato così divertente.

Io sono Marco ex bancario e innamorato di Adriana.

Sono tornato a casa, dopo 4 giorni passati a Vienna.

Sorpresa!  Ho trovato un rullino nella macchina.  L’ho tolto nella camera oscura, residuo della passione per fotografia analogica, che ho da più di trenta anni...

Ho ottenuto 4 fotografie.  Ritraevano un uomo e una donna in un posto al limite di un bosco  vicino a uno specchio d'acqua.

Non so chi siano queste persone. Di che razza fossero. Non so se sono morte o vive, ma voglio rendere testimonianza a loro e a tutti quelli che perdono la vita o sono comunque discriminati, rinchiusi, a quelli che fuggono attraversando mari e continenti perché giudicati di razza inferiore.

Polpografo 2015

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donkey art prize III copy

Premio Internazionale per pittura e fotografia

Scadenza: 5 maggio 2015

Blindonkey ha riaperto la III edizione del bando di partecipazione al premio d’arte internazionale Donkey Art Prize. Il premio ha due sezioni, pittura e fotografia, per under e over 30. Quattro opere saranno premiate con riconoscimento in denaro da 2.000 euro.

Saranno selezionati 100 finalisti che esporranno il proprio lavoro tra Giugno e Settembre 2015 all’interno di location internazionali nelle città di Milano, Miami, San Pietroburgo e Tokyo.

Per tutte le informazioni vi segnaliamo il sito web: www.donkeyartprize.com

A cura della redazione

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Premio Internazionale di Poesia e Arte Contemporanea “Apollo dionisiaco”

 

logo Premio Apollo dionisiaco

 

 

L’Accademia Internazionale di Significazione Poesia e Arte Contemporanea di Roma, Polo di Libera Creazione, Formazione, Ricerca e Significazione del Linguaggio Umano, Poetico e Artistico, in Convenzione Formativa con l’Università degli Studi di Roma Tre e con il Patrocinio dell’ANCI, dell'Assessorato Scuola Infanzia Giovani e Pari Opportunitàdi Roma Capitale e della Provincia di Roma, Presidente Fondatrice la prof.ssa Fulvia Minetti, bandisce la II Edizione a.a. 2015 del Premio Accademico Internazionale di Poesia e Arte Contemporanea “Apollo dionisiaco”, che si apre a poesie, opere di pittura, scultura, grafica e fotografia d’arte, edite o inedite, di autori e artisti di ogni età e nazionalità.

                                                             

L’evento artistico-letterario valorizza le espressioni creative e il senso dell’Arte, luogo fra dionisiaco e apollineo e rituale della costituzione e del divenire di linguaggio e identità.

                                                                                

Il 19 Settembre 2015 in cerimonia e mostra a Roma, ai Poeti e agli Artisti vincitori e meritevoli sarà conferito il Diploma dell’Accademia, la Critica all’opera con pubblicazione gratuita sul sito ufficiale e il Trofeo aureo, argenteo e argenteo brunito “Apollo dionisiaco” dello scultore Pietro Malavolta, in pregiatissime fusioni a mano del Laboratorio Orafo Rocchi di Via Margutta in Roma.

                                    

Invio delle opere e iscrizione, entro il 30 Giugno 2015, si realizza via e-mail.

Il bando è pubblicato sul sito dell’Accademia:

 

www.accademiapoesiarte.it

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marengo vicolo 1

 

 

 


 

 

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Ospitiamo volentieri in questo nuovo spazio le Giornate Fai di Primavera. Un’occasione imperdibile per aprire gli scrigni e ammirare le perle preziose che il nostro territorio custodisce. Buone scoperte e buone passeggiate nella storia e nella bellezza a tutti!  

perle castello di brienza 1

Le giornate Fai di Primavera, storico evento nazionale del Fondo Ambiente Italiano, fondazione no profit che dal 1975 opera per tutelare il patrimonio d’arte, natura e paesaggio quest’anno cadono eccezionalmente nello stesso giorno dedicato ad un bene indispensabile l’acqua.

Le Giornate Fai di Primavera, sono un invito ad uscire di casa per scoprire le bellezze che il territorio ha visto sbocciare nei secoli. Sorprendenti tesori, nascosti fra i luoghi della vita quotidiana, vengono raccontati da specialissimi apprendisti Ciceroni, studenti delle scuole medie e superiori, che preparati da insegnati e volontari, approfondiscono la storia dei nostri territori ed offrono visite stimolanti ed allegre.

Il gruppo nascente di volontari del FAI della “città metropolitana” di Potenza quest’anno ha organizzato le Giornate Fai a Brienza, in sinergia con l’amministrazione comunale di Brienza ed altre associazioni locali. Gli apprendisti ciceroni della scuola media, coordinati dalla Professoressa Maria Antonietta Pontrandolfi e dai volontari Aurora di Distefano, Cataldo De Luca e Raffaele Mangieri, ci accompagneranno alla scoperta del borgo e delle sue bellezze. 

Sabato 21 e domenica 22, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19, ogni ora partiranno visite guidate dall' ex Convento dei Francescani, in Piazza del Municipio, per raggiungere il Borgo Medievale ed il Castello Caracciolo (dove sarà visitabile anche il museo della tortura a cura dell' Associazione Musica Vita mia). In ultimo gli apprendisti ciceroni ci mostreranno il giardino botanico e didattico di cui si prendono cura da alcuni anni. 

Apertura straordinariasarà la cappella affrescata di Santa Maria degli Angeli, sulla strada per Brienza, sempre chiusa e in procinto di essere restaurata (visite a cura degli studenti del Liceo Linguistico Da Vinci, di Potenza, coordinati dalla professoressa Angela Guma).

Nella giornata di domenica, GIORNATA MONDIALE DELL'ACQUA, oltre alle visite suddette, ci sarà la presentazione del concorso fotografico "Porta all'EXPO il tuo mulino" per fotografi e videomakers, presso il BeB "La voce del fiume" a Brienza ed una escursione ad un mulino ad acqua, nell'ambito del progetto interregionale #Aqua2015. Il concorso bandito dal CNR IBAM, Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali è sul tema dei mulini ad acqua e del paesaggio storico rurale in Basilicata, e prevede dei premi in denaro, così come sarà descritto dal bando di prossima pubblicazione.

I mulini ad acqua, patrimonio sconosciuto della Basilicata, per secoli hanno trasformato l’energia idrica per scopi preziosi come la produzione di farina, la battitura della lana e la lavorazione di legna o metalli. Marica Grano e Maurizio Lazzari, del CNR - IBAM, hanno censito e georeferenziato centinaia di mulini in Basilicata, attivi fino ai primi decenni del novecento. Oggi, lì dove ancora presenti, le strutture versano in uno stato di abbandono e degrado. “E' arrivato il tempo di rivalutare i mulini ad acqua, per "macinare" memorie ed idee innovative! Per chiunque fosse interessato a raccontare la storia dei #mulinilucani o #mulilu, siamo disponibili a darvi informazioni sulla ubicazione! Scriveteci a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e m.lazzari@ibam.cnr.it

Sulla pagina Facebook “FAI Basilicata” inoltre troverete tutti gli appuntamenti cittadini e regionali previsti, tra cui in arrivo l’evento “Go to Casa Noha” a Matera, esempio lucano di bene gestito dal FAI!

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Scrittori a confronto seconda parte. Oggi pubblichiamo il secondo racconto prodotto nel corso del laboratorio di scrittura “La bottega dello scrittore” di Gocce d’autore contenente alcune parole obbligatorie (mendicante, laguna, Ciacco, tre persone con lo stesso nome, libro, quadro, pianoforte, baco da setola, cuore altrove, scrittore senza fortuna, scrittore in cerca di ispirazione). Questo è il secondo racconto che ha come titolo “Il cuore dello scrittore” di Enzo D’Andrea. Aspettiamo i vostri commenti e magari potrete cimentarvi anche voi e inviarci i vostri racconti all’indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Li valuteremo e li pubblicheremo volentieri!

inedito cuore scrittore 1

C’era una volta – e forse c’è ancora – uno scrittore, che possedeva una casa su un’isola minuscola, solitaria come fungo unigenito collocato proprio in mezzo a una vasta laguna.

Spinto dal desiderio di isolarsi dal mondo per poter scrivere qualcosa di originale, il nostro scrittore si era ormai abituato all’ insolita sistemazione.

Esagerato! Penserete.

Forse. Tale, però, era la sua decisione.

Qualunque sia la vostra opinione, la cosa gli giovava molto.

Le idee, infatti, come per magia si tuffavano a capofitto dal cervello direttamente nel piatto in cui mangiava. E da lì... Puffete!... sul foglio bianco.

Mai come in quel periodo, lo scrittore riusciva a scrivere, scrivere e ancora scrivere, con straordinaria facilità.

Il suo ultimo colpo di genio gli aveva consentito di inventare un racconto per bambini, il cui protagonista era niente di meno che un baco da setola.

Un baco da setola?.

Proprio un baco da setola.!!

Il simpatico animaletto, infatti, non produceva la delicata e ricercata sostanza sericea che tanto lo ha reso famoso, ma vere e proprie setole, simili in tutto e per tutto a quelle che si utilizzano per fabbricare le spazzole. Inutile dirvi quanto dolorosa fosse tale produzione: le setole erano dure, spesso lunghe e rigide – si ammorbidivano un po’ solo a contatto con l’aria.

Il risultato della faticosa prova narrativa aveva soddisfatto moltissimo l’autore, che si compiaceva ogni volta che rileggeva l’incredibile storia che aveva scritto.

Ogni giorno, puntuale all’alba, arrivava un vecchio barcaiolo che riforniva l’unico abitante di quella sperduta isoletta di tutto ciò che gli serviva per vivere e comunicare con il resto del mondo.

Quel mattino, dietro le brume, che si levavano dalle acque placide della grigia laguna, lo scrittore vide che il barcaiolo non era solo. L’uomo, che fendeva in continuazione le acque con possenti colpi di remo, era infatti accompagnato da tre signori. Chi potevano mai essere?

La barca non era ancora arrivata a riva, che il nostro scrittore si era già precipitato sul pontile, impaziente.

Cos’era quella novità? Chi veniva a turbare la quiete dell’isola e a compromettere la sua ispirazione?

Chi erano i tre signori vestiti tutti allo stesso modo: abito elegante, redingote scura, pantaloni grigi, bombetta, barba caprina e monocolo? Sembravano ognuno la copia degli altri.

Sorpresa! Sorpresa! Sorpresa!

Erano i proprietari della Casa Editrice S, S, & S: Samuel Smith, Samuel Smith, Samuel Smith. Si chiamavano tutti e tre così, ma tra loro non c’era parentela alcuna.

Che sia ammattito di colpo? Pensò il nostro povero scrittore.

Dovrete ammettere che la circostanza fosse davvero strana.

I tre, incuranti di quanto apparisse sorpreso lo scrittore, iniziarono con superbia a spiegargli il motivo dell’insolita visita.

I signori Smith altri non erano che i soci della S, S, & S:, la casa Editrice che pubblicava i racconti dello scrittore.

Mai, fino a quel momento, egli aveva mai conosciuto chi stampava i frutti delle sue fatiche letterarie.

         Migliaia di lettere piovevano nella cassetta postale della casa Editrice. Lettere di lamentele, addirittura offensive. Il concetto che esse esplicitavano, in modi differenti e non sempre signorili, era sempre lo stesso: ogni storia era stata copiata.

Non c’era una, e dico una, originale.

Il nostro povero e sfortunato scrittore non sapeva come difendersi da quell’accusa infamante. In fondo, qualche volta si era solo ispirato alle storie scritte da altri. Gli erano sembrate così belle! E poi, diciamolo pure, non sarebbe stato nemmeno il primo a farlo, perché tanti lo avevano fatto prima di lui e tanti avrebbero fatto lo stesso anche in seguito.

inedito cuore scrittore 2

I tre soci omonimi e omologhi - che messi uno di fianco all’altro somigliavano a tre spaventapasseri imbellettati, o ancora degli impresari di pompe funebri, o cose similmente allegre, dopo aver redarguito aspramente il loro autore andarono via, con la stessa aria di sussiego e la stessa supponenza che avevano mostrato al loro arrivo.

E, forse, per colmare l’enorme sensazione di vuoto, che il nostro sfortunato scrittore fu preso da una irrefrenabile fame.

Da letterato provetto qual’era, si sentì quasi novello Ciacco. Sì, proprio quel Ciacco immortalato da Dante, famoso per il legame indissolubile col cibo e per la goduria della gola. Doveva risolvere quindi il problema più impellente. Forse, immaginiamo, avrà pensato che per i problemi di lavoro, come per il morire, c’era sempre tempo.

Dove reperire qualcosa da mettere sotto i denti?

Come lampo in una buia notte di tempesta, improvviso gli balenò in mente che nel pacco consegnatogli dal barcaiolo ci sarebbe dovuto essere anche del cibo.

Scartò in fretta e furia l’involucro, scoprendovi dentro qualcosa che lo fece rabbrividire: un cuore, un crudo muscolo di colore vermiglio, vivo e disseminato di venature chiare, bluastre, lucide e viscide come la pelle di un serpente bagnato.

Un cuore. Non un immobile, freddo ammasso di carne; ma vivo, pulsante.

Terrorizzato, si allontanò dal tavolo. Quando…Ecco, inaspettato, un bussare alla porta.

Toc, toc, toc.

Uno, due, tre volte.

Cosa altro poteva capitare al nostro incompreso e affamato scrittore?

Imboccò le scale che conducevano all’ingresso e, aperta che ebbe la porta, si trovò dinanzi la sagoma dimessa e malandata di un mendicante. Giacca sdrucita, pantaloni consumati all’altezza delle ginocchia, capelli scarmigliati e barba malfatta.

Prima che lo scrittore potesse aprir bocca, il mendicante lo supplicò di farlo entrare, perché doveva riprendersi un oggetto che un tempo gli era appartenuto.

Giunto al piano superiore, sembrava fosse vissuto da sempre in quella casa, si avvicinò al tavolo su cui era poggiato l’involucro, e preso con delicatezza il cuore tra le mani callose, se lo avvicinò al petto, nascondendolo sotto la giacca.

Cominciò, quindi, un lungo racconto.

…Uno scrittore di talento scriveva sempre, comunque e ovunque si trovasse, ispirandosi a ciò che gli dettava il cuore.

Le sue storie erano molto apprezzate e spesso venivano imitate perché raccontavano ciò che ciascun autore avrebbe voluto dire.

Con voce malinconica, cominciò a narrarne qualcuna.

Una di esse aveva come protagonista proprio un baco da setola!

- Era così bella, che mi sono convinto di averla scritta io - esclamò il solitario scrittore dell’isola, dovendo ammettere per forza davanti all’evidenza.

Sai - continuò il mendicante - rubare i miei racconti è stato un po’ come portare via il mio cuore. Un cuore che, per lungo tempo, è stato altrove, ed ora è finalmente giunto il momento di riprendermelo.

- Come posso rimediare al danno, alla sofferenza che ti ho causato? - chiese lo scrittore affranto e mortificato.

         A quella richiesta, il mendicante estrasse dalla giacca un grosso volume rilegato in una pelle sgualcita.

Come potesse nascondere quel malloppo sotto la giacca, era un mistero.

         Non sono forse i misteri l’anima delle storie?

Dopo avergli dato il volume, il mendicante ordinò allo scrittore di sfogliarlo.

In preda a uno stato confusionale, questi obbedì.

Meraviglia delle meraviglie!

Nello sfogliare, lo scrittore vide solo pagine ingiallite dal tempo, immacolate, prive di qualsiasi scritta, ma ricche di illustrazioni, disegni, figure di ogni genere.

Queste pagine potranno essere la fonte della tua ispirazione - disse a quel punto il mendicante - osservale con cura e scrivi soltanto quello che la tua mente e il tuo cuore ti suggeriscono.

E così come era arrivato, all’improvviso si allontanò.

Nel silenzio generale della notte, si sentirono solo i suoi passi leggeri sui gradini della scala di legno.

Quando lo scrittore, ripresosi dallo stato di confusione in cui era precipitato, si affacciò alla finestra, lo sconosciuto era già arrivato sulla riva opposta, laddove iniziava la terraferma.

La laguna era diventata d’un tratto attraversabile in un battito d’ali.

Solo dopo molto tempo, lo scrittore riuscì a staccare gli occhi da quel magnetico specchio d’acqua, senza trovare alcuna risposta alle domande che affollavano la sua mente.

Una profonda consapevolezza si stava, però, facendo strada dentro di lui.

Si avvicinò al tavolo su cui c’era il volume, aprì la prima pagina e vide raffigurato:

un libro, un quadro e un pianoforte.

A quel punto, non ebbe più dubbi. Sarebbero stati loro i protagonisti della sua prossima storia.

Una nuova possibilità gli era stata concessa, una nuova fonte d’ispirazione gli avrebbe permesso di esprimere ciò che veramente era suo e apparteneva al suo mondo.

Prese la penna e cominciò a scrivere. C’era una volta un bambino che possedeva, un libro, un quadro e un pianoforte da cui non voleva mai separarsi….

Come continua? Ve lo dirò la prossima volta…

 

Enzo D’Andrea

 

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Premio Basilio Cascella

 

Per fotografia e pittura

Scadenza: 30 marzo 2015

 

arte cascella

 

Dal 1955 è uno dei Premi d'Arte di Fotografia e Pittura tra i più prestigiosi d'Italia, la cui volontà è di valorizzare l'arte contemporanea e crearne uno snodo creativo e di riferimento, per esportarla in seguito nella rete internazionale artistica.

 

Prevede la realizzazione di un evento espositivo, di un catalogo a colori e testi critici, l’assegnazione finale di 2 premi della Critica con conseguenti mostre personali, e 2 premi Popolari. Il concorso è rivolto ad artisti professionisti, emergenti, autodidatti e a studenti di qualsiasi nazionalità (residenti e non-residenti in Italia) che operano sul territorio nazionale Italiano o estero.

Due le categorie previste: fotografia e pittura. La qualità, la ricerca, l’innovazione e la contemporaneità saranno i criteri fondamentali della selezione. Si prediligono opere inedite.

Il tema speciale al quale attenersi è: Concordia - l’amorevole poiesis.

 

Per tutte le info consultare il bando sul sito http://www.premiocascella.it/2015/Bando_Premio_Cascella_2015.pdf.

 

A cura della redazione

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Premio letterario nazionale: MASSIMO TAMBURI

Scadenza: 20 marzo 2015

 

musegete

 

 

 

“Accarezza un sogno …” è il tema della prima edizione del Premio letterario nazionale Massimo Tamburi per autori under 35 indetto da IL MUSAGETE – Istituto Culturale della Calabria, con il patrocinio del Comune di Villapiana (CS) e la collaborazione di Aljon Editrice.

Tre le sezioni a concorso:

 

Sez. A – Poesia inedita in lingua italiana

Sez. B - Racconto inedito

Sez. C – Silloge inedita di poesie

Sono previsti i seguenti premi:

Sez. A - Primo Premio: Euro 500,00; Secondo Premio: Euro 400,00; Terzo Premio: Euro 300,00.

Sez. B - Primo Premio: Euro 500,00; Secondo Premio: Euro 400,00; Terzo Premio: Euro 300,00.

Sez. C - Pubblicazione della silloge vincitrice.

 

La pubblicazione sarà curata da Aljon Editrice. Il vincitore riceverà 30 copie del volume e dovrà essere presente durante la cerimonia di premiazione. L’organizzazione, a titolo di rimborso spese, gli riconoscerà un rimborso forfettario di Euro 200,00.

Per tutte le info consultare il sito www.ilmusagete.it.

A cura della redazione

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