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Redazione

A Monza è “Intercultura in Quartiere 2015” con i poeti contemporanei impegnati in performance di voce-poesia-video-musica. Dal mese di ottobre fino al prossimo dicembre sei le serate dedicate alla poesia e all’arte performativa nell’ambito della rassegna “Le Voci in Movimento”.

Dopo il 23 ottobre, che ha visto Massimo Arrigoni e il suo “FUTURAKONCERT”, parole in libertà da Marinetti a Majakovskij -  partitura per voce e pianoforte con il pianista BRUNO  LAVIZZARI, sarà la volta il 6 novembre di Lorenzo Pierobon che presenta ”PAROLA VOCE SUONO”, un viaggio nel suono puro della voce. Il 20 novembre Dome Bulfaro porta in scena "PRIMA DEGLI OCCHI", live  Dome Bulfaro (testi e voce) e DAVID ROSSATO (musiche e digital sound design).  Il 4 dicembre Nicola Frangione presenta “LA VOCE in MOVIMENTO” e trasversalità video-sonore accompagnato dal pianista Matteo D’Achille, mentre il 18 dicembre Antonello Cassinotti presenta “DALLE PAROLE IL SUONO”.

La rassegna è organizzata dall’Associazione Culturale HARTA PERFORMING MONZA, con la Direzione Artistica di Nicola Frangione. La poesia sonora appartiene a quel settore della ricerca artistica che si colloca tra  letteratura, musica, arti figurative e teatro. Si tratta di uno spazio espressivo interdisciplinare dove la voce del poeta non costituisce un dato unicamente sonoro ma rappresenta l’elemento di raccordo diretto tra la corporeità  e la scrittura, oltre i margini ristretti della pagina stampata.

In questo senso la “poesia sonora” nella “Voce in Movimento” si è fatta comune denominatore di numerosi spazi di ricerca e Poeti Contemporanei anche nel territorio di Monza e Brianza (dalla poesia d’azione a quella elettronica, dalla videoperformance all’evento multimediale), costituendo le premesse per il lavoro della nuova realtà e produzione futura.  

perle retro

A cura della redazione

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Ultima settimana di ottobre e prima di novembre. A cavallo tra i due mesi sono pronti a partire nuovi libri dalle case editrici e dalle librerie. Viaggi promettenti che lettori avidi e curiosi non vedono l’ora di intraprendere comodamente sdraiati sulle proprie poltrone. A noi non resta che augurare a tutti una buona lettura!

leggere tempesta

di Camilla Läckberg

Farfalle Marsilio

Manca poco meno di una settimana a Natale. Adagiata contro le rocce grigie, con le sue casette di legno ammantate di neve Fjällbacka regala uno spettacolo particolarmente suggestivo, un paesino fiabesco affacciato sul mare di ghiaccio. Martin Molin, collega di Patrik Hedström alla stazione di polizia di Tanumshede, ha raggiunto la fidanzata Lisette sulla vicina isola di Valö per una festa di famiglia. Mentre il vento infuria, durante la cena il vecchio patriarca dall’immensa fortuna muore improvvisamente. Nell’aria si avverte un vago aroma di mandorle amare, e a Martin Molin non resta che cercare di far luce su quella morte misteriosa. Intanto, la violenta tempesta che agita le acque gelide dell’arcipelago non accenna a placarsi, e ogni contatto con la terraferma è interrotto. Sulle orme di Agatha Christie, in occasione dei suoi primi dieci anni di carriera Camilla Läckberg ha dato vita a una serie di racconti che, tema a lei caro, indagano le complesse dinamiche familiari, combinando adorabili scene d’intimità domestica all'inquietudine di oscuri segreti del passato.

leggere sempre

di Piergiorgio Pulixi

Edizioni e/o

La paura è più forte dell’amore e l’ispettore Mazzeo l’ha vissuto sulla sua pelle. Per la prima volta il poliziotto è tentato di lasciarsi tutto alle spalle e ricominciare da zero con Nicky, la ragazzina che gli è stata affidata. I suoi nemici non sono dello stesso parere e lottare per la sopravvivenza sarà di nuovo l'unica opzione possibile. Mazzeo, combattuto tra il desiderio di essere un capo freddo e temuto come Ivankov, il mafioso ceceno da cui è ossessionato, e l’amore fraterno per i suoi uomini, dovrà decidere una volta per tutte chi essere e da che parte stare, e scegliere tra l'amore per la sua “famiglia” e il potere. In un finale che cambierà per sempre il suo destino, Mazzeo scoprirà che la vendetta non è un'arte ma una scienza.

leggere giapponese

di Isabel Allende

Feltrinelli

L’epica storia d’amore tra la giovane Alma Belasco e il giardiniere giapponese Ichimei: una vicenda che trascende il tempo e che spazia dalla Polonia della Seconda guerra mondiale alla San Francisco dei nostri giorni.

“Ci sono passioni che divampano come incendi fino a quando il destino non le soffoca con una zampata, ma anche in questi casi rimangono braci calde pronte ad ardere nuovamente non appena ritrovano l’ossigeno.”

leggere padre

di Eva Cantarella

Feltrinelli

A fronte della crisi del concetto stesso di famiglia e di atroci episodi di cronaca che hanno scosso i parametri del rapporto genitori-figli, Eva Cantarella è venuta interrogandosi – forte dei suoi strumenti di studiosa del diritto e della cultura antica – sulla storia di quel rapporto che, insieme alla dinamica degli affetti, porta inevitabilmente con sé tensioni, conflitti, e molto spesso violenza. Questa conflittualità sembra legata alla sola modernità, ma affonda le sue radici lontano: nei miti teogonici, nella famiglia patriarcale, nelle storie, spesso sanguinose, che la letteratura testimonia con straordinaria evidenza; nella mitologia, nei poemi omerici e nella tragedia classica, dove il tema della famiglia diventa il teatro pieno d’ombre della ferocia, della vendetta, della ribellione. Un teatro che, se a tutta prima parrebbe non implicare uno scontro generazionale, in realtà lo contiene, lo nutre, lo agita. Ecco allora che il conflitto, così presente nell’attuale agenda politica, si lascia leggere anche alle origini della nostra civiltà là dove i giovani entrano in rotta di collisione con la gerontocrazia. Secondo modalità e procedure che la lettura del mondo antico porta progressivamente alla luce.

leggere Morimon

di Paolo Rumiz

Universale economica Feltrinelli

“Po era uno di noi. Po doveva parlare. Poi mi venne il nome, Morimondo, e ricordai”

Il Po, anzi Po senza articolo, è il grande fiume, il fiume per eccellenza. Forse ne sappiamo pochissimo, e conoscerlo significa lasciarlo apparire là dove muore un mondo perché un altro nasca. Paolo Rumiz ci racconta che quando gli argonauti, lui e il suo equipaggio, hanno cominciato a solcarne le acque è andata proprio così: Po visto dal Po è un Dio Serpente, una voce sempre più femminile – irruente e umile, arrendevole e solenne –, silente fra le sue rive deserte. Nessuno sembra scendere a reclamarlo, e sopra, a un’altezza che sembra distante secoli, passano ponti che poggiano su piloni ignari e indifferenti. È allora che bisogna ascoltarlo, è allora che le sue voci diventano richiami, inviti. È allora che il viaggio è una storia che viene da lontano, una storia di uomini stupefatti a cui è chiesta molta interiorità, molta memoria. Paolo Rumiz sa fare del Po un vero protagonista, per la prima volta tutto narrato a fior d’acqua, in un abbandono dei sensi inedito, coinvolgente, che reinterpreta i colori delle terre e dei fondali, i cibi, i vini, i dialetti, gli occhi che lo interrogano, lo sfiorano, lo scrutano. E poi ci sono gli incontri – con il “popolo” del fiume, ma anche con personalità legate dall’amore per il fiume: l’avventura sul Po diventa un romanzo, un viaggio interiore, un’avventura scavata nell’immaginazione, carezzata da fantasmi, a due passi dall’anima.

A cura della redazione

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Concorso letterario

Rosso d’Inverno

SCADENZA: 30 novembre 2015

contest rosso

Il Comune di Casier promuove la seconda edizione del Concorso letterario nazionale denominato “Rosso d’inverno”, per avvicinare soprattutto i giovani all’esperienza della scrittura, stimolandone le capacità riflessive e creative, in un territorio già ricco di tradizione come quello trevigiano.

Il tema dei racconti è: “ LA MERAVIGLIA DELL’ACQUA”.

Due le sezioni:

• Sezione UNDER 18: aperto alla partecipazione di giovani fino a 18 anni di età.

• Sezione ADULTI: aperto alla partecipazione senza limiti di età.

I premi per i primi classificati consistono:

_ per la Sezione ADULTI:

- 1° Classificato: premio in denaro di €. 400 + targa + diploma + Valigetta di Radicchio Rosso

- 2° Classificato: premio in denaro di €. 200 + targa + diploma + Valigetta di Radicchio Rosso

- 3° Classificato: premio in denaro di €. 100 + targa + diploma + Valigetta di Radicchio Rosso

_ per la Sezione UNDER 18:

- 1° Classificato: premio in denaro di €. 200 + targa + diploma + Valigetta di Radicchio Rosso

- 2° Classificato: premio in denaro di €. 100 + targa + diploma + Valigetta di Radicchio Rosso

- 3° Classificato: premio in libri + targa + diploma + Valigetta di Radicchio Rosso

_ Nel montepremi del concorso è inoltre previsto il PREMIO SPECIALE Memorial Francesca Rago costituito da un’opera di un artista locale. Ulteriori informazioni sul bando di concorso potranno essere richieste alla Segreteria del Premio Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o al n. 0422.381504.

A cura della redazione

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CarladiCamillo

"Pensose armonie" di Carla Di Camillo

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Non possiamo non aprire la sezione dedicata ai consigli sulle letture d’autunno con Svetlana Aleksievich, Premio Nobel per la letteratura 2015. Abbiamo scelto di proporvi l’ultimo suo libro “Tempo di seconda mano”, edito nel 2013, che ha probabilmente giocato un ruolo decisivo per la scelta da parte del Comitato del Nobel. Questo libro ha inoltre vinto il “Premio internazionale per la pace degli autori tedeschi” (2013) e l'ordine francese di ufficiale delle Arti e delle Lettere (2014). Vi proponiamo, poi, un altro Premio, il Campiello, con “L’ultimo arrivato” di Marco Balzano. Tra le cinque proposte vi sono poi alcune novità con il ritorno del grande romanziere Wilbur Smith, lo scrittore pluripremiato Gianrico Carofiglio e il Premio Strega 2014 Antonella Cilento con un nuovo romanzo.

Buon divertimento!

leggere iltempo

di Svetlana Aleksievich

"Per me non è tanto importante che tu scriva quello che ti ho raccontato, ma che andando via ti volti a guardare la mia casetta, e non una ma due volte". Così si è rivolta a Svetlana Aleksievic, congedandosi da lei sulla soglia della sua casa, quella contadina bielorussa. La speranza di avere affidato il racconto della sua vita a qualcuno capace di vero ascolto non poteva essere meglio riposta. Far raccontare a donne e uomini, protagonisti e vittime e carnefici, un dramma corale, quello delle "piccole persone" coinvolte dalla Grande Utopia comunista, che ha squassato la storia dell'URSS-Russia per settant'anni e fino a oggi, è il cuore del lavoro letterario di Svetlana Aleksievic. Questo nuovo libro, sullo sfondo del grande dramma collettivo del crollo dell'Unione Sovietica e della tormentosa e problematica nascita di una "nuova Russia", costituisce il coronamento ideale di un lavoro di trent'anni: qui sono decine i protagonisti-narratori che raccontano cos'è stata l'epocale svolta tuttora in atto: contadini, operai, studenti, intellettuali, dalla semplice militante al generale, all'alto funzionario del Cremlino, al volonteroso carnefice di ieri forse ormai consapevole dei troppi orrori del regime che serviva. Nonché misconosciuti eroi sovietici del tempo di pace e del tempo di guerra, i quali non sanno rassegnarsi al tramonto degli ideali e alle mediocri servitù di un'esistenza che, rispettando solo successo e denaro, esclude i deboli e gli ultimi.

leggere lultima

di Marco Balzano

Sellerio

Negli anni Cinquanta a spostarsi dal Meridione al Nord in cerca di lavoro non erano solo uomini e donne pronti all’esperienza e alla vita, ma anche bambini a volte più piccoli di dieci anni che mai si erano allontanati da casa. Il fenomeno dell’emigrazione infantile coinvolge migliaia di ragazzini che dicevano addio ai genitori, ai fratelli, e si trasferivano spesso per sempre nelle lontane metropoli. Questo romanzo è la storia di uno di loro,di un piccolo emigrante, Ninetto detto pelleossa, che abbandona la Sicilia e si reca a Milano. Come racconta lui stesso, «non è che un picciriddu piglia e parte in quattro e quattr’otto. Prima mi hanno fatto venire a schifo tutte cose, ho collezionato litigate, digiuni, giornate di nervi impizzati, e solo dopo me ne sono andato via. Era la fine del ’59, avevo nove anni e uno a quell’età preferirebbe sempre il suo paese, anche se è un cesso di paese e niente affatto quello dei balocchi». Ninetto parte e fugge, lascia dietro di sé una madre ridotta al silenzio e un padre che preferisce saperlo lontano ma con almeno un cenno di futuro. Quando arriva a destinazione, davanti agli occhi di un bambino che non capisce più se è «picciriddu» o adulto si spalanca il nuovo mondo, la scoperta della vita e di sé. Ad aiutarlo c’è poco o nulla, forse solo la memoria di lezioni scolastiche di qualche anno di Elementari. Ninetto si getta in quella città sconosciuta con foga, cammina senza fermarsi, cerca, chiede, ottiene un lavoro. E tutto gli accade come per la prima volta, il viaggio in treno o la corsa sul tram, l’avventurarsi per quartieri e periferie, scoprire la bellezza delle donne, incontrare nuovi amici, esporsi all’inganno di chi si credeva un compagno di strada, scivolare fatalmente in un gesto violento dalle conseguenze amare. In quel teatro sorprendente e crudele, col cuore stretto dalla timidezza, dal timore, dall’emozione dell’ignoto, trova la voce per raccontare una storia al tempo stesso classica e nuova. E questa voce, con la sua immaginazione e la sua personalità, la sua cadenza sbilenca e fantasiosa, diventa quella di un personaggio letterario capace di svelare una realtà caduta nell’oblio, e di renderla di nuovo vera e vitale.

leggere il leone

di Wilbur Smith

Longanesi

Africa orientale, seconda metà del diciassettesimo secolo. Hal Courteney incarna la quintessenza di una vita vissuta pericolosamente: ha per moglie una nobile guerriera etiope che combatte al suo fianco, ha da parte un cospicuo tesoro e ha un ancor più cospicuo numero di nemici. Hal è convinto di aver seppellito per sempre il peggiore di questi, l'Avvoltoio, il responsabile dell'ingiusta condanna di suo padre. Ma l'uomo è invece sopravvissuto e, benché sfigurato e mutilato, è più combattivo che mai: l'unico scopo della sua vita ormai è uccidere Hal e la moglie.

leggere il bordo

di Gianrico Carofiglio

Rizzoli

Mentre sorseggia il cappuccino come ogni mattina, seduto in un bar nel centro di Firenze, Enrico Vallesi legge una notizia sul giornale: in un conflitto a fuoco con i carabinieri, è rimasto ucciso un rapinatore, da poco uscito di galera. Il nome della vittima riporta Enrico alla fine degli anni Settanta, al primo giorno di liceo, quando in una classe di quindicenni aveva fatto la sua comparsa Salvatore. più volte bocciato, turbolento, il compagno che gli aveva insegnato come difendersi dalla violenza della strada e superare a testa alta quel territorio straniero che è l'adolescenza. Ai ricordi di Enrico si alterna il racconto del suo ritorno nella città dalla quale era partito, quando non aveva ancora conosciuto gioie e delusioni del matrimonio e del suo mestiere di scrittore. Un ritorno a casa in cerca di risposte ai propri tormenti, per scoprire quello che tanti anni prima si era lasciato alle spalle, ma anche per capire cosa è diventata nel frattempo la sua vita.

leggere madonna

di Antonella Cilento

NNE

Tutto accade a Napoli nell’arco di sei mesi, benché la storia narrata potrebbe accadere in qualunque città d’Italia: Statine, studente in medicina a carico della nonna, è fra i volontari di una piccola associazione cattolica che cura disabili e ragazze madri, diretta da Simone Mennella su consiglio dell’avvocato Mimì Staibano e finanziata da don Cuccurullo, parroco alla moda. È una delle ragazze madri, Amalia, ad avviare la vicenda aggredendo Simone, ma sarà la presenza di Agata Sòllima, madre di uno dei ragazzi disabili, a catalizzare gli eventi. Fra violenza e comicità, ipocrisie e teatrali colpi di scena, La Madonna dei mandarini racconta di nuove povertà, economiche e morali, del conflitto tra essere e apparire, tipico dei nostri giorni, ma anche di desideri, vanità e della bellezza offesa.

A cura della redazione

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Video Concorso

Talent Factory

SCADENZA: Maggio 2016

Contest telent

Talent Factory è il Video Concorso dedicato a tutti i Musicisti, Artisti e Creativi che desiderano mettere in mostra il proprio talento e farsi conoscere sul web. Manda i tuoi video a talentfactory.it e avrai la possibilità di essere visto e votato da migliaia di utenti, valutato da veri professionisti della musica e dell’arte e accedere alla finale del Concorso che mette in palio 1.500 euro.

Il sito Talentfactory.it ed il concorso artistico a premi ad esso collegato nasce per dare l’opportunità a musicisti e artisti emergenti di farsi conoscere, in particolare sui più moderni canali web.

Il concorso si suddivide in 2 sezioni distinte e indipendenti: Musica e Canto, Arti Visive.

  • Musica e Canto: video di carattere musicale in cui l’artista presenta a suo nome o a nome di un gruppo o band una propria canzone o una cover di altro soggetto, purchè l’esecuzione e la registrazione del brano sia conforme alle attuali norme sul diritto d’autore. Il video può essere sotto forma di slideshow o montaggio di immagini, di ripresa live o di videoclip.
  • Arti Visive: video di carattere artistico in cui l’artista presenta a suo nome o a nome di un gruppo o collettivo una o più opere d’arte di qualunque tecnica appartenente alle arti visive (ivi comprese pittura, scultura, fotografia, installazione, arti grafiche, arti digitali, video-arte e cortometraggi). Il video può essere sotto forma di slideshow o montaggio di immagini anche di diverse opere, di ripresa live o velocizzata figurante la creazione delle opere, di video-arte o di videoclip.

La durata del concorso è di 9 mesi, da settembre 2015 a maggio 2016 compresi. Nel mese di giugno 2016 si svolgerà la fase finale tra i video vincitori dei mesi precedenti.

Tutti i visitatori del sito possono votare i loro video preferiti, previa autenticazione, esprimendo un solo voto per ciascun video. Per ciascuna categoria, i tre video che nel mese di gara hanno ricevuto più voti riceveranno un giudizio tecnico da un membro della giuria qualificata e saranno ammessi alla fase finale nella quale sarà decretato il vincitore assoluto per ciascuna categoria.

Per maggiori informazioni si invita a consultare il sito web www.talentfactory.it.

A cura della redazione

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leggere

Ottobre profuma di libri. E noi vi invitiamo ad entrare nelle librerie e ad inspirare a pieni polmoni mantenendo gli occhi chiusi. Usate le mani per cercare il vostro libro: toccateli, odorateli, sentite il suono delle pagine che scorrono sotto le dita. Lasciatevi guidare dalle sensazioni generate. Solo alla fine apriteli e vedete se i vostri sensi vi hanno condotto lì dove volevate andare. Buon ottobre di letture!

leggere Lalberost

di Giuseppe Lupo

Marsilio

A conclusione di una serie di romanzi che hanno disegnato in questi quindici anni il destino delle genti di Lucania durante il lungo e drammatico attraversamento di un tempo a lungo sospeso tra il nuovo e l'antico, la fervida e generosa immaginazione di Giuseppe Lupo si condensa in un'unica, inarrestabile ascesa nel silenzio solitario degli uomini e nel racconto che i muri evocano delle generazioni durante tutto il secolo che ormai sta per chiudersi insieme al secondo millennio dopo la nascita di Cristo. Non è una saga questa di una Lucania diventata Lupania e neppure una mitica leggenda, piuttosto un paziente e amoroso rendiconto di una conquista, stanza sopra stanza, piano dopo piano, poi abbandonata per rivolgersi a nuove mete, in un altrove lontano; un bilancio tra storia e memoria dove i conti debbono in ogni caso quadrare, perché ormai vanno chiusi, e anche in fretta, con la vendita di tutta la “casa verticale”, ricorrendo a ogni forza ci venga dal riemergere dei ricordi, mentre le parole svaniscono in un definitivo silenzio. Lupo traccia un bilancio esistenziale e morale che va oltre il rimpianto, sfidando il futuro con l'entusiasmo del sogno e la concretezza del gesto: certo, molto intanto si è perso, scomparso nei tempi che sono stati, ma altro ci aspetta e la memoria così raddoppia la forza e lo slancio; in fondo il meglio ha radici nel passato da dove veniamo, ma le nuove foglie che crescono a primavera sono protese in avanti, alla ricerca della luce del sole.

leggere Seicome

di Melania Mazzucco

Einaudi

Una figlia, due padri, una famiglia normale. Un desiderio esaudito e un sogno spezzato. Il coraggio e la dolcezza per disarmare i pregiudizi. Eva ha undici anni ma sa già cos'è il dolore. L'ha scoperto quando suo padre Christian è morto all'improvviso. Eva sa già cos'è l'abbandono, perché anche suo padre Giose adesso non c'è più: si è ritirato in un casale sugli Appennini quando il tribunale, dopo la morte di Christian, ha deciso che non è lui il tutore più adeguato per sua figlia e ha preferito affidarla a uno zio che vive a Milano. Ma Eva conosce bene anche la felicità: perché lei, Christian e Giose sono stati una famiglia felice, unita e bellissima. E, per riacciuffare quella felicità, Eva è disposta a fuggire, ad attraversare l'Italia e tornare da Giose, per fargli tutte le domande che non gli ha mai fatto. Drammatico e divertente, veloce come un romanzo d'avventura, “Sei come sei” ci porta dentro l'amore tra un padre e una figlia, diversi da tutti e a tutti uguali, dentro i sentimenti che uniscono le persone al di là dei ruoli e delle leggi.

leggere Livelli

di Julian Barnes

Einaudi

Tre leggendari pionieri ottocenteschi rivivono fra le pagine dell'originale e struggente mescolanza di fatti e finzione che è "Livelli di vita": Fred Burnaby, colonnello della cavalleria della Guardia Reale inglese e viaggiatore per terre esotiche e inesplorate, la "divina" Sarah Bernhardt, la più grande attrice di tutti i tempi a detta di alcuni, e Félix Tournachon, il caricaturista, vignettista, aeronauta e celebre fotografo ritrattista noto come Nadar. Ad accomunarli, un'incomprimibile passione per il volo, l'impulso sacrilego a issarsi a bordo di una cesta di vimini appesa a un pallone e, affidandosi a un precario equilibrio di pesi e correnti, sganciarsi dal regno che ci è deputato per conquistare lo spazio degli dèi. Una buona metafora per ogni storia d'amore. Quella immaginata fra Burnaby e Sarah Bernhardt, ad esempio - l'aria, l'assenza di vincoli, l'eccentricità, lei; la concretezza, l'avventura, la disciplina, lui. O quella, cinquantennale, fra Nadar e l'afasica moglie Ernestine. Oppure la storia d'amore, durata trent'anni e poi proseguita, fra Julian Barnes e la moglie Pat Kavanagh. Storie in cui "metti insieme due cose che insieme non sono mai state e il mondo cambia", esempi di una "devozione uxoria" che travalica ogni barriera. Volare è esaltante e semidivino, volare è pericoloso. Un calcolo sbagliato, un vento contrario, un disegno avverso, o la casuale assenza di esso, e si può precipitare.

leggere Cheragazza

di Cathleen Schine

Mondadori

Lady è imprevedibile e anticonformista. Incurante del grande patrimonio che possiede, conduce una vita bohémienne al Greenwich Village di New York. E il 1964 e lei ha ventiquattro anni. Vive alla giornata, senza pensare al domani, fino al momento in cui il suo adorabile fratellastro Fin, rimasto orfano e solo al mondo a undici anni, si trasferisce a casa sua. Lady, naturalmente, non ha idea di cosa significhi crescere un ragazzino che non ha quasi mai visto e soprattutto è troppo distratta da tre pretendenti che a turno la sfiniscono di attenzioni per rubarle il cuore. Ma lei non intende sposarsi e vuole rimanere libera come l'aria, libera di viaggiare per il mondo e magari di tornare a Capri, il luogo dove si è sentita più a casa. Dal canto suo, Fin si ritrova catapultato in un ambiente lontano anni luce dalla quieta e bella fattoria dove è cresciuto, alle prese con una sorella che non conosce, bellissima, irresistibile, ma soprattutto inquieta e impulsiva. E mentre cerca affannosamente di adattarsi a un mondo di adulti strampalati, capisce che per il bene di entrambi non sarà Lady a occuparsi di lui, ma lui a dover crescere in fretta per potersi prendere cura di lei... Sullo sfondo dei mitici anni Sessanta, con il movimento per i diritti civili, la guerra in Vietnam, il pacifismo e Woodstock, in un momento storico di grande fermento.

leggere Miscel

di Martin Vargic

Mappe del Mondo, ma non come la conoscete. Un nuovo atlante è qui, una spettacolare guida visiva per come il mondo sembra davvero. Martin Vargic ha trasformato le informazioni con l'immaginazione, trasportando le infografiche di un territorio unico e vergine. Avrebbe potuto dire, ma lui preferisce mostrare ... quali altri paesi raccontare... quale Europa ci sarà tra 100 anni. La Miscellanea di Mappe Curiose di Vargic rivitalizza i fatti della vita, dati la miscelazione, il contesto e le connessioni in progetti particolari che rivelano tutto ciò che c'è da sapere sul nostro mondo moderno e in quale direzione sta andando. Questo atlante splendidamente illustrato contiene oltre 60 immagini delle creazioni cartografiche di Vargic.

A cura della redazione

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Premio Letterario

“Città di CHIOGGIA ”

VII edizione 2015

SCADENZA: 31 OTTOBRE 2015

Contest chioggia

L’ Associazione PRO LOCO di Chioggia e Sottomarina ha indetto la VII edizione del Premio letterario “Città di Chioggia”. La partecipazione è aperta a tutti i cittadini italiani e non che vorranno presentare le proprie opere inedite nelle seguenti sezioni:

  1. Poesia
  2. Narrativa

Il tema dovrà essere la città di Chioggia oppure a tema libero. Tutto è specificato nel regolamento del bando.

I premi sono:

PARTE 1:

- Al 1° Classificato di ogni sezione andrà un premio in denaro di € 500,00 (euro

cinquecento,00), più una targa personalizzata riportante il titolo e l’autore.

- Al 2° Classificato di ogni sezione andrà un premio in denaro di € 200,00 (euro

duecento,00), più una targa personalizzata riportante il titolo e l’autore.

- Al 3° Classificato di ogni sezione andrà una targa personalizzata, riportante il

titolo e l’autore.

PARTE 2:

- Al 1° Classificato andrà un premio in denaro di € 400,00 (euro

quattrocento,00), più una targa personalizzata riportante il titolo e l’autore.

- Al 2° Classificato andrà un premio in denaro di € 200,00 (euro duecento,00),

più una targa personalizzata riportante il titolo e l’autore.

- Al 3° Classificato andrà una targa personalizzata, riportante il titolo e l’autore.

Per tutte le informazioni sulle modalità di partecipazione e di iscrizione si rimanda all’indirizzo http://www.prolocochioggia.org.

A cura della redazione

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Letture letture letture. Nella sezione che invita a nuove ed emozionanti immersioni, vi segnaliamo alcune novità editoriali fresche di stampa. Si tratta di libri appena usciti dalle case editrici o che usciranno in questi giorni e che troverete sugli scaffali di tutte le librerie d’Italia. Buon settembre pieno di libri!

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Sveva Casati Modignani

Milano, 1945. La guerra è finita, la città liberata, ma la vita quotidiana è segnata dalle ferite dei bombardamenti, la penuria di tutto, gli strascichi di odi e regolamenti di conti. È lo scenario che circonda la vita di Sveva ragazzina, protagonista di questo nuovo racconto autobiografico, dove piccoli fatti quotidiani assumono ai suoi occhi infantili grande importanza. Curiosa e anche un po' ribelle, osserva le dinamiche del mondo adulto e ne percepisce tutte le contraddizioni: convenzioni sociali, falsità, ipocrisie dai risvolti talvolta dolorosi. Al centro di un racconto molto personale e senza pudori è il rapporto sofferto con una madre severa e intransigente, che non esita a trattarla ingiustamente pur di salvaguardare la sua idea di perbenismo. Ma vi è anche l'affetto sconfinato per il padre, un uomo dolce e attento che non esita a proteggerla dalle piccole crudeltà della vita quotidiana. Dopo le prime pagine segnate dalle conseguenze della guerra appena finita, il racconto assume un registro ironico e leggero, che rispecchia la ritrovata serenità e la prospettiva di un benessere possibile. Il libro si chiude con un'appendice firmata dal fratello Lucio, nato dieci anni dopo di lei, che descrive dal suo punto di vista la vita di famiglia e in particolare la sorella, definita "la mia paladina".

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Romagnoli Gabriele

Non ingombrare, non essere ingombranti: è l'unica prospettiva che si possa contare fra quelle positive, efficaci, forse anche moralmente e politicamente buone. Gabriele Romagnoli ha avuto modo di pensarci in Corea, mentre era virtualmente morto, chiuso in una cassa di legno, per un bizzarro rito-esperimento. Nel silenzio claustrofobico di quella bara, con addosso solo una vestaglia senza tasche (perché, come si dice a Napoli, "l'ultimo vestito è senza tasche"), arrivano le storie, le riflessioni, i pensieri ossessivi che hanno a che fare con la moderazione. Il bagaglio a mano, per esempio. Un bagaglio che chiede l'indispensabile, e dunque, chiedendo di scegliere, mette in moto una critica del possibile. Un bagaglio che impone di selezionare un vestito multiuso, un accessorio funzionale, persino un colore non invadente. Il bagaglio del grande viaggiatore diventa metafora di un modello di esistenza che vede nel "perdere" una forma di ricchezza, che sollecita l'affrancamento dai bisogni, che non teme la privazione del "senza". Anche di fronte alle più torve minacce del mondo, la leggerezza di sapersi slegato dalla dipendenza tutta occidentale della "pesantezza" del corpo, e da ciò che a essa si accompagna, diventa un'ipotesi di salvezza. Viaggiare leggeri. Essere leggeri. Vivere leggeri. Gabriele Romagnoli centra uno dei temi decisivi della società contemporanea e della sopravvivenza globale e scrive una delle sue opere più saporite, il racconto di una rinascita, di un risveglio.

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Barreau Nicolas

Parigi è sempre una buona idea, si sa. Innamorati o no, vale sempre la pena di fare una passeggiata per le vie della Ville Lumière. Lì, in rue du Dragon, ci si può imbattere in un piccolo negozio con una vecchia insegna di legno, un campanello d'argento démodé sulla porta e, dentro, mensole straripanti di carta da lettere e cartoline illustrate: la papeterie di Rosalie Laurent. Talentuosa illustratrice, Rosalie è famosa per i biglietti d'auguri personalizzati che realizza a mano. Ed è un'accanita sostenitrice dei rituali: il café crème la mattina, una fetta di torte au citron nelle giornate storte, un buon bicchiere di vino rosso dopo la chiusura della papeterie. I rituali aiutano a fare ordine nel caos della vita, ed è per questo che ogni anno, per il suo compleanno, Rosalie fa sempre la stessa cosa: sale i 704 gradini della Tour Eiffel fino al secondo piano e lancia in aria un biglietto su cui ha scritto un desiderio. Ma finora nessuno è mai stato esaudito. Tutto cambia il giorno in cui un anziano signore entra nella papeterie. Si tratta del famoso scrittore per bambini Max Marchais, che le chiede di illustrare il suo nuovo libro. Rosalie accetta e ben presto i due diventano amici, La tigre azzurra ottiene premi e riconoscimenti e si aggiudica il posto d'onore in vetrina. Quando, poco tempo dopo, un affascinante professore americano, attratto dal libro, entra in negozio, Rosalie pensa che il destino stia per farle un altro regalo. Ma prima ancora che si possa innamorare, ha un'amara sorpresa.

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Gioconda Belli

Dopo aver dedicato la sua vita alla famiglia ed essere stata talmente assorbita dall'educazione dei figli e dalla carriera del marito Fernando, un chirurgo di alto livello, da aver messo nel cassetto tutti i suoi sogni (non ultimo quello di una laurea in Medicina), la bella Emma giunge alla soglia dei quarantotto anni ritrovandosi sola nella grande casa di famiglia: senza la compagnia dei figli ormai grandi e senza l'intimo coinvolgimento che un tempo la legava al marito. Ma ecco che un incidente mette Emma in contatto con una realtà nuova e riaccende in lei la fiamma della sensualità e della passione.

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La storia di Icaro

Marcel Roijaards

Un inguaribile Peter Pan di nome Icaro incarna la forza della fantasia, anche nelle situazioni più disperate, e sfida l’ottusità del potere con la sua irriverente gioia di vivere. “Ballavano sotto le stelle, si baciavano alla luce di un falò e gironzolavano per i vicoli bui del porto. Icaro mostrò ad Arianna l’altro capo del mondo. Lei lo condusse nel bosco. Circondati da un nugolo di farfalle, ammirarono meravigliose cascate dalla groppa di un cervo. In due era più bello.”

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Maurizio De Giovanni

C'è la morte nell'anima di Luigi Alfredo Ricciardi. Imprigionato nel guscio della solitudine più completa, che non permette a nessuno di intaccare, è sulla soglia della disperazione. All'ottavo appuntamento con i lettori del commissario dagli occhi verdi, più che mai protagonista in una indagine dove tutto è anomalo, Maurizio de Giovanni ci regala la meraviglia di un romanzo in cui le anime di ciascuno si rivelano fatte di vetro: facili a rompersi in mille pezzi, lasciano trasparire la fiamma che affascina e talvolta danna, e occorre allora il sacrificio della rinuncia, che può apparire incomprensibile ed esporre alla vendetta. Prende così forma un congegno narrativo misteriosamente delicato e struggente, vertiginoso e semplice, che spinge Ricciardi su strade rischiose. E lo costringe a fare i conti con sé stesso e i propri sentimenti. Mentre le pagine sembrano assumere la voce di una delle più celebri canzoni partenopee, per carpirne il più nascosto segreto.

A cura della Redazione

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Esiste ancora il filo di Arianna. Lo abbiamo usato questa volta per unire alcuni punti dell’immaginario labirinto nel quale vogliamo continuare a vivere. Gli snodi del percorso che proponiamo raggruppa sviluppo turistico, crescita economica e conservazione del patrimonio culturale ed ambientale. Un filo dunque che riannoda passato e presente e che nell’intessere la sua magnifica tela consente a noi tutti di ammirare l’immagine che ne scaturisce. Quella di un territorio sano che sa mantenere saldi i propri fasti e sa ancora utilizzarli per continuare a vivere. Un esempio di questa impresa sono i Parchi letterari, istituzione che opera su tutto il territorio nazionale per la promozione di forme di turismo responsabile.

In particolare i Parchi letterari si occupano di turismo culturale con attenzione anche al Patrimonio Immateriale attraverso la promozione di manifestazioni finalizzate alla valorizzazione della letteratura orale e scritta, delle cerimonie, delle tradizioni imprenditoriali, artigianali ed enogastronomiche.

“La salvaguardia e alla valorizzazione dei luoghi dell'ispirazione letteraria nati dall'idea e dall'opera di Stanislao Nievo, sono elementi di grande importanza per promuovere nel territorio nazionale e internazionale la conoscenza del nostro paesaggio culturale nel suo complesso, facendone allo stesso tempo un motore economico”, si legge nella presentazione sulla pagina web dell’organismo.

investire 1E la accresciuta necessità di tutelare da un lato e di divulgare dall’altra forme di turismo che non possono prescindere dalla storia che ogni luogo custodisce, ha visto la nascita, in questi giorni, di un nuovo Parlo letterario. Si tratta del Parco letterario Federico II di Svevia a Melfi, in provincia di Potenza. E’ il terzo in Basilicata, con quello dedicato ad Albino Pierro a Tursi e a Carlo Levi ad Aliano. Gli imminenti impegni del nuovo Parco annovera la realizzazione di un grande museo e una biblioteca per realizzare a Melfi la “casa della cultura”, la possibilità di coniare una moneta per insignire persone degne di riconoscimento di ordine intellettuale, sociale, economico e di ogni attività legata allo sviluppo del territorio. Figura poi tra le ambizioni del parco la volontà di creare un evento in ricorrenza dei mille anni della città fortificata. Si parla di Melfi 2018 e della sua fondazione, avvenuta nel 1018.

A cura della Redazione

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