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Redazione

 

inedito2C’era una volta un grande giardino ricco di una folta e varia vegetazione, abeti, pini, una quercia e alberi da frutta: un prugno, un ciliegio, un melo, un pero, un noce, un castagno. Nascosta tra salici lussureggianti una villa a più piani, aveva l’aspetto di un luogo romantico e festoso. Le finestre erano abbellite da tendine con ricami delicati e nastri colorati, sui davanzali edera e piante fiorite. Circondava il giardino una siepe alta a difesa dell’intimità degli abitanti. Un paziente ed esperto giardiniere dedicava ad esso le sue attenzioni come nessuno può immaginare: innaffiava, tagliava l’erba del prato che somigliava ad un tappeto di velluto verde su cui i bambini camminavano e giocavano a piedi nudi; potava i rami per farli crescere più rigogliosi e tante, tante attenzioni.

Un giorno Giuseppe, questo era il suo nome, si accorse che un cespuglio di rose aveva le foglie bucherellate, qualche insetto aveva banchettato. Quanto si arrabbiò!

Si ricordò allora che l’unico rimedio per tenere lontani i nemici affamati era quello di far abitare il giardino da splendide coccinelle. Corse al vivaio e ne prese tante.

Eleganti e inconfondibili nel loro abito, minacciose, al tempo stesso, si diedero da fare per liberare il roseto.

Le coccinelle stavano davvero bene in quel luogo pieno di colori e profumi, e dove c’era spazio per sognare; decisero di rimanere li e trascorrervi il loro letargo. Il tempo andava piacevolmente, tra il canto degli uccelli, i passerotti che beccavano i pochi semini rimasti, il silenzio tutto intorno. Intanto il vento annunciava l’arrivo del freddo e dell’inverno.

Una delle coccinelle era sul ramo quasi spoglio di un ciliegio e una folata più intensa di vento la fece precipitare a terra spezzandole l’aluccia.

L’abete lì vicino ebbe pietà della piccola e con un ramo più lungo la raccolse, la depose sul punto più fitto, affinché potesse ripararsi meglio dal freddo e poter guarire per poi cadere in letargo.

La coccinella grata allora chiese all’abete: “Vorrei tanto vedere l’inverno, vorrei tanto vedere il Natale; tu che vivi d’estate e d’inverno, io ti prego, tienimi con te”inedito1

L’abete fu ben felice di accontentare la piccola infortunata. Fu così che un giorno, dal cielo grigio, uno ad uno i piccoli fiocchi di neve imbiancarono l’abete procurando una gioia immensa alla coccinella. “Come è bianca e soffice e leggera” pensava, la guardava cadere senza stancarsi e senza distogliere il suo sguardo stupefatto.

In quel giardino, i bambini della villa usavano addobbare l’abete più bello, proprio quello dove la coccinella trovò riparo.

Luci, palline colorate fili d’argento, fiocchi colorati lo ornavano; ai suoi piedi risuonavano le voci allegre della famiglia che ignara, procurava tanta gioia alla piccola coccinella.

Giuseppe, poi, allestì una grotta e in essa i personaggi del Presepe. “La stella cometa” illuminava la mangiatoia, la coccinella emozionata col cuore gonfio di felicità ammirava il Piccolo Bambino.

Cadde dai suoi occhi una lacrima e si posò sul bianco lenzuolo.

Intanto si avvicinava sempre più il suono delle ciaramelle: erano gli zampognari con le nenie ed andavano dal piccolo Gesù. Con essi i pastorelli, i fornai con pane fresco nelle ceste, i contadini e infine gli angioletti, paffutelli col volto incorniciato da riccioli biondi.

La coccinella guardò a lungo quel meraviglioso scenario e gioì; aveva finalmente realizzato il suo sogno, pian piano si addormentò contenta, aveva finalmente visto l’inverno e il Natale

La primavera successiva, quando il tepore dell’aria annunciò l’arrivo della bella stagione la coccinella felice, al suo risveglio raccontò alle sue amiche la sua avventura e tutte sperarono di vivere la sua meravigliosa esperienza.

Gli abitanti della villa trovarono sotto l’abete magico una stellina che ancora pulsava e luccicava. Era la stellina entrata nella grotta ad illuminare il Piccolo Bambino, la raccolsero e la conservarono in uno scrigno, ed e’ ancora lì……I bimbi, guardandola, immaginano mille storie, si chiedono altrettanti perché, senza risposta. Solo la coccinella sa, ma……..

di Nency

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Leggi, leggete! Non è un imperativo, come Daniel Pennac ci insegna, ma un’esortazione ad aprire un libro e ad immergersi tra le sue parole. “Il verbo leggere non sopporta l’imperativo”, ha detto lo scrittore marocchino, dovremo usarlo anche per invitare i nostri bambini a prendere dimestichezza con questo straordinario oggetto che ci regala umori, colori, odori e sapori che in nessun altro luogo riusciremmo a trovare. A novembre inoltrato vi proponiamo “gocce” di libri da leggere anche in gruppo e ad alta voce. Buona condivisione!

 

Italiani voltagabbana

Di Bruno Vespa

Mondadori editore

 

leggere3I voltagabbana sono una costante della storia nazionale. Dal Risorgimento, quando venivamo accusati di vincere le guerre con i soldati degli altri, alla prima guerra mondiale, di cui ricorre il centenario, quando in nome del «sacro egoismo» a un certo punto ci trovammo a combattere a fianco delle due fazioni opposte, per scegliere infine quella vincente, rivolgendo le armi anche contro i tedeschi, nostri alleati da trent'anni. Mussolini, che voltò gabbana come interventista prima della Grande Guerra, si alleò con Hitler nella seconda anche perché gli era rimasto il complesso del «tradimento» del 1915. Alla caduta del fascismo, i voltagabbana furono milioni, e Vespa narra con divertito stupore la storia di prestigiosi intellettuali e artisti diventati all'improvviso antifascisti dopo aver orgogliosamente inneggiato al Duce fino al 25 luglio. E sulla pagina vergognosa dell'8 settembre 1943 è ancora aperto il dibattito se gli italiani abbiano tradito i tedeschi o – secondo una versione più recente – se siano stati i tedeschi a tradire gli italiani. Nella Prima Repubblica i politici cambiavano spesso corrente (specie nella Dc) piuttosto che partito, ma i tradimenti più clamorosi furono senza dubbio quelli di molti dirigenti socialisti nei confronti di Craxi. Tuttavia, il trionfo dei voltagabbana si è avuto nella Seconda Repubblica e all'alba della Terza, quella che stiamo vivendo con la riforma costituzionale. Centinaia di parlamentari hanno cambiato casacca con sconcertante disinvoltura e diversi governi sono nati e caduti con il contributo decisivo dei «senza vergogna». Berlusconi e Prodi ne sono stati le vittime principali. Dopo essere stato via via abbandonato da Bossi, Fini e Casini, in queste pagine il Cavaliere accusa severamente Alfano, che si difende dall'accusa di «parricidio» e parla, semmai, di «figlicidio». A sua volta, il Senatùr è stato abbandonato da chi lo adorava e Beppe Grillo ha già avuto le sue molte delusioni. Nel libro, naturalmente, ampio spazio viene dedicato a Matteo Renzi, ai retroscena della sua ascesa al potere e al governo, e ai tanti che lo detestavano e ora lo amano. E ampio spazio viene dedicato alle donne: quelle che Renzi ha portato al governo, o a incarichi di grande potere, e a Francesca Pascale, che per la prima volta racconta nei dettagli la sua storia d'amore con il Cavaliere. In Italiani voltagabbana, Bruno Vespa dipinge con il consueto stile incalzante un affresco del costume nazionale, rileggendo la storia e la cronaca sotto un'angolazione umanissima, anche se assai poco lusinghiera.

 

Il libro nero dei Rolling Stones

La storia e le storie di tutte le canzoni

Di Paolo Giovanazzi

Giunti editore

 

leggere2Qual è la canzone che per trent’anni Mick Jagger si è rifiutato di suonare in concerto? Che cosa sono gli “accordi cinesi”? Qual è il personaggio pubblico che ha ispirato i Rolling Stones, John Lennon e il Quartetto Cetra? Chi era il “Signor Una Canzone”?

Questo libro si prende cura di TUTTE le canzoni dei Rolling Stones ufficialmente edite nel corso della storia della band di Mick Jagger e Keith Richards, iniziata nel 1962 e non ancora conclusa.

Rispetto ai rivali Beatles, che chiusero la loro avventura dopo solo sette anni, gli Stones possono vantare una produzione quasi doppia, con 400 canzoni registrate in oltre cinquant’anni di attività.

In questo lavoro, che per cura e minuzia volutamente ricorda Il libro bianco dei Beatles, sono raccontate per esteso la genesi, la storia, la fortuna o sfortuna di tutte le canzoni, con aneddoti poco raccontati e, soprattutto, con le dichiarazioni dei protagonisti.

Una fantastica carrellata lungo la storia, dai primi anni di apprendistato molto scolastico dei maestri rock & blues fino alle composizioni della maturità e ai brani degli ultimi dischi, “Bridges To Babylon” e “A Bigger Bang”.

Paolo Giovanazzi è uno dei più brillanti free lance del giornalismo rock italiano. Per Giunti ha curato, con Franco Zanetti e Fausto Pirito, il libro Vasco Rossi in concerto. La stesura del libro è sua, con la curatela di Franco Zanetti, direttore del più frequentato sito di musica in Italia, Rockol.it, autore fra l’altro del Libro bianco dei Beatles.

 

Generazione App

La testa dei giovani e il nuovo mondo digitale

Di Howard Gardner, Katie Davis

Feltrinelli editore

 

leggere appLe “app”, o applicazioni software, fanno ormai parte della vita di tutti noi. L’attuale generazione di giovani in particolare è profondamente – qualcuno potrebbe dire totalmente – dipendente dai media digitali. Howard Gardner e Katie Davis non per nulla chiamano i giovani d’oggi la “Generazione app” e in questo suggestivo libro cercano di capire che cosa significhi essere app-dipendente rispetto ad app-attivo e in che modo la vita di questa generazione si differenzi da quella che precede l’era digitale. Tre sono le fondamentali aree dell’esistenza degli adolescenti qui prese in considerazione: l’identità, l’intimità e l’immaginazione. Attraverso innovative forme di ricerca, che comprendono interviste con ragazzi, focus group di quanti lavorano con loro e una comparazione unica nel suo genere di produzioni artistiche giovanili di prima e dopo la rivoluzione digitale, gli autori svelano quali siano gli inconvenienti delle app, che possono ipotecare il senso d’identità, incoraggiare relazioni superficiali con il prossimo e ostacolare l’immaginazione. D’altra parte le opportunità offerte dalle app sono altrettanto impressionanti: possono al contrario promuovere una forte identità, consentire relazioni profonde e stimolare la creatività. Possono essere un freno o uno stimolo. La sfida consiste nel saper andare oltre le modalità prestabilite di utilizzo. Solo così il loro potere può diventare un trampolino per una maggiore inventiva e più alti obiettivi.

 

Se ami devi amare forte

Di Biagio Antonacci

Mondadori editore

 

leggere1Amore, sentimenti, futuro, aria, libertà, respiri, sospiri, colori. Biagio Antonacci racconta e si racconta in un libro: la confessione di un uomo che ha cercato il successo, riuscendo a non smarrirsi mai. È un diario di viaggio dentro se stesso e, come tutti i diari, è composto di intimità preziose, slanci di poesia e considerazioni sulla vita. Difficile sintetizzare il biagio-pensiero. Difficile e forse ingiusto. È un magma scoppiettante di parole e intuizioni, che mescola passioni dalle tinte forti e arte, amore ed errori, musica e ragione, volontà e vizi della carne. Un universo poetico che ruota veloce nella testa e nel cuore di un uomo che sente e pensa troppo e che fa di tutto per liberarsi dal suo stesso tormento. In queste pagine c'è tanto amore e tanto pensiero sulla donna. Perché donne e amore sono un binomio inscindibile nella vita e nelle canzoni di Antonacci. Perché l'amore è un virus, che ti travolge e ti smarrisce da te, ma è talmente affascinante e talmente bello da essere il più grande dei regali della vita. Ogni volta diverso, ogni volta stupefacente.

 

 

 

 

 

 

Alice nel paese dei call center

di Dalila Coviello

Nikeditrice

 

leggere5Alice ha una laurea, un armadio pieno di speranze un po’ sbiadite, nel cassetto sogni e calzini spaiati. E, dettaglio non trascurabile, è una cittadina italiana, di quell’Italia da cui i suoi coetanei fuggono a gambe levate alla ricerca di un futuro migliore.
Intrappolata nella postazione del call center in cui lavora, Alice cerca di non arrendersi, a suon di ironia e caffè macchiato, nonostante gli inconcludenti colloqui di lavoro e la sua condizione di precaria dalla testa ai piedi (cuore compreso).
Ritratto contemporaneo di un laureato italiano medio, senza pillole indorate, e con un finale che potrebbe avere qualcosa di lieto… ma non necessariamente!

 

 

 

 

 

 

 

 

a cura della Redazione

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Premio internazionale Arte Laguna

Per la promozione e la valorizzazione dell’Arte Contemporanea

Scadenza: 4 dicembre 2014

2arteart

Il Premio ha ricevuto la medaglia del Presidente della Repubblica Italiana, è patrocinato tra gli altri dal Ministero degli Esteri, Regione del Veneto, Università Cà Foscari di Venezia, IUAV, Istituto Europeo di Design.

Il concorso prevede l’assegnazione di premi in denaro, l’allestimento di un’importante esposizione collettiva a Venezia, mostre in Gallerie d’Arte Internazionali, collaborazioni con Aziende, Residenze d'Arte e pubblicazione del catalogo.

 

SEZIONI DI CONCORSO

€ 7.000 Pittura

€ 7.000 Scultura e Installazioni

€ 7.000 Arte Fotografica

€ 7.000 Video Arte e Performance

€ 7.000 Arte Virtuale e Digitale

€ 7.000 Arte Ambientale e Paesaggistica creata con Thetis SpA

Per tutte le info consultare il sito www.premioartelaguna.it.

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“Racconto nel cassetto - Premio citta’ di Villaricca”

Concorso letterario nazionale per scrittori emergenti
XII edizione – anno 2014/15

Scadenza: 31 gennaio 2015

 

1racconto cassetto

Il concorso letterario ha un montepremi complessivo di ben€ 11.800, e i finalisti, come nelle edizioni precedenti, saranno ospiti d’onore nella serata di gala in programma nel mese di

maggio 2015, serata in cui verranno premiati i vincitori. Il concorso si Articola in 3 sezioni:

- Narrativa (per “Racconti” e “Fiabe e storie per bambini”)

- Corti di scena (per brevi testi teatrali)

- Premio di Giornalismo Sportivo “Antonio Ghirelli”.

 

Sezione Narrativa – “Racconti” e “Fiabe e storie per bambini”

 

I lavori non dovranno superare la lunghezza massima di 20 cartelle giornalistiche (30

righe per 60 battute, pari a circa 1800 caratteri, spazi inclusi, per pagina), stampata

su un solo lato. Le battute complessive spazi bianchi compresi di ogni singolo racconto

è di 36000. Sarà tollerata una lunghezza massima di 25 cartelle, corrispondenti a

45000 battute spazi bianchi compresi.

Il tema sia per i “Racconti” sia per le “Fiabe e storie per bambini” è libero.

 

Sezione – Corti di scena

 

È indetto la sezione Corti di scena riservata a brevi testi teatrali in prosa o monologhi.

I testi in prosa non dovranno superare la lunghezza massima di 20 cartelle

giornalistiche (30 righe per 60 battute, pari a circa 1800 caratteri, spazi inclusi, per

pagina), stampata su un solo lato. Le battute complessive spazi bianchi compresi di

ogni singolo testo è di 36000. Sarà tollerata una lunghezza massima di 25 cartelle,

corrispondenti a 45000 battute spazi bianchi compresi.

I monologhi non dovranno superare la lunghezza massima di 10 cartelle giornalistiche

(30 righe per 60 battute, pari a circa 1800 caratteri, spazi inclusi, per pagina),

stampata su un solo lato. Le battute complessive spazi bianchi compresi di ogni

singolo testo è di 18000. Sarà tollerata una lunghezza massima di 12 cartelle,

corrispondenti a 22000 battute spazi bianchi compresi.

 

Sezione - Premio di Giornalismo Sportivo “Antonio Ghirelli”

 

È istituito il Premio di Giornalismo Sportivo “Antonio Ghirelli”. Lo scopo del

Premio è di promuovere l’affermazione dei valori della lealtà sportiva, del rispetto,

della tolleranza, in contrasto con ogni forma di discriminazione e di violenza, fuori e

dentro i luoghi che ospitano manifestazioni sportive.

Per tutte le info scaricare il bando dal sito www.assoali.it

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Scadenza: 30 Novembre 2014

Tassa di iscrizione: PARTECIPAZIONE GRATUITA

Per: racconti edit. ed ined., poesie edit. ed ined., saggi edit. ed ined.

contest lett

 

I redattori della Rivista Euterpe hanno inteso lanciare il concorso Stile Euterpe – Antologia tematica per una nuova cultura.

Il progetto:

 

Ogni anno i redattori della rivista sceglieranno un autore contemporaneo.

I partecipanti potranno inviare saggi, racconti e poesie che siano fedeli allo stile dell’autore e alle tematiche che hanno caratterizzato la sua letteratura.

Il primo volume sarà dedicato al siciliano Leonardo Sciascia, intellettuale di altissima dignità e di inesauribile impegno sociale profuso con la sua letteratura e temperamento. Il volume porterà il titolo di Leonardo Sciascia: cronista di scomode realtà.

 

Per la partecipazione all’iniziativa editoriale bisognerà riferirsi all’opera dell’autore siciliano, al suo percorso letterario, ai suoi luoghi cari e alle tematiche sociali concernenti la lotta per la legalità, la denuncia contro il malaffare e la mafia e la critica alla classe politicizzata con particolare attenzione a Il giorno della civetta, ai racconti de Gli zii di Sicilia e all’esperienza poetica dell’autore in La Sicilia, il suo cuore e ogni suo altro testo letterario o giornalistico.

 

L’obiettivo non è quello di plagiare o scovare il nuovo Sciascia, bensì omaggiare o rileggere lo stile dello scrittore siciliano attraverso un’antologia tematica, aperta soprattutto agli appassionati del genere e dello stile dell’autore di Racalmuto. In questo modo Euterpe vuole dare risalto ad autori sommersi e amanti della vera letteratura.

 

Selezione del materiale e composizione dell’Antologia:

I partecipanti potranno presentare 1 saggio breve (massimo 5mila caratteri spazi esclusi); 1 poesia (massimo 25 versi); 1 racconto (massimo 5mila caratteri spazi esclusi). Ci si può candidare con un solo lavoro e a una sola categoria.

 

I lavori, corredati dei propri dati personali e un curriculum letterario, dovranno essere inviati a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro il 30 Novembre 2014.

La selezione sarà effettuata dai redattori della Rivista Euterpe (http://rivista-euterpe.blogspot.it/p/chi-siamo.html).

 

Entreranno a far parte dell’Antologia 20 poesie; 10 racconti; 10 saggi brevi.

La pubblicazione dell’Antologia sarà affidata a TraccePerLaMeta Edizioni (www.tracceperlameta.org).

La partecipazione al concorso è gratuita. L’autore selezionato per la pubblicazione si impegnerà ad acquistare 2 copie dell’Antologia al prezzo totale di 30€ (spese di spedizione incluse) dietro sottoscrizione di un modulo di liberatoria che verrà poi fornito.

I redattori della rivista Euterpe non dovranno intrattenere rapporti personali e/o di corrispondenza con gli autori che parteciperanno al progetto pena la squalifica dei testi dalla selezione.

I redattori della Rivista Euterpe non possono candidarsi alla selezione con un proprio lavoro.

 

Premiazione:

 

Non vi sarà una premiazione vera e propria, in quanto non ci sarà una graduatoria di merito: tutti i selezionati verranno pubblicati in antologia secondo i criteri sopra esposti. In base ai tempi di selezione e pubblicazione dell’Antologia, sarà scelta una location dove verrà presentata l’opera e alla quale gli autori presenti nel testo sono caldamente invitati a partecipare e intervenire.

 

Info:

www.rivista-euterpe.blogspot.com

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

A cura della redazione

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Scadenza 14 Novembre 2014

Categoria: Arti visive

contest artistico

Da lunedì 14 luglio 2014 a partire dalle ore 12.00 è on-line il bando della quarta edizione del Concorso nazionale Un’Opera per il Castello, dedicato ai giovani artisti, per selezionare un progetto artistico ideato per Castel Sant’Elmo di Napoli. Il tema di quest’anno è "Lo spazio della comunicazione. Connessioni e condivisione".

Il concorso, che si propone di valorizzare e promuovere gli artisti contemporanei, è promosso dalla Soprintendenza Speciale per il Patrimonio storico, artistico, etnoantropologico e per il Polo museale della città di Napoli e della Reggia di Caserta con la collaborazione e il sostegno del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo - Direzione Generale per il Paesaggio, le Belle Arti, l’Architettura e l’Arte contemporanee- Servizio V, nell’ambito del Piano Arte Contemporanea.

Possono partecipare artisti italiani o che operano stabilmente in Italia di età compresa tra i 21 e i 36 anni con progetti inediti. Per partecipare occorre registrarsi sul sito www.polonapoli-projects.beniculturali.it, e inviare il materiale on-line entro il 14 novembre 2014.

Il vincitore riceverà un premio di 10mila euro. E’ prevista, inoltre, l’organizzazione di un evento espositivo finale nel quale sarà presentato il lavoro artistico vincitore, con la possibilità di una mostra dei primi dieci progetti selezionati e un catalogo che documenterà le biografie degli artisti finalisti e i loro lavori. L’opera vincitrice verrà acquisita dalla Soprintendenza ed entrerà a far parte della collezione permanente di Castel Sant’Elmo.

Per informazioni: www.polonapoli-projects.beniculturali.it/

A cura della redazione

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raccIne1E’ lì che accarezza il lenzuolo bianco e ruvido. Seduta sul bordo del letto in una corsia di ospedale, Angela è persa nei suoi pensieri avvolti da una candida chioma bianca. Umetta il filo tra le labbra e cerca di infilarlo nella cruna dell’ago. Prende il lenzuolo tra il pollice e l’indice e comincia a infilzare l’ago, lo tira verso l’alto facendo allungare il filo e di nuovo trapassa il tessuto verso il basso. Riprende la punta dell’ago dall’altro lato del lenzuolo e tende ancora il filo sentendone la robustezza. Così per tutto il giorno, su e giù con l’ago e con il filo, disegnando corolle di fiori e arabeschi di steli e di foglie. Angela ricama tutto il giorno, confusa nel bianco della sua camicia da notte e accecata da quello della stoffa. Cerca di fissare i contorni delle figure che si muovono nella sua testa e di fermare le immagini che sbiadite corrono sulle lenzuola. Le sue mani stanche accarezzano di nuovo la stoffa e il suono che produce le restituisce una storia andata persa nel baule dei suoi tessuti. C’è quella ragazza, Maria, che deve sposarsi ma che non ha un soldo per permettersi il vestito. Deve sposarsi perché il suo uomo le ha donato il seme della vita e lei vuole farlo germogliare in un luogo accogliente e sicuro. Ma è difficile perché suo padre non vuole e i genitori di lui non la amano molto, la considerano una minaccia per il futuro del figlio. Quante lacrime versate su questo tessuto, scivolano via disegnando alberi dalle radici lunghe e tortuose, danno vita a torrenti impetuosi, dipingono voli di farfalle che intrecciano gocce di rugiada. Angela decide di aiutare la tenera Maria e le disegna un abito da sposa semplice ed elegante. Prende dal suo baule una batista croccante, la srotola sull’ampio tavolo da lavoro e la stanza si riempie immediatamente dell’odore di lavanda che Angela usa per profumare il baule. Una stoffa che il fratello aveva comprato anni prima durante un viaggio a Napoli al mercato più importante dell’anno e che gli avevano venduto a buon prezzo. Era un lino fine e trasparente facilmente modellabile, sul quale Angela avrebbe voluto ricamare piccoli bouquet di mughetti a punto vapore tenuti insieme da fili a punto erba. Motivi a rilievo tono su tono che avrebbero dato quel tocco di raffinatezza all’abito dalla silhouette essenziale. Per la sua giovane amica avrebbe confezionato un tailleur dalla linea affusolata che ne mettesse in evidenza la figura esile e sottile, conferendole così un’aria eterea. Taglia, cuce, ricama, sogna di regalare a Maria la felicità di giorni radiosi. In poco tempo l’abito è pronto e il giorno delle nozze arriva puntuale. RACCONTO INDEITO

 

Angela è soddisfatta del suo lavoro, Maria è elegantissima nel suo tailleur bianco,completato da un cappellino a falde arrotondate, guanti e borsa. E’ perfetta nella sua semplicità, pronta ad affrontare la vita che l’aspetta già alla soglia della chiesa. Il sole splende nell’ampio piazzale antistante e Angela riesce a vedere l’enorme dolcezza che invade gli occhi verdi della giovane sposa. La osserva scendere le scale della chiesa, sembra una bimba felice cui è stato concesso un grande dono, stringe sottobraccio il giovane sposo dallo sguardo smarrito e fiero al tempo stesso. All’orizzonte nessuna certezza, se non il loro amore, neanche una casa, solo una vespa sulla quale correre veloci, il vento sui visi colmi di emozione sapendo di essere già in tre. “Angela! Angela! Angela devi mangiare!” la voce dell’infermiera interrompe bruscamente il viaggio di Angela. Si scuote, guarda con occhi persi la donna che le sta davanti con un cucchiaio in mano, la fissa per un tempo indecifrabile e poi riprende ad accarezzare il lenzuolo bianco e ruvido. Il suo ricordo va alla mamma, quando l’accompagna per la prima volta in casa della sarta che le avrebbe insegnato l’arte dell’ago e del filo. Ricorda i decori ricamati per la prima volta e il morbido tessuto che scivola lungo i fianchi di una sposa. Sente l’odore e la voce delle stoffe lavorate per anni. Ferma la mano, la porta lentamente alla bocca, umetta il filo che non c’è e si mette a fissare il lenzuolo che stringe nell’altra mano. Ora si sente stanca Angela, chiude gli occhi e si addormenta. Sogna arabeschi di pizzo su un mare di seta pura che disvela lieve il racconto della sua vita.

 

Eva Bonitatibus

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Tante le novità letterarie che ci aspettano nelle librerie d’Italia. Qui di seguito ve ne proponiamo alcune con l’auspicio di aver scelto per voi tasti interessanti e piacevoli. Attendiamo anche vostre proposte e segnalazioni, intanto vi auguriamo buona lettura!

 

Suite per archi e voto di scambio

Manuale per politici visionari

Di Carmela Formicola

Florestano Edizioni

LEGGEREsuite-per-archi-e-voto-di-scambio-220822

 

Alla vigilia del ballottaggio, l'amministrazione uscente si interroga sul vertiginoso calo di consenso registrato al primo turno elettorale. Come ribaltare il verdetto delle urne? Dopo estenuanti trattative il Sindaco e gli Assessori giungono all'unica strategia possibile: i voti bisognerà comprarli. Esistono tuttavia vari modi, e alcuni davvero fantasiosi, per vincere una campagna elettorale.Ma non cercate un luogo o un tempo per inquadrare questa storia né giocate a riconoscere profili di uomini politici più o meno famosi perché potreste trovarli tutti o non trovarne nessuno. Questo "manuale" è piuttosto la metafora della centralità e del margine, la surreale interpretazione dei guasti (e delle gioie) del Potere.

 

1915

l fronte segreto dell'intelligence. La storia della Grande Guerra che non c'è sui libri di storia

di Giovanni Fasanella e Antonella Grippo

Sperling & Kupfer

 

leggere4La letteratura sulla Grande guerra è così ampia che tutto sembra sia già stato scritto. Invece Giovanni Fasanella e Antonella Grippo, superando le secche delle ricostruzioni uffi ciali e delle celebrazioni per il centenario, hanno scoperto nuovi, interessanti elementi avventurandosi su un fronte poco esplorato se non, addirittura, segreto: quello dell'intelligence civile, militare e diplomatica, che ha combattuto una «guerra nella guerra», inserendosi nel gioco geopolitico delle nazioni più potenti. Per la prima volta, in uno scontro militare è indispensabile conoscere il nemico e indirizzare l'opinione pubblica. Ecco perché, anche in Italia, nella delicata fase della neutralità, si sviluppano lo spionaggio e il controspionaggio, con la loro rete di agenti segreti, agenti d'infl uenza e infi ltrati. Gli autori ricostruiscono alcune delle storie più interessanti della nostra intelligence, quelle degli irredentisti che lavorano clandestinamente per strappare il Trentino agli austriaci, degli ambasciatori di ingegno capaci di spostare gli equilibri politici, dei «corvi» del Vaticano che congiurano a favore degli imperi centrali. La loro inchiesta, basata su informative riservate, diari privati e memorie dei personaggi più o meno noti che si muovono sul palcoscenico, conduce il lettore nelle trincee e nei palazzi del potere, nei tribunali e negli uffi ci dove si studiano i cifrari. Una cronaca che fa riemergere gli episodi più oscuri e le pagine censurate della nostra Storia, per cercare di comprendere i diversi moventi degli attori in campo e la genesi di quelle macchinazioni di poteri opachi che sono da sempre una funesta caratteristica del nostro Paese.

 

La regola dell’equilibrio

Di Gianrico Carofiglio

Einaudi

 

LEGGERE1Torna l’avvocato pensatore più famoso della narrativa italiana, Guido Guerrieri, nell’ultima straordinaria avventura delineata da Gianrico Carofiglio in La regola dell’equilibrio. Dal 2002 con Testimone inconsapevole sino Ad occhi chiusi o a Ragionevoli dubbi, lo scrittore, autore di romanzi sempre in vetta alle classifiche, porta il suo duro e malinconico eroe di fronte a nuovi dubbi e ad un nuovo e difficile caso. Dopo le sconcertanti dichiarazioni di un pentito, un magistrato si trova coinvolto in un turbine di dichiarazioni malevole e quindi si ritrova indagato nel pieno di una prestigiosa carriera. Come fare ad uscirne? L’unica soluzione possibile è rivolgersi proprio al bravissimo e fidato amico Guido Guerrieri e affidare a lui la sua difesa. L’avvocato ovviamente accetta: non potrebbe mai abbandonare l’amico, ma tutto il processo difensivo sconvolge l’equilibrio tra i due individui e quello personale del nostro protagonista. La difesa prevede e mette in moto una serie di ricordi e di meccanismi del passato e pone dei dubbi atroci e sconcertanti anche sul magistrato. Credere o non credere alla sua parola non solo è una questione morale, ma anche individuale, per Guerrieri, che con questo uomo ha condiviso molte avventure ed episodi divertenti e importanti della sua vita. Ma l’etica del lavoro viene prima di tutto nel personaggio complesso che nasce dalla penna di Carofiglio. L’alternativa è quella di porsi una grande domanda e cercare di dare a quella una grande e unica risposta. Tutti possiamo sbagliare e lo facciamo di continuo, ma autogiustificarsi senza ammettere nemmeno con se stessi la verità è un grande, grandissimo problema che fa perdere l’equilibrio, psicologico e fisico. Con La regola dell’equilibrio ogni certezza viene spazzata via dal dubbio, ma per ritrovare se stesso e la verità Guerrieri saprà trovare il modo.

 

Avrò cura di te

di Massimo Gramellini e Chiara Gamberale

Longanesi

 

LEGGERE Avrò-cura-di-te-Gioconda detta Giò ha trentasei anni, una storia familiare complicata alle spalle, un’anima inquieta per vocazione o forse per necessità e un unico, grande amore: Leonardo. Che però l’ha abbandonata. Smarrita e disperata, si ritrova a vivere a casa dei suoi nonni, morti a distanza di pochi giorni e simbolo di un amore perfetto, capace di fare vincere la passione sul tempo che passa: proprio quello che non è riu – scito al suo matrimonio. Ma una notte Giò trova un biglietto che sua nonna aveva scritto all’angelo custode, per ringraziarlo. Con lo sconforto, e con il coraggio di chi non ha niente da perdere, Giò ci prova: scrive anche lei al suo angelo. Che, incredibilmente, le risponde. E le fa una promessa: avrò cura di te. Poi rilancia. L’angelo non solo ha una fortissima personalità, ma ha un nome: Filèmone, e una storia. Soprattutto ha la capacità di comprendere Giò come Giò non si è mai compresa. Di ascoltarla come non si è mai ascoltata. Nasce così uno scambio intenso, divertito, commovente, che coinvolge anche le persone che circondano Giò: il puntiglioso ex marito, la madre fricchettona, l’amica intrappolata in una relazione extraconiugale, una deflagrante guida turistica argentina, un ragazzino che vuole rinchiudersi in una comune… Grazie a Filèmone, voce dell’interiorità prima che dell’aldilà, Giò impara a silenziare la testa e gli impulsi, per ascoltare il cuore. Ne avrà davvero bisogno quando Filèmone la metterà alla prova, in un finale sorprendente che sembrerà confondere tutto. Ma a tutto darà un senso

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concorsoletterario

Ultimi giorni per partecipare al concorso letterario “Il corto letterario e l’illustrazione” organizzato dall’associazione culturale Il cavedio di Varese e giunto alla sua X edizione. Due le categorie, racconti e illustrazioni, che devono pervenire entro il 1° novembre. Il premio è di 1000 euro per ciascuna sezione che dovrà affrontare i seguenti temi:

1* - Alberi e uomini: Amore, rispetto, irriverenza, maltrattamenti. Convivenza difficile? Convivenza possibile?

2* - Il Nonno racconta: un episodio o una storia sulla I o II Guerra Mondiale

3* - Cuba: un viaggio tra fantasia e realtà

4* - Il corpo che si nutre, il pianeta che si salva

5* - Un sorriso per tutti

6* - Tema libero

Queste le categorie:

SEZIONE A: UN RACCONTO ENTRO 2600 BATTUTE, SPAZI COMPRESI

SEZIONE B: UN RACCONTO ENTRO 12000 BATTUTE, SPAZI COMPRESI

ILLUSTRAZIONE UN’ILLUSTRAZIONE FORMATO MINIMO A4, MASSIMO A3

Per tutte le informazioni e per scaricare il bando collegarsi al sito www.ilcavedio.it.

A cura della redazione

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contestArteUn concorso internazionale per la progettazione di oggetti utili alla preparazione e/o al consumo del cibo e di accessori per la tavola/cucina/articoli regalo. Un bando per creativi nel settore food indetto dalla Pavoni Italia in partnership con Promotedesign.it che scade il prossimo 31 dicembre. Ai primi tre classificati verrà corrisposto un premio in denaro e stipulato un regolare contratto che prevede il riconoscimento di royalties sulla produzione e commercializzazione delle idee vincitrici. Il premio in denaro verrà ripartito come segue:

 

1 posto € 1.000,00

2 posto € 750,00

3 posto € 500,00

 

I creativi dovranno analizzare i classici metodi di utilizzo di oggetti del settore food e studiare ogni eventuale nuova forma/tipologia di accessorio che possa rendere più fruibile e dinamica la funzione di tali prodotti. La partecipazione è gratuita ed aperta a designer italiani e stranieri che abbiano raggiunto il diciottesimo anno d’età; è ammessa la partecipazione a gruppi di progettisti rappresentati da un capogruppo che sarà l’unico responsabile e referente. È comunque ammessa la presentazione di più idee progettuali.

Per partecipare al concorso “Design Meets Functionality And Innovation In The Kitchen” sarà necessario iscriversi al sito Promotedesign.it e seguire la procedura guidata per inviare gli elaborati.

Ogni partecipante dovrà produrre delle immagini in alta qualità che specifichino al meglio il progetto. Inoltre è necessario accompagnare ogni progetto da una descrizione testuale che non superi le 1000 battute (spazi inclusi). I designer potranno inviare le loro idee a partire dal 01 settembre 2014 fino alla mezzanotte del 31 dicembre 2014. I vincitori verranno comunicati entro il 31 gennaio 2015. I designer che supereranno la selezione dovranno fornire all’azienda, entro 10 gg lavorativi, il 3D necessario alla prototipazione del pezzo.

Per tutte le info consultare il sito www.giovaniartisti.it

 

A cura della redazione

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