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Redazione

pianoforte nel cortile 3 ed

Con Donatello Giambersio riparte la terza edizione de “Un pianoforte nel cortile”, la manifestazione pianistica organizzata dal Circolo culturale Gocce d’Autore nell’ambito della rassegna “La classica in salotto”. Tre sabato a novembre, a partite dal 10, dedicati alla grande versatilità del pianoforte e ai giovani musicisti presso la sede del Circolo in vico F.lli Marone 12 a Potenza.

Per il primo dei tre appuntamenti novembrini il programma prevede l’esecuzione dei 24 Preludi op. 28 di Fryderyk Chopin (1810 – 1849), i Sonetti del Petrarca 104 e 123 e Après une lecture de Dante di Franz Liszt (1811 – 1886). I Preludi di Chopin, piccoli schizzi musicali, presentano un carattere molto variegato, alcuni brillanti e gioiosi altri lirici e melanconici. L’insieme del Ventiquattro Preludi è pensato dall’autore secondo due linee programmatiche distinte: da un lato l’alternanza fra stati d’animo opposti, ossia, a un preludio veloce e tormentoso ne doveva seguire uno lento e pacato; dall’altro i preludi sono scritti in ciascuna delle ventiquattro tonalità possibili, dodici maggiori e dodici minori, seguendone l’ordine fisso.

Liszt mise in musica I Sonetti del Petrarca, “Benedetto sia ‘l giorno”, “Pace non trovo” e “Io vidi in terra” esaltando sentimenti contrastanti. Il primo raffigura lo slancio dell’innamoramento attraverso una melodia sempre molto espressiva e sensuale, ricchissima di tensione e chiaroscuri. Il secondo Sonetto, è invece pervaso dai profondi contrasti e sbalzi emotivi causati da un amore non corrisposto; essi vengono resi in musica con un uso ardito e straordinariamente moderno dell’armonia. Del tutto opposto il terzo Sonetto, con un’atmosfera rarefatta e paradisiaca scaturita da una visione idealizzata e platonica del sentimento amoroso. La sublimazione della passione è rappresentata con un’accuratissima ricerca timbrica: il pianoforte è fonte di sonorità impalpabili e celestiali che anticipano le conquiste dell’impressionismo francese. Infine Après une Lecture de Dante di Franz Liszt, ispirata alla Divina Commedia di Dante Alighieri, rappresenta uno dei brani più difficili del repertorio pianistico.

Per seguire il concerto occorre prenotarsi contattando la segreteria del Circolo al nnumero 3459878520.

Donatello Giambersio inizia a far parte della musica fin dalla più tenera età ma si avvicina allo studio del pianoforte e alla musica classica nel 2010 sotto la guida di Simone Gragnani. Laureato e specializzato con 110 e lode in Pianoforte presso il conservatorio di Potenza “Carlo Gesualdo da Venosa” ha studiato con Gabriele Baldocci, Michele D’Ambrosio, Marco Schiavo ed altri. Ha seguito master-class di perfezionamento pianistico con Aldo Ciccolini, Adolfo Barabino, Nina Tichman, Vincenzo Maltempo, Olga Zdorenko, Pietro De Maria e Benedetto Lupo. Vincitore di numerose borse di studio ha tenuto concerti come solista in numerose città italiane per importanti rassegne musicali. Nel 2017 ha eseguito e inciso dal vivo il concerto di Mozart K467 con cadenze inedite presso la Lviv Philharmonic Hall con l’orchestra filarmonica di Lviv (Ucraina). Recentemente, sempre a Lviv ha suonato e registrato il 1º concerto di Chopin con la KLK Symphony Orchestra. Nutre fin dall’adolescenza la passione per il jazz e suona regolarmente con diverse formazioni, dal duo alla Big Band, in Italia e all’estero. Ha collaborato con Joe Amoruso e Tony Esposito in occasione di un progetto dedicato alla musica di Pino Daniele. Ha suonato al festival di Sanremo con Rosmy, vincitrice del primo premio Mia Martini 2016. Pianista molto apprezzato in studio di registrazione e dal vivo, viene spesso invitato come special guest. Attualmente è iscritto al secondo livello di Pianoforte Jazz presso il conservatorio di Potenza.

Eva Bonitatibus

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Sud Atomico, il libro inchiesta di Marisa Ingrosso a Gocce d’Autore

“Sud Atomico. Gli esperimenti, gli incidenti, le contaminazioni” è il titolo del libro-inchiesta di Marisa Ingrosso, giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno di Bari, che sarà presentato sabato 10 novembre alle 18,00 nella sede del Circolo culturale Gocce d’Autore in vico F.lli Marone 12 a Potenza. Estrazione di plutonio puro (il migliore per le bombe), frenetica attività di ricerca in impianti ufficialmente “chiusi”, incidenti radioattivi che coinvolgono i lavoratori, esperimenti a centinaia di metri di profondità: i documenti ufficiali degli archivi storici delle maggiori organizzazioni internazionali e americane per il nucleare svelano verità scioccanti su cosa è accaduto nell’ambito della “filiera atomica” italiana, in Basilicata, Sicilia e Puglia.

I documenti squarciano la cortina di silenzi e menzogne di Stato, aiutano a ricostruire un passato che è attuale quanto i cancerogeni che oggi sono nelle acque di falda o i progetti per i due depositi nazionali delle scorie (uno per quelle a basse/media radioattività e l’altro, che dovrà riuscire a sfidare i millenni, per quelle ad alta radioattività). Alla presentazione potentina dialogheranno con l’autrice i giornalisti Massimo Brancati, capo della redazione di Potenza de “La Gazzetta di Basilicata”,  e Eva Bonitatibus, presidente di Gocce d’Autore.

Redattrice de “La Gazzetta del Mezzogiorno”, con i suoi articoli giornalistici Marisa Ingrosso ha vinto nel 2013 il primo “Premio nazionale per la divulgazione scientifica” bandito da Ail e Cnr.

Eva Bonitatibus

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Il disastro ferroviario della Fiumarella in un libro a Gocce d’Autore

23 dicembre 1961. Il treno che collega i paesini del catanzarese al capoluogo calabrese esce dal binario e precipita da un viadotto alto circa 50 metri finendo nel greto del torrente Fiumarella, nei pressi di Catanzaro. A bordo del treno studenti all’ultimo giorno di scuola prima delle vacanze natalizie, pendolari e contadini in viaggio per gli acquisti di Natale. Il bilancio delle vittime è catastrofico: 71 morti di cui 31ragazzi sui quindici anni. E’ la disastrosa storia che colpisce le comunità calabresi alla vigilia di Natale, una strage indimenticata che ha cambiato il volto di un’intera comunità.

Questo episodio è raccontato da Giovanni Petronio nel libro “I ragazzi della Fiumarella. Un disastro ferroviario a colori” edito da Link Edizioni, un’accurata e appassionata indagine accompagnata da una rigorosa ricerca documentale. Nella pubblicazione l’autore calabrese ricostruisce l’evento attraverso la cronaca del tempo e le testimonianze dei sopravvissuti e dei famigliari delle vittime. Parole di grande dolore che il tempo non ha mai più cancellato.

Giovanni Petronio nel riportare i fatti di quel drammatico giorno di dicembre fa un’analogia con un altro grande disastro ferroviario, quello di Balvano accaduto diciassette anni prima. E nel paragonare le due “calamità” opera una distinzione di carattere causale: di Balvano parla in termini di tragedia-sciagura poiché la causa fu l’avvelenamento da monossido di carbonio, di Fiumarella di disastro-sciagura in quanto causata da deragliamento meccanico. Entrambe rimangono le più grandi sciagure della storia ferroviaria italiana. Un tema che torna, purtroppo, di grande attualità in un momento in cui si assiste al crollo delle infrastrutture e alla conta delle vittime.

Il libro sarà presentato venerdì 9 novembre alle 18,30 nella sede del Circolo culturale Gocce d’Autore in vico F.lli Marone 12 a Potenza. L’incontro con l’autore sarà presentato da Eva Bonitatibus con le letture a cura di Concetta Vaglio.

Eva Bonitatibus

  

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Raccontinediti 1

Foto di Edoardo Angrisani

 

Dalla città nuova

 rumori ovattati.

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fotografre Paesaggi

Alle pendici del vulcano si apre un deserto di polvere bruciata. Paesaggio lunare che confonde e stupisce nel contrasto cromatico tra cielo e terra.

A cura della redazione

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bottega

Scrittura come ludus e come ricerca di significato. Questo è il senso del laboratorio di scrittura, La Bottega dello scrittore, che riapre le sue porte mercoledì 24 ottobre alle 17,00 nella sede del Circolo culturale Gocce d’Autore. Giunto al suo sesto anno di vita, il laboratorio propone un approccio ludico che esalti l’interesse e la motivazione, alimentando la fantasia e la creatività senza impoverire o banalizzare la lettura e la scrittura di un testo. Spiega infatti Luciana Gallo Moles, insegnante del laboratorio, che “giocare da sempre ha significato abituare a progettare, costruire, rispettare regole e, perché no, magari anche  un po’ a pensare.”

E gli artigiani della scrittura, così sono definiti i partecipanti della Bottega dello scrittore, si cimentano nel faticoso lavoro della scrittura condividendo uno spazio comunitario che è una comunità sperimentale di scrittura, nella quale il  tutor guida il processo, coordina il lavoro, senz'altra autorità che l'esperienza. Il laboratorio diventa così spazio fisico e metaforico in cui ciascuno può esprimersi senza velleità e senza frustrazioni, in una libertà governata solo dalle regole del buon scrivere,  ricreando un clima di “bottega” del narrare. Scrivere, afferma la Gallo Moles, è un lavoro da artigiani, e come tale, con un buon apprendistato, lo si può apprendere. Poi sarà il tempo a decretare l’artigiano bravo, il maestro di bottega,  e quello meno bravo, ma tutti  possono avere a  disposizione una cassetta di  attrezzi da poter utilizzare a seconda delle necessità.

Nel laboratorio/bottega a farla da padrone sono i metodi attivi, le strategie cognitive, metacognitive che  trasformano i partecipanti in co-piloti del loro viaggio nel mondo della scrittura, in quanto rimettono in moto motivazioni e interessi che altrimenti rimarrebbero latenti e generano veri e propri bisogni formativi. La Bottega dello scrittore si rivolge a tutti gli amanti delle lettere e della scrittura, che siano alle prime armi o avviati scrittori, purché abbiano voglia di far parte di una comunità che si riunisce per dar voce alla propria passione. Tra le attività della Bottega, oltre agli incontri bisettimanali, si segnalano gli stage con scrittori affermati e gli incontri con gli autori.

Eva Bonitatibus

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musicare 1

Quarta uscita per Pipapop Records, rilasciato il 24 giugno 2018 con una festa in Astro Club, Fontanafredda (PN), l'album è il risultato di una collaborazione dove i “Friends” sono gli amici che hanno accompagnato Charles Wallace (alias Marco Zuccaro) in sala prove, in studio, sul palco nel corso degli anni, amici trovati e ritrovati, una crescita stilistica e tecnica dovuta alla condivisione di esperienze e parole, consigli e suonate senza pretese.

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“Mi piace la gente

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SCADENZA: 30 novembre 2018

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 La Universum Academy di Basilicata, al fine di celebrare la “Giornata Mondiale della Poesia” indetta dall’UNESCO, organizza il 6° concorso internazionale di poesia “Universum Basilicata”. Il Premio si articolerà in due sezioni, a tema libero e a tema predefinito. Le sotto sezioni Poesia Individuale, Poesia Religiosa individuale, Poesia individuale in vernacolo (è obbligatoria, per questa sezione, inviare anche la traduzione in italiano) sono a tema libero, mentre la Poesia individuale è a tema predefinito tra i seguenti:

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