logo2017

Giovedì, 06 Giugno 2019 06:45

La storia dei soldati di Mussolini in un libro a Gocce d’Autore

Scritto da 

Locandina I dimenticati di Mussolini

Che fine fecero i soldati di Mussolini all’indomani dell’8 settembre ’43? Quanti di loro furono deportati nel lager nazisti? E perché furono considerati traditori? A tutte queste domande risponde Giuseppina Mellace, autrice del saggio “I dimenticati di Mussolini. La storia dei militari internati nei lager nazisti e nei campi alleati dopo l’8 settembre 1943” edito da Newton Campton Editori.

 

Il libro, che verrà presentato sabato 8 giugno alle 18,30 nella sede del Circolo culturale Gocce d’Autore in collaborazione con la libreria Ubik, racconta la storia degli IMI, gli Internati Militari Italiani, ossia i soldati italiani che rifiutarono di continuare a combattere nelle file dell’esercito tedesco. Inizialmente trattati come prigionieri di guerra, al pari degli altri soldati alleati catturati, presto la ritorsione del Reich li sottrasse alle garanzie previste dalla Convenzione di Ginevra. Per l’esercito dell’Asse erano traditori. Li attendevano sofferenze, privazioni e, soprattutto, la totale disumanizzazione: vissero in condizioni durissime, sottoposti allo stesso orribile trattamento delle vittime delle persecuzioni razziali. Vennero utilizzati come manodopera coatta fino alla fine della guerra, senza le tutele della Croce Rossa che spettavano loro. Il viaggio nei vagoni blindati verso la Germania, per giungere all’inferno dei campi, è l’aspetto che ha maggiormente segnato la memoria dei sopravvissuti. Una vicenda poco nota della storia recente del nostro Paese, che questo libro finalmente racconta.

Ne parlerà con l’autrice romana la giornalista Eva Bonitatibus. Giuseppina Mellace, di professione insegnante, è anche autrice di pièce teatrali, saggi, romanzi e racconti, soprattutto di tema storico. Ha scritto un romanzo a più mani con il laboratorio di Cinzia Tani. Per la Newton Compton ha pubblicato nel 2014 Una grande tragedia dimenticata, sull’eccidio delle Foibe, con cui nello stesso anno ha vinto il premio “Il Convivio” per la sezione saggistica storica; Delitti e stragi dell’Italia fascista e L’oro del Duce.

Eva Bonitatibus

e-max.it: your social media marketing partner
Letto 147 volte
Eva Bonitatibus

Giornalista pubblicista

I libri sono la mia perdizione. Amo ascoltare le storie e amo scriverle. Ma il mio sguardo curioso si rivolge ovunque, purché attinga bellezza e raffinatezza.

La musica è il mio alveo, l’arte la mia prospettiva, la danza il mio riferimento. Inguaribile sognatrice, penso ancora che arriverà un domani…

Devi effettuare il login per inviare commenti