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Venerdì, 26 Aprile 2019 13:49

Il nuovo romanzo della D’Onofrio al Caffè letterario di Gocce d’Autore

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Locandina DOnofrio 2019

Il nuovo romanzo della D’Onofrio al Caffè letterario di Gocce d’Autore

 

Il Caffè con l’autore del Circolo culturale Gocce d’Autore è pronto ad ospitare il prossimo scrittore con la sua storia. Sabato 27 aprile alle 18,00 Maria Antonietta D’Onofrio, autrice di numerosi romanzi, presenterà al pubblico potentino la sua nuova creatura intitolata “Dolore sospeso” edita da Mannarini. La scrittrice di Pisticci, medico di professione, porta ancora una volta alla ribalta storie di donne e di minori maltrattati e vilipesi. Le sue pagine traboccano ancora una volta di violenze e soprusi a danno dell’universo femminile e minorile. Le sue parole raccontano ancora una volta il dolore che lacera irrimediabilmente gli esseri umani. È forse per questo che la D’Onofrio è stata definita “la scrittrice delle piccole voci” perché riesce ad ascoltare le voci sottili e nascoste e i respiri di esseri umani troppo spesso destinati a rimanere nell’ombra.  

Una storia difficile, come difficili sono molte vite, afferma l’autrice nella nota d’apertura del romanzo. Una storia di madri che sono figlie e di figlie che diventano madri, di uomini che sono mostri e che non cambiano, di preghiere, di lacrime, di affetti desiderati e mancati, di bulimia e anoressia, di ossessioni, di follia. Ma è anche una storia che cerca consolazione e riscatto, che insegna che dalla devastazione si può uscire a testa alta e ricominciare. Perché, come scrive la D’Onofrio, “nel dolore estremo la nostra capacità di sopravvivenza può trasformare l’intrasformabile.” Il romanzo mantiene un ritmo serrato, la scrittura è fluida, secca, va dritta al cuore. Maria Antonietta D’Onofrio usa le parole come creature che esigono rispetto e per questo Gianfranco Blasi, che sarà interverrà alla presentazione, nella prefazione la paragona ad Amos Oz, un grande della letteratura internazionale. Entrambi affrontano il tema del dolore, della morte, della frantumazione sentimentale ed entrambi definiscono la letteratura “una motrice di luoghi” che permette al lettore di viaggiare attraverso gli universi.

Un libro che mantiene viva l’attenzione sul problema della violenza contro le donne e i minori tant’è che nella postfazione curata dalla professoressa Giovanna Vingelli del Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell’Università della Calabria, vi è la fotografia dell’attuale situazione: tra le donne ricoverate per violenze sessuali perpetrate dal partner, una su cinque ha riportato danni permanenti. Solo il 14 per cento delle donne denuncia le violenze subite. Nel 2017 ammontano a 5.788 i minori vittime di reati, con abusi e violenze che colpiscono soprattutto bambine e ragazze, nel 60 per cento dei casi. 1723 bambini sono stati molestati all’interno delle mura domestiche. Un vero allarme sociale sul quale non bisogna abbassare la guardia.

Eva Bonitatibus

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