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Venerdì, 07 Giugno 2019 06:24

Abstract painting, la nuova mostra a Gocce d’Autore

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Invito mostra Abstract painting

Verrà inaugurata domenica 9 giugno alle 18,30 al Circolo culturale Gocce d’Autore la mostra “Abstract  painting: tra illusione e realtà” degli artisti Antonio Bruscella e Arturo Semprevivo. Un’esposizione dedicata all’arte informale in cui i due artisti aprono un dialogo sulle forme e i colori, sul loro significato più profondo, sulla loro forza comunicativa.

 

All’inaugurazione interverrà il critico d’arte Merisabell Calitri che metterà in evidenza quanto l’arte astratta si imposti come la più vera forma contemporanea di realtà. Due modi opposti di interpretare la realtà dunque, in cui gli artisti comunicano la loro visione dello spazio e del tempo. Per Bruscella scandito in una spazialità costruita, una sorta di mondo-rifugio ideale. Per Semprevivo il senso del caos come ordine logico delle cose che seppur in apparenza le confonde, in verità le rielabora e le studia tramite la scomposizione illogica della materia.

Antonio Bruscella, archeologo venosino, nel corso dei suoi studi universitari in archeologia classica ha svolto numerosi viaggi studio in Grecia e Turchia, e a Pantelleria ha partecipato a più di dieci campagne di scavo sull’acropoli della città punica e poi romana, innamorandosi profondamente della cultura mediterranea. Da più di un decennio esercita la sua attività di archeologo prevalentemente in Italia meridionale. E’ autore di numerosi articoli scientifici. Da sempre appassionato di arte, non solo contemporanea, solamente negli ultimi anni è riuscito a esprimere il suo bisogno personale di dipingere. Nel sua breve esperienza vanta la partecipazione ad alcune mostre collettive insieme ad artisti del movimento Contemporaneo Lucano di cui fa parte.

Arturo Semprevivo, leccese di nascita, vive e lavora artisticamente a Rionero in Vulture. Predilige un linguaggio gestuale e materico dell’Informale, con l’uso di spatole e soprattutto di materiali vari come terra, pietre, gesso, sabbia, cenere, segatura, resina. Nelle sue opere in cui prevale il gesto, quasi violentemente espresso sulla tela, istintivo e fulmineo, unito ad un unicum cromatico armonioso e per nulla caotico, ma solo “istintivamente immediato”. La sua decisione di dipingere informale esprime il desiderio di non avere limiti, come nelle sue tele, di non sottostare a regole esterne e di trascendere le dimensioni per essere sempre altrove e dappertutto nello stesso tempo,dentro il cuore delle cose e degli esseri.

La mostra, curata da Pasquale Palese, resterà aperta fino a domenica 16 giugno e sarà visitabile tutte le sere dalle 18,30 alle 20,30.

Eva Bonitatibus

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