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Domenica, 11 Ottobre 2015 09:44

Oggi mi compro la libertà

Scritto da 

editoriale nobel

"La libertà è un concetto che noi non conosciamo perché non siamo mai stati liberi". (Svetlana Aleksievic)

La Russia è la patria della cultura del racconto perché c’è la voglia di raccontare il proprio vissuto e il proprio dolore. Lo ha affermato il Premio Nobel per la letteratura 2015, Svetlana Aleksievic, in una recente intervista rilasciata in occasione del Festival della letteratura di Mantova. La scrittrice e giornalista post sovietica ha descritto nei suoi libri gli orrori cui è stato sottoposto il popolo russo dalla guerra in Afghanistan al disastro di Chernobyl fino ai suicidi succeduti allo scioglimento dell’Unione Sovietica.

Una narrazione, la sua, che fa emergere la propria protesta contro il regime totalitario e violento. E lo fa attraverso una scrittura che è stata definita dall’Accademia svedese delle scienze “polifonica”. Si, polifonica, perché la scrittrice bielorussa parla attraverso le numerose voci raccolte durante il suo lavoro di scavo. Storie domestiche che raccontano un territorio frammentato e frammentario. Per questo la sua opera è stata premiata, perché rappresenta un “monumento alla sofferenza e al coraggio dei nostri tempi”.

editoriale SvetlanaUn Premio al coraggio di raccontare. Il racconto assurge dunque a funzione di importanza capitale. Ma solo se è lucido e inalterato. Non edulcorato. Né contaminato. La scrittura diventa una nuova forma di opposizione, pacifica ma tagliente, che racconta la verità. E la verità è quella macchina che ti porta verso la libertà assoluta. E’ un impegno raccontare la verità usando occhi sgombri e lingua onesta, e non bisogna mai cedere alla minaccia della paura. E’ questo l’insegnamento del Nobel per la letteratura 2015.

Liberare la popolazione dalla menzogna e lottare per la verità, questo il senso del coraggio di raccontare. Anche se non tutti sono disposti a comprenderti, la condanna è l’arma più facile da infliggere. E Svetlana ha scelto l’esilio volontario per poter continuare a raccontare gli orrori della barbarie. Diceva l’apostolo Paolo che c’è un momento in cui predichi e la gente non ti ascolta, ma guai a te se smetti di predicare. Non fermiamo dunque l’impegno civile di raccontare sempre la verità, ad ogni costo.

Un Premio al coraggio di raccontare. La libertà è l’anelito e Svetlana con i proventi del più importante riconoscimento (circa 850mila euro) ha detto che si “comprerà la libertà”. 

Eva Bonitatibus

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Eva Bonitatibus

Giornalista pubblicista

I libri sono la mia perdizione. Amo ascoltare le storie e amo scriverle. Ma il mio sguardo curioso si rivolge ovunque, purché attinga bellezza e raffinatezza.

La musica è il mio alveo, l’arte la mia prospettiva, la danza il mio riferimento. Inguaribile sognatrice, penso ancora che arriverà un domani…

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