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Lunedì, 25 Aprile 2016 16:44

La ballata delle madri

Scritto da 

madre natura

Alle madri di tutto il mondo vorrei dedicare questi brevi pensieri. Esposte alle atroci intemperie della vita, le madri sono querce, rocce, vette impossibili da scalare. Sopraffatte dalle angosce delle pene, le madri sono petali, albe e abbracci in cui sprofondare per scalare le creste più impervie. Alle madri che oggi piangono i loro figli vorrei provare ad asciugare le lacrime dicendo loro di trarre forza dalla disperazione per provare a costruire nuove dimensioni. Inconsolabile è il loro dolore, e difficile è trovare le parole giuste. E faccio appello a chi le parole le ha sapute usate per lenire piaghe e ricucire ferite. Pierpaolo Pasolini nella “Supplica a mia madre” scrisse:

E' difficile dire con parole di figlio

ciò a cui nel cuore ben poco assomiglio.

Tu sei la sola al mondo che sa, del mio cuore,

ciò che è stato sempre, prima d'ogni altro amore.

Per questo devo dirti ciò ch'è orrendo conoscere:

è dentro la tua grazia che nasce la mia angoscia.

Madri che viaggiano in un sol pensiero, i loro volti hanno la purezza delle vite rinfrescate ai mille mattini dei sacrifici. Sacrifici dal sorriso sulle labbra sempre, nonostante il peso sulle spalle e nel cuore. Un macigno grande così, che loro, soltanto loro, sono avvezze a portare. Madri non piangete se i vostri figli hanno scelto una strada diversa, se la loro fragilità è stata più forte, la speranza è che ora la loro anima sia dentro di voi.  

“… Tu sei di tua madre lo specchio,

ed ella in te rivive

il dolce aprile del fior

dei suoi anni…” (William Shakespeare)

Madri vangelo, matrici del paradiso, voi ci avete insegnato a camminare, ci avete nutrito, ci avete detto come si fa ad amare. Ci avete preso per mano e condotto per le strade del mondo. Non piangete ora che siete rimaste da sole. Il corpo è solo un’ombra, è l’ anima che preserva la sua immortalità, la morte è la via che conduce ad una vita eterna diversa da quella terrena. E’ come nelle fiabe, dice la scrittrice statunitense Audrey Niffenegger: sono sempre i bambini che hanno le avventure più belle. Le madri devono restare a casa e aspettare il ritorno dei bambini che sono volati via dalla finestra. E prima o poi, in modi diversi, ritornano nel ventre materno.

Eva Bonitatibus

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Eva Bonitatibus

Giornalista pubblicista

I libri sono la mia perdizione. Amo ascoltare le storie e amo scriverle. Ma il mio sguardo curioso si rivolge ovunque, purché attinga bellezza e raffinatezza.

La musica è il mio alveo, l’arte la mia prospettiva, la danza il mio riferimento. Inguaribile sognatrice, penso ancora che arriverà un domani…

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