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Domenica, 31 Gennaio 2016 11:21

Bianco e nero

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editoriale biancoenero 1

Un editoriale in bianco e nero, bianco come la pagina di un libro e nero come l’inchiostro delle parole. Bianco e nero come un pentagramma musicale o come un’incisione calcografica. Bianco e nero perché metto a nudo la mia anima, che in questo momento è così scoperta da poterla leggere tutta. Bianco e nero non perché amo il monocolore, al contrario, amo tutti i colori dell’universo creativo, ma perché desidero concentrarmi sull’essenziale, sull’ossatura delle questioni, sull’anima delle cose per l’appunto. I colori mi distraggono e mi portano lontano, e io, in questo preciso momento, voglio rimanere chiusa dentro ad una riflessione: la forza della parola. Quella detta e quella non detta, quella sussurrata e quella urlata, quella sottaciuta e quella esplicitata, quella che infiamma e quella che infiacchisce. La forza della parola che non muore mai e che dal rinnovarsi della vita sugge vigore. Insomma l’immortalità della parola che prosegue il suo cammino di vita oltre la vita di chi le ha pronunciate. E’ questa la straordinarietà della parola, quel nero fissato sul bianco che mai digraderà colore, né mai sarà cancellata dal tempo. Il tempo divora ed usura, ma le parole resistono e vanno. E continuano a vivere e a far rivivere. Riflessioni suscitate dal libro del compianto Pino Mango, artista e cantate lucano scomparso un anno fa e che oggi viene ricordato attraverso la sua arte poetica.

editoriale biancoenero 2Mango tutte le poesie è infatti la pubblicazione voluta e curata dalla moglie, Laura Valente, e dai figli Filippo e Angelina, ed edita dalla casa editrice Pendragon. Il volume è stato presentato a Potenza, terza tappa italiana dopo Milano e Roma, all’Università degli studi della Basilicata e al teatro Stabile. Una commovente partecipazione di pubblico ci ha fatto capire quanto sia importante la parola, l’unica entità che continua a far vivere anche chi non c’è più e a far parlare di sé oltre il tempo e lo spazio. Quel tempo e quello spazio che tutti abitiamo in consapevolezze più o meno sensate. Ed è proprio questa la questione, dare un senso a ciò che siamo. E artisti come Mango, Pino Daniele, Lucio Dalla hanno dato un senso alla loro e alla nostra vita grazie alle loro PAROLE. Sono loro a trasmettere emozioni, sono loro a farci commuovere fino alle lacrime, quelle che hanno rigato i volti delle persone che hanno partecipato alla presentazione del libro di Mango a Potenza. Dell’evento ne parleremo più diffusamente nel prossimo numero, soprattutto parleremo di Mango poeta e del binomio poesia-musica che ha caratterizzato la sua esistenza. Ma proseguendo il discorso della valenza della parola, subentra il valore dei numeri. I numeri infatti ci vengono incontro dando concretezza alla valenza delle parole. Mi spiego. Le parole messe in sequenza originano frasi, che originano discorsi, che originano storie fino a comporre veri e propri libri. I libri dunque sono fatti di parole e dietro ogni parola, si sa, c’è un uomo di bradburiana memoria. Tanti i libri scritti, è una verità consolidata ormai. E oggi a questo dato possiamo finalmente aggiungere che ci sono tanti lettori. Il dato, e in questo subentra il valore dei numeri, è stato reso noto dall’Ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori (AIE) sul mercato del libro 2015. Finalmente si registrano i segni +, più libri in tutti i principali Paesi UE, anche in Italia dove ben 24milioni di persone leggono un libro. Un ritorno alla carta, a svantaggio del digitale, che fa ben sperare in un 2016 ricco di nuove proposte editoriali e di nuovi volumi da sfogliare. Un dato che da solo riempie di speranza e conforta gli sforzi di tutti coloro che si prodigano per la promozione della lettura. Un lampo di luce su spazi di buio.

Eva Bonitatibus

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Eva Bonitatibus

Giornalista pubblicista

I libri sono la mia perdizione. Amo ascoltare le storie e amo scriverle. Ma il mio sguardo curioso si rivolge ovunque, purché attinga bellezza e raffinatezza.

La musica è il mio alveo, l’arte la mia prospettiva, la danza il mio riferimento. Inguaribile sognatrice, penso ancora che arriverà un domani…

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