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Editoriale

editoriale scultura1

Finita la Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore io continuo a leggere. Continuo a leggere e sempre leggerò perché i libri cementificano i saperi, coltivano le emozioni, suggellano le passioni. Ripongono sui ripiani degli scaffali tomi di speranza. Catturano nelle pagine le vite degli scrittori. Continuerò a leggere per tutti i viaggi che mi promettono, per le pause che mi prendo dalla realtà, per l’esercizio di fantasia che mi lasciano fare, per la possibilità di volare sulle ali dell’immaginazione. Io continuerò a leggere perché dopo aver incontrato scrittori del calibro di Massimo Carlotto e Roberto Soldatini, protagonisti della Giornata di Gocce d’autore, ho capito quanto sia bello entrare nelle loro esistenze attraverso i loro racconti. Generi letterari completamente diversi, l’uno il noir, l’altro il diario di bordo, che mi hanno catapultato nel giro di poche ore da una parte all’altra della mappa dei sentimenti. Due scrittori intorno ai quali si è riunita tanta gente, quella che da sempre li segue, quella che li ha scoperti per la prima volta. Condividere tutti insieme la loro scrittura, arte del comunicare se stessi e il mondo che ci circonda, è stata un’esperienza affascinante. Un conto è leggere nell’intimità della propria casa, altro è leggere pubblicamente in cui ciascuno manifesta il proprio pensiero, il proprio gradimento. E sia per Carlotto che per Soldatini l’indice di gradimento è stato molto alto. La banda degli amanti, edizioni e/o, ha decretato il ritorno di un grande personaggio uscito dalla penna di Carlotto vent’anni or sono, Marco Buratti, ossia l’Alligatore, e del criminale spietato Giorgio Pellegrini, anch’esso inventato dall’autore in altre sue storie. Con un colpo di crossover eccoli affrontarsi tra le pagine del noir che sta riscuotendo i più ampi consensi di lettori. editoriale Carlotto1 La musica del mare. La scelta di un direttore d’orchestra di mollare gli ormeggi, Nutrimenti mare, racconta invece la nuova vita di Roberto Soldatini, violoncellista e compositore, che ha deciso di abbandonare la terraferma per andare a vivere su una barca a vela. E’ lì sopra, in mezzo al mare e immerso nel silenzio, che compone le sue melodie più belle. Riproduce la musica del mare con il suo violoncello e racconta episodi che hanno dell’incredibile.editoriale Soldatini Due libri in due giorni. Due viaggi i due giorni. Senza spendere nulla, ma arricchendo la propria anima di sensazioni straordinarie.Io dunque continuo a leggere perché i libri sono il mio nutrimento. Continuo a leggere perché voglio perdermi e poi ritrovarmi. Continuo a leggere perché ci sono migliaia di storie che ancora non conosco. Continuo a leggere perché voglio ancora incontrare scrittori con Carlotto e Soldatini. Continuo a leggere perché voglio di nuovo avere tanta gente che apprezza i libri. Continuo a leggere perché sta per arrivare maggio e maggio è il mese dei libri. Quindi io continuo a leggere senza mai fermarmi perché non voglio perdere questo importante treno.

Eva Bonitatibus

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editoriale giornatalibro1 resize“Nessun vascello c’è che, come un libro, possa portarci in contrade lontane”. La famosa frase di Emily Dickinson ci introduce in quella che sarà la più grande celebrazione del libro e della lettura. Il 23 aprile si festeggerà infatti la Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, un’occasione ghiotta per parlare di libri, di case editrici, di letture, di lettori, di librerie, di booklovers, di scrittori. Insomma di tutto quanto ruota intorno al mondo della bibliofilia.

Una festa nata nel 1996 quando, sulla base di una tradizione catalana, la Conferenza Generale dell'UNESCO ha proclamato il 23 aprile di ogni anno “Giornata mondiale del libro e del diritto d'autore”. L'obiettivo della Giornata è quello di incoraggiare a scoprire il piacere della lettura e a valorizzare il contributo che gli autori danno al progresso sociale e culturale dell'umanità. Una tradizione di origine medioevale vuole che in questo giorno ogni uomo regali una rosa alla sua donna; ricollegandosi a questa tradizione, i librai della Catalogna usano regalare una rosa per ogni libro venduto il 23 aprile.

editoriale giornatalibro2 resizeTante le iniziative che si terranno in tutto il mondo per questo giorno, in Italia la più rappresentativa è “#ioleggoperché” dell’Associazione italiana editori al fine di promuovere i libri e  la lettura proprio in coloro che leggono poco o niente. In Italia, purtroppo, sono ancora tanti, più della metà degli italiani. La figura che animerà le strade, le scuole e le librerie sarà il messaggero della lettura che inviterà la gente a leggere brani di libri.

Anche noi di Gocce d’autore stiamo organizzando la “nostra” Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore. Vestiremo il nostro vicolo di carta, creeremo angoli di lettura, coloreremo la gradinata che porta alla nostra sede di segnalibri e libri d’artista, riempiremo la giornata di letture con maratone vere e proprie e incontri con scrittori e case editrici. Sarà una bella festa cui parteciperanno le scolaresche cui saranno proposti laboratori di illustrazione dei libri letti direttamente dagli autori. editoriale giornatalibro3 resize

Aderiamo senza tentennamenti alla campagna “#ioleggoperché, sottoscrivendo tutti i perché elencati perché per noi i libri e la lettura sono la linfa che tiene in vita corpo e mente.   

 Eva Bonitatibus

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editoriale fiori di mandorlo1

E con un ramo di mandorlo in fiore,
a le finestre batto e dico: «Aprite!
Cristo è risorto e germinan le vite
nuove e ritorna con l'april  l'amore
Amatevi tra voi pei dolci e belli
sogni ch'oggi fioriscon sulla terra,
uomini della penna e della guerra,
uomini della vanga e dei martelli.
Aprite i cuori. In essi irrompa intera
di questo dì l'eterna giovinezza ».
lo passo e canto che la vita è bellezza.
Passa e canta con me la primavera.

 

Sono i versi di Ada Negri dedicati al tempo della Pasqua. Si innalzano inni alla bellezza della natura in fiore, che rinasce più vigorosa di prima, e alla giovinezza della vita resa eterna dalla risurrezione di Gesù. Un passaggio importante che nel trasmettere il suo messaggio di rinascita e di fede nella risurrezione ci apre gli occhi su una grande verità: il desiderio di vivere la vita ogni giorno con palpiti nuovi, con orizzonti da disegnare, con passi da “camminare”. La poetessa morta settant’anni fa era nota per la sua sensibilità verso i temi sociali dovuti all’ambiente in cui visse e si formò. E l’elemento poetico volto a sostenere la lotta del proletariato contro la borghesia assume anche valori religiosi. La scrittura diviene lo strumento di denuncia contro una classe sociale che aborra e di affermazione di un universo femminile sempre più consapevole. Le sue vicende personali, la separazione con il marito in particolare, le fanno scaturire una sensibilità ancora più elevata e le sue opere assumono carattere intimistico. In lei rimane comedonopiù prezioso, nonostante il dolore, la vita. editorialeada Negri2

La vita che nasce è il significato più bello di questo momento epocale. La lotta per la vita sembra essere, senza false retoriche, il punto focale tra i morti che si contano ogni giorno. La morte che sovrasta la vita, il buio che ingoia la luce. Tante, troppe vittime di questo nero che annebbia le menti di esseri umani delusi, frustrati, esaltati che decidono di trascinare nella propria follia vite innocenti. Contro l’immagine di orrore di questi giorni, in cui un uomo ha deciso per gli altri, dobbiamo lottare per affermare il messaggio pasquale. La parola profetica della poetessa lodigiana ha bussato alla porta dei miei ricordi ed io le ho aperto. L’ho ascoltata ed ho riflettuto su quanto mi ha detto: dobbiamo rinascere e con rinnovato sguardo rivolgerci alla vita che rifiorisce. Apriamo le finestre al ramo di mandorlo in fiore, accogliamo la vita che germoglia e amiamoci senza riserve. Che sia una Pasqua di risurrezione!

Eva Bonitatibus

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Editoriale 1E’ nata! La rivista culturale www.goccedautore.it è una testata giornalistica a tutti gli effetti. Magari è solo un numero in più. Di sicuro è un altro giornale online che si aggiunge al già lungo elenco di testate giornalistiche esistenti.

Può darsi che non sia originalissimo nella sua idea. Ma certa è la convinzione di questo progetto editoriale. La forza viene dall’aver realizzato un sogno: pubblicare un giornale in una piccola cittadina del Sud Italia che dialoghi con il mondo intero. Una suggestiva ambizione. Una sfida alle macabre statistiche sull’editoria, una iniezione di ottimismo in un momento di forte empasse. Parlare di letteratura, musica ed arte oggi è importante. Si, ma a chi? Chi volete che legga di libri, di musicisti, di opere d’arte, di gallerie? Siamo nel mare magnum delle informazioni, perché leggere proprio noi? Ce lo siamo chiesti ripetutamente durante le lunghe riunioni di redazione che hanno accompagnato il nostro percorso.

E la risposta è arrivata da Audipress, società milanese che si occupa di indagini sulla lettura di giornali, che in questi giorni ha pubblicato i risultati di un sondaggio a dir poco strabiliante. Dice infatti Audipress che i lettori digitali nell’ultimo trimestre 2014 sono oltre 2,5 milioni, una crescita esponenziale che modifica i comportamenti degli italiani che preferiscono il web al cartaceo, rovesciando una logica che fino a qualche tempo fa ci voleva tutti indifferenti. Ma prima ancora dei risultati del sondaggio, la risposta ci è arrivata dal nostro consulente ICT, che ci riporta ogni quindici giorni le statistiche rilevate dal nostro sito prima che fosse registrato con l’eloquente numero 451 presso il Tribunale di Potenza [vi invito a leggere l’articolo di Rocco Infantino]. Da settembre 2014 ad oggi abbiamo infatti ottenuto circa settantamila visualizzazioni. Numeri che ci fanno pensare che parlare di cultura non sia poi così demodé. Numeri che ci motivano ad andare avanti. E oltrepassando la logica delle cifre, a noi piace pensare di aver creato una piccola comunità che sta crescendo intorno ad un progetto di più ampio respiro. Oggi esce il numero 0, anno I della rivista online e siamo tutti col fiato sospeso per un evento che è simile a quello della nascita di un figlio. L’attesa è stata lunga, ma il parto ci ha fatto capire chi siamo. Genitori di una nuova creatura editoriale che oggi vede la luce per la prima volta e che avrà bisogno di tutte le cure per crescere sana e forte. La vera sfida è quella di proseguire sulla strada tracciata: continuare a puntare gli occhi sul resto del mondo stando con i piedi radicati nella nostra terra. “Stare come roccia con le ali”, un motto che faremo nostro volendo mantenere inalterata la nostra identità, anzi affermarla a voce alta, parlando tutte le lingue del web. Intanto approfitto di questo spazio inaugurale per ringraziare coloro che hanno creduto nel valore di questa idea e stanno contribuendo con la loro serietà e professionalità a farla decollare. Sono i redattori e gli informatici della rivista www.goccedautore.it: Annachiara Blasi, Virginia Cortese, Vito Coviello, Toni De Giorgi, Serena Gervasio, Rocco Infantino, Vincenzo Pernetti. Un grazie ad Agnese De Donato e al suo prestigioso bagaglio di esperienze. Grazie a quanti vorranno leggerci e sostenere la nostra creatura!

Eva Bonitatibus

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editoriale 1

Il detto “si stava meglio quando si stava peggio” è molto utilizzato dalle generazioni che hanno vissuto, nel corso della loro vita, le fasi del boom economico.

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