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Sabato, 04 Luglio 2015 13:43

Dalla Giunti un invito ad educare alla lettura

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Fare del libro un compagno di vita quotidiana. E’ quanto ha sostenuto Flavio Fiorani, Responsabile editoriale Saggistica Giunti editore, nel dialogo avuto con noi sul presente e sul futuro dell’editoria italiana. Incontrato in occasione della presentazione del saggio dello psichiatra Mauro Maldonato a Potenza, “Quando decidiamo”, edito appunto dalla casa editrice toscana, Fiorani con grande disponibilità ha risposto alle nostre domande sul futuro delle case editrici italiane, sulle nuove sfide provenienti dal mondo della tecnologia e sulle abitudini dei lettori grandi e piccini. Giunti è editoria per la prima infanzia, per la scuola, libri per ragazzi, psicologia, musica, arte, letteratura, storia, scienze, ma anche manualità, tempo libero, turismo, cucina, salute, medicine alternative e molte altre proposte. Insomma abbraccia tutti gli ambiti senza trascurarne nessuno. Con Flavio Fiorani abbiamo parlato di andamento del mercato e di produzione dei libri in Italia e gli abbiamo chiesto:

Dopo 5 anni di segni negativi, il 2015 sembra  aver cambiato finalmente rotta. Conferma questo dato?

Sì e no. Ci sono segnali di ripresa, ma ancora molto timidi per poter dire che è in atto un'inversione di tendenza rispetto al sensibile calo di vendite degli ultimi tre-quattro anni. La crisi nel settore è arrivata più tardi che in altri comparti della nostra economia. Ma quel che è più grave è che si sta riducendo il numero di lettori e soprattutto quello dei cosiddetti lettori "forti". Meno della metà degli italiani legge uno-due libri l'anno. E uno di questi è un manuale per l'uso di un elettrodomestico... È un panorama desolante, ma è così. Di chi sono le responsabilità? Dei diretti interessati (gli editori), ma soprattutto delle istituzioni che poco hanno fatto per sostenere il libro e il suo valore formativo-culturale per i cittadini italiani.

Le politiche editoriali della Giunti come si coniugano con le nuove possibilità offerte dalle tecnologie per la promozione, la distribuzione e la vendita dei libri?

Giunti ha una catena di circa 200 librerie proprie in tutta Italia (Giunti al Punto), soprattutto nei centri medio-piccoli. Sulle nuove tecnologie abbiamo avviato da tempo un programma di uscite di libri in formato elettronico che coincide praticamente con la diffusione della copia cartacea. I risultati ottenuti dai nostri eBook sono incoraggianti, soprattutto nel settore fiction. Il catalogo eBook, a fine 2014, è composto da più di 1.000 titoli, cioè il 13,27% dell’intero catalogo del Gruppo Giunti.

In particolare lo scorso anno Giunti Editore e AMAZON hanno annunciato un accordo di collaborazione per il lancio di un innovativo modello di libreria, dove la lettura digitale si unisce a quella tradizionale. Di cosa si tratta e quali sono i primi risultati?

I primi risultati sono senz'altro incoraggianti. Giunti e Amazon hanno avuto la stessa idea: una collaborazione finalizzata a sperimentare nuove forme di lettura e di consumo dei libri. Perciò abbiamo istituito con Amazon un'affiliazione per il sistema di e-commerce nelle nostre librerie Giunti al Punto (GAP). Inoltre abbiamo aderito con favore al nuovo servizio di noleggio dei libri (Kindle unlimited) perché lo riteniamo uno strumento che può ampliare il pubblico dei lettori. dia giunti2

Qual è la posizione della sua casa editrice nei confronti del fenomeno crescente, soprattutto in Gran Bretagna, del self-publishing?

Il fenomeno del self-publishing è in crescita. Giunti, come altri editori italiani, guarda con attenzione al fenomeno e ha acquisto dal mercato editoriale inglese e tedesco alcuni titoli per le sue collane di narrativa adulti e giovani adulti.

Tra i vari segmenti dell'editoria, Giunti si conferma leader in Italia per i prodotti rivolti ai bambini e ai ragazzi. Cosa ha permesso il conseguimento di tale posizione?

Giunti è il primo editore italiano nel settore bambini-ragazzi grazie a una politica editoriale che ha privilegiato la qualità dei suoi prodotti e la capacità di rivolgersi a un pubblico straordinariamente ampio. Inoltre siamo diventati leader del mercato con l'acquisizione dei vari marchi editoriali, primo fra i quali Disney Italia. Ciò è il risultato di una sapiente gestione dei vari licensing e del nostro catalogo che ha saputo mantenere una qualità molto elevata. Per il futuro, puntiamo sempre di più sul mondo della scuola rafforzando la collaborazione con l'altra nostra società di grande successo Giunti Scuola (dove siamo leader nel settore dell'istruzione primaria).

Parliamo dei cataloghi e delle collane Giunti. Quali sono gli autori di punta e quali gli esordienti che si sono affermati per numero di copie vendute?

Per quel che riguarda la Saggistica di cui sono responsabile il nostro autore di punta è il neurobiologo vegetale Stefano Mancuso che da tempo conduce ricerche straordinariamente innovative sulle piante e il loro sistema di funzionamento "intelligente". Tra gli autori giovani segnalo Marco Magini, autore di Come fossi solo, il suo primo romanzo per il quale ha ricevuto la menzione d’onore al Premio Calvino 2013 e per il quale è stato candidato al Premio Strega 2014. E Simona Sparaco, autrice di due romanzi di grande successo. Il primo, Nessuno sa di noi, ha avuto 15 ristampe, ha vinto il Premio Roma ed è stato finalista al Premio Strega. Oggi scrittori esordienti nel nostro catalogo sono finalisti nei più importanti premi letterari.

Quali sono le scelte in merito alla produzione della saggistica?

dia giunti3È molto semplice: pubblichiamo libri di impostazione scientifica, di autori che sono specialisti della materia, ma pensando che devono raggiungere un pubblico di lettori non specialisti. In due parole: alta divulgazione. Spaziando dalle scienze umane ai più interessanti campi del sapere. Senza trascurare la saggistica "light", come per esempio Matteo il conquistatore, a firma di due brillanti giornalisti fiorentini Alberto Ferrarese e Silvia Ognibene, che ha ottenuto un significativo successo di vendite.

Qual è il rapporto con le librerie?

Giunti possiede la sua catena di librerie Giunti al Punto (GAP). Siamo un editore che ha sempre puntato sulla diffusione capillare della sua produzione in tutti i canali di vendita (settore trade o Grandi superfici) senza trascurare neppure le cartolibrerie. Certo gli scenari stanno cambiando, e molto rapidamente, e il destino delle librerie sarà sempre più legato ai meccanismi della distribuzione e alla vita "media" di un libro nel punto vendita.

Quali sono le prospettive del mercato editoriale italiano?

È un settore che deve affrontare scelte impegnative nei prossimi due o tre anni. E non parlo soltanto della sfida del settore digitale. Molto dipenderà dalla concentrazione dei grandi marchi editoriali italiani e dai canali di distribuzione dei libri. Vedremo cosa accadrà con la fusione Mondadori-Rizzoli. Una riconfigurazione del panorama sarà inevitabile, ma ancora non sappiamo se il mercato italiano seguirà le stesse concentrazioni che sono in corso nel resto del mondo (mi riferisco ai colossi editoriali del mondo di lingua inglese e spagnola).

Cosa, a suo parere, occorre ancora fare per accrescere il numero dei lettori di tutto il mondo?

Educare, educare, educare alla lettura. La strada non è quella del sussidio, ma quella dell'educazione alla lettura. Un editore è pur sempre un imprenditore e i conti devono tornare. Un libro da leggere è un tesoro dal valore inestimabile. Dobbiamo fare del libro (in qualsiasi formato) un compagno della nostra vita quotidiana. Così non ci sentiremo mai soli.

Eva Bonitatibus

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Eva Bonitatibus

Giornalista pubblicista

I libri sono la mia perdizione. Amo ascoltare le storie e amo scriverle. Ma il mio sguardo curioso si rivolge ovunque, purché attinga bellezza e raffinatezza.

La musica è il mio alveo, l’arte la mia prospettiva, la danza il mio riferimento. Inguaribile sognatrice, penso ancora che arriverà un domani…

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